-
|
Protagonisti dell'editoria - 5
Al mercato offriamo emozioni e coraggio
Martina Testa - Editor della narrativa straniera e direttore editoriale minimum fax
Da una decina d'anni lavoro come editor della narrativa straniera per una casa editrice indipendente, minimum fax, di cui sono oggi anche direttore editoriale. Ciò comporta un ruolo di supervisione, indirizzo e coordinamento di molte diverse attività; ma è della mia mansione originaria e più specifica di editor che vorrei parlare qui. Dello spirito con cui faccio questo lavoro e con cui vorrei continuare a farlo.
A differenza di un editor di narrativa italiana, che spesso affianca in prima persona l'autore nella rifinitura del testo, un editor di narrativa straniera seleziona romanzi e racconti già allo stato definitivo, e già pubblicati in un'altra lingua. Per questo, in genere, vive il rapporto con gli autori in modo molto più disteso e sereno: niente discussioni sull'opportunità di un taglio o di una riscrittura, niente telefonate isteriche nell'imminenza dell'uscita; bensì lunghe cene e bevute e chiacchierate in occasione di festival letterari o di tour di presentazione del libro - quando non rocamboleschi giri in motorino per la città, episodi di ubriachezza molesta dopo la cena in una trattoria di paese, o fine serata in angusti gay bar con pole dancer di taglia XXXL: l'aneddotica in materia è sempre ricca e gustosa, ma è, tutto sommato, solo un gradito corollario.
In realtà, la parte più rilevante del lavoro di un editor della narrativa straniera consiste nell'attività di ricerca e valutazione di opere letterarie di cui proporre all'editore l'acquisto dei diritti di traduzione; una volta andata a buon fine la trattativa, l'editor ha spesso il compito di seguire da vicino la realizzazione del libro (assegnare la traduzione, a volte rivederla, collaborare all'ideazione della copertina, scrivere i testi delle bandelle...): così facendo, nel corso degli anni contribuisce a costruire il catalogo della casa editrice. Da sempre, vivo tutto questo come l'equivalente di un'attività creativa quintessenzialmente adolescenziale ed emotivamente intensa: scegliere i libri da pubblicare ogni anno è come mettere insieme canzoni su una cassetta - o in una playlist - da regalare a una persona cara o da far girare fra gli amici. È un atto di libera espressione di sé e dei propri gusti (questi sono pezzi che amo, questi sono pezzi di me), un tentativo di condivisione (a me piacciono, se piacciono anche a te saremo più vicini e meno soli), e un gesto vagamente didattico (ti faccio conoscere qualcosa di nuovo e di bello).
Come nel creare un mixtape si sceglie con cura l'ordine dei brani, valutando l'effetto di ciascuno rispetto all'insieme, così per me una buona collana letteraria non è un'accozzaglia di titoli ma un collage armonico, che abbia una personalità, un'atmosfera riconoscibile pur nella varietà delle storie e degli stili. Come i gruppi che scopriamo da soli sono spesso quelli che amiamo di un amore particolare, e che non rinneghiamo mai, così - senza nulla togliere al contributo degli agenti letterari e dei consulenti che aiutano un editor a districarsi nell'enorme massa di materiale fra cui pescare (alcune delle nostre canzoni preferite ce le fa sempre scoprire qualcun altro!) - il momento per me più prezioso è quello della ricerca attiva e autonoma, che si compie perlustrando gli scaffali delle librerie straniere, leggendo riviste letterarie e blog, scambiandosi idee con i colleghi e gli autori di altri paesi. Come dei gruppi che ci piacciono davvero non ci piace mai una sola canzone, così io tendo a selezionare non singoli titoli, ma autori: anche se significa scartare un testo che in sé potrebbe «funzionare» quando non sono convinta che la voce dello scrittore abbia abbastanza personalità e solidità da restare rilevante nel tempo, o pubblicare titoli dallo scarso potenziale commerciale pur di continuare a sostenere un autore in cui credo fortemente.
Si può registrare una compilation di soli successi del momento, ma forse tra un anno la persona a cui è destinata avrà già smesso di ascoltarla. Oppure si può mettere insieme una compilation di vecchie hit e chicche rare - e in effetti una collana che recuperi titoli del passato è una sana reazione al frenetico viavai delle novità editoriali che non durano più di una stagione. Ma, per quanto mi riguarda, la sfida più grande per un editor di narrativa letteraria è ancora diversa, fatta di fiuto e preveggenza: riuscire a scegliere, fra le novità di oggi, quelle che fra venti o quarant'anni parleranno ancora ai lettori. Creare la compilation perfetta, insieme attuale e senza tempo.
