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FUORIPAGINA
20/08/2011
  •   |   Antonio Sciotto
    La piazza è tutta viola

    Il popolo Viola è «indignado» e si prepara a una grossa manifestazione, il 10 e 11 settembre a Roma. Questa volta con le tende. Come in Spagna, nella madrilena Puerta del Sol, la mobilitazione potrebbe andare avanti a oltranza, anche se oggi è troppo presto per dirlo. Eppure i caratteri dell'«autunno caldo» ci sono tutti: un governo (e un premier) che non si dimette e che anzi resta saldato alla poltrona per difendere tanti suoi componenti dalla magistratura; una manovra che colpisce i più deboli, lavoratori, precari e pensionati; una politica - spesso anche all'opposizione - che conserva tutti i caratteri della «Casta», nonostante gli italiani siano chiamati a fare sacrifici. Un mix mefitico che ha spinto il movimento nato con il primo «No-Berlusconi day» - era il 5 dicembre 2009 - a fare una nuova protesta. Lo slogan scelto è «Piazza pulita».
    «Apriremo Piazza San Giovanni a tutti i cittadini che vorranno fermarsi con noi e dire la loro - spiega Franz Mannino, catanese, architetto - Ciascuno potrà portare una tenda, e in quei due giorni presidieremo fisicamente il Palazzo. Gli italiani spesso non hanno il coraggio di alzare la testa, aspettano sempre che sia il vicino a muoversi. Ecco, noi vorremmo smuovere le coscienze, come già - non certo da soli - stiamo tentando di fare da due anni. Sì, è vero, un po' ci ispiriamo agli spagnoli: ma forse anche loro si sono ispirati a noi. Ricordiamo che dopo il No-B day, in Francia hanno fatto il No-Sarkozy day. Insomma tante cose stanno succedendo in Europa e in Nord Africa, l'indignazione contro questi governi e questa politica è forte ovunque».


    Le dimissioni di Berlusconi e del suo governo, una nuova legge elettorale, contro il porcellum e per il ritorno alla preferenza, no alla manovra che fa pagare solo i deboli e sì a un lavoro dignitoso per tutti; la difesa della Costituzione e la dignità delle donne; la trasparenza in politica contro la corruzione; stop ai privilegi della Casta. Ma anche una legge contro il conflitto di interessi. Il popolo Viola negli ultimi due anni si è mosso su molti temi, e un po' tutti saranno presenti il 10 e 11 settembre alla manifestazione di Piazza San Giovanni. Il primo giorno ci sarà un corteo, dopo si proseguirà con incontri, dibattiti, tavoli e forum nelle tende portate dai partecipanti.
    «Ognuno di noi ha una sua sensibilità, siamo un movimento non un partito con regole e agende ferree - spiega Elisa Paolino, avvocato di Salerno - Io mi sono avvicinata ai Viola proprio perché ero delusa dai partiti. Mi definisco "molto di sinistra", i miei genitori erano comunisti. Ma noi siamo trasversali: finalmente ho trovato uno spazio e una possibilità di partecipare che i partiti non mi consentivano». «Ho cominciato con i sit-in in difesa della Costituzione - continua Elisa - ma ad esempio sono molto interessata ai temi del lavoro: per il referendum di Pomigliano sono andata davanti alla Fiat; il popolo Viola è alle manifestazioni della Fiom, e gli operai vengono alle nostre. Adesso dobbiamo fermare l'attacco al lavoro e all'articolo 18 che sta facendo il governo: tocca tutti, pure i nuovi lavoratori precari».


