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FUORIPAGINA
24/08/2011
  •   |   Cinzia Gubbini
    Fitto va in vacanza e si mobilita Trenitalia

     

    «Massima attenzione alle pulizie e al servizio offerto, compreso equipaggi, loco, puntualità e sicurezza patrimoniale». Che serietà, sembra quasi il gergo di un'azienda che funziona bene. Peccato, invece, che si tratti di Trenitalia i cui disservizi sono ben noti a tutto il paese. E peccato, soprattutto, che la mail in questione - solo una di una serie di cui il manifesto è venuto in possesso - non riguardi il servizio da offrire a tutta la clientela. Ma a una persona sola. E alla sua famiglia s'intende. Il privilegiato è un ministro, non tra i più noti per la verità, per il quale nelle scorse settimane si è mobilitata la compagnia dei treni nelle sue alte sfere: Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le regioni.


    Fitto e la sua famiglia, che vivono a Lecce, usano andare in villeggiatura in Trentino Alto Adige, a Renon. Quest'anno il ministro, con la moglie e i due figli, ha raggiunto la località alpina in treno, l'8 agosto, viaggiando di notte sull'Espresso 924 Lecce-Bolzano, meglio conosciuto come carro-bestiame. Un treno a lunghissima percorrenza spesso strapieno e composto da carrozze che sembrano appartenere a un'altra era geologica. Una scelta che sembra quasi «popolare»: un ministro che viaggia come tutte le altre persone. Essendo in vacanza, in effetti, non dovrebbe esserci nulla di strano. Ma Fitto, ex presidente della regione Puglia e assurto agli incarichi nazionali per volere di Silvio Berlusconi in persona, che lo considera un suo protetto, ragiona in un altro modo. E prima di partire, chiama l'azienda pubblica. Che subito si mette al servizio.
    Il 2 agosto, alle 10,05, scatta la prima mail di «adunata». Mittente è Paolo Locatelli, responsabile direzione passeggeri nazionali e internazionali, ovvero la persona con cui diversi viaggiatori vorrebbero fare quattro chiacchiere. L'oggetto della «comunicazione» dice tutto: «Viaggio importante». «Un ministro - si legge - viaggerà con famiglia (2 adulti+ 2 bambini) in Excelsior sul seguente itinerario: 7 agosto Lecce/Bolzano, 21 agosto Bolzano/Lecce». Poi la specificazione che il ministro intende essere trattato con i guanti: «Il ministro si è raccomandato per sicurezza a bordo treno ed assistenza (avranno 2 compartimenti adiacenti sia all'andata che al ritorno). Cordiali saluti». Facile prendere il treno così, onorevole. 


    La mail raggiunge i responsabili delle aree di Vendita e Customer care, della Divisioni passeggeri per le tratte notturne, e anche della Protezione aziendale, i cosiddetti «007» dell'amministratore delegato Mario Moretti, un apparato di intelligence interna che costa solo di stipendi venti milioni di euro l'anno. Immediatamente si mette in moto una macchina organizzativa efficientissima. All'«oggetto» delle mail si aggiunge, intanto, un'altra parola: «Riservata». Meno se ne sa, meglio è. Per Fitto vengono selezionati e scelti i macchinisti e i controllori, è garantita una scorta di Protezione aziendale su tutto il tragitto, più gli ispettori affiancati al personale di macchina e di bordo perché tutto fili liscio. Non solo: il treno viaggia con particolare cura per la circolazione e la puntualità, come da mail inviata alle 20,29 del 2 agosto: «Si raccomanda attenzione alla pulizia e al servizio, alla puntualità e alla sicurezza patrimoniale». Sembra quasi il decalogo delle cose che non funzionano per i passeggeri «normali». Evidentemente a Trenitalia lo sanno bene. 
    Il tutto, ovviamente, gestito con la massima discrezione. A vederlo Raffaele Fitto poteva anche sembrare un normale cittadino in treno. Ma in realtà i dirigenti di Trenitalia si preoccupano di dove dormirà il ministro e famiglia. Nelle mail si parla della necessità di verificare la «disponibilità di una T3S». Si tratta delle carrozze Excelsior presentate tre anni fa - niente di eccezionale, trattasi di vecchie carrozze "revampizzate", cioè rimodernate per garantire qualche comfort in più. Ce ne sono due di norma sulla tratta Lecce-Bolzano.


