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Francesca Pilla
Immondizia da incubo ma svendere l'azienda è un golpe
«Il problema dei rifiuti mi sta dannando l'anima, sto cercando di raddrizzare le cose, ma tutta la deficienza strutturale che già conoscevo e ho denunciato in questi anni, rende tutto molto complicato». Il vicesindaco Tommaso Sodano è al lavoro da un mese ormai e la giornata è troppo corta tra telefoni che squillano, riunioni con i dirigenti del comune, corse a Roma per cercare una soluzione. Ma la situazione peggiora e a Napoli ci sono più di 2mila tonnellate di rifiuti non raccolti. La crisi endemica pare essere un labirinto senza uscita eppure basterebbe copiare i metodi da chi ha già un meccanismo virtuoso.
Sodano, cosa rende la Campania diversa?
Abbiamo fragilità strutturali a cui non è mai stato messo mano. Silvio Berlusconi nel 2008 ha gridato al miracolo, ma in realtà aveva solo utilizzato il sistema delle discariche senza incidere sul ciclo, così ora che sono sature il problema ritorna. Per Napoli ogni giorno dobbiamo chiedere dove sversare perché abbiamo la competenza sulla raccolta però dipendiamo dalla provincia e dalla regione per scaricare. Così in una fase di transizione che poi ci deve traghettare al nostro piano definitivo possiamo rompere questo meccanismo malato in due modi, procedendo ad accordi diretti con altre città e regioni, oppure se il decreto non viene modificato, con un paese straniero. Abbiamo già trattative in corso con il nord dell'Europa.
Il 21 insieme a De Magistris andrete da Berlusconi. Secondo lei il premier sui rifiuti aspira a un'eventuale sconfitta politica di De Magistris?
L'incontro non verterà solo sui rifiuti, il tema sarà Napoli e credo che Berlusconi non possa sottrarsi al di là della collocazione politica. La città ha una posizione strategica nel Mediterraneo e ha bisogno di investimenti. Discuteremo dunque dell'America's cup, del Forum delle culture nel 2013, del centro storico che è patrimonio dell'Unesco. Certo anche l'emergenza rifiuti avrà il suo spazio ed è nostra intenzione chiedere l'accesso diretto ai fondi Fas e a quelli comunitari, vogliamo poi gli stessi poteri che sono stati concessi a Palermo e Catania.
Non sembra che tiri una buona aria con il governo. La manovra Tremonti accelera le privatizzazioni, si vogliono vendere le municipalizzate...
Ancora non ho letto la manovra, ma se dovesse essere vero si tratterebbe di un golpe. Con il referendum i cittadini hanno detto chiaramente di che politiche hanno bisogno, andare in controtendenza significa tradire lo spirito della consultazione popolare. Al governo piace spingere sul tasto delle aziende pubbliche in deficit, ma il punto è farle funzionare non svenderle. Per quanto riguarda i rifiuti, per esempio, sarebbe molto pericoloso affidare la raccolta ai privati, visto che le aziende esterne sono troppo spesso incappate in grane giudiziarie per le infiltrazioni camorristiche.
Insieme al sindaco lei spesso gira a piedi la città per monitorare oltre le tonnellate di immondizia anche l'umore dei cittadini. La fiducia che vi hanno dato è messa a dura prova.
Invece la cosa straordinaria è che sono dalla nostra parte. Nei Quartieri Spagnoli (teatro delle rivolte della monnezza il mese scorso, ndr) si stanno autogestendo, di giorno chiudono i cassonetti con i teli e li scoprono solo la sera per buttare i sacchetti. C'è anche un nuovo movimento di volontari nato sul web che si è già ritrovato nel centro storico per ripulire piazze e monumenti. Iniziative dal basso che ci riempiono di entusiasmo.
Avete già un piano per il post-emergenza?
Certo e non prevede la costruzione di inceneritori, ma tre impianti di compostaggio per l'umido che a Napoli rappresenta il 40% dei rifiuti. Vogliamo portare le isole ecologiche da 3 a 10, una per ogni municipalità, creare un sito di trasferenza cittadino che in periodi di sofferenza eviti l'accumulo in strada. Intendiamo dotarci di impianti per il trattamento meccanico manuale, opzione che consente di recuperare gran parte dei materiali. Ma su tutto resta il nostro progetto di arrivare a percentuali elevate di differenziata con il porta a porta.
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Come loro combatto in un paese dove l'arbitrio e il malaffare sono ormai il costume e la regola.
La Iervolino e Bassolino non sono colpevoli e nemmeno sono la causa di una città ricoperta di monnezza.
Loro sono soltanto dei compagni che sbagliano!
Sbagliano a combattere la camorra con la vocina e con le faccette di una sinistra paurosa e pavida.
Per combattere quello che i Mastella e i Berlusconi hanno insegnato alle nuove camorre,occorrono forza e energia.