    Tra gli attivisti del Popolo Viola c'è anche Massimo Malerba, della Cgil di Catania, autore di molti articoli per il sito Lettera Viola. «Il momento è grave - spiega - e noi dobbiamo muoverci, come a Madrid, a Tel Aviv, in Islanda. Dobbiamo cambiare il modello di politica: non siamo anti-partitici, i partiti sono importanti per la politica. Ma vanno riformati: cambiati dall'interno e soprattutto nella loro classe dirigente, in buona parte corrotta. Ovvio che tagliare i costi della politica non aggiusta tutti i nostri problemi di bilancio: ma noi insistiamo su questo punto perché non è possibile che debbano pagare sempre gli stessi mentre la Casta si autoconserva. Il vento sta cambiando, lo dicono gli ultimi referendum, ma non possiamo fermarci ora». Al presidio saranno messi su «diversi tavoli tematici - spiega Massimo - sulla Rete, la Scuola, e altri in preparazione. Quello sul lavoro lo gestiranno Michele Azzu e Marco Nurra dell'Isola dei cassintegrati, invitando precari e operai da tutto il Paese».


    La grande forza del popolo Viola è il web: solo la Rete, con la sua assoluta libertà, permette di informarsi e informare, contattarsi, darsi appuntamenti e organizzare manifestazioni, scavalcando le burocrazie del partito e del sindacato, che spesso bloccano chi ha una genuina voglia di fare. Amedea Di Somma, consulente informatica di Roma, un passato tra gli attivisti di San Precario, gestisce il sito Lettera Viola: «L'abbiamo aperto quest'anno, subito dopo Pasqua - spiega - e abbiamo già 4 milioni di lettori. In due giorni l'appello della manifestazione del 10 e 11 settembre è già stato condiviso da 21 mila navigatori. Il web ci permette modalità di partecipazione prima impensabili: qualche anno fa mi ero avvicinata a un partito, ma figurarsi, non potevo fare nulla, tantopiù essendo donna. Ora è diverso: nel nostro coordinamento nazionale siamo 6 donne su 10 componenti. Poi credo che grazie alla Rete le donne possano partecipare di più: non devi andare fisicamente alle riunioni del partito, puoi lavorare da casa o dall'ufficio, prendendoti i tuoi tempi. Lettera Viola è un impegno quasi full time: mi lascia libere solo 4-5 ore al giorno». Il blog della manifestazione di San Giovanni, attivo da ieri: letteraviola.it/piazzapulita/.


I COMMENTI:
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  • Non sapevo che il mio commento dovesse essere approvato dal MODERATORE (come si chiama ? MALENKOV, BULGANIN ?; BREZNEV, o piú squallidamente Floris, Dalema, Bersani, Cicchito, Casini, Fini, Berlusconi, Annozero, De Benedetti, Colaminno, Geox,Santoro, Grillo, Draghi, ...??) E se il MODERATORE (mi sembra di vedere un film di Fantozzi) non approva, che fa ? non pubblica ? mi cencura ? Siete dei cazzoni ! 20-08-2011 15:35 - giacomo rossi

