mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale martedì 17 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
29/06/2011
  •   |   Giusi Marcante
    Bologna, bloccato il referendum su scuole private

    I bolognesi non possono votare per dire se sono d'accordo o meno con i finanziamenti che il Comune destina alle scuole dell'infanzia private (per la maggior parte cattoliche). L'ha deciso il comitato dei garanti che si è spaccato sul quesito proposto dal Comitato articolo 33, realtà che raccoglie sindacati, associazioni, singoli cittadini.

     

    Tre a due è stato il voto dopo una riunione fiume e giorni pieni di tensioni e di polemiche sulla stampa cittadina. Il Comitato non si arrende e già oggi deciderà le prossime mosse ma spiega che le motivazioni dei garanti concentrate in un comunicato di dieci pagine sono “inconsistenti”.

    Praticamente i tre garanti che hanno votato contro hanno stabilito che il quesito referedario, sebbene si tratti di un referendum consultivo, sarebbe in contrasto con il principio costituzionale della sussidiarietà.

     

    Due di questi sono stati nominati in quota centro destra, Roberto Nania e Girolamo Carullo, l'altro è Antonio Sciullo che dovrebbe essere la figura  bipartisan . A favore del quesito hanno votato i due nominati in quota centro sinistra: Piergiovanni Alleva e Giovanna Endrici. E Alleva, giuslavorista negli ultimi tempi molto vicino alla Fiom, commentando la decisione a margine si è lasciato scappare che se i suoi colleghi avessero ragione “siamo al trionfo della scuola confessionale”.

     

    Dalla politica sono arrivate le prevedibili reazioni di esultanza dell'Udc e di organizzazioni come le Acli e di sindacati come la Cisl. Ma il Pd è sempre stato particolarmente tiepido verso la mossa dei referendari e non c'è dubbio che molti tra i democratici bolognesi siano stati contenti della pronuncia dei garanti. Su tutti il sindaco Virginio Merola che non aveva mai fatto mistero di non voler toccare i finanziamenti alle private, giusto l'altro ieri è stata approvata la proroga della convenzione da 1 milione e 55 mila euro mentre i bimbi fuori dalle graduatorie sono quasi 300.


I COMMENTI:
  • Spendiamo i soldi dauuadei contribuenti in cose utili,nella ricerca ,nella scuola e in nuovi programmi per eliminare definitivamente la disoccupazione .Casa e lavoro devono essere un diritto fin dalla nascita! 30-06-2011 12:39 - Ray
  • Trecento bambini fuori dalle graduatorie sono un bel numero.Lo Stato dovrebbe garantire i posti negli asili nido ma bisogna prendere atto di una realtà nella quale i posti sono molto limitati.
    Nell'attesa che le cose si sistemino è giusto finanziare le scuole private. Fra l'altro i genitori hanno pagato le tasse e quindi hanno diritto ad un posto all'asilo o alla scuola materna.
    Perchè le polemiche si scatenano sempre sulla scuola?
    Anche le cliniche private sono finanziate in buona parte dallo Stato dove non ci sono strutture pubbliche sufficienti.
    Sono gli asili che aiutano le donne e non le sterili discussioni sulle quote rosa. 30-06-2011 09:26 - Porcu Silvana
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI