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FUORIPAGINA
18/08/2011
  •   |   redazione
    Attacchi armati nel sud di Israele


    E’ alta la tensione nel Sud di Israele, dopo che tre attacchi (il sito Ynet ne riporta quattro) sono stati lanciati tra mezzogiorno e l’una, a pochi chilometri dalla città di Eilat,  prima contro un bus di linea Egged e poi contro un’auto privata.

    Sono sette, secondo i media israeliani le vittime e decine i feriti. Uccisi dall’Esercito e dalla polizia diversi uomini del commando. Un primo attacco è stato lanciato ad un autobus della linea Egged, diretto da Be’er Sheva a Eilat, intorno a mezzogiorno. In seguito sono stati sparati colpi di mortaio dall’Egitto verso Israele e contro le forze armate israeliane giunte sul posto e un missile è stato lanciato contro un’automobile privata.

     

    Immediate le dichiarazioni del ministro della difesa Ehud Barak secondo cui “l’origine dell’attacco terroristico è attribuibile a Gaza”, e che ha aggiunto “agiremo con tutta la forza necessaria”, secondo quanto riportato da Ynet. E gli analisti militari prevedono fin d’ora che la reazione militare nei confronti della Striscia sarà particolarmente dura. Barak ha anche addossato le colpe di quanto avvenuto alla mancanza da parte egiziana di un controllo efficace sul Sinai; accuse subito smentite da fonti del Cairo. Il governatore del Sinai, Khaled Fouda, ha negato categoricamente che il commando sia partito del territorio egiziano dove, peraltro, da giorni e’ in corso una vasta operazione militare contro le formazioni armate che si nascondono nella penisola.

     

    Le forze di sicurezza israeliane hanno subito aperto le indagini sulla natura degli attacchi, nei quali due dei quattro responsabili sono stati uccisi dalle forze militari arrivate sul luogo del primo attacco.

    Dai microfoni di Israel Radio, fonti ufficiali dell’esercito hanno chiarito inizialmente la dinamica del primo attacco:tre uomini armati hanno aperto il fuoco su un bus pubblico diretto a Eilat, sul quale viaggiavano molti soldati israeliani in licenza. Secondo la ricostruzione fatta dall’autista ma finora non ancora confermata, i componenti del commando erano vestiti come soldati egiziani; secondo altre fonti invece indossavano uniformi dell’IDF (esercito israeliano). Il quotidiano israeliano Yediot Ahranot riporta che “dopo gli attacchi al bus sono esplosi una serie di ordigni piazzati sul ciglio della strada e alcuni razzi sono stati lanciati contro i soldati israeliani di guardia al confine con l’Egitto provocando altri morti”. Sempre secondo fonti militari gli attacchi sarebbero coordinate tra loro e pianificati, al fine forse di rapire soldati israeliani. 


I COMMENTI:
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  • Trovo sconcertante il commento del signor Traetta: dopo quello che sembra essere stato un assalto terroristico vero e proprio ben coordinato e pianificato CONTRO gli israeliani, da parte di cellule palestinesi più o meno "impazzite" e forse legate ad Hamas, il nostro si preoccupa subito di porre delle domande ad Israele circa il livello di "dissenso" tollerabile...

    A me queste sue domande ORA mi sembrano del tutto fuori luogo, oppure trattasi solo di "coda di paglia"!

    A meno che con "...manifestazioni di dissenso da parte palestinese...", il signor Traetta non si aspetti che anche gli assalti terroristici e gli assassinii di cittadini israeliani siano in qualche misura (la sua???) "tollerabili" ...

    Perchè allora lo stesso soggetto non si preoccupa di chiedere ai palestinesi se pensano veramente d' ottenere qualcosa con certi metodi e cosa sono disposti a fare (concretamente!) per evitare che certi episodi criminosi si ripetano?

    Nessuna intenzione, da parte mia, di prendere le parti israeliane (...spesso indifendibili, per la cronaca...!), ma certi commenti andrebbero fatti al limite dopo ben altri episodi: come minimo sono intempestivi, sempre che invece non nascondano e sottointendano la famosa "coda" di cui sopra (...che, francamente parlando, abbonda spesso da queste parti, dove (assurdamente!!!) le ragioni starebbero sempre e solo da una parte, mentre tutti i torti e le colpe sole ed esclusivamente dall' altra!!!). 18-08-2011 23:04 - Fabio Vivian
  • Neanche di fronte all'evidenza dei fatti scompare il pregiudizio. Questo e' stato un vile e vigliacco atto di terrorismo. 18-08-2011 22:36 - Mario
  • Potrebbero le autorità israeliane chiarire quali manifestazioni di dissenso da parte palestinese sarebbero se non gradite, tollerate e pubblicizzate?
    Mi riferisco al dissenso rispetto all'occupazione dei territori, all'annullamento della dignità umana,alla rapina delle fonti d'acqua, furto delle terre, rastrellamenti, ferimenti , terrorismo e uccisione dei palestinesi.
    Bravissimi a rappresentare ed enfatizzare (capitalizzare)gli attacchi subiti già pronti a seminare stermini e punizioni di massa oltre che crimini mirati. 18-08-2011 21:36 - luigi traetta
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