    la redazione: Il suo commento precedente era una sequela di contumelie senza capo né coda e per questo non è stato pubblicato, Questo lo pubblichiamo solo per poter dare una risposta pubblica. E si tenga gli insulti per sè.
  • Mi vergogno di mannino, malerba e amedea di somma. Partendo dalla responsabile web di lettera viola e membro del coordinamento nazionale del popolo viola, per capire il personaggio in questione, basta andare sulla pagina fb "il popolo degli innominati" di cui la Di Somma è amministratrice. Per quanto riguarda Mannino e Malerba non hanno alcuna credibilità, sono gli amministratori della pagina nazionale "il popolo viola" che gestiscono in perfetto stile berlusconiano, hanno bannato migliaia di persone che ponevano domande a loro scomode o esprimevano una posizione politica diversa dalla loro. Facebook è piena di pagine e di commenti di ex viola che hanno avuto a che fare con l'architetto catanese ed il suo amico sindacalista.Il popolo viola non esiste. Malerba e Mannino l'hanno distrutto perchè, come i partiti della finta opposizione, hanno temuto le potenzialità rivoluzionarie del milione di persone che il 5 dicembre 2009 hanno sfilato per le vie di roma. Hanno preferito continuare a manipolare i 450 mila qualunquisti "mi piace" della loro pagina piuttosto che sottoporsi al confronto con avevano dato vita al primo nobday e poi si sono resi protagonisti delle lotte a difesa della costituzione, contro il governo del malaffare, delle sue leggi ad aziendam e ad personam. Mannino e malerba sostengono che il "loro" popolo viola sia un movimento apartitco, se così è dovrebbero spiegare alla gente che accede alla loro pagina con quali soldi hanno organizzato gli scorsi nobday e chi finanzierà la manifestazione piazza pulita del 10-11 settembre che di sicuro sarà una festa dell'unità e dell'idv camuffata con volteggianti palloncini viola circondati dalle bandiere dei partiti della finta opposizione. Mannino e malerba dovrebbero inoltre spiegare come mai il loro popolo viola sia da sempre nelle mani di tre catanesi (palazzo-mannino-malerba), sono gli stessiche di volta in volta nominano i membri del coordinamento nazionale del pv per poi, dopo averli bannati, sostituirli con altri nominati a loro più utili in quel momento. Termino con una domanda: può definirsi apartitico un movimento che organizza le sue manifestazioni con i soldi del pd e dell'idv? Può definirsi apartitico un movimento che annovera tra i suoi massimi dirigenti uno stipendiato idv ( gianfranco mascia) ed una dirigente del pd (Adele Palazzo)? 20-08-2011 15:27 - enrico
  • Io ci sarò! speriamo di riuscire a far capire che non siiamo più disponibili a far sacrifici senza che la casta rimetta in discussione un po' dei suoi privilegi. 20-08-2011 14:17 - Alessandra
  • Qualcuno parla di manifestazioni,scioperi e altre azioni che non hanno portato a nulla,ma cosa pensano queste persone che senza agire senza fare qualcosa (fare una sommossa) si può cambiare le cose?O pensano che per cambiare le cose basta andare nei bar e parlare dei cambiamenti che si dovrebbero fare.SApero di no.
    Comunque io a Roma ci vado e vado per cambiare le cose non per me ma per i miei figli perchè per me loro in questo Paese non hanno futuro. 20-08-2011 13:55 - Enrico
  • Nonostante la scarsa fiducia nel "popolo Viola" che altro non è se non una farsa orchestrata appositamente da personaggi dell'area PD IDV e creato appositamente a tavolino....questa iniziativa servirà senz'altro a svegliare le coscenze per cui l'appoggio in pieno...è chiaro che il problema italia è mancanza di una opposizione ed alternativa credibile...L'UNICA SERIA è il moviemnto a 5 stelle di Grillo che non ha interessi speicifici ed è costiutito dal POPOLO VERO... 20-08-2011 13:43 - Poppolo
  • io sono un moderato ma condivido in pieno l'andare a Roma in piazza, civilmente e democraticamente, e starci fino a quando qualcosa si muove. Basta con questi politici da entrambi le parti 20-08-2011 13:41 - enrico
  • dai commenti si capisce il perchè siamo ridotti a questo punto, l'idiozia regna sovrana... per i "fanatici quattro" è meglio berlusconi che il popolo viola, il perchè non lo sanno manco loro: aprono bocca GLie danno fiato: povera italia! 20-08-2011 13:40 - andrea
  • Fermo restando che qualsiasi iniziativa contro questo governo e il tentativo di far pagare la crisi ai soliti noti è benvenuta, Malerba e Mannino hanno la stessa credibilità di Berlusconi che giura sulla testa dei propri figli. L'operazione Spider Truman è solo la ciliegina sulla torta metgodologica di costoro... 20-08-2011 13:35 - adrenailne
  • Ho già fatto il biglietto saremo in 4 da foligno 20-08-2011 13:26 - Michele Orsini
  • Ancora con Malerba e i Viola virtuali? o meglio per la precisione alla pagina di FB?Quelli da nn confondere con la Rete dei Gruppi Viola che anche se esigua realmente esistente e operante tra la gente.Quelli che sul territorio e in piazza erano scarsi 3 di numero apparenza indipendenti ma che dietro le quinte,erano ( perchè nn sono mai esistitri nè esistono tutt'ora)e sono vere e proprie emanazioni del PD e dell'IDV!!! Io ci sono passata e li conosco molto bene e so di ciò che parlo... 20-08-2011 11:32 - Gigliola
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