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FUORIPAGINA
29/06/2011
  •   |  
    Domanda del giorno: accettare i tagli per l'eurozona?

    Tra deputati bloccati all’esterno del parlamento, violentissimi scontri e uno sciopero che ha paralizzato il paese per 48 ore, la Grecia ha approvato il maxi-piano di austerity per tentare di salvarsi dal default e far sbloccare il prestito europeo. Ora sarà condannata a un’altra serie di tagli alla spesa pubblica e al welfare, a un’ulteriore prelievo dalle tasche dei lavoratori, a non poter dare un futuro ai propri giovani e a un ulteriore giro di privatizzazioni. Il governo socialista è ai minimi storici di popolarità ma alla fine è stato costretto ad approvare la manovra. L'approvazione del piano di risanamento lacrime e sangue apre ora la strada alla concessione di nuovi aiuti Ue-Fmi e rassicura sulla stabilità dell'eurozona, tanto che la cancelliera tedesca Angela Merkel si è subito felicitata per il voto di Atene. Da qui le nostre domande: si tratta di un voto obbligato, sia pure con il cappio al collo, per salvare la Grecia (al prezzo di un ulteriore impoverimento dei cittadini) o è meglio che i cittadini facciano saltare il banco? Meglio una regressione di salari e diritti acquisiti oggi che il crack economico domani? O non sarà proprio il salasso di oggi a provocare il crack di domani?


I COMMENTI:
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  • PIANI, PROGETTI, INVESTIMENTI.
    Dovremmo dunque pagare, tanto e per lungo tempo, per rimettere in sesto la sgangherata economia dei nostri tempi, ma a qual fine ? Dove stiamo andando ? Chi ci sta portando ? Quali sono i problemi e quali le soluzioni ?
    Annunciato nel 2007, il big crash dell’economia occidentale, si è manifestato con la crisi del 2008 – 2009. Qualcuno si è peso la briga di spiegare seriamente cosa è successo ? Molti si sono contriti per la mancanza di regole. Almeno una di queste famose regole è stata convenuta ed applicata ? Una qualche norma è stata posta a regolamento di un mercato che privato di ogni logica ha dimostrato solo di saper collassare ? CDO, CDS, derivati, swap, warrant, vendite allo scoperto, Basilea 1,2,3 e tutti giù per terra, ormai siamo diventati tutti esperti di finanza esoterica, è stato corretto qualcosa ? è stato fatto dico – uno – un solo intervento ? Che ne è stato dei buoni propositi che contriti, i politici ed i tecnici della econo-finanza, hanno sciorinato all’indomani del grande botto, per giustificare il ripianamento dei buchi del sistema banco-finanziario ? Niente, il nulla ripieno di vuoto. Ed allora, qualcuno sa spiegarci perché dovremmo continuare a pagare e sempre più pagare, per non far crollare più velocemente di quanto non stia già crollando di suo, il sistema ?
    Questa gente è irrazionale, non c’è nessun piano, nessuno ha ben capito cosa è successo o lo si è capito benissimo e si vuol far finta di niente per prorogare la vita di un sistema privo di logica perché non si ha la minima idea di quale piano B si possa elaborare. Ma se uno viene a chiederti soldi da investire e non ha un motivo per supportare la sua richiesta, tu che fai ? Ad ognuno la libertà di trovare il modo più o meno sorridente per mandarlo dove questa gente merita di stare. 30-06-2011 12:31 - pierluigi
  • E finiamola con questa fesseria che è colpa dei Greci. I colpevoli sono

