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FUORIPAGINA
25/08/2011
  •   |   redazione
    Il ministro Fitto, viaggiatore normale

     

    IL MINISTRO PRECISA...

     

    Egregio Direttore,
    ho letto il resoconto che il suo giornale ha inteso effettuare sulla vacanza della mia famiglia a Bolzano per precisarLe quanto segue.
    Premetto che la ricostruzione che le offrirò deluderà le Sue aspettative, dal momento che non ho mai inteso utilizzare la mia carica istituzionale per ricevere attenzioni particolari, né ho mai fatto ricorso a peculiari ragioni di sicurezza, dal momento che di regola preferisco, se possibile, sottrarmi a misure che a tal fine altri predispongono. Ciò premesso, ho prenotato, a mie spese, quattro posti letto per la tratta ferroviaria Lecce-Bolzano del 2 agosto 2011. L'agenzia viaggi «Croce Del Sud Viaggi» di Maglie, presso la quale da anni mi servo, mi ha segnalato la impossibilità di conoscere anticipatamente la distribuzione dei quattro posti letto anche se, alla luce della loro esperienza professionale, appariva quasi scontato che un medesimo gruppo familiare sarebbe stato collocato in cabine comunicanti,o quantomeno adiacenti.
    La mia segreteria particolare ha solo inviato a Trenitalia una e-mail, non in Suo possesso, ma che comunque allego, contenente una garbata richiesta tesa ad ottenere una cabina unica, o due cabine comunicanti in ragione dell'età dei miei piccoli; nella stessa e-mail, si è avuta l'accortezza di precisare che la soluzione desiderata non avrebbe dovuto in nessun modo creare disagio agli altri passeggeri.
    Ovviamente scopro solo adesso le iniziative che successivamente Trenitalia ha assunto e le e-mail riservate che gli uffici hanno diramato a loro interno. So però per certo che quando sono salito sul treno ho scoperto che mi erano state assegnate due cabine, tra l'altro non comunicanti.
    Io e mia moglie abbiamo quindi deciso di utilizzare una sola cabina dove abbiamo viaggiato tutti e quattro, nonostante ne avessimo pagate solo due. Per quanto poi riguarda il ritorno, avendo deciso di anticipare di un giorno la nostra partenza da Bolzano, per sopravvenuti impegni di famiglia, la stessa agenzia viaggi «Croce del Sud» ha provveduto alla emissione di quattro biglietti aerei per la tratta Venezia-Brindisi presso la compagnia Ryanair (il tutto, desidero stupirLa un'altra volta, a mie spese personali). Questa è la verità, comprovata dai giustificativi di spesa che l' Agenzia di «Viaggi Croce del Sud» di Maglie potrà mettere a Sua disposizione.
    Distinti saluti.
    dott. Raffaele Fitto


    ...E TRENITALIA AGGIUNGE...


