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FUORIPAGINA
15/07/2011
  •   |  
    Finanziaria, gli italiani sono rassegnati o esploderanno?

    In un Senato semideserto e senza opposizione, né all’interno né all’esterno dell’Aula, la manovra finanziaria da 79 miliardi in tre anni presentata dal ministro Tremonti è diventata legge. Così, in appena una settimana e senza discussione, anche l’Italia ha il suo piano di austerity da presentare all’Europa e ai mercati internazionali per tentare di evitare attacchi speculativi e rischi di crac. Il nostro paese come la Grecia e il Portogallo, né più né meno. Un piano che pagheranno come al solito le classi più basse, i precari che non riescono a trovare un lavoro e un ceto medio che si impoverisce sempre più. Nonché un welfare sempre più ridimensionato e i beni pubblici in svendita. Le domande che si pongono sono diverse. Innanzitutto: basterà stringere la cinghia per salvare il Paese dal default oppure finiremo ugualmente per arrivarci? Insomma, il gioco vale la candela? Il Titanic affonderà con tutti i suoi passeggeri o c’è chi si salverà, come mostra la vignetta di Vauro? E poi: il fatto che non ci sia stata opposizione vuol dire che gli italiani sono rassegnati ai sacrifici e convinti dagli appelli all’«unità nazionale» oppure prima o poi il malcontento esploderà?


