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FUORIPAGINA
29/06/2011
  •   |   Antonio Sciotto
    Il salasso verrà dopo le elezioni

    La maxi-manovra è pronta e ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti l'ha presentata al premier Silvio Berlusconi e agli altri ministri, nel corso di un vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli: il varo è previsto per giovedì. L'importo della stangata sarebbe salito da 43 a 47 miliardi di euro, con 1,8 di impatto su quest'anno, 5,5 l'anno prossimo, e ben 40 miliardi distribuiti tra il 2013 e il 2014. Da notare la distribuzione sugli anni: praticamente il «grosso» verrà a partire dal 2013, ovvero subito dopo le nuove elezioni (a meno che non si vada al voto prima).

    Altro elemento «triste»: i «risparmi» e maggiori introiti vengono da una serie di provvedimenti fatti pagare a lavoratori e pensionati: le donne, ad esempio, da qui ai prossimi anni vedranno aumentare la propria età pensionabile, arrivando a 65 anni (l'anno prossimo già a 61, poi ogni biennio si salirà di un anno); male se la vedono anche i dipendenti pubblici, che dovranno subire un ulteriore congelamento dei propri stipendi (anche nel 2014 e non più solo fino al 2013), e i precari, dato che il blocco del turn over - confermato e prolungato anch'esso di un anno - impedirà le assunzioni. E così pagheranno tanti anziani, vittime primarie dell'aumento dei ticket e dell'abbassamento del tetto di spesa per i farmaci stabilito per le regioni.
    Dell'attesa riforma fiscale, però, non c'è traccia: Tremonti ha tenuto duro e ha deciso di conservare l'annunciata linea del «rigore»; al massimo, ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini, ci sarà una «rimodulazione» delle tasse, «ma non una riduzione». La stessa Corte dei Conti, ieri, aveva ammonito il governo: la Corte ha definito «improrogabile» una riforma che alleggerisca il peso su salari e pensioni, chiedendo di puntare sulla lotta all'evasione, e affermando di condividere il progetto di «disboscamento» delle detrazioni: «Oggi si pone all'attenzione generale l'improrogabile necessità di un intervento in materia fiscale che riduca in misura significativa le aliquote sui redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati», dice significativamente la Corte. E ricordando che per questi soggetti «la ritenuta fiscale e contributiva è operata alla fonte», i magistrati contabili evidenziano che «l'incremento del tasso di inflazione da prevedersi nei prossimi anni potrebbe comportare ulteriori erosioni del potere d'acquisto con conseguente diminuzione del reddito reale delle famiglie e ulteriore contrazione del mercato interno». Ma nel contempo la Corte ha invitato Tremonti a proseguire sulla strada del «rigore», che però non vuol dire «tagli lineari», ma «procedere a tagli selettivi di tipologie di spese ritenute meno utili».
    Il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014 - obiettivo della manovra - è per la Corte dei Conti «al limite della sostenibilità»: i magistrati invitano alla «ricerca di una crescita più sostenuta», e a maggiori investimenti, dato che quelli previsti nel 2012 «toccherebbero il valore più basso degli ultimi anni». Insomma, le critiche al governo di imprese, sindacati e opposizione sull'assenza di una qualsiasi politica di crescita e investimenti sarebbero confermate dall'analisi dell'ultima manovra elaborata da Tremonti.
    Tornando al fisco, pare che sia confermato l'aumento di 1 punto dell'Iva (all'11 e 21%), come ha spiegato il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, mentre si ventila la possibilità che venga innalzata la tassazione sulle rendite finanziarie: misura rispetto a cui Borsa Italiana ha espresso «preoccupazione», chiedendo che non si attui. Settecento milioni di euro, invece, arrivano immediatamente: sono stanziati per prorogare le missioni italiane all'estero fino a fine 2011. Altra novità: dal 2012 la Croce rossa verrà privatizzata; con conseguenze pesanti per il personale: chi è a tempo indeterminato (a eccezione dei militari) verrà posto in mobilità, mentre non verranno rinnovati i contratti a termine.


I COMMENTI:
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  • Ancora una volta il destino, come sempre cinico e baro, è contro la sinistra: per i due anni che ancora mancano alla fine della legislatura, il governo del Cav. ha deciso più o meno di vivacchiare, continuando lungo falsariga economica attuale, ovvero un lento e dolce quanto inesorabile declino (chissà come mai! Urgerà forse organizzare un bel "dibattito", con vostri più illuminati e raffinati "intellettuali" (???), un nome a caso: Flores D' Arcais, per decriptare questa complessa (???) ed oscura scelta leggermente “paraculoide” ??? Boh...).

    Poi, nel 2013, quando è possibile (e forse persino probabile!) che rivinciate le prossime elezioni politiche dopo lunga astinenza, questo stesso governo vi ha già preparato un simpatico e pesantissimo "trappolone": una bella serie di misure "lacrime e sangue", già belle che decise ed impacchettate x benino (si fa x dire!), giusto per rendere molto popolare fin da subito, presso gli italiani, il vostro futuribile nuovo governo...

    Non c' è che dire: così a naso temo che vi convenga rimanere all' opposizione ancora x altri 20 anni almeno o meglio!, forse, “vita natural durante”... 29-06-2011 20:39 - Fabio Vivian
  • Niente saldi e sconti !!! …..
    Il pareggio di bilancio lo devono ottenere subito, oggi stesso, anzi dovevano ottenerlo ieri …….
    Se rimandano al 2014 è peggio per loro : cosa diranno e come si giustificheranno davanti agli Italiani per farsi eleggere alle prossime politiche? ……..
    Comunque sarebbe meglio indagare più a fondo per ciò che riguarda blocchi degli stipendi, “tazze”, marchette e marchettari, pensioni, alberghi cittadini ed età pensionabile ………
    Per quanto riguarda il pubblico impiego, informo che gli introiti da lavoro nel settore, sono di quattro tipi :
    Fisso mensile + o - contrattuale, tredicesima, straordinari che non esistono (o meglio non liquidabili) e premio di produzione quantificato tramite stesura di una pagella a discrezione dei pubblici responsabili e funzionari fascisti, con voti da 1 a 10 ( tot. Max 100), probabilmente modificata su consiglio del presidente del consiglio suppostato dal basso dal minestro brunetto e suggerita dalla Gelmina in virtù della sua millenaria esperienza alla guida del ministero della pubblica disfunzione distruttiva (tradotto significa che più aumenta la produzione, più diminuisce il premio od anche che il limite a cui tende l’importo del premio produzione è zero ) …..……
    Lasciamo che presentino il loro piano - piano programmatico in vista delle prossime elezioni mirato alla posa nel nostro posteriore dell’asse cavaliere/tremontagne and company e ci divertiremo tutti a non porgere l’altra guancia ed a prenderli a calci nel culo al galoppo forzato e ad oltranza ….…….. 29-06-2011 20:31 - Marchettari Aspinta
  • Non vogli commentare l'articolo!!!!!!!!Basta vedere la foto!!!(Secondo voi,questa e' gente che puo'amministrare una Nazione)??????????????????PUHHHHHHHHhhhhhhhhhh!!! 29-06-2011 17:28 - Giuseppe
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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