    In relazione all'articolo pubblicato lo scorso 24 agosto, e dedicato al viaggio in treno di un ministro, sono necessarie alcune precisazioni.
    Il ministro ha prenotato e pagato il viaggio autonomamente. Non è stata approntata alcuna modifica speciale alla composizione del treno. La sua vettura era infatti quella regolarmente prevista; l'altra, di cui si fa cenno nell'articolo, viaggiava "fuori servizio" per un normale invio tecnico, insieme ad una seconda vettura. Erano entrambe chiuse e non prenotabili. E' accaduto anche il giorno prima e tre volte, nei sei giorni successivi al viaggio del ministro. I biglietti sono stati acquistati molti giorni prima che lo sciopero degli addetti alla manutenzione delle vetture letto riducesse la possibilità di impiego di quest'ultime ed esaurisse, di fatto, la disponibilità di biglietti. Il ministro aveva inoltre chiesto, se possibile, di modificare la prenotazione per avere due compartimenti adiacenti e comunicanti. Ha conservato i posti già acquistati. Anche in questa circostanza, quindi, nessuna eccezione "ad personam". Il viaggio non ha infine comportato, per l'azienda, alcun costo aggiuntivo. Insomma, anche se l'esibizione di mail aziendali a corredo dell'articolo vorrebbe suggerire il contrario, Trenitalia non ha accordato al ministro alcun trattamento di favore. E' prassi aziendale che, ogniqualvolta Trenitalia venga a conoscenza della presenza, sui propri treni, di alte autorità dello Stato, attivi le proprie strutture per assicurare massima attenzione, in particolare sotto il profilo della security. Non ha fatto eccezione neppure il viaggio del ministro Fitto. Ancora una volta, però, il vostro giornale ha utilizzato in modo scorretto e strumentale alcune informazioni e documenti, per offrire un'immagine negativa, e assolutamente falsa, di Trenitalia. Questa ricerca ad ogni costo del sensazionalismo, facendo ricorso anche ad una rappresentazione falsa della realtà, impone all'azienda di attivarsi, nelle sedi idonee, a tutela della propria immagine.
    Federico Fabretti - Direttore Centrale Media di Ferrovie dello Stato Italiane

     

    Tutta la nostra solidarietà, ministro: è vero, viaggiare in treno vuol dire spesso andare incontro a disagi, piccoli o grandi. Ma gli altri cittadini non possono mobilitare un'azienda pubblica per viaggiare secondo le proprie esigenze. Cito dalla mail che ci ha inviato, in cui la sua collaboratrice scrive: « Il ministro ha parlato con la moglie la quale sarebbe molto grata se si riuscissero a trovare le cabine comunicanti, o cabina unica». Poco importa se il favore le sia stato accordato. Di certo ci hanno provato in tutti i modi. 
    Per quanto riguarda Trenitalia, la solerzia che si legge nelle mail di alcuni dirigenti si commenta da sola. Per completezza di informazione specifichiamo che le carrozze vuote in composizione sulla tratta Lecce/Bolzano il giorno precedente e i giorni successivi erano carrozze «normali». Solo il 7 agosto ha viaggiato una carrozza letto Excelsior. Un caso, sicuramente.
    (ci. gu.)

     

    LEGGI LA MAIL INVIATA DAL MINISTRO


I COMMENTI:
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  • Il ministro Fitto e Federico Fabretti di Trenitalia farebbero bene a provare un viaggio su un treno notturno che collega Roma con la Calabria. Troverebbero quello che troviamo noi viaggiatori ogni volta: sporcizia, infiniti ritardi, annullamenti, sovraffollamento, nessuna assistenza. Le loro risposte alla inchiesta del manifesto suonano ridicole, ed è offensivo il fatto che si dica esplicitamente che "sotto il profilo della security" si riservi la massima attenzione alle alte cariche istituzionali. Per tutti gli altri, invece minima attenzione: e lo rivendicano!

    Addirittura è esilarante la minaccia del Sig.Fabbretti di accedere alle "sedi idonee" per contestare supposte falsità. Come se i testi delle mail non fossero abbastanza chiari. Alle sedi idonee accederanno prima o poi i cittadini esasperati dalle inadempienza di Trenitalia, è di questo che si deve preoccupare il Fabretti.

