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FUORIPAGINA
14/09/2011
  •   |   Francesco Piccioni
    Cominciano i saldi. Tremonti tratta con la Cina

    Chissà se gli è tornato alla mente quel detto cinese «siediti sulla riva del fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico»... Il ministero del Tesoro ha confermato che Giulio Tremonti e un nutrito gruppo di teste d'uovo, tra cui Franco Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), hanno incontrato una settimana fa Low Jiwei, a.d. della China Investment Corporation (Cic), fondo sovrano con una dotazione di 409 miliardi di dollari. Che lo colloca al secondo posto nella classifica dei fondi sovrani cinesi e al quinto di quella globale.
    Il Financial Times l'aveva messa in relazione a una richiesta italiana di acquisto di Btp, oppressi da un aumento monstre del differenziale con i bund tedeschi e in coincidenza con i primi segnali stanchezza della Bce nel ruolo di compratore generoso. Addirittura era stato ipotizzato che i cinesi - già detentori del 4% del debito pubblico italiano - potessero salire fino a coprirne il 10%; sarebbe stata sia una eccezionale dimostrazione di «fiducia» in un paese sotto stress, sia una straordinaria dimostrazione di debolezza. È molto più alta, per esempio, la percentuale di debito pubblico Usa posseduta dai cinesi.
    In realtà, sia da parte italiana (il sottosegretario all'economia Antonio Gentile) che cinese è stato negato che fosse questo l'oggetto dell'incontro. Il Cic si è dimostrato invece interessato a «investimenti industriali» nel nostro paese e a questo scopo ci sarebbe stata la presentazione e presa di contatto con la Cdp, di recente investita del compito di costruire un Fondo strategico italiano per rendere possibili investimenti di questo tipo. Dall'unione delle due «potenze» dovrebbero uscire quindi spinte al rilancio di alcuni settori produttivi.
    Anche qui, la si può vedere da due lati: come debolezza italiana, tale da consegnare ai cinesi le chiavi di alcune aziende importanti che nessun imprenditore tricolore si vuol prendere la briga di far funzionare (c'è l'esempio di Termini Imerese, dove subentrerà a Fiat la Dr, marchio italiano che assembla forniture della cinese Chery); oppure come «occasione di rilancio» di comparti manifatturieri in dismissione. Una terza chiave di lettura sembra utile: ma allora non è vero che la nostra struttura dei diritti del lavoro è «troppo pesante» e «disincentiva gli investitori stranieri»...
    In piena discussione su nuove privatizzazioni (multiutility municipalizzate, immobili, asset strategici come Eni, Enel, Terna, Finmeccanica), il ministero si è affrettato a dichiarare «fuori mercato» per i cinesi proprio queste ultime imprese (Finmeccanica, del resto, controlla molta della produzione di armamenti nazionali), che sono già al livello minimo del «pacchetto di controllo» (30%) e quindi a rischio di «scalata» se altre quote dovessero esser messe in vendita. Confermato invece che «multiutility e immobili» sono tra le prime cose che il Tesoro metterà in vendita: «già la prossima settimana potrebbe tenersi a Roma una riunione con il mondo finanziario per studiare le opzioni sul tavolo».
    Le complicazioni non sono poche: si va dalla proprietà delle municipalizzate (in capo quasi sempre agli enti locali), al pericolo di «svendita» di asset che potrebbero far realizzare cifre anche molto superiori (nelle «privatizzazioni» italiane, i privati hanno una lunga storia di «regali» vergognosi: da Telecom alle Autostrade, fino all'Alitalia).
    La Lega ha drizzato le orecchie, facendo però bofonchiare il semisconosciuto Maurizio Fugatti. Come sembrano lontani i tempi (2003) in cui il Tremonti populista spiegava che «dai rubinetti agli occhiali, è drammaticamente evidente che dove entra la Cina esce l'Italia». Ora la Cina entra direttamente, e su suo invito. Ma chi sarà quel cadavere che scende giù per il fiume?


