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FUORIPAGINA
18/07/2011
  •   |  
    Privilegi della casta, cosa occorre per ridurli davvero

    Sull’onda delle polemiche sulla cosiddetta «casta», il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli presenta una riforma di legge costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari e agganciare gli stipendi alla presenza in Aula. A prescindere dai contenuti della legge e dalle sue vere finalità (contiene il Senato federale, tra le altre cose), l’approvazione della manovra finanziaria da 79 miliardi in tre anni ha fatto esplodere ancora una volta la questione dei costi della politica. Per l’ennesima volta, infatti, sono saltati i tagli alla «casta» e altre misure, come l’abolizione delle Province, che avrebbero inciso sulla spesa pubblica destinata al mondo della politica e alle sue burocrazie. E così a pagare rimangono sempre e solo i cittadini meno abbienti e il ceto medio.

    Le domande che si pongono sono più di una. Innanzitutto, la proposta di Calderoli è solo fumo negli occhi oppure, dietro il paravento della riduzione dei costi della politica, nasconde altri intenti più ideologici (tipo avviare la divisione dell’Italia, cambiando la Costituzione)? Poi c’è la domanda di fondo: è illusorio pensare che la «casta» si autoriduca i propri privilegi oppure un movimento dal basso potrebbe costringerli a farlo?


I COMMENTI:
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  • All' interno della Costituzione ci sono gli strumenti per poter intervenire sui costi della politica, ma penso che un Movimento consistente e dal basso
    possa smuovere e costringere la politica a fare i conti con questa anomalia, penso sia il momento di agire e fare della politica il vero strumento del cambiamento, perche' solo cosi' i cittadini partecipano alla costruzione di una vera alternativa, smettiamola di lamentarci e muoviamoci non contro la politica ma per la politica con la P maiuscola.. 19-07-2011 12:22 - massimo
  • la proposta di calderoli è fumo negli occhi. ci mette dentro il taglio ai costi della politica solo per far passare quello che più gli interessa: il premierato, il senato federale, la riduzione dei poteri del capo dello stato, il federalismo, la sucessione. Di questo è bene che si parli a proposito della proposta calderoli. Mi meraviglia che il trafiletto qua sopra lo ignori. 19-07-2011 10:47 - mario liso
  • A mio parere i verdastri dovrebbero sempre e solo essere coperti di ridicolo. A partire da questo sano atteggiamento possiamo poi preparare tutte le controproposte che vogliamo. BTW. La lettura de "Il costo della democrazia" di Salvi e Villone dovrebbe essere obbligatorio quando si discute di "casta". 19-07-2011 10:22 - Marco Antoniotti
  • un movimento dal basso che minaccia lo sciopero dei voti 19-07-2011 09:28 - giancarlo sartoretto
  • Il solito fumo negli occhi, Caldroli tira fuori in estremis una modifica costituzionale che riguarda la casta, vale a dire almeno 2 anni per portare il tutto a compimento. Io ieri ho pagato il ticket sulle visite.Bisogna andare in piazza e obligarli sd andfarsene. Capito Bersani? 19-07-2011 08:36 - marisa monaca
  • Le proposte di legge nate oggi non hanno nient'altro che la funzione di rafreddare gli animi e non è da oggi che corrono sul carro che incomincia a muoversi gridando: "guido io, guido io, io lo farò bene"!
    Tutto però rimane uguale al passato.
    Bisogna ridurgli i mandati max 2 e discontinui e questo sarebbe un'ingiustizia per colui che veramente lavora per il bene del paese, ma vallo a pigliare oggi.
    Passare alle vere preferenze, far decadere dai privilegi una volta esaurito il mandato, fali dedicare il periodo di mandato esclusivamente ad esecuire il loro incarico e non che continuano a fare il loro lavoro magari per il primo ministro mentre i ministri sono costrettia ascegliersi il collaboratore fuiori dai canali ufficiale e magari un pò stagionato nelle patrie galere.
    E' un controsenzo alla decenza ed al senso di giustizia e decoro istituzionale.
    Questa potrebbe essere una traccia sempre integrabile! 19-07-2011 08:18 - Gromyko
  • credo che sia ovvio l'intento di Calderoli, che è poi quello della lega in generale, di modificare definitivamente la costituzione e attuare alla fine una divisione del nord dal resto dell'Italia. Non penso poi che la casta, composta effettivamente da un mare di persone, si autoridurrà mai i propri privilegi, e ritengo che sia arrivato il momento di agire dal basso, e costringerla a farlo, in modo deciso. Mi chiedo però come. 19-07-2011 01:39 - Gabriella Ciaccia
  • era meglio se i nostri padri non si fossero venduti per un pugno di dollari nel creare sta bella democrazia che a mio parere è peggio del ventennio italia e piena di coglioni che lavorano a otto novecento euro al mese e poi vota sta camorra che ci comanda perché ormai la libertà non ce e pura illusione e un continuare a correre dietro al vento fin che dura viva il re 19-07-2011 00:19 - stefanomao@gmail.com
  • A mio parere la Lega è un partito che interpreta interessi particolari e non dovrebbe essere partito di governo, ma di opposizione.
    Per quanto concerne i sacrifici, la politica, non può sottrarsi a quegli oneri che essa stessa impone al paese.
    Oltre a ridurre gli emolumenti dei parlaamentari e il loro numero, occorre limitare i costi in generale (province, privilegi concessi dalle regioni etc).
    Gli italiani che direttamente o indirettamente vivono di politica sono circa un milione e novecentomila - un pò troppi -
    Non da ultimo, va ripristinata una adeguata progressività fiscale, non per sovvertire il sistema, ma per limitare eccessi che soltanto l'abitudine ed una falsa cultura possono indurci a sopportare. 18-07-2011 22:26 - tommaso
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