I COMMENTI:
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  • Se non metteranno sotto controllo le agenzie di rating e la speculazione instaurando adeguate misure anche agli investitori sprovveduti del mercato la manovra sarà come una foglia di fico secca che finisce anche con lo sbriciolarsi.
    L'invito... di qualche alto dignitario di corte..... essere solidali, ma con chì?
    Con la speculazione?
    Le manovre non sono nient'altro che assoggettare i loro elettori alla guerra finanziaria, infatti cosa dicono?
    Siamo davanti ad un ricatto di chi vuole guadagnare a iosa cosa possiamo fare se non FARVI tirare la cinghia?
    Dunque siamo davanti ad un assalto speculativo sovvenzionato dai politici nostrani che hanno consegnato lo stato alle finaziarie sottoforma di infiniti foglietti di carta per il ns, in verità loro, miglior bene, e ci dicono che devono arrendersi consegnando i gioielli di famiglia.
    Siamo davanti ad una guerra, perchè la speculazione è una guerra, e questi non si uniscono a livello mondiale per mettere adeguati freni allo strozzamento degli stati e dei loro popoli, e nò, perchè nò?
    Sono dentro anche loro?
    Probabilmente, e con la fattucchiera della ormai desolata e scostumata democrazia, ormai ridotta alla peggior prostituta pensabile, convincono ancora i popoli che devono patire la fame per arricchire chi non ha mai sudato nella vita!
    Almeno i clerici ti dicono che nell'aldilà, se sei stato un'anima pia, avrai dell'utile e del dilettevole, ma questi neanche questo ti prospettano!
    E' ineluttabile, visto che il saldo del ns debito pubblico rimarrà una chimera, perchè venderanno e non porteranno a reddito le imprese dello stato e le imprese in generale perchè troppo presi dai agi loro e dei loro amici, che si avrà uno scollamento tra potere direttivo e popolo, situazione già denunciata dagli astenuti e incerti, per la felicità di pochi che continueranno ad ingozzarsi e lo scontento di molti che saranno chiamati a ingozzali. 16-07-2011 12:14 - Gromyko
  • Si. Sono convinto che noi italiani siamo storicamente un popolo incline alla sopportazione di enormi sacrifici, specie se questi,opportunamente mascherati, vengono imposti da chi detiene il potere. Tranne alcuni periodi storici, come ad esempio la Resistenza o le lotte per l'indipendenza dall'Austria, per il resto siamo un popolo di individualisti. Non sappiamo lottare a furor di popolo, senza violenza ma con determinazione e rabbia contro le ingiustizie,basterebbero due gg.di astenersi all'uso del trasporto individuale e mettere in crisi il sistema del trasporto pubblico già al collasso, come quelle scaturite dalle "manovre" varate dai vari governi siano essi della 1°Rapubblica che quelli della 2°. In altre parole non siamo capaci ad eliminare le cause che ci portano a nuovi sacrifici ma siamo pronti, come sepre, a sacrificarci ancora. Certamente oggi una buona percentuale delle attuali generazioni protette dalle ricchezze specie immobiliari ereditate da genitori e nonni, non hanno quella carica e la rabbia indispensabili per farsi sentire. Ma ricordiamoci che quando il governo Prodi decretò la fine delle "Lobbies Professionali"(farmacie, notai, avvocati, architetti infine trasporto su gomma e taxisti)essi si che si fecero sentire con forza e con blocchi autostradali. A Roma i taxisti bloccarono per giorni il GRA) ma essi erano forti degli interessi individuali di categoria, alla fine hanno vinto loro. Siamo purtroppo un popolo diviso tra lobbisti e lavoratori dipendenti tra l'altro con le OO.SS. ormai legate palesemente ai partiti di un' opposizione inesistente, anzi mai come ora"pilatesca". 16-07-2011 11:38 - vittorio
  • Hanno fatto di nuovo la grande ammucchiata!
    Come ai tempi di Moro,si sono terrorizzati e sono corsi a stringersi a coorte.
    Che miseria per la sinistra!
    Berlusconi ha ottenuto la fiducia in un sol giorno.
    Sono tutti d'accordo a far pagare ai lavoratori.
    Ora con questi 80 miliardi potranno pagare i debiti e ci scappa anche un pò per loro!
    D'Alema ha già chiesto una barca nuova e Fassino si vuol rifare il parco macchine.
    Se qualcuno aveva dei dubbi o sperava in una opposizione forte e intransiggente,ecco quello che ha ottenuto con questi ciarlatani.
    Certo Tremonti e Berlusconi sono i capi della nave,ma anche i marinai....
    Che schifo! 16-07-2011 08:03 - maurizio mariani
  • grazie a napolitano abbiamo assistito al gioco delle parti, l'europa detta lo sfascio dello stato sociale, la grecia usata per terrorizzare e quindi accettare tutto 16-07-2011 06:59 - pippa
  • esplode ... esplode... e come se esplode... dove? quando? "chi lo sa non lo dice, chi lo dice non lo sa" diceva una pantera nera 16-07-2011 06:27 - John Merriman
  • vuol dire che gli italiani sono rassegnati ai sacrifici.... oppure prima o poi il malcontento esploderà?

    La seconda che hai elencato..... 16-07-2011 05:42 - giancambro
  • questa volta il malcontento esploderà. Troppo pesante l'intervento che tocca fortemente il ceto medio. I danni sono difficilmente giustificabili. In ogni caso dobbiamo fare in modo che il malcontento esploda perché è l'unica possibilità che ci resta per salvare il nostro Paese 16-07-2011 00:32 - silvana
  • Nonostante la drammaticità della situazione riferita sopratutto ai lavoratori ed ai molti disoccupati e precari non vedo una forza politica in grado di far convergere il grave disagio che stiamo attraversando. E' apprezzabile l'opposizione della FDS che da sola sta tentando la protesta, ma non dev'essere lasciata sola ed affiancata dal popolo dei referendum che dovrebbe mobilitarsi in difesa di quei beni comuni oggi duramente sotto attacco. 15-07-2011 23:47 - Valerio Giodini
  • Ricordate lo slogan di B: meno tasse per tutti.Tempi andati. Le tasse ci sono per quasi tutti i non abbienti. Fino a quando questa pazienza? E' come un tappo, sperano di arraffare il più possibile e gli altri di dormire sogni sostanzialmente beati. Vedremo quanto dura. 15-07-2011 22:30 - carlo carlucci
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