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FUORIPAGINA
26/07/2011
  •   |   Eleonora Martini
    Incendio Tiburtina, Alemanno chiede i danni


    È infuriato, Gianni Alemanno. Sull' hub dell'Alta velocità di Tiburtina, un'opera dal design avveniristico costata 330 milioni di euro e che avrebbe dovuto essere consegnata ai primi di ottobre, ci puntava davvero. Doveva essere il fiore all'occhiello della sua giunta fallimentare, il cavallo alato che gli avrebbe fatto risalire la china in cui è inesorabilmente precipitato in questi tre anni di governo di Roma Capitale. Lo capisce anche Umberto Bossi che non perde l'occasione per darla giù al primo dei cittadini romani: «Oggi - ha commentato ieri il Senatur - il sindaco di Roma sarà arrabbiato, ha detto che è inaccettabile, ma secondo me è inaccettabile che Roma sia rimasta uguale dopo che è salito lui: non ha fatto niente, un po' come la Moratti». E invece Alemanno è davvero fuori di sé: sbraita, minaccia di inviare il conto a Regione e Ferrovie dello Stato. Perché la responsabilità della sicurezza dentro e fuori il cantiere della stazione Tiburtina, «il più importante d'Italia, il cantiere vitale per la mobilità del nostro Paese», è di tutti tranne che la sua. «Non è possibile - attacca il sindaco - che non ci siano stati adeguati controlli e prevenzione rispetto a un incendio. Chi sbaglia paga. Attendiamo chiarezza e che le Fs ripaghino gli investimenti e i costi che stiamo subendo per ridurre i disagi dei cittadini». In realtà c'è anche chi, come l'associazione di consumatori Codici, punta il dito contro «l'assenza di controlli sull'accesso, tanto che chiunque avesse voluto avrebbe potuto camminare tranquillamente nel cantiere». Un'accusa indigeribile per un sindaco che della sicurezza ha fatto il suo cavallo di battaglia vincente (prima delle elezioni). E così, dopo l'inchiesta aperta dalla Procura di Roma e quella interna della Rete ferroviaria italiana, ieri sera il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, accogliendo la pressante richiesta avanzata dallo stesso sindaco, ha disposto anche un'inchiesta ministeriale per accertare le cause e le responsabilità dell'incendio che procurerà - secondo Alemanno - problemi alla circolazione ferroviaria e alla viabilità romana per almeno un mese. Tranquillizzano invece i vertici delle Fs che in una nota scrivono: «La nuova stazione non ha subito danni e dunque saranno rispettati i tempi della consegna». Ieri per oltre un'ora due esperti della commissione Rfi hanno setacciato l'area devastata dalle fiamme, concludendo che «non è esclusa la manomissione o asportazione di cavi o di collegamenti in rame o alluminio che provocano anomali funzionamenti degli impianti, anche in tempi differiti rispetto al momento del danneggiamento». Anche l'Api di Rutelli non perde l'occasione per ricordare che un fatto tanto «inedito e incredibile» non era accaduto nemmeno negli anni di cemento del Giubileo. «Come è possibile che un incidente, per quanto grave, crei cosi tanto disagio al punto di non riuscire per molte ore a ristabilire il controllo della situazione? - chiede Luciano Nobili, portavoce romano dell'Api - Come è possibile che, come sta emergendo in queste ore, non siano state rispettate le più elementari norme antincendio e che non fossero in funzione gli idranti, fondamentali di fronte ad un incendio? E ancora come è possibile che nessuno si sia preoccupato di monitorare i fumi cangerogeni che si sono levati dalla stazione e hanno investito, con il loro effetti nocivi (probabilmente contengono un tasso molto alto di diossina) un intero quadrante della della città. È pazzesco che di fronte a tutto questo, ancora una volta siamo di fronte allo sport preferito da Alemanno: la fuga dalle proprie responsabilità».


I COMMENTI:
  • Alemanno i danni dovrebbe chiederli a se stesso. L'attuale giunta capitolina sta surclassando, nel record delle sconcezze e delle incongruenze, quella di Giubilo, di vent'anni fa. Peggio del camerata Gianni c'è solo la "sindacalista" Polverini. Un cognome, quest'ultimo, che è tutto un programma... 27-07-2011 11:35 - Claudio
  • Alemanno e' stato eletto al secondo turno dalla maggioranza dei romani. Ora se lo devono cuccare! zitti e moscha... la prossima volta quando andate a votare mi raccomando occhi bendati e fate una croce a caso... senz'altro eviterete di ritrovarvi con un sindaco scemo e fascio. 26-07-2011 21:06 - Nash
  • Questo non vuole rassegnarsi alla idea di essere,,il peggior sindaco di roma,,degli ultimi 30 anni. e' un record che si deve abituare ad avere,in quanto nessuno lo puo' smentire.per quel che riguarda l'incendio,stia molto attento a chiedere danni,potrebbe ritrovarsi a chieder soldi a qualche parente suo.... 26-07-2011 11:02 - piergatti
  • Ma a chi chiede i danni quel deficiente?
    Ha assunto ditte a lui vicine.
    Ha messo fratelli cognati,e amici e ora chiede i danni.
    Ma gli dovrebbero chiedere i danni i cittadini,da quando si è messo a fare il sindaco nella nostra città!
    Mascalzone,teppista,pensa che indossare una giacchetta e una cravatta lo distingua da quel manipolo di fascisti da cui è uscito?
    Buoni solo a fare attentati e danni!
    Come ogni "buon" fascista se non per l'idea,allora per incompetenza.
    I cittadini già lo conoscono,ora con questo incendio,tutta la nazione si ferma e "ammira" questa testina d'abbacchio che è il nostro sindaco!
    Testa d'abbacchio,per non dire altro....! 26-07-2011 10:50 - maurizio mariani
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