C'è un aspetto, però, in cui la similitudine non tiene. Da che mondo è mondo, la compilation di brani assortiti da te è un regalo. (Ancora oggi, sui blog e sulle riviste online, i mixtape di mp3 si scaricano gratis.) I libri di una collana invece vanno venduti; e in Italia, oggi, vanno venduti in un mercato editoriale in profonda crisi di fatturato e di idee. L'intraprendenza, la libertà, la creatività dell'editor vengono ostacolate. Vuoi per la logica industriale che guida le grandi aziende editoriali; vuoi per il frequente concentrarsi, sotto una stessa proprietà, di casa editrice, rete di promozione, società di distribuzione, catena di librerie, a tutto svantaggio dell'editoria indipendente, che ne resta schiacciata; vuoi per la vera e propria catatonia intellettuale a cui è ridotta buona parte della popolazione, sempre più spesso ciò che si richiede a un editor è l'opposto di una compilation personale; assomiglia alla playlist di una radio commerciale, dove il dj non seleziona e non mixa nulla: al massimo, annuncia il titolo del pezzo o lancia la pubblicità.
Alcuni editor non se ne scandalizzano: sostengono anzi che il senso del lavoro che facciamo sia proprio operare un compromesso fra i nostri gusti e il mercato. Ma quando le forze in campo sono impari, compromesso è solo sinonimo di cedimento. Io vorrei, invece, che questo stato di cose cominciasse a venir percepito con insofferenza; che l'editor smettesse di vedere il mercato come uno scenario già dato con cui fare i conti, ma lo affrontasse come un contesto da ri-orientare sulla base dei propri valori e dei propri gusti. Che all'editor venisse voglia di lottare, se serve, per riportare al centro del proprio lavoro l'orgoglio, l'emozione, il coraggio e l'impegno con cui si mettono insieme una manciata di canzoni da regalare a una persona che ci sta a cuore.Altri articoli sull'argomento sul "manifesto" in edicola il 24 agosto (o sull'edizione per gli abbonati web):
La tradizione inviata sul web
Nicola Attadio - Responsabile dell'ufficio stampa Laterza
Una parabola cominciata girando per le Fiere
Anna Pastore - Editor per Sperling e Frassinelli
Appunti per una dimensione erotica
Guido Scarabottolo - Illustratore e grafico free-lance, art director Guanda
Invisibili ma pronti a cogliere la scintilla
Rosaria Carpinelli - Consulente editoriale
- 31/08/2011 [13 commenti]
- 31/08/2011 [0 commenti]
- 31/08/2011 [5 commenti]
- 31/08/2011 [14 commenti]
- 31/08/2011 [8 commenti]
- 30/08/2011 [13 commenti]
- 30/08/2011 [9 commenti]
- 30/08/2011 [2 commenti]
- 30/08/2011 [3 commenti]
- 29/08/2011 [10 commenti]
- 29/08/2011 [27 commenti]
- 28/08/2011 [6 commenti]
- 28/08/2011 [0 commenti]
- 28/08/2011 [6 commenti]
- 28/08/2011 [6 commenti]
- 27/08/2011 [37 commenti]
- 27/08/2011 [9 commenti]
- 27/08/2011 [1 commenti]
- 26/08/2011 [24 commenti]
- 26/08/2011 [11 commenti]
- 26/08/2011 [28 commenti]
- 26/08/2011 [4 commenti]
- 25/08/2011 [4 commenti]
- 25/08/2011 [3 commenti]
- 25/08/2011 [19 commenti]
- 25/08/2011 [0 commenti]
- 25/08/2011 [18 commenti]
- 25/08/2011 [7 commenti]
- 24/08/2011 [19 commenti]
- 24/08/2011 [18 commenti]
- 24/08/2011 [15 commenti]
- 24/08/2011 [1 commenti]
- 23/08/2011 [9 commenti]
- 23/08/2011 [13 commenti]
- 23/08/2011 [6 commenti]
- 23/08/2011 [5 commenti]
- 22/08/2011 [9 commenti]
- 22/08/2011 [33 commenti]
- 22/08/2011 [18 commenti]
- 21/08/2011 [1 commenti]
- 21/08/2011 [13 commenti]
- 21/08/2011 [4 commenti]
- 20/08/2011 [42 commenti]
- 20/08/2011 [2 commenti]
- 20/08/2011 [27 commenti]
- 19/08/2011 [11 commenti]
- 19/08/2011 [5 commenti]
- 19/08/2011 [2 commenti]
- 19/08/2011 [4 commenti]
- 18/08/2011 [5 commenti]
- 18/08/2011 [12 commenti]
- 18/08/2011 [7 commenti]
- 18/08/2011 [13 commenti]
- 18/08/2011 [1 commenti]
- 18/08/2011 [6 commenti]
- 18/08/2011 [0 commenti]
- 17/08/2011 [14 commenti]
- 17/08/2011 [1 commenti]
- 17/08/2011 [8 commenti]
- 16/08/2011 [3 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Fanaticolandia 2
di luca celada - 13.02.2013 07:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











basta! ma con quale pubblico pensate di avere a che fare? 24-08-2011 23:12 - stokàzomai kakà