I COMMENTI:
  • Non solo il sig. Tremonti sta svendendo l'Italia ma sta anche consentendo alla Cina di aprirsi una possibilità di varco nelle economie europee, non so con quanto entusiasmo da parte degli stati membri. Non sarebbe stato meglio rispondere solertemente e con umiltà alla decisione europea di immettere eurobond sul mercato da attuarsi in parallelo all'adozione di provvedimenti che favoriscano l'aumento della produzione? Ciò andrebbe a compensare l'alto rischio svalutativo che la immissione reca seco. Ma la volontà politica italiana barcolla sempre in scelte enigmatiche o forse di difesa dei privilegi. 15-09-2011 04:47 - domenico
  • Italietta di merda: un paese in vendita. Avanti, venghino donne, venghino che i pomodori so' nostrani! 14-09-2011 23:12 - Murmillus
  • Sei di Dx, sei di Sx, sei di Cx, sei Leghista, sei IDV, sei xxx ?
    Tribunale della Aia: CPI, Corte Penale Internazionale:
    Anche il Papa è stato accusato per crimini contro l’umanità ieri o l’altro ieri, assieme ai suoi piu stretti collaboratori. Bush,Blair & company, hanno le stesse accuse, ma per crimini di guerra, tra poco anche la NATO e suoi ultimi clown Sarkozy, Cameroon & Co. avranno – se non già in prima instanza – le medesime accuse.
    Manca solo un anello della catena di montaggio:
    bisogna INCRIMINARE TUTTI I PARTECIPANTI del Bilderberg Group, sin dal 1954 ad oggi, PER CRIMINI CONTRO L’UNIVERSO :)
    Ci vuole coraggio, ma il motore è già partito :)
    Altro che Gheddafi o Saddam Hussein ….., quanti sono “candidati” ad essere ARRESTATI se non dal CPI (logicamente un ente parassita e venduto al sistema), dalla popolazione dell’intero pianeta.
    Il medio evo e’ finito!
    I GIOCHI SONO FINITI :
    dovrete tutti PAGARE CON L’ARRESTO e la DEPORTAZIONE FORZATA fatta dalle MASSE POPOLARI.
    arresto immediato di tutti i politici italiani, ai lavori forzati, assieme a tutti i giornalisti venduti al sistema, i veri parassiti della società, tutti figliocci di dei metodi di Goebbels.Meno male che qualcuno si sta svegliando, altro che manganellate del sindacato di Polizia che vuole con proprio comunicato, buttare dentro Montecitorio i "nuovi gas" lacrimogeni per 1 pasto!!!…..:
    deportazione di TUTTI nei gulag!
    Qualcuno circa 600 anni fa ci azzeccò in pieno: il futuro è e sarà GIALLO per decenni e decenni, assieme a Russia ed i cosidetti BRICS, inutile combattere l’evidenza:
    Europa, USA e i cosidetti paesi occidentali, sono alla frutta secca e putrida, assieme alle "nostre società" , peggio del crollo dell’Impero Romano.
    Basta no? Altro che “primavere arabe” , questa è scontro civile, guerra civile, IL MEDIO EVO E’ FINITO, il Mondo intero è CAMBIATO, di poco piu acculturato, ma quanto basta: il pianeta TERRA chiama GIUSTIZIA, ed a qualsiasi costo. 14-09-2011 20:45 - criminali di guerra
  • Pensione a 60 anni, settimana lavorativa a 20 ore, 10 euro all'ora come salario
    minimo di legge e il salario universale di disoccupazione, su modello
    Nordeuropeo. Tutto questo svuoterà gli immensi artificiali serbatoi di
    disoccupazione aumentando com' è giusto il costo del lavoro anche al sano scopo
    di far fallire milioni di ditte incapaci e parassitarie che vivono solo di
    sfruttamento di clienti e lavoratori; così aumenta la produttività, e l' EUropa
    diventa un santuario per i diritti dei popoli e la qualità della vita.

