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FUORIPAGINA
18/07/2011
  •   |   Daniela Preziosi
    Il Pd ai suoi: o la Tav o la Siberia

    O diventate favorevoli alla Torino-Lione o è meglio che vi andiate a occupare della Transiberiana. È, in buona sostanza, il senso di un documento presentato ieri all'assemblea del Pd provinciale di Torino. Un documento, spiega la versione ufficiale, per «vincolare gli amministratori della Val Susa iscritti al Pd a una serie di punti fermi» sulla Tav. In pratica agli amministratori valsusini schierati con i No-Tav (sei, sui 23 riconducibili al centrosinistra, sui 43 primi cittadini della comunità montana) si chiede «una netta e ferma condanna di ogni violenza verso le forze dell'ordine». Fino a qui tutto bene. Ma poi si chiede «il riconoscimento che la decisione di realizzare la Torino-Lione è stata assunta con processo democratico» e «l'impegno a discutere del merito dell'opera e di orientare su tali posizioni gli alleati della comunità montana. Altrimenti le alleanze politiche si devono rompere». Il Pd resiste alla tentazione dell'espulsione, che pure qualcuno aveva cominciato a ventilare (e infatti ieri il Pdl gridava al cerchiobottismo). Ma i dissidenti non solo debbono cambiare idea, ma anche convincere gli altri a farlo. 

    Siamo al centralismo democratico fuori tempo massimo. Da parte poi di un partito, il Pd, che quanto a divergenze interne non si è mai fatto mancare nulla, dalle missioni militari all'ultimo voto sul testamento biologico. 


    Nessuna espulsione, sottolinea Paola Bragantini, segretaria provinciale di Torino. Perché, bontà sua, «l'opinione non è reato» però «dipende da come la si porta avanti», ovvero se la si porta avanti. «In Val Susa serve una fase nuova, bisogna iniziare a discutere del merito dell'opera, la sua realizzazione ormai è decisa». 
    I sindaci ribelli per ora non replicano. «A differenza di un parlamentare, nominato dal partito, noi dobbiamo rispondere innanzitutto agli elettori. Tanto più che la maggior parte di noi sono eletti in liste civiche», spiega Sandro Piano, presidente della comunità montana Val Susa e Val Sangone. Quanto al merito, i vari sindaci non discutono tanto la decisione «democratica» di fare la Torino-Lione, sulla quale si è coagulata una maggioranza bipartisan, quanto il «democratico» passare sulle teste delle comunità interessate. Nodo non banale in era postdemocratica. Non si pone per la prima volta in Val Susa. A Bragantini&Co dovrebbe interessare, visto che dicono di voler discutere di «cosa è il partito (e pure democratico, ndr) in un momento di crisi della democrazia». 


    Quanto alla richiesta di discutere nel merito del progetto, oltre alle lenzuolate di ragioni che i diversi punti di vista contrari alla Torino-Lione hanno prodotto fin qui (docenti universitari, amministratori, trasportisti, non quattro scalmanati «palombari», per dirla con Marco Revelli), potrebbe succedere che i sindaci dissidenti chiedano al proprio partito un supplemento di riflessione all'indomani di una manovra economica sanguinosa, «iniqua e spudoratamente classista», come l'ha definita Pier Luigi Bersani. Che taglia la scuola, introduce i ticket, vende i beni comuni. Ha ancora senso mantenere come priorità un'opera come la Torino-Lione?


I COMMENTI:
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  • La vera differenza tra il PDL ed il PD è che il PDL è a favore dei capitalisti (con nome e cognome esplicito), mentre il PD è a favore del capitalismo (come concetto filosofico ed economico). Il comportamento nella pratica politica è una logica conseguenza: il PDL utilizza il metodo "Bisignani" del contatto personale, il PD il metodo del richiamo generico al bene superiore del Paese (termine generico dietro il quale si nascondono interessi molto specifici). 19-07-2011 11:35 - Confucius
  • "L'alternativa non dovrebbe essere tra la TAV e la Siberia, ma la TAV e la barbarie."

