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FUORIPAGINA
13/07/2011
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    Domanda del giorno: unità nazionale sulla manovra?

    Due giorni di crollo delle borse e di attacchi speculativi hanno reso digeribile l’ennesima manovra di tagli alle spese sociali e di privatizzazioni: dal ticket sulle prescrizioni mediche e sul pronto soccorso alla vendita di quote delle società municipalizzate. L’appello di Napolitano all’«unità nazionale» è stato raccolto da quasi tutto l’arco parlamentare. Le opposizioni voteranno contro ma non faranno ostruzionismo, di modo che nel giro di due giorni la manovra di Tremonti sarà approvata. Poi, sostiene il segretario del Pd Bersani, «il governo se ne deve andare», tutto e non solo il ministro dell’Economia. Al suo posto, o un governo «di transizione» per una nuova legge elettorale oppure elezioni subito. Da qui le nostre domande: si tratta di un amaro calice da bere tutto per evitare guai peggiori oppure di una medicina che ucciderà il malato? Una manovra di austerity in linea con quelle di altri paesi europei o c’è un di più di ferocia dovuto al governo Berlusconi? È giusto pensare all’unità nazionale di fronte al rischio default o si tratta dell’ennesimo inciucio bipartisan? In buona sostanza, un governo di centrosinistra avrebbe fatto meglio di Tremonti?

     

    Unità nazionale sulla manovra economica. Opportuna
    di fronte al rischio default o l’ennesimo inciucio bipartisan?