    Ma andando a spulciare la composizione del treno del 7 agosto, qualcosa non torna. Ci sono, infatti, due carrozze in più rispetto alla composizione del giorno prima e del giorno dopo - e per la verità di tutti i giorni a venire, compresi quelli caldi di Ferragosto, per temperature e numero di passeggeri. Una di queste carrozze è una WlMua, sigla che sta ad indicare una carrozza Excelsior dotata anche di suite matrimoniale e doccia in camera. E' una carrozza che viene messa in composizione ma «vuota», cioè non prenotabile. Come se per l'onorevole Fitto si fosse approntato addirittura un vagone in più, visto che nel frattempo per tutti i viaggiatori italiani è cominciato l'incubo sui treni notte: impossibile prenotare cuccette e vagoni letto. Trenitalia ha inibito la vendita dei biglietti fino a dicembre perché i lavoratori di una delle tante ditte esterne a cui sono stati appaltati i vari servizi - la Rsi - sono in sciopero a causa del mancato pagamento degli stipendi, che va avanti da più di quattro mesi. «Lo sciopero riduce la disponibilità di vetture e costringe quindi Trenitalia a modificare la consueta e regolare composizione dei "treni notte"», è uno degli annunci destinati ai «comuni mortali» su Trenitalia.it. Evidentemente, per gli amici si può fare uno sforzo. E mentre i dirigenti di Trenitalia si occupano di organizzare anche il viaggio di ritorno del nostro ministro, ecco che il 19 agosto - con pochissimo preavviso - arriva una mail che annuncia l'annullamento del viaggio programmato per il 21. Tutti a casa quelli che erano stati mobilitati.

     

    Come sia tornato a Lecce il ministro Fitto non lo sappiamo. Ieri abbiamo provato a rintracciarlo, ma non ha voluto replicare, fa solo sapere di aver viaggiato su quel treno il 7 agosto, ma senza alcun privilegio particolare.
    Peccato che le mail interne a Trenitalia siano lì a dimostrare come sia stato lui stesso a lanciare l'input, chiedendo «protezione e assistenza». Trenitalia ha fatto il resto, mettendo in campo tutta la propria expertise. 
    Quanto sarà costato tutto questo? Inviare in trasferta ispettori, uomini della protezione aziendale, forse reperire una carrozza. E il biglietto? La famiglia di Fitto avrà pagato di tasca propria - il ministro, si sa, viaggia gratis anche in vacanza - o il viaggio sarà stato gentilmente offerto? Su questo Trenitalia specifica: «il ministro ha regolarmente acquistato i biglietti tramite un'agenzia di viaggio». E per il resto? «E' stato trattato come un normale cliente». Bene, dunque da domani scrivete a Trenitalia prima di partire. Provateci voi ad avere lo stesso trattamento.


I COMMENTI:
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  • Il problema non é lamentarsi a prescindere qualunque mezzo i politici utilizzino.
    Se lorsignori pagassero di tasca propria le auto e gli aerei per andare a far spese in via condotti o ad assistere ad una partita di calcio non ci sarebbe un problema. Così come non sarebbe un problema se viaggiassero in treno, in qualsiasi classe di loro piacimento ed a spese proprie, senza richiedere trattamento di favore. Devono smetterla di comportarsi come "più uguali" dei cittadini che rappresentano. A maggior ragione questa classe dirigente contemporanea di scarso profilo politico ed intellettuale, per cui nutro grande disprezzo. 27-08-2011 10:33 - Simone Rossi
  • e viaggiano in autoblu..e non va bene..e viaggiano in aereo...e non va bene...e viaggiano in treno di notte....E NON VA NEANCHE BENE!!!! purtroppo il problema dell'italia è questo...tutti li..sempre pronti a criticare...

