sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
30/06/2011
  •   |  
    Appello: la Tav questione nazionale

     I referendum del 12 e 13 giugno hanno cambiato lo scenario politico ponendo al centro dell’attenzione pubblica i beni comuni e il bene comune. Di fronte a noi – ai milioni di donne e uomini che hanno contribuito al successo referendario – sta ora l’obiettivo di costruire una agenda politica in grado di mettere in campo un nuovo progetto di società, di sviluppo e di partecipazione democratica.

     

    Di questa prospettiva c’è oggi un banco di prova non eludibile: lo scontro tra istituzioni e popolazione locale sull’inizio dei lavori di costruzione, in Val Susa, di un cunicolo esplorativo in funzione preparatoria del tunnel di 54 km per la progettata linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione. Per superare la situazione di stallo determinata da tale scontro si prospetta un intervento di polizia (o addirittura militare) che rimuova le resistenze in atto. Sarebbe una soluzione sbagliata e controproducente.

     

    Ci possono essere opinioni diverse sulla necessità di potenziare il trasporto ferroviario nell’area e sulle relative modalità ma una cosa è certa. La costruzione della linea ad alta capacità Torino-Lione (e delle opere ad essa funzionali) non è una questione (solo) locale e l’opposizione delle popolazioni interessate non è un semplice problema di ordine pubblico. Si tratta, al contrario, di questioni fondamentali che riguardano il nostro modello di sviluppo e la partecipazione democratica ai processi decisionali.

    Per questo, unendoci ai diversi appelli che si moltiplicano nel Paese, chiediamo alla politica e alle istituzioni un gesto di razionalità: si sospenda l’inizio dei lavori e si apra un ampio confronto nazionale (sino ad oggi eluso) su opportunità, praticabilità e costi dell’opera e sulle eventuali alternative. In un momento di grave crisi economica e di rinnovata attenzione ai beni comuni riesaminare senza preconcetti decisioni assunte venti anni fa è segno non di debolezza ma di responsabilità e di intelligenza politica.

     

    26 giugno 2011

     

     

    Paolo Beni, Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti, Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli

     

    per aderire: appellotav@ilmanifesto.it

     

     

    Hanno aderito:

     

    Elisabetta Bazzani, Ray Accardi, Gianni Marotta, Ernesto Barberini, Pier Luigi Barberini, Simona Barberini, Cesira Taranto, Lia Barberini, Roberto Faustini, Teresa Scolamacchia, Irene Abati, Marco Brignoli, Federico Zilio,Vittorio Giordano, Maria Pia Palombaro, Nicholas Tomeo, Lucia Coccia, Carlo Carlucci, Vittorio Silvello, Marco Bernardi, Simone Lepore, Patrizio Tressoldi, Edoardo Del Bello (Comitato referendario 2sì Valcavallin BG), Carmen Cordaro, Alice Cavaglià, Manlio Marcelli, Daniele Piersanti, Daniele Leardini, Alberto Giovanni Biuso, Paolo Scarcelli, Raffaele Tomaiuolo, Rocco Albanese, Fabio Falci, Flavio Gregori, Riccardo Antoniucci, Enrico Monzatti, Angelantonio Minafra, Luca Ronchetti, Claudia Bortolozzo, Tommaso Bonfiglioli, Piccola Roma, Giuseppe De Alteriis, Alessandro Bragaglia, Maria Teresa Tomaselli, Francamaria Bagnoli, Annamaria Molin, Giacomo Casarino, Umberto Lucarelli, 

     


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • basta con le opere inutili e con gli sprechi.abbiamo bisogno di vera democrazia e di scelte condivise.non si risolvono i problemi del paese con le opere faraoniche.ci vuole un'economia a misura d'uomo e non di mafia. 04-07-2011 05:18 - laura pinna
  • no tav 04-07-2011 01:41 - marta
  • Grandi opere, inceneritori e altri buchi neri della democrazia e del progresso. Quello vero, però, quello civile, quello per il quale milioni di cittadini, partigiani disarmati, combattono oggi contro l'arroganza del potere e la colpevole complicità dei partiti. 03-07-2011 15:53 - luca giuberti
  • Ma perchè la stragrande maggioranza del Paese non sa che l'Italia dovrà sborsare dai 12 ai 30 miliardi di euro a seconda della durata dell'opera??? L'italiano medio se gli parli di Notav ti risponde e ma caspita non possiamo permetterci di perdere 160 milioni di contributi europei, vaglielo a spiegare che quest'opera aumenterà ancora il debito pubblico italiano ! Bisogna fare una grande opera di controinformazione! 01-07-2011 23:21 - Antonio P.
  • vorrei firmare l'appello come singola e anche a nome delle Donne in rete per la rivoluzione gentile. Come posso fare? 01-07-2011 18:00 - silvia Acquistapace

    la redazione: Può firmare scrivendo una mail a appellotav@ilmanifesto.it
  • tuti gli artisti e i " se non ora quando", tutti i firmaioli a comando, firmeranno o crederanno ancora alla camusso,bersani,fassino,chiamparino, ecc ecc? 01-07-2011 10:28 - angelo
  • Meno TAV meno immigrazione meno pippare coca meno fare bambini prendiamoci piu' tempo libero. 01-07-2011 09:47 - bozo4
  • Per Giovanni L. del 30.06. 10, 100, 1000 NO TAV. Leggi attentamente l'articolo di oggi Fuori pagina. Facciamo quello che non si fa piu'. Discutiamo. Basta imposizioni, con la scusa del restare fuori dall'Europa.L'Italia (finalmente) sta' cambiando. Potere arrogante. Ascolta il popolo. paolo 01-07-2011 09:33 - paolo
  • la cosa veramente falsa è che i notav passano per i difensori di interessi particolari contro i generali, mentre è esattamente il contrario: difendono il bene comune per eccellenza (ambiente, paesaggio, equilibri naturali) contro il particolarismo degli affaristi 01-07-2011 09:21 - andrea
  • SALVARE IL SALVABILE..DEL PIANETA TERRA

    Negli ultimi giorni si è parlato molto di Napoli forse anche per spostare l'attenzione dalla Val di Susa. Eppure a Napoli come in piemonte, il problema è sempre l'ambiente. La Tav è un progetto approvato "tripartisan" e quindi è molto difficile intervenire per la gente comune. Resta il dubbio che lo scempio a cui è stato sottoposto l'ambiente negli ultimo secolo, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti sotto forma di disastri e calamità naturali sempre piu' gravi ed imprevedibili, abbia sortito l'effetto di una sorta di assuefazione del tipo " tanto ormai non si puo' fare piu' nulla quindi si va avanti con questo sistema..". Ma forse non è mai troppo tardi per cambiare.. 01-07-2011 08:22 - bore2001
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI