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Domanda del giorno: unità nazionale sulla manovra?
Due giorni di crollo delle borse e di attacchi speculativi hanno reso digeribile l’ennesima manovra di tagli alle spese sociali e di privatizzazioni: dal ticket sulle prescrizioni mediche e sul pronto soccorso alla vendita di quote delle società municipalizzate. L’appello di Napolitano all’«unità nazionale» è stato raccolto da quasi tutto l’arco parlamentare. Le opposizioni voteranno contro ma non faranno ostruzionismo, di modo che nel giro di due giorni la manovra di Tremonti sarà approvata. Poi, sostiene il segretario del Pd Bersani, «il governo se ne deve andare», tutto e non solo il ministro dell’Economia. Al suo posto, o un governo «di transizione» per una nuova legge elettorale oppure elezioni subito. Da qui le nostre domande: si tratta di un amaro calice da bere tutto per evitare guai peggiori oppure di una medicina che ucciderà il malato? Una manovra di austerity in linea con quelle di altri paesi europei o c’è un di più di ferocia dovuto al governo Berlusconi? È giusto pensare all’unità nazionale di fronte al rischio default o si tratta dell’ennesimo inciucio bipartisan? In buona sostanza, un governo di centrosinistra avrebbe fatto meglio di Tremonti?
Unità nazionale sulla manovra economica. Opportuna
di fronte al rischio default o l’ennesimo inciucio bipartisan?
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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i morti li lascia nel percorso....
I referendum che si sono tenuti pochi mesi fa in Italia e che hanno suscitato molte simpatie in buona parte d'Europa sono stati derubricati con la manovra finanziaria di Tremonti col beneplacito dell'opposizione parlamentare...il popolo decide di andare in una direzione e i governi pilotati dai mercati finanziari operano nella direzione opposta...che cazzo di democrazia è mai questa?
Gianfranco 14-07-2011 12:20 - Gianfranco Frascione
Lui era un fascista come tutti e andava casa per casa gridando con gli altri camerati:
Siamo ricchi e poveri!
SIAMO RICCHI E POVERI!
Si staccavano i cancelli e i recinti di ferro e si sostituivano con staccionate di legno.
Quello che sta facendo oggi il governo e l'opposizione raggionevole è identico a quello che già aveva fatto il capoccione!
Fra poco chiederanno anche le fedi d'oro per mantenere l'esercito di "pace"in mezzo mondo!
Uno slogan per il governo, potrebbe essere questo:
SIAMO RICCHI E POVERI!
VE LO IMMAGGINATE VELTRONI E BERLUSCONI IN CAMICIA NERA!
io si! 14-07-2011 11:48 - maurizio mariani
immigrazione-sovrappopolazione, TAV, guerra in Libia, Federalismo. Ed è sotto
attacco degli usurai di , diciamo, Wall Street. Che vogliono arricchirsi con un
calo del nostro tenore di vita.
Questo suggerisce una momentanea unità di tutti gli Italiani; un ostacolo in tal
senso è la quinta colonna di soldati dell'usura che abbiamo in grembo, reclutati
come Bambini Africani dai Lords dell usura: ad occhio e croce tutti quelli fra
noi che, dopo anni di mantra di finta privatizzazione, direttam. o
indirettam. dipendono dalle rendite della finanza usuraia. Temo che si tratti di
milioni di Italiani, anche a causa di anni di amministrazione sbagliata da parte
dei politici del pianeta.
Il maledetto problema è che forse abbiamo permesso che fra gli usurai
speculatori ci siamo anche noi: ecco perché passano le leggi vampiro.
PS Caro Manifesto non potreste dare un paio di giorni in piu' al brainstorming prima di archiviare? Proponete temi enormi e ci date si' e no 48 ore per discutere ,,, 14-07-2011 11:32 - bozo4
E'finita un'epoca dopo il comunismo è caduto il capitalismo.Viviamo una nuova era Cattocomunismacapitalista.
In Italia il delegato a governare è la chiesa cattolica.
Pace e bene a tutti. 14-07-2011 11:06 - ALBERTO
E non si tratta soltanto della sinistra di questo nostro martoriato paese, ma di tutta la sinistra continentale, che si è evidentemente per troppo tempo accomodata nei consigli di amministrazione delle banche per avere ancora la capacità intellettuale ed il coraggio di elaborare un progetto politico ed economico all'altezza dell'epoca di crisi che stiamo vivendo. E non da ora, nemmeno dal fatidico autunno 2008. Da 20 anni almeno, se non di più, i partiti di sinistra hanno semplicemente smesso di credere nelle loro idee e nella loro storia. Sono scesi dalle spalle dei nostri giganti, e si sono fatti cullare dalle dorate ideologie dei pugili a pagamento. Gli anni a seguire saranno sempre più costellati da retorica di unità nazionale, di svendita al ribasso del patrimonio pubblico e di quel briciolo di stato sociale che ci resta. La finanza internazionale, dopo essere stata salvata dai bilanci pubblici, passerà con carrello della spesa a far man bassa dei saldi e quando tutto sarà passato si ritroverà con banche ricapitalizzate, e corporation risanate dal business dei beni e servizi (non più) pubblici. Le proposte del manifesto, di sbilanciamoci, dei pur moderati keynesiani americani e degli ancor più moderati e flebili keynesiani europei cadranno inascoltate. Come ha scritto Ugo Mattei oggi, sta a noi attrezzarci. Loro sono disposti a farci guerra pur di salvare il loro mondo. Noi cosa siamo disposti a fare per cambiarlo. 14-07-2011 10:20 - Paolo Bonazzi
A domanda diretta la risposta è ennesimo inciucio bipartisan. 14-07-2011 08:14 - tommaso
2) La Grecia è ormai in default tecnico, il Portogallo, dopo il 'salvataggio', ha visto precipitare tutti gli indicatori economici. Si sta avviando l'Italia verso la stessa strada. Perchè? e da parte di chi?
3) Il perchè è diventato molto chiaro. Le privatizzzioni. fatte pure in fretta e furia. Altro che risanamento, rilancio, e altre panzane. Lo scopo è di mettere la mani su tutto quello che è comune, aumentare il controllo sulla vita dei singoli, arrivare al punto da deciderne la vita e la morte con un click del computer.
. Molto liberale, davvero.
4) Se si guarda agli autori di queata manovra, c'è da sentirsi male: un governo di ladri, incompetenti - Tremonti è un economista? Uno che continua a sfornare provvedimenti autolesionisti? - secessionisti, delinquenti; una maggioranza parlamentare di mafiosi, venduti, inquisiti; gente eletta con il bel sistema che sappiamo, e che appartiene per lo più a partiti o all'alta borghesia, totalmenta slegata dalla realtà vissuta della stragrande maggioranza.
In Italia, questa spazzatura legifera, amministra, decide per 60 milioni di persone; e prospera unita in simbiosi con i mercati, la finanza internazionale, suoi veri punti di riferimento, mica gl'italiani o l'Italia.
5) L'unità nazionale? Mi viene da ridere. La stessa balla che hanno raccontato a mio nonno che si è fatto la Grande Guerra, e poi 20 anni di fascismo; a mio padre, 40 anni nei carabinieri, e una pensione da fame. Ora tocca a me. Mi dispiace. Io con questa Italia di lerci e schifosi truffatori, di politicanti avvezzi a favorire il potente e derubare il povero, a schiacciare qualsiasi forma di opposizione, e che non sopporta alcuna critica, convinta com'è della propria intrinseca superiorità, non voglio avere nulla a che fare. E penso che il tanto bistrattato Asor rosa avesse ragione. Ci aveva proprio preso. Non si combatte chi deliberatamente e coscientemente assassina la democrazia con il buon senso e la ragione. Gentaglia simile deve stare in galera.
Saluti. 14-07-2011 08:05 - bruno di prisco