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FUORIPAGINA
26/08/2011
  •   |   Antonio Sciotto
    "Sullo sciopero il Pd sbaglia"

    In Cgil non è piaciuto affatto il fuoco di fila del Pd contro lo sciopero del 6 settembre, visto che la fase è molto grave, l'attacco al lavoro è forte: tutto ci si aspetta da un partito di opposizione, e soprattutto di centrosinistra, tranne che vada a criticare chi scende in piazza per difendere salari, pensioni e diritti già pesantemente martoriati dalla crisi e dal governo. Ma la leader Susanna Camusso, attentissima ai rapporti con tutte le realtà fuori dalla Cgil, ha scelto di non manifestare contrarietà, e se due giorni fa aveva detto a Pierluigi Bersani di rivolgere l'appello all'unità a Cisl e Uil e a tutti quelli che avevano firmato l'accordo del 28 giugno, stravolto dalla manovra, ieri è tornata sull'argomento ribadendo che «la posizione di Bersani è corretta»: «È uno strano dibattito questo, non è che agli scioperi generali dei sindacati debbano aderire i partiti», ha tagliato corto.
    Ma diversee categorie della Cgil, dai pubblici alla scuola, dai meccanici agli agroalimentari, sono tutt'altro che teneri verso il maggior partito di opposizione. Credono che il Pd debba mostrare maggiore coerenza, visto che come la Cgil ha presentato una «contromanovra», e che sia arrivato il tempo di «scegliere da che parte sta».
    «Credo che abbia dato fastidio, ai partiti e agli altri sindacati, il fatto che ci abbiamo azzeccato coi tempi e con le modalità dello sciopero - dice Rossana Dettori, segretaria Fp, i lavoratori pubblici -Penso che la politica, e in particolare il Pd, si siano impantanati nel dover dire "sì" o "no" a troppe persone: invitano a tenere l'unità a tutti i costi, ma magari Bersani avrebbe dovuto leggere nel merito quello che chiediamo».
    «Io ho scritto lettere a tutti i partiti, suggerendo emendamenti - continua Dettori - Ma ecco cosa abbiamo: Fioroni praticamente ci prende per pazzi irresponsabili, Fassina in modo più moderato esprime perplessità sull'efficacia. Ogni dubbio è legittimo, ma criticare un'iniziativa del sindacato a favore delle fasce deboli, è veramente troppo». «Con Cisl e Uil l'unità importante, ma deve essere nel merito: da quando è al governo Berlusconi, hanno sempre fatto da stampella all'esecutivo. La Cgil ha scioperato sotto Prodi e nelle regioni di centrosinistra. La manovra, solo nel pubblico impiego, mette a rischio le tredicesime, dà il tfr dopo 24 mesi, la mobilità forzata, il blocco di turn over contratti. Che Cisl e Uil non si muovano è incomprensibile».
    Per Mimmo Pantaleo, segretario Flc (scuola e ricerca), «la manovra è devastante, c'è un attacco feroce ai diritti del lavoro, e quindi la Cgil ha fatto bene a scioperare. Quanto all'opposizione, invece che stare a giudicare, dovrebbe piuttosto mettere in campo una forte iniziativa nel Paese».
    «Cisl e Uil hanno scelto di essere subalterne al governo - continua Pantaleo - Che altro si può dire quando sotto un attacco così violento al lavoro, e in particolare quello pubblico, stanno fermi? La nostra mobilitazione è solo all'inizio: continuerà in autunno con le scuole, le università, i movimenti, per cambiare la manovra, ma anche per dare una vera alternativa politica al Paese. Le forze di opposizione, in questa fase, devono scegliere da che parte stare, e ce ne sono solo due in campo: il governo che attacca e devasta il lavoro, la scuola, il pubblico, e i movimenti e il sindacato che tentano di resistere e cambiare il segno».