    1. tutti noi quando facciamo troppi bambini o consumiamo troppo

    2. gli usurai cosmopoliti di Wall Street 30-06-2011 12:22 - bozo4
  • on pagare i debiti ed uscire dall'eurozona, è l'unica soluzione 30-06-2011 12:20 - eraldo
  • Agli aiuti fraterni brezneviani di banche UE e FMI si puo' dire di no. Poi dovremmo dire noi quali tagli di conseguenza al posto di quelli ora imposti dall' alto: ad esempio io taglierei TAV, ponti fascisti con la Sicilia, escort & cocaina per i nostri ricchi, trasporto privato all inverosimile per tutti, un viaggio intercontinentale ogni 12 mesi che oggi se non lo fai non sei figo etc. E guadagnando tutti piu' tempo libero (lavorando meno) per migliorare la qualita della vita. Io ci sto, diciamo no alla austerita' imposta dagli usurai planetari e facciamoci la nostra. 30-06-2011 12:14 - bozo4
  • Niente non e' vero di quelo che si scrive nel articolo. i prestiti servono per pagare prestiti. praticamente le banche prendono i soldi da una tasca (loro) e qli mettono nel altra.Hanno inventato il debito per comprare il paese in bassisimo prezo. il deffault ci sara perche le misure portano al crolo del economia.Due cose interessano gli europei. 1. essere preparati quindi voqliono tempo perche adesso non e' il momento 2. comprare gratis tutte le risorse della Grecia.Per questo la repressione ricorda i tempi della dittatura militare. ma tutto questo non passera.I movimenti di piazza hanno la aprovazione del 70% della gente.
    La situazione e' difficile. Yeri in una comisione di sicureza governativa si e' posta le possibilita di applicare coprifuoco. 30-06-2011 10:52 - Astrinakis Alessandro
  • Sono d'accordo con Luciano. Anche io ho bisogno di capire di piú se c'è un'alternativa al pagamento del debito. Davvero l'unica alternativa è un modello Argenina 2002? E cosa comporterebbe l'uscita della Grecia dall'Euro? 30-06-2011 10:35 - Nicola
  • Credo che sia evidente a ogni persona di buonsenso che il debito non può essere pagato. Se accettiamo simili condizioni siamo destinati a un declino inesorabile perché la B.C.E. pretenderà manovre sempre più salate ogni anno che passa. L’Europa non ci regala niente, tanto vale prendere coscienza della situazione reale e rimboccarci le maniche per farcela da soli, iniziando un cammino virtuoso col quale si aboliscono i privilegi per stimolare la comunità a dare il massimo, sapendo che i sacrifici sono equamente suddivisi.
    Non ci sono alternative a questa scelta. Quella verso cui è orientata la nostra classe dirigente ci porterà inesorabilmente alla rovina, con la rinuncia alla sovranità nazionale e l’anonimato culturale che ci seppellirà definitivamente come popolo. 30-06-2011 10:28 - Carlo
  • LA CRISI NOI NON LA PAGHIAMO !

    ROVESCIAMO IL “SENSO COMUNE” CHE IMPONGONO CON IL LORO REGIME MEDIALE , imponiamo con la lotta la “nostra piattaforma”.: TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE dal 12,5% al 22% -
    TASSAZIONE DELLE TRANSAZIONI finanziarie ..dell’1% -
    TASSA SUI “PATRIMONI” annuale- strutturale dell’1% su chi è sopra i 500.000 euro-
    CHIUSURA DEI PARADISI FISCALI …sequestro dei soldi trafugati –
    ELIMINARE bonus e Stok-options e stipendio manageriale massimo consentito 10 volte uno medio – REDDITO DI CITTADINANZA e salario minimo consentito –
    ASSUNZIONE DEI PRECARI ( scuola , PI. Ricerca cultura ecc.) – Nessun licenziamento !
    ABOLIZIONE DELLA LEGGE 30 ! Salari e pensioni europee !
    LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA : i lavoratori hanno diritto a votare le delegazioni trattanti e tutti gli accordi che riguardano la loro vita –
    DIMEZZARE LO STIPENDIO DI PARLAMENTARI E ELETTI in regioni ecc. eliminare tutti i privilegi - No al cumulo di diaria e pensioni o altri stipendi – Pensione solo per i “contributi” versati e niente “reversibilità”.
    ELIMINARE TUTTE LE AUTO BLU E I VOLI DI “STATO”- tranne che per il Pres. del Cons. e il Capo dello Stato-
    RITIRO IMMEDIATO DA AFGHANISTAN E LIBIA ! E da tutte le missioni di “pace”-
    NO AGLI F35 ! DIMEZZARE LE SPESE MILITARI ! LOTTA FEROCE all’evasione e all’elusione con l’assunzione di 10.000 giovani addetti a scovare gli evasori…che vanno puniti con il carcere.. (PASSAPAROLA !)

    …riconversione ecologica..

    In :www.gaetanostella.splinder.com 30-06-2011 09:57 - gaetano stella
  • Certo che il salasso porterà al collasso!!! La Grecia è tecnicamente fallita da mesi ma il banco non può saltare prima che gli sciacalli della crisi succhino tutta la linfa vitale del paese di oggi e ipotechino quella di domani. 30-06-2011 09:56 - Orson
  • Spero che sia possibile far saltare il banco, ma vorrei capire di più. Mi sembra che anche gli articoli sul manifesto esprimano molte incertezza, specie a causa della scomparsa delle monete nazionali a favore dell'euro.
    Le TV neanche accennano a questa possibilità e per la maggior parte degli italiani pagare tutto il debito pubblico è una dura necessità.Cercate voi del manifesto di diffondere le informazioni e valutare con gli economisti di sinistra le possibili alternative! 30-06-2011 09:46 - Luciano Seller
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    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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