-
|
Loris Campetti
15 ottobre, giornata europea contro la crisi
L'autunno è già iniziato, non sarà la calura agostana a farci sperare in tempi lunghi per la costruzione di un movimento di lotta unitario, capace di agire subito ma anche di durare nel tempo. Ieri il primo passo in questa direzione è stato fatto dalla Fiom che ha convocato vecchi e nuovi compagni di strada, studenti e precari, attivisti dei movimenti in difesa dei beni comuni, esperienze territoriali, ambientali, comitati e centri sociali, chi ha lavorato alla costruzione delle giornate di Genova 10 anni dopo. Non si parte da zero: con la prova di dignità degli operai di Pomigliano e della Fiat in generale si è messo in moto un anno fa un treno che ha attraversato il 16 ottobre della Fiom, ha fatto sosta davanti ai palazzi della politica nelle giornate dicembrine degli studenti, ha preteso e ottenuto nuove stazioni con gli scioperi generali, ha accompagnato l'indignazione delle donne, del precariato, ha persino vinto una battaglia senza precedenti in cui la stragrande maggioranza degli italiani si è slegata dal giogo berlusconiano gridando che i beni comuni sono più importanti del profitto privato.
L'assemblea di ieri ha messo insieme proprio tutti i soggetti non pacificati che si battono contro il pensiero unico, riassunto dalle risposte date globalmente alla crisi di sistema che colpiscono i più deboli, allargano le diseguaglianze, tentano di cancellare i diritti e la democrazia nei luoghi di lavoro e nella società. Ognuno declina la crisi secondo le proprie peculiarità, ma tutti concordano con le parole introduttive del segretario della Fiom, Maurizio Landini: si può vincere solo insieme, costruendo un percorso condiviso, mescolando culture e appendendo al chiodo appartenenze. Il contratto nazionale di lavoro che i metalmeccanici vogliono riconquistare è una battaglia generale, che si intreccia con quella per la riconquista del welfare. Il precariato non consente la costruzione di un nuovo modello di sviluppo e si estende all'intero mondo del lavoro. Perciò il reddito di cittadinanza diventa un obiettivo unificante.
Tutto è reso più difficile - e la riunificazione delle lotte è resa più urgente - dall'accelerazione impressa dalla crisi e dalla manovra classista del governo, non così dissimile da quelle di altri paesi europei. Un percorso condiviso, forte di un anno di esperienza, lavoro e mobilitazioni promosse da uniticontrolacrisi, ha tappe immediate e appuntamenti a medio termine. Serve costruire un lungo percorso di lotta e resistenza, come dicono dalle parti della «rete della conoscenza», ma avendo in testa l'alternativa, politica e di sistema. Mica poco.
Andando per ordine: il 5 e il 6 settembre la Fiom invita in tutte le piazze italiane cittadini, democratici e movimenti a discutere con i metalmeccanici un'altra idea di società, di sviluppo ecologicamente e socialmente compatibile, di relazioni umane e di economia. E il 6 è il giorno speciale dello sciopero generale della Cgil, che la Fiom concluderà in piazza Navona. C'è chi chiede di presidiare il Parlamento tutti i giorni del dibattito sulla manovra, ci saranno staffette, ne vedremo delle belle, mentre in un'altra piazza romana gli indignati violavestiti piazzeranno le loro tende. Poi, il 22 e 23 di settembre la Fiom riunirà l'assemblea nazionale dei delegati per definire le linee portanti di una piattaforma contrattuale che sarà poi sottoposta al voto di tutti i lavoratori. Alla faccia di Sacconi, Marcegaglia, Bonanni e Angeletti, ma anche di un accordo unitario datato 28 giugno che brucia ancora.Ne parlerà il direttivo della Cgil, subito dopo l'assemblea contrattuale della Fiom. Infine, si fa per dire, il 15 ottobre è già stata convocata dagli spagnoli una giornata europea dell'indignazione popolare. Ci si può arrivare con un percorso unitario, portando ciascuno pratiche ed esperienze diverse, ma con degli obiettivi condivisi. Senza egemonismi, evitando di riprodurre logiche da intergruppi che immancabilmente finiscono per mettere in contrapposizione interessi e presunte identità. Costruire un movimento unitario in Europa è impresa ancor più difficile che non in casa nostra. Culture, tradizioni e pratiche sono diverse tra l'Italia in cui si vince il referendum sui beni comuni - a novembre rivedremo in piazza il popolo dell'acqua - e la Spagna dove gli indignati assediano le città, o la Grecia dove scioperi generali e scontri si susseguono. Ma le botte sulla testa dei più deboli sono le stesse in tutt'Europa. Senza semplificazioni, il 15 ottobre potrebbe diventare un appuntamento davvero importante. Un appuntamento che ha qualcosa a che fare con la lotta per l'alternativa, che passa inevitabilmente per la cacciata di Berlusconi e l'apertura di un nuovo ciclo.