    I milioni di imprenditori incapaci così finiti sulla strada possono fare domanda
    per quel dignitoso sussidio di disoccupazione al quale ora si oppongono con
    tutte le forze, e su questa nuova base riscoprire un' esistenza più piena in cui
    finalmente coltivare i loro veri interessi : pittura teatro scienza filosofia o
    se vogliono porno su internet i gusti sono gusti. Sarebbe un circolo virtuoso in
    fondo sono schiavi anche loro sarebbe la fine di un incubo per tutti. 14-09-2011 18:45 - bozo4
  • Siamo arrivati a oggi le comiche!
    Tremonti come un accattone cerca di mollare i titoli ai cinesi per poter sopravvivere per qualche altro tempo.alla camera invece quelli della Lega con la solita baldanza di razzisti hanno accusato la Cina di essere la causa dei nostri mali.
    Da una parte a chiedere l'elemosina e dall'altra con la sfacciatagine di chi si sente superiore ad altri popoli.
    Questo è un paese di merda!
    Ha Ragione Berlusconi a dire che il suo paese è un paese di merda.Lui essendone il capo,sà quello che dice.
    I cinesi sono figli di puttana e non hanno nemmeno l'ombellicolo,però se ci comprano un pò del nostro debito,forse non gli sputiamo negli occhi!
    Che paese di merda...!
    A volte mi vergogno di dire in giro di essere un italiano.Mi sono imparato bene lo spagnolo e quando sono con mia moglie cubana faccio finta di essere anche io un cubano!
    Meglio essere un caraibico che essere un pusillanime come gli italiani.
    Eppure il mio popolo non è mai stato così.Ma cosa ci è successo a tutti quanti.Dicono che la televisione mandi dei raggi che ci fanno diventare tutti stronzi!
    Altri dicono che sono i polli di AIA che ci fanno diventare come dei cretini.
    Una cosa è certa,gli italiani come Battisti,Todi,Gramsci,Cervi e tanti altri,si staranno contorcendo nelle tombe,vedendoci,come siamo diventati.
    CHE PAESE DI MERDA! 14-09-2011 16:54 - maurizio mariani
  • Metetegli la camicia di forza!!!!!Lo scemo si e' dimenticato di quando voleva imporre il dazzio per i prodotti cinesi!!! 14-09-2011 13:56 - Giuseppe
  • Al momento della elezione di OBAMA ero rimasto sorpreso da un articolo sul Daily China relativo alla "Legacy of Mr BUSH".Sorpreso perchè ritenevo l'articolo negativo nei riguardi del presidente americano,invece era una serie di elogi :dal fatto di essere stato capace di combattere due guerre in contemporanea,di avere blindato in sicurezza l'America,di avere strappato agli spagnoli il mercato sudamericano,di avere aperto alla Cina la tecnologia americana,di avere stimolato la Cina nel'acquisto del debito americano.Forse alla luce degli avvenimenti attuali ,non è che i cinesi vedano piu' chiaro e piu' alla lontana di noi? 14-09-2011 13:20 - athesius
  • Il lavoro non è ricchezza è solo un male necessario. Gli economisti sono spesso
    mangiapane a tradimento dobbiamo distruggere il più possibile le celle
    carcerarie chiamate posto di lavoro. 14-09-2011 10:22 - bozo4
  • Quindi inizia alla grande il pagamento dei lavoratori italiani con la “moneta del popolo” (cinese) ……..
    Ma vista la mescolanza economica Italo-cinese che sorgerà come il sol levante, viene da chiedersi se in un prossimo futuro saranno aumentate le retribuzioni dei lavoratori cinesi o diminuite quelle dei lavoratori italiani ……….
    Sembra ci sia molta carne al fuoco e non si sappia che pesci pigliare ……..
    Sarebbe forse meglio diventare vegetariani in modo da poter evitare sia la carne che il pesce ………..
    Così facendo non sarebbe necessario attendere seduti sulla riva del fiume, il passaggio di un cadavere puzzolente, in putrefazione ……….. 14-09-2011 10:14 - Wu wei
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