    faccio un paradosso...è come se il capo dello stato dovesse prendere un treno (uno qualunque), e lo prendesse senza avvisare della sua presenza...avete idea del rischio attentati per lui e il resto dei passeggeri..avvisare della presenza di un personaggio "particolare", credo sia prassi normale, corretta e necessaria nei confronti di qualsiasi azienda di trasporti.... 26-08-2011 00:53 - pasquale
  • ma come , il ministro parla di sicurezza, e Moretti, non lo licenzia, come i suoi dipendenti, che hanno fatto presente, alcune norme non rispettate.Moretti sei cambiato, o sei il solito, che fa il prepotente con i deboli, e solo con loro. 25-08-2011 10:52 - carlo
  • non vedo la novità, questi sono i tanti benefici che i nostri politici hanno, perciò tutti vogliano andare in politica, e non vogliono mai andare via rimangano fino alla morte! Cè un motivo. 24-08-2011 23:15 - tony.
  • Continuiamo a spendere tanti soldi per un dei tanti che non valgono un fitto secco,(ai ai!! fico).Per questi i soldi sembra che non abbiano valore.Spendono cifre esorbitani, Poi rompono i coglioni a chi ha lavorato e' sta' lavorando non si sa' per quanto ancora !!!(I privilegi non si toccano !!!!) 24-08-2011 23:05 - Giuseppe
  • La cosa che mi lascia perplesso è che Trenitalia non ha smentito le mail inviate e soprattutto la seguente frase: 'Il ministro si è raccomandato per sicurezza a bordo treno ed assistenza'. 1°-Mi pare un'accusa, per quanto soft, da parte del ministro alla situazione disastrata di Trenitalia. 2°- I privilegi e l'arroganza dei ministri non avrebbero comunque limiti! 24-08-2011 22:13 - FB
  • Quel maledetto di moretti dovrebbe stare in galera.
    Per colpa sua sono morti molti lavoratori di ditte esterne tra cui uno di mia conoscenza PER NON AVER DATO INFORMAZIONE DI TRENI CHE AVREBBERO TRANSITATO IN ZONA CANTIERI ADIACENTI A BINARI.
    Se dio c'è, .... CHE TI STRAMALEDICA!!!!! 24-08-2011 18:32 - pippo
  • Vorrei informarvi che una cinquantina di lavoratori dipendenti dalla ditta KALOS che aveva l'appalto delle pulizie presso la stazione di Trieste Centrale sono rimasti senza paga per quattro-cinque mesi tra l’indifferenza generale. A nulla sono servite le proteste sindacali. Trenitalia ha fatto orecchie da mercante ed alla fine si è limitataa a cacciare via la ditta in questione, così i lavoratori sono rimasti cornuti e mazziati, tanto che ad un certo punto per attirare l’attenzione pubblica il giorno 17 agosto hanno deciso di sedersi sui binari e bloccare la circolazione dei treni. Quello che è successo è assolutamente inaccettabile, e rispecchia situazioni simili che si stanno verificando in giro per la penisola tra i lavoratori precari ed anche tra quelli a tempo indeterminato. Se una ditta privata enorme e potentissima come Trenitalia non è in grado nemmeno di garantire gli stipendi delle ditte in appalto, come è possibile dare fiducia al suo entusiasmo per la costruzione della TAV e della ferrovia transpadana ? Fino a trent’anni fa, ai tempi delle tanto vituperate Ferrovie dello Stato la maggioranza dei ferrovieri come pure i lavoratori degli appalti erano tutti sindacalizzati, e ci pensavano le organizzazioni sindacali ad evitare che succedessero simili cose incresciose. Adesso con l’avvento della privatizzazione generalizzata i diritti dei lavoratori sono andati farsi benedire. 24-08-2011 16:47 - gianni
  • insomma neanche quando viaggiano in treno di notte va bene. e basta... 24-08-2011 16:42 - basta con retorica
  • Mi vergogno di lavorare per questa impresa, bugiarda e ipocrita, diretta da personaggi che non devono risponere a nessuno delle loro scelte, arrogante con i deboli e sottomessa ai potenti di turno.
    Chi come me che per lavoro viaggia tutti i giorni sui treni vecchi, sporchi e poco mantenuti del cosiddetto 'servizio universale' (cioè pagati in parte dallo Stato) sta dalla parte dei viaggiatori e in questo momento prova vergogna. 24-08-2011 15:37 - Ferroviere indignato
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