Ci vogliono persone come Che Guevarra,HO CHI MIN,Fidel Castro o Chiavez,non ci si può contrapporre come dei "molliconi" senza spina dorsale.
Perche questa è una guerra!
Quando scoppia una guerra,bisogna usare le armi.
Come dice la canzone di Vasco Rossi:
Con che la facciamo la guerra,con i bastoni?
La nuova camorra,ti squaglia nell'acido o ti seppellisce con tutte le scorie radioattive in qualche cava del Vesuvio!
De Magistris è una persona coraggiosa e lo dobbiamo aiutare.
Dobbiamo stargli vicino.Vigilare il territorio,perche tenteranno di ammazzarlo.
La Iervolino non è stata tanto coraggiosa e per questo è stata dimessa.
Non è colpa sua,vorrei vedere te,a combattere i Mastella.Tu ne sei amico e forse godi delle sue malefatte,ma le persone oneste?
Quindi per la situazione attuale,ci vuole una sinistra adeguata.
Come nell'esercito.
In Afganistan non ci mandano mica il maresciallo Ippolito,quello che stà in fureria e è grasso come un maiale.
No per quel lavoro ci vogliono i leoni.
Oggi anche per noi,ci vogliono i leoni! 15-07-2011 07:20 - maurizio mariani
E poi che volevi già da sempre andare sulle barricade allora perchè non prendi i tuoi vecchi ferri del mestiere scopa e paletta e aiuti ai compagni napoletani a liberarsi della merda che communque è sempre la loro e non degli altri!
Buon divertimento e
hasta la monezza siempre!! 14-07-2011 19:36 - zio chè
Purtroppo però dovremmo essere in primo luogo credibili, nel momento in cui ci accingessimo a promuovere una iniziativa politica così importante. Se non lo siamo, è anche grazie a figure di fanfaroni e demagoghi come Sodano, che con la sua contraddittorietà e la sua assenza di idee (almeno se per idee si intende quelle dotate di qualche senso), sta conducendo la città di Napoli al disastro.
Dando così argomenti a chi sostiene che la sinistra è incapace di amministrare ma sa fare soltanto protesta.
In questo si produce una cattiva coscienza nella battaglia pubblica della sinistra, perché invitiamo la gente a sposare le nostre teorie più strabilianti, senza preoccuparci della loro effettiva sensatezza pratica, e sotto sotto, di questo, siamo consapevoli.
Finché non riusciremo a produrre una generazione di amministatori coraggiosi, innovatori, ma anche responsabili e di buon senso, la nostra battaglia ne risulterà sempre azzoppata.
Sodano sappia rendersi conto, ora che la situazione non è ancora degenerata, che come politico non ha più alcuna credibilità, e si trovi un mestiere onesto. 14-07-2011 18:35 - PhilipKDick
Uno stato democratico,nato dalla lotta al nazzifascismo,con una Costituzione,che è una delle più belle del mondo,può arrivare a delegare a un manipolo di mafiosi,faccendieri e politici corrotti,la salute di una nazione?
NO!
Invece SI!
Oggi è stato battuto Andreotti e De Mita in fatto di corruzione.
La vecchia camorra è un nostalgico ricordo per tutti i napoletani.
Oggi i nuovi camorristi guidati da politici corrotti, sono scesi più in basso dei loro predecessori.
Almeno una volta si cercava di risparmiare le sofferenze alle donne e ai bambini.
Oggi la nuova camorra corrotta da una classe politica assatanata di soldi,droghe e potere,hanno fatto diventare il Capo Bastone napoletano, un inquinatore della sua terra!
Il povero Pulcinella di Acerra ha il vestito tutto sporco di monnezza umida.
Persino i vecchi guappi di Forcella si vergognano di aver generato figli cosi infami.
Ma la colpa non è tutta dei padri.
L'ambiente politico,che hanno frequentato li ha incattiviti così tanto,da non rispettare neanche la loro terra!
Sono le cattive compagnie.
I Mastella e tutto quel canagliame che ha ridotto Napoli e tutta la nostra patria a un immonnezzaio, è il vero colpevole.
I Guappi,non dovevano permettere ai loro figli di frequentare i politici.
Questa situazione va ristabilita,soltanto con l'uscita di tutte le persone per bene da casa e come al tempo della rivoluzione francese,facendo comitati civici!
Dove mettono le mani i politici,diventa tutta merda!
Quelli che chiamo politici,non sono dei veri politici.
I politici l'Italia li ha tutti eliminati!
I partiti hanno creato un nuovo personaggio è lo hanno sostituito ai politici veri!
Insomma come la mozzarella di bufala anche i politici sono stati alterati.
Come non mangio più mozzarella,sto lontano anche dai politici.
Non consumate prodotti adulterati!
Fanno tanto male! 14-07-2011 16:53 - maurizio mariani