Di tutto questo si è parlato ieri in una straboccante sala assemblee della Fiom, e di molto altro. In uno spirito unitario, con un clima aperto e non settario che potrebbe informare l'autunno italiano.
- 31/08/2011 [13 commenti]
- 31/08/2011 [0 commenti]
- 31/08/2011 [5 commenti]
- 31/08/2011 [14 commenti]
- 31/08/2011 [8 commenti]
- 30/08/2011 [13 commenti]
- 30/08/2011 [9 commenti]
- 30/08/2011 [2 commenti]
- 30/08/2011 [3 commenti]
- 29/08/2011 [10 commenti]
- 29/08/2011 [27 commenti]
- 28/08/2011 [6 commenti]
- 28/08/2011 [0 commenti]
- 28/08/2011 [6 commenti]
- 28/08/2011 [6 commenti]
- 27/08/2011 [37 commenti]
- 27/08/2011 [9 commenti]
- 27/08/2011 [1 commenti]
- 26/08/2011 [24 commenti]
- 26/08/2011 [11 commenti]
- 26/08/2011 [28 commenti]
- 26/08/2011 [4 commenti]
- 25/08/2011 [4 commenti]
- 25/08/2011 [3 commenti]
- 25/08/2011 [19 commenti]
- 25/08/2011 [0 commenti]
- 25/08/2011 [18 commenti]
- 25/08/2011 [7 commenti]
- 24/08/2011 [19 commenti]
- 24/08/2011 [18 commenti]
- 24/08/2011 [15 commenti]
- 24/08/2011 [1 commenti]
- 23/08/2011 [9 commenti]
- 23/08/2011 [13 commenti]
- 23/08/2011 [6 commenti]
- 23/08/2011 [5 commenti]
- 22/08/2011 [9 commenti]
- 22/08/2011 [33 commenti]
- 22/08/2011 [18 commenti]
- 21/08/2011 [1 commenti]
- 21/08/2011 [13 commenti]
- 21/08/2011 [4 commenti]
- 20/08/2011 [42 commenti]
- 20/08/2011 [2 commenti]
- 20/08/2011 [27 commenti]
- 19/08/2011 [11 commenti]
- 19/08/2011 [5 commenti]
- 19/08/2011 [2 commenti]
- 19/08/2011 [4 commenti]
- 18/08/2011 [5 commenti]
- 18/08/2011 [12 commenti]
- 18/08/2011 [7 commenti]
- 18/08/2011 [13 commenti]
- 18/08/2011 [1 commenti]
- 18/08/2011 [6 commenti]
- 18/08/2011 [0 commenti]
- 17/08/2011 [14 commenti]
- 17/08/2011 [1 commenti]
- 17/08/2011 [8 commenti]
- 16/08/2011 [3 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Fanaticolandia 2
di luca celada - 13.02.2013 07:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











La differenza che passa tra me e Berlusconi e da uno a 10000.
Troppa.
Mi hanno battuto persino i servi della gleba al tempo dei zar.
