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Redazione
Gli "indignados" di Tel Aviv
E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/Gli «indignados» di Tel Aviv resistono. L’accampamento di viale Rothschild non smobilita, nonostante le cariche della polizia a cavallo di sabato sera e le decine di fermi effettuati tra le oltre 20mila persone che hanno sfilato nelle vie del centro per protestare contro le «case d’oro», gli affitti stratosferici, il costo della vita insopportabile e a favore dell’aumento dei salari e di ciò che rimane dello stato sociale. Al contrario la mobilitazione si intensifica. Oggi centinaia di manifestanti hanno bloccato alcuni degli incroci stradali più trafficati a Tel Aviv e in altre città, come Haifa e Rosh Hain. Un campo di tende improvvisato è spuntato all’improvviso accanto alle Torri Azrieli mandando in tilt il traffico. Ma nessun taxista e automobilista ha protestato, il consenso alle iniziative degli indignati è ampio in tutto il paese. Tutti si sentono nella stessa barca.
La mobilitazione sembra espandersi di giorno in giorno e il premier Netanyahu, un convinto liberista in economia che ha contribuito in questi ultimi anni a smantellare lo stato sociale in Israele e ad accrescere la povertà, ora comincia a temere gli «indignados» che assicurano di voler restare a tempo indeterminato in strada, fino a quando le autorità non prenderanno provvedimenti concreti.
«La casa e il pane non sono un lusso» scandivano i manifestanti sabato scorso mentre sfilavano lungo il centro della città. La risposta della polizia è stata violenta: cariche, arresti, manganellate. Ma l’accampamento non si muove e centinaia di persone, in molti casi intere famiglie, rimangono accampate a due passi da Piazza Habima.
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Con questa gente voglio dialogare e mangiare nel loro piatto!
Anche in Israele ci sono compagni che lottano l'ingiustizia e il tradimento ai principi sacri dell'ebaismo.
Dio ha fatto tutti gli uomini uguali,ma il danaro e la cupidigia ha diviso fratello con fratello,padre con figlio.
Noi siamo con quella parte che è indignata a ogni infamia del potere,compreso il potere della sua nazione.
Frateli che siate benedetti da DIO! 24-07-2011 19:00 - maurizio mariani