I COMMENTI:
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  • Il luogo è avvolto in una densa nebbia generata dal lavorio parossistico di eccelse menti. Si sta elaborando la patrimoniale, ossia si sta tramando su quali sudditi spennare.
    Si mettono a fuoco e si evidenziano i gruppi di privilegiati. Il motto è che tutti devono fare i sacrifici, tranne i privilegiati. A loro si penserà tra un paio di anni. Campa cavallo!
    Qualcuno lancia l’idea di calare la scure su tutti i comuni mortali indistintamente. La proposta è respinta. I comuni mortali si suddividono in due grandi raggruppamenti: lavoratori e pensionati. L’indole vigliacca di queste eccelse menti si rivela nella scelta della categoria da abbattere: quella dei pensionati, la più debole e indifesa.
    Sorge un intoppo. Anche in questa compagine di sudditi esistono dei privilegiati, o meglio delle privilegiate: le donne che vanno in pensione cinque anni prima rispetto agli uomini. Come categoria di privilegiati viene immantinente depennata.
    I pensionati restano gli unici sudditi da spennare. Con il beneplacito di partiti e sindacati. 18-07-2011 10:12 - Vito
  • A bocce ferme una riflessione sulla manovra economica.
    Se la situazione attuale esige sacrifici da parte di tutti, la mossa adeguata è richiedere a tutti i cittadini con un reddito superiore a una quota fissata un contributo finanziario. Questo concetto, che ritengo a prova di ottuso, evidentemente non è a prova del ministro Tremonti.
    L’ineffabile ministro, da buon vigliacco e da pessimo amministratore, ha infierito sulla categoria più debole e indifesa, quella dei pensionati.
    Poiché la manovra si popone la riduzione degli sprechi, si deduce che tali sono ritenute le pensioni di anzianità. In questo sta un suo aspetto iniquo e perverso: considerare la previdenza sociale non un’istituzione da salvaguardare bensì uno spreco da tagliare.
    Ricordo che la pensione d’anzianità è uno stipendio differito. Lo stato forzatamente preleva ai lavoratori dipendenti parte del loro stipendio con la promessa di garantire loro una pensione nella vecchiaia. Sottolineo che le pensioni alte sono la conseguenza di prelievi forzati alti. 16-07-2011 21:18 - Vito Ozzola
  • l'ennesimo commento che non sara pubblicato????!!!comunque,ci hanno fregato un altra volta con la scusa del fallimento del paese,c'hanno fregato dicendoci che stava tutto a posto ed eravamo il paese meno a riscio in europa per tutti risparmiatori italiani che con centesimo a centesimo non mangiando hanno risparmiato quatro soldi per il futuro dei loro figli,è bugiardo il ministro dell'economia che ha fatto credere a tutti che stavamo bene!!!èd irresponsabile un presidente della repubblica che ha permesso ad una classe dirigente affarista (vedi quasi tutti ministri,sottosegretari ect,ect sono tutti uomini d'affari ed imprenditori a cominciare dallo stesso premier)èd irresponsabile un'opposizione rammolita che ha permesso a questa gente per portarci a questi livelli,i tagli fatti orizzontalmente poetera ancor piu alla miseria le famiglie mono reditte coi figli a carico,io non m'aspetto da un governo eletto dai lobby affaristi dei P2,P£,P4,,,,a fare qualcosa per la gente ,pero l'opposizione ,sopratutto la sinistra(sinistra!!!)avrebbe dovuto essere dalla parte del popolo,o no???coi tagli alle agevolazioni fiscali un' altra volta cento volte di piu aumentera il lavoro nero in questo paese,è una grande bugia che sul TITANIC sono affondati tutti compresi i ricconi,loro si sono salvati con le barche d'emergenze,solo i disgraziati sono stai affondati,questo per l'informazione al ministro dell'economia, 15-07-2011 09:33 - dario
  • Ecco il popolo in soccorso,come sempre,dei potenti... Senza il popolo cosa farebbero? Il popolo serve alla loro salvezza e continuità... 15-07-2011 05:23 - almagemme
  • Concordo in pieno con l'intervento di Gaetano Stella.
    PS: Non per essere pignolo ma solo per onor del vero debbo dire che Scalfari ha chiesto che la sua pensione come ex parlamentare gli venga tolta. Non e' possibile a meno di una legge speciale. 15-07-2011 01:35 - Murmillus
  • Spero si capisca, e lo capisca pure Il Manifesto, che non c'é nulla da festeggiare quanto vince il centro-sinistra, che raccoglie i voti dei lavoratori e poi li tradisce. 14-07-2011 22:53 - antonio
  • Avete visto il film Metropolis di Fritz Lang? E' ambientato nel 2024, quindi manca poco alla situazione in cui chi lavora abiterà nel sottosuolo portando una tuta di iuta e Tremonti, Berlusconi, Brunetta, Veltroni e la Bindi abiteranno la città degli eletti, luminosa e piacevole. Un film profetico. 14-07-2011 21:53 - Enrico
  • ma i signori del palazzo lo sanno come si fa a vivere con 270 € per una vera e gravissima invalidità al 100% e un lavoro da 600 €? poi magari bisogna pure esser contenti? e dire grazie? non penso proprio. 14-07-2011 21:53 - rossa
  • Ma con quale faccia ci propone queste cose un ministro che vive in una casa da 8000€ al mese pagata dalla P4? Perché si impoveriscono i lavoratori mentre le transazioni finanziarie non sono tassate? Perché i lavoratori dipendenti pubblici sempre pagare gl isprechi del privato? Perché Franceschini non dice queste semplici verità in parlamento? Che Berlusconi fosse un farabutto si sapeva, ma Franceschini, Veltroni, Bersani e Bindi sono suoi complici. Tanto loro hanno un bello stipendio che non si autoriducono di certo. 14-07-2011 21:27 - Rosanna
  • La cosa che mi stupisce é che di fronte a una manovra che distrugge la vita e il futuro di milioni di lavoratori non ci sia alcuna reazione popolare, nessuna manifestazione, nessuna occupazione. Almeno in Grecia si ribellano. Dove sarebbe il "vento che cambia" di cui si parlava dopo le elezioni di Pisapia e De Magistris? Tutte balle. 14-07-2011 21:18 - Marco
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