Mi hanno battuto gli haitiani con i loro padroni.
insomma quando tra te e il tuo padrone c'è una differenza abbissale o ti dai una chiodata con unchiodo arruginito,oppure corri a fare una rivoluzione,altrimenti,oltre che sfiagato rimani nella storia come l'ultimo dei coglionazzi.
Ci hanno fatto diventare tutti Fantozzi.
Anni fa quella macchietta d'impiegato, era per ridere e il povero Paolo Villaggio ci metteva tanto del suo.
Oggi invece la fantasia di quel geniale comico è stata superata dalla realtà!
Se non vuoi finire crocifisso in sala mensa,sciopera il 6 e procurati dei grossi bastoni da attaccare la bandierina rossa!
Forse,se tutto va bene potremo risalire a 50000,per il momento! 31-08-2011 18:27 - maurizio mariani
Ah e sul sindacalismo di base ha ragione Luigi del Prete, perché non farci riferimento proprio quando facciamo appello all'unificazione poi? 31-08-2011 16:06 - livia
Basta violenza le elite degenerate non aspettano altro sarebbero così contente
per un attentatino, anche piccolo piccolo !
Invece no la rivoluzione più efficiente è quella pacifica dobbiamo in EUropa
espellere gli immigrati clandestini (è un esercito di crumiri), introdurre la
settimana lavorativa a 20 ore, 10 euro all'ora come salario minimo di legge e il
salario universale di disoccupazione, su modello Nordeuropeo. Tutto questo
svuoterà gli attuali artificiali serbatoi di disoccupazione aumentando com' è
giusto il costo del lavoro anche al sano scopo di far fallire milioni di ditte
incapaci e parassitarie che vivono di sfruttamento di clienti e lavoratori; così
aumenta la produttività, e l' EUropa diventa un santuario per i diritti dei
popoli e la qualità della vita.
I milioni di imprenditori incapaci così finiti sulla strada possono fare domanda
di dignitoso sussidio di disoccupazione al quale pur si oppongono con tutte le
forze, e su questa nuova base riscoprire un' esistenza più piena. 31-08-2011 14:16 - bozo4
per un attentatino, anche piccolo piccolo !
Invece no dobbiamo in EUropa espellere gli immigrati clandestini (è un esercito
di crumiri), introdurre la settimana lavorativa a 20 ore, 10 euro all'ora come
salario minimo di legge e il salario universale di disoccupazione, su modello
Nordeuropeo. Tutto questo svuoterà gli attuali artificiali serbatoi di
disoccupazione aumentando com' è giusto il costo del lavoro anche al sano scopo
di far fallire milioni di ditte incapaci e parassitarie che vivono di
sfruttamento di clienti e lavoratori; così aumenta la produttività, e l' EUropa
diventa un santuario per i diritti dei popoli e la qualità della vita.
I milioni di imprenditori incapaci così finiti sulla strada possono fare domanda
di dignitoso sussidio di disoccupazione al quale pur si oppongono con tutte le
forze, e su questa nuova base riscoprire un' esistenza più piena. 31-08-2011 14:07 - bozo4
Ma sono l'unico sfigato che pur con un lavoro fisso e uno stipendio di 1300 euro al mese, mi ritrovo a vivere sotto la soglia della povertà ?
Dipende dalle spese dirà qualcuno ……..
L’unica soluzione che ho trovato al riguardo è quella di non cercare altri introiti, ma di eliminare le spese, e come?
Tagliando la corda ………..
Se devo vivere sotto “la soglia della povertà”, preferisco farlo in un paese “povero”, quindi extracomunitario, fuori dall’Europa e dai cosiddetti paesi “industrializzati”, quelli che detengono i primati di paesi più ricchi del mondo …….
Prendo atto che con le loro manovre, gli emeriti ladroni al governo, tra le altre cose (ben più gravi), stanno anche complicando la vita a chi vuole fuggire dall’Italia ………. 31-08-2011 11:03 - Tentazione di fuga