    «Il Pd sbaglia - dice senza dubbi Stefania Crogi, segretaria degli agroindustriali Flai - Capisco che debba tener conto di tutte le sue anime interne, alcune di riferimento alla Cisl, ma non è tempo di bilancini. La manovra è pesantissima e adesso si devono fare scelte chiare. Il Pd capisca che stiamo usando le armi proprie del sindacato, le uniche che abbiamo. Loro come noi hanno presentato una contromanovra, ma possono agire con gli emendamenti. Ma noi con che cosa se non lo sciopero?»
    «Quanto a Cisl e Uil - continua Crogi - io sono per perseguire l'unità fino alla morte, ma qui non siamo noi a rompere l'unità. L'accordo del 28 giugno era firmato anche da loro, e quello che ha scritto il governo nell'articolo 8 è un totale stravolgimento. Si mettono diritti indisponibili come l'articolo 18 nelle mani delle "rappresentanze aziendali", dicendo che queste ultime possono derogare a leggi e contratti. Ma rappresentanze di chi? Non c'è neanche scritto "confederali", si cancellano tutti i paletti conquistati con l'accordo del 28 giugno».
    Maurizio Landini (Fiom, metalmeccanici) non comprende «come non si possa essere d'accordo con uno sciopero che difende il lavoro e la Costituzione». «Il problema è - spiega - che si continua ad avere una visione antiquata dei rapporti tra i sindacati, non prendendo atto del fatto che l'unità di azione non c'è più: e che, se ci deve essere, sarà da ricostruire sul merito». «Il governo per legge cancella tutto il diritto del lavoro: non solo elimina di fatto l'articolo 18, ma dà retroattività all'accordo del 28 giugno. Come mai Cisl, Uil e Confindustria non difendono un testo siglato anche da loro?».
    «Il vero nodo - conclude Landini - non sta oggi nel sommare le sigle, sapere chi viene o no allo sciopero della Cgil. Si deve individuare il disagio delle persone, i loro bisogni, e l'opposizione ha la debolezza di non riuscire a farlo. Il Palazzo è lontano dai lavoratori, dai precari, dai pensionati, non vede che la società esprime un grande desiderio di cambiamento. Il sindacato tenta di farlo, con lo sciopero e non solo con quello, ed è già un punto di partenza».


I COMMENTI:
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  • Nella sostanza Dario Gasparini ha ragione. Il nocciolo della questione è che il PD è tutto, integralmente e squisitamente neoliberista e la maggioranza dei quadri medio-alti della CGIL sono solo dei grigi burocrati e/o dei neoliberisti anche loro. La Camusso è l'espressione perfetta di questa casta e la sua tattica è ben chiara: sulle questioni sostanziali, decisioni solitarie e "impopolari" senza diritto di replica; al contempo, qualche piccola concessione innocua alla base o alle minoranze (scioperi generali a scoppio ritardato, scioperi generali prevedibilmente inefficaci, FIOM lasciata in pace, etc). Prendiamoci comunque questo 6 settembre e cerchiamo di andare avanti, arriverà la fine anche per loro. 27-08-2011 13:19 - tommaso
  • il PD non è insipido. E' un partito neoliberista, quindi fa esattamente il suo mestiere. chi si illude che il PD faccia "qualcosa di sinistra" solo perchè viene definito "di centro-sinistra" (ma a centro sinistra di cosa? boh!) confonde i fatti con le chiacchere, il contenuto con le edichette e vive su un pianeta inesistente. Per la CGIL: non capisco il senso di questo sciopero, dato che la Camusso - in splendida solitudine decisionista - ha deciso di firmare l'accordo con Confindustria sulla contrattazione. E' stato un suicidio politico e sindacale, in conseguenza del quale la CGIL non conta più nulla sul piano propriamente politico e prepara il proprio declino organizzativo. Non basterà il solito sciopero-messa cantata ad invertire la rotta. La sig. ra Camusso ha creato con le sue manine sante una situazione in cui tutti possono tirare sulla CGIL cavoli e pomodori marci: di che si lamenta adesso? 27-08-2011 10:11 - dario gasparini
  • Ci vuole coerenza e mi sembra che il PD non voglia raccogliere l'importanza di questo 6 settembre,ci saremo tanti anche senza di loro 27-08-2011 09:57 - Ray
  • Uno sciopero ... mah ... in questo momento, proposto da solo e senza un
    progetto politico altro dal voler "rassicurare i mercati", mi sembra una
    idea che lascia il tempo che trova e non impensierisce i padroni più di
    tanto ...

