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Roberto Peciola
Palloni sgonfiati, campionato rinviato
L’estenuante trattativa per scongiurare lo sciopero dei calciatori sembra finalmente essere arrivata a una conclusione. Tra rinvii, consigli straordinari, conferme, smentite e chi più ne ha più ne metta ieri sera sembra esser stata messa la parola definitiva al tormentone che tiene in «ansia» i milioni di appassionati italiani dello «sport più bello del mondo», tifosi che sull’argomento stanno scatenando sui vari social network l’ira nei confronti dei propri idoli e del loro proposito di sciopero. Dopo la rottura di mercoledì sera, con le parti arroccate sulle loro posizioni - l’Associazione italiana calciatori da una parte e la Lega Calcio dall’altro -, ieri era scesa in campo la Figc che per voce del suo presidente Giancarlo Abete, di concerto con il Coni, aveva aperto degli spiragli di trattativa mettendo sul piatto la possibilità di stanziare un fondo di garanzia di 20 milioni per il triennio 2011-2013 a tutela delle società di calcio, nel caso in cui queste dovessero essere obbligate a pagare il contributo di solidarietà stabilito dal governo nella manovra dello scorso 14 agosto. Un tentativo di mediazione in extemis per evitare il blocco della prima giornata di campionato, in programma sabato e domenica prossimi, che però non ha sortito effetto, abortito sul nascere, come ha tenuto a precisare il presidente della Lega Maurizio Beretta che ha rispedito al mittente l’ipotesi, ribadendo la non disponibilità delle venti società di «A» (anche se nella votazione tenutasi nei giorni scorsi c’erano stati i voti contrari di Cagliari e Siena) a firmare il nuovo contratto collettivo così come proposto dall’Aic. Queste le parole, inequivocabili, del presidente della Lega: «Quella di Abete è una proposta che non conta e che non possiamo accettare, la nostra posizione resta la stessa. L'Aic deve accettare entrambe le nostre proposte, o in caso contrario se ne deve assumere la responsabilità di fronte a tutti». Altrettanto inequivocabile la risposta di Damiano Tommasi, rappresentante dell’Assocalciatori: «Senza firma del contratto collettivo i giocatori non scenderanno in campo sabato e domenica. Quel che è successo in questi giorni è chiaro, qualcuno non voleva che si giocasse». Una piccola scintilla di ottimismo si era avuta sempre ieri alla notizia della revoca dello sciopero dei calciatori della Liga spagnola, ma, a meno di un improbabile colpo di scena dell’ultimo momento, oggi verrà dato da Abete l’annuncio ufficiale del rinvio della prima giornata - che molto probabilmente sarà recuperata il 21 dicembre -, e così per vedere di nuovo in campo la serie A bisognerà attendere la seconda giornata prevista per il 10 e 11 settembre, poiché, la settimana precedente, il 3 settembre, è in programma Estonia-Italia, prima partita di qualificazione per gli Europei 2012 (che si terranno in Polonia e Ucraina), del girone C, che comprende anche Slovenia, Irlanda del Nord e Isole Far Oer.
Ecco i gironi di Champions League, usciti fuori dal sorteggio di Montecarlo. E' andata abbastanza bene alle due milanesi, meno al Napoli. Le prime partite sono previste il 13 e il 14 settembre.
Gruppo A: Bayern Monaco (Ger) Villarreal (Spa) Manchester City (Ing) Napoli (Ita)
Gruppo B: Inter (Ita) Cska Mosca (Rus) Lilla (Fra) Trabzonspor (Tur) - Gruppo C: Manchester United (Ing) Benfica (Por) Basilea (Svi) Otelul Galati (Rom)
Gruppo D: Real Madrid (Spa) Lione (Fra) Ajax (Ola) Dinamo Zagabria (Cro)
Gruppo E: Chelsea (Ing) Valencia (Spa) Bayer Leverkusen (Ger) Genk (Bel)
Gruppo F: Arsenal (Ing) Marsiglia (Fra) Olympiacos Pireo (Gre) Borussia Dortmund (Ger)
Gruppo G: Porto (Ing) Shakhtar Donetsk (Ucr) Zenit San Pietroburgo (Rus) Apoel Nicosia (Cip)
Gruppo H Barcellona (Spa) Milan (Ita) Bate Borisov (Bie) Viktoria Plzen (Cec)
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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http://www.youtube.com/watch?v=SxEot1L4r_k&feature=related 26-08-2011 11:35 - pippo
Quando ero bambino con i miei amici ci inventavamo le squadre da far scendere in campo e ognuno di noi aveva figurine e qualsiasi cosa che fosse appartenuta a quel mondo, era per noi sagra.
Ma oggi con questi giocatori VIP che si fanno automobili e donne da capogiro e del pallone non gli frega nulla,se non il fatto di farci soldi,cosa vuoi conservare?
Schiaffino,era un eroe al di sopra dei soldi che gli procurava il pallone.
Suarez,Corso,Manfredini,Mazzola e tutti i nostri eroi erano persone normali.Cera gente che li incontrava per strada e avevano famiglie normali.
Pòi vennero le mafie e i soldi a valanga.
I grandi finanziatori con le pubblicità a valanga si misero in mezzo e di quel grande sport,ne fecero fabbrica di soldi.
I miei calciatori, che avevo come iconi in quelle figurine,diventano dei VIP e invece di giocare come leoni,calcolano e danno solo una parte dei loro sforzi.
Tutto lo sport diventa al rallentatore e quei miei eroi che combattevano come furie diventano degli impiecati con tanto di cartellino.
I soldi hanno rovinato la cosa migliore che avevamo.Questo calcio,non è più il mio calcio.Possono scioperare,e anche chiedere quello che vogliono,tanto io mi sono messo fuori da tempo.
Non un soldo,non un minuto di tempo darò più a questi impiegati del pallone.
Ho ancora un mazzetto di figurine della Panini e degli album.Mi basta ricordare i miei eroici campioni.
Di questi non ci faccio nulla.Tutto il presente è altra cosa! 26-08-2011 07:13 - mariani maureizio
Devo però ammettere che sulla vicenda non ci sia poi cosi tanta chiarezza, non si è ancora capito se sono i calciatori o le società stesse a rifiutare i punti in questione, o sè la lega propone condiozione cosi inaccettabili come è stato detto da Tommasi.
Però visto e considerato che in milioni seguono ciò che rimane di questo sport un accordo lo si poteva trovare, cosi almeno per lanciare un segnale...ma ahimè 25-08-2011 20:50 - Alessando S.