    Grazie al Manifesto per il suo lavoro di inchiesta, la strafottenza di Trenitalia contro i cittadini non è che l'immagine della marcescenza della nostra classe dirigente. Continuate a mostrare il loro vero volto, nonostante le loro vacue minacce. 25-08-2011 14:53 - massimo
  • La cosa bizzarra, che in verità spiega molto della capacità organizzativa dell'azienda Trenitalia, sta nel fatto che la mobilitazione generale attivata per la famiglia del ministro - che secondo il Direttore Centrale Media di Ferrovie dello Stato rappresenterebbe una prassi finalizzata ad assicurare alle alte cariche dello stato la massima attenzione sotto il profilo della "security" - non avrebbe sortito alcun effetto (tant'è che le cabine assegnate sono rimaste due e non comunicanti).
    Insomma, nonostante il dispiegamento di mezzi non si è trovato il modo di adottare una soluzione che, secondo il ragionamento del sig. Fabretti, avrebbe dovuto garantire (se non ulteriormente rafforzare) gli standard di sicurezza del mezzo.
    Alquanto grottesca anche la precisazione del ministro. Ribadisce più volte di aver pagato il biglietto di tasca propria... nella speranza, forse, di stupire il lettore con un simile esempio di onestà e rettitudine. Neppure sospetta, il sig. Fitto, che i cittadini italiani potrebbero dare per scontato che un viaggio non istituzionale, effettuato con la partecipazione dell'intera famigliola, non rientri necessariamente nel complesso di privilegi e benefit di cui godono i ministri della repubblica.
    Desta meraviglia, infine, la seguente circostanza: che per ogni tipo di spostamento le alte cariche dello stato ritengono di poter attivare con Trenitalia, con tanto garbo quanta disinvoltura, canali preferenziali che una condotta realmente improntata a principi di onestà e rettitudine dovrebbe al contrario escludere. Se non altro per pudore e per rispetto nei confronti della restante parte dei viaggiatori... normali. 25-08-2011 14:51 - Mr Dedalus
  • Sulla vicenda Fitto, ci si è dimenticato il fatto essenziale e cioè che le FS in data 4 Agosto, a causa dello sciopero del personale addetto alla manutebzione dei WL (lavoro esternalizzato dalle FS a RSI che non paga gli stipendi da 4 mesi) aveva "inibito la ventida dei relativi biglietti£, invitando coloro che avevano già effettuato la prenotazine e pagato di richiedere,entro un mese, il rimborso integrale. Morale, per il signor ministro che agita come un vessillo l'aver pagato (e ci mancherebbe altro!), le FS hanno riprinasto e solo per lui,la sua famiglie a la scorta, le WL per tutti gli altri viaggiaroti "inibite". Se questo non è un abuso ed un privilegio ditemi: siamo più vicini allo Zimbawe o all'Europa?
    Wslter 25-08-2011 14:39 - walter semeraro
  • il ministro, e le ferrovie raccontano altre barzellette!come al solito! 25-08-2011 13:56 - tony
  • Infatti...qual'e' la notizia? Le ferrovie italiane in quanto a qualita' del servizio e attenzione ai clienti negli ulitmi 30 anni hanno fatto pena.
    Questo e' il problema. Saluti 25-08-2011 13:50 - Lore69
  • Comunque,anche se cercano di chiarire la situazione, rimangono solo ed esclusivamente gente che non vale un fitto seco. AAAHHHHHHHHHHHH aaahhhhhhhhhhhhhhhhh 25-08-2011 13:03 - Giuseppe
  • Fitto cerca di fare il signore, ma signore non è: basta andare su Wikipedia per capire che razza di uomo pubblico irreprensibile e immacolato è. Invece di fare il ministro dovrebbe stare lontano a vita da qualsiasi carica. Ma d'altra parte è finito il tempo in cui - per pudore e per furbizia insieme - chi veniva pescato con le mani nella marmellata stava quantomeno zitto. Berlusconi ha insegnato a tutti. 25-08-2011 12:56 - tommaso
  • Le ferrovie sono italiane e quindi VERGOGNA!!! alle ferrovie come al quasi tutto il resto del paese. 25-08-2011 11:26 - Renato
  • Ho così grande stima dei politici della coalizione al governo, che nemmeno mi interessa ciò che dicono e dichiarano, ben conoscendo il loro modo di pensare e di agire ………
    Finchè ci saranno libere elezioni politiche il mio voto non l’avranno mai, come è sempre stato, nemmeno o tanto meno se si mettono a lanciare per le strade banconote da 100 euro alla gente ….. 25-08-2011 11:21 - il Punto
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