    Meglio chiedere al PD di mettere in programma il sussidio universale di
    disoccupazione , il salario minimo di legge e la riduzione dell'orario di
    lavoro a 20 ore; ... e soprattutto di espellere tutti gli immigrati
    clandestini, misura preliminare senza la quale tutte le altre sopra
    sarebbero disastrose ... tutto questo sarebbe sì innovativo per elevare la
    qualità della vita dei popoli. 27-08-2011 09:29 - bozo4
  • E'imbrazzante la posizione del PD.Se non prende posizione ora,quando pensa di farlo.Si cerca di far pagare la crisi soltanto ai lavoratori,la dove oggi si argina il disagio sociale con quel minimo di tutele costituite dagli ammortizzatori,se passa il decreto cosi com'è,la aziende e lo stato se ne lavano le mani semplicemente lasciando a casa i lavoratori.Landini siamo con te,non mollare. 27-08-2011 09:25 - luigi
  • La CGIL fa bene a fare lo sciopero generale, ma temo che non servirà a niente. Il più grande danno che ha fatto l'attuale governo di merda nei confronti della classi meno abbienti è stato quello di spaccare l'unità sindacale. Perciò non sono molto ottimista per quanto riguarda il futuro. Ricordo l'esperienza del " Governo amico" di Roamano Prodi quando i conflitti sindacali annunciati dalla CGIL erano ridotti al minimo. E prevedo che le leggi finanziarie promulgate dal prossimo governo di centro-sinistra (se ci sarà), non importa se buone o cattive verranno accolte da CISL e UIL con grandi scioperi e proteste di piazza, mentre la CGIL se nestarà zitta e buona. E' il solito gioco delle parti, Ormai le organizzazioni sindacali sono ridiventate le cinghie di tramissione dei partiti politici, come ai tempi del PCI e della Democrazia Cristiana. Per questo nel 2008 ho stracciato la tessera della CGIL dopo 35 anni di fedeltà canina, e non me ne sono ancora pentito. Gli unici che si salvano sono quelli della FIOM. 27-08-2011 06:48 - gianni
  • la politica e' tutta marcia! Signora camusso lei faccia la sua strada senza pensare a questi pagliacci, il 6 settembre sarà un successo vedrà! 27-08-2011 05:26 - tony
  • E chi puo mandare il pd in piazza il 6 settembre a manifestare? Colannino (figlio) & C. lanciando rolex?

    Bruno 27-08-2011 04:01 - bruno
  • Lo sciopero generale è una cosa idiota che va bene solo per gli idioti!! Ci rimettono come sempre solo i lavoratori che perdono una giornata di stipendio. Quelli della CGIL invece prenderanno lo stipendio pieno perchè loro quel giorno "lavorano". Ma fatemi il piacere, la CGIL è capace di dire solo: sciopero generale! come se avesse mai risolto qualcosa. Per dare il buon esempio incominciassero a tagliarsi il loro di stipendio e le loro doppie pensioni. Cos'è, vi fa godere se a prendervi per i fondelli sono i compagni? Vi siete resi conto che con lo sciopero a rimetterci, per i disagi e la decurtazione di una giornata di stipendio, sono solo i poveri cristi e le persone oneste? L'ottusità di certa Sinistra veramente non la capisco, non è che ad essere favorevoli sono solo i pensionati iscritti alla CGIL che non ci rimettono niente e hanno l'occasione di andare in gita a fare un po' di casino? 27-08-2011 00:44 - Piero
  • volete capire che il vero ed unico problema del PD sta nel carissimo amico di Berlusconi cioè D'alema Massimo:"Pensateci un po"! i fessi litigano e credono all'opposizione ... 27-08-2011 00:19 - angolo17@tiscali.it
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