    Così com'è impostata, la questione è assolutamente mal posta ;)

    "Questi comitati da cortile di gente che vuole vivere come ricchi, pero' la ricchezza dovrebbe essere prodotta da un'altra parte, 'che qui ci sporca lo zerbino della villetta'. Gli operai? Meglio in China o in Bangladesh, che a noi fa schifo il rumore della pressa: fa scappare gli uccellini. Come si pagano la villetta? Ma semplice, sfruttando il lavoro degli operai in China ed in Bangladesh, ma la cosa importante e' che non li vedano, se no si disturbano il sonno della ragione."

    Primo: gli imprenditori neoricchi cinesi hanno a loro volta cominciato ad esportare lavoro verso altri paesi della regione. Che sia perché, essendosi da troppo poco abituati al profumo del caviale, lo Chanel n°5 (le signore) e gli interni in pelle della Maserati Gran Turismo, non tollerano di dover mescolare tutta questa "fragranza" di benessere al tanfo della cucina tradizionale: un tanfo che, com'è noto, ha la sgradevole e pericolosa proprietà di far ricordare il tempo, nemmeno troppo remoto, delle pezze al culo?

    Secondo: vediamo di non banalizzare... ;) 19-07-2011 00:56 - Harken
  • L'autoritarismo del PD ha origine antica.
    Se poi si pensa all'appoggio a Marchionne ed altri capitani di finanaza o d'industria, si capisce come la linea del Pd non porta a cambiare il concetto fatto rispettare dalla massoneria di; governi come comitati d'affari della borghesia. Lotta di classe illimitata!!! 18-07-2011 22:30 - Franzcarmagnola
  • La TAV sarà la tomba del PD, sia che i cittadini della Val Susa riescano a bloccarla sia che parta, perchè comunque poi fallirà e non verrà compiuta. E allora Fassino (ammesso e non sperando che sia ancora in politica) e compagni di merende dovranno rendere conto anche ai loro disgustati elettori sui perchè e sui per come della completa adesione acritica a questa sconcezza della Torino-Lione ad alta velocità... 18-07-2011 20:40 - Enzo Lanciano
  • risultati del bipolarismo. Governo od opposizione, purche' si magni! 18-07-2011 18:54 - Murmillus
  • Quando in un paese non c'è più in Parlamento un'opposizione, la democrazia è veramente a rischio.Tra il PD e la destra più becera non c'è più alcuna differenza e la vicenda NO TAV purtroppo lo dimostra con chiarezza. 18-07-2011 17:17 - Giovanna Paola Murgioni
  • Guardate che anche D'Alema va di fretta!
    Anche lui vuol salire sui formidabili treni per signori!
    Cosa credete che perche prende i soldi dai lavoratori perche "comunista"rinuncia a viaggiare i prima classe a trecento kilometri l'ora.
    Siamo uomini,mica pecoroni! 18-07-2011 17:06 - maurizio mariani
  • Che pena questo PD, rappresenta solo il fallimento del '68. 18-07-2011 13:41 - BOB
  • In Cina hanno vietato la parola "Gelsomino" ... e Veltroni che in diretta TV vieta il termine "clandestino" ... direi che il prossimo nome del PD e' PR = partito dell' olio di ricino. 18-07-2011 13:21 - bozo4
  • Disgustoso, che altro si può dire? Fanno spendere 20 milioni di euro a tutti coloro che pagano le tasse per assicurare alle solite aziende (e probabilmente a sé stessi) i finanziamenti europei. Ah, ma creano lavoro! Lavoro? Precari senza sicurezza per qualche mese o qualche anno. E dopo? Ma tanto al PD che gliene importa del lavoro. Che vergogna. 18-07-2011 12:16 - Livia
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