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FUORIPAGINA
15/09/2011
  •   |   Barbara Antonelli
    Faceglat social network per haredim

     

    Ebbene si, non bastavano in Israele i trasporti pubblici in cui i posti a sedere riservati alle donne sono separati da quelli per gli uomini; ora è nato anche Faceglat, una sorta di facebook dedicato e riservato al pubblico ultra-ortodosso, gli haredim, dove gli uomini possono iscriversi sulla parte destra, mentre le donne su quella sinistra. L’ultima frontiera della segregazione sessuale in versione virtuale.

     

    Nemmeno le coppie sposate possono darsi appuntamento sul social network; “perché possono incontrarsi a casa, nel salotto di casa loro”, ribadisce l’inventore di Faceglat. Lui è un venticinquenne, Yaakov Swisa, residente di una cittadina a sud-est di Tel Aviv: un’iniziativa nata quasi per gioco, ma che potrebbe avere degli sviluppi, considerate alcune recenti aperture dei dogmi dei religiosi ebrei ortodossi alla tecnologia (vietati computer e smartphone, ma consentito con moderazione l’uso di pc non collegati al web o di cellulari per questioni lavorative o di “servizio”). Un servizio nato più per motivi ideologici che economici – dice Swisa – che però non disdegna di guadagnare in futuro grazie alla sua creazione, che al momento conta solo poche centinaia di iscritti.

     

    “Non nasce come alternativa a facebook – spiega ancora, intervistato dall’agenzia stampa Ynet – ma come un servizio per un pubblico specifico.” Un servizio che permette di discutere on-line, scambiarsi informazioni, ma che non deve togliere tempo allo studio dei dettami religiosi, la Torah.

     

    Niente annunci commerciali su Faceglat, né immagini trasgressive; il sito è dotato di un sistema di filtri apposito, che blocca “parole vietate”, commenti inopportuni, e addirittura account di utenti uomini aperti nella sezione dedicata alle donne e viceversa. Tutto rimane nel consentito, “kosher” appunto, come dice il nome stesso, “glatt”, termine usato informalmente per designare un alto standard di Kasherut, (in ebraico, letteralmente adeguatezza) cioè l’idoneità di un cibo ad essere consumato da un ebreo, in accordo alle regole alimentari della religione ebraica stabilite nella Torah.


I COMMENTI:
  • x Athesius
    E non e'certo per quelli come te che la scienza e la societa'va avanti a Gaza,nonostante i milioni di euro spesi per ngo,agenzie internazionali etc.Soldi rubati ai copntribuenti e investiti dai donors per mantenere tutto come prima e peggio di prima.Nel tuo csso non so per quale ngo o altra robasimile lavori,ma viaggiare da qui,Italia,Europa ,a Gaza ,vedere le macerie ,la distruzione,l'entita'della tragedia,la poverta'senza soluzione e pensare a culi e tette al sole,birra e hotdog ,come se fosti capitato in una spiaggetta alla periferia di miami e considerare tali importanti aspetti come indicatori sociali,la dice lunga sulle tue capacita'di vedere la realta' e,purtroppo,anche su come sono investiti i soldi per i lavori 'umanitari'e spesso su chi ci sta in mezzo.Redazione come rispondere a simili idiozie?Guardate che anche gli arabi sono semiti e qui stiamo parlando del loro lento genocidio...che razza di provocazione e'questa? 17-09-2011 13:43 - mauro
  • Invece a Gaza!Le donne sono libere di andare in spiaggia in bikini,gli uomini li vedi seduti a trangugiare una birra oppure a gustarsi un hot dog.La ricerca scientifica a Gaza fa passi da gigante (ho scordato il numero di Premi Nobel assegnati ai Palestinesi)e dulcis in fundo a Gaza tutto è in comune :la terra ,i beni,...!Va bene che dal golfo arrivano tanti petrodollari ma ricordatevi di essere (o essere stati)comunisti 17-09-2011 08:05 - athesius
  • Cara redazione che fai l'ingrato compito di scremare i commenti.La vostra pochezza intellettuale e scarsa esperienza della realta' da i suoi frutti .La vulgata antisionista uguale antisemita viene sempre a galla.Il commento sotto riportato e'un esempio di tolleranza,coscienza morale e fede religiosa,in piena adesione al messaggio messianico ebraico.


    "NO, il commento non è uno. Siete così pavidi e involuti da non capire neanche il sarcasmo. Vergognatevi...soprattutto di avere nei vostri ranghi anche Barbara Antonelli, giornalista approssimativa, distante dalla realtà e narratrice di realtà che esistono solo nella sua mente. Commenti 1...ma neanche quello meritate. 16-09-2011 10:28 - Donato Di Segni

    E per non parlare dell'ignoranza perniciosa di galaverna:"Bisognerebbe solo aggiungere che la società israeliana è una società laica, dove le donne non sono "segregate" e dove certi aspetti di fanatismo religioso rappresentano una minoranza."

    La vostra scherma antisemita va di pari passo con la ricerca dello scudo missilistico per proteggere eretz israel.Scusate lo sfogo grafomane ed aggressivo. 17-09-2011 01:51 - mauro
  • ci bastano già tutti gli altri quotidiani per sapere le meraviglie di israele.. quindi benvenga uno spazio che faccia emergere le infinite contraddizioni presenti all'interno della società israeliana, tutt'altro che omogeneamente laica! senza contare che la maggior parte delle meraviglie scientifiche e tecnologiche provengono dalla ricerca per fini militari e che l'unica democrazia del medio oriente è democratica come poteva esserlo il sud africa dell'apartheid. 16-09-2011 17:12 - rubirta
  • E' incredibile come il vostro giornale continua sempre e solo a cercare e pubblicare le notizie che mettono lo Stato di Israele in luce negativa.
    In 40 anni di esistenza, non ho mai letto sul vostro giornale un articolo che racconta qualcosa di positivo sulla Stato di Israele.
    Non so, una mezza paginetta sui kibbutz, tre righe sulle scoperte scientifiche o sull'irrigazione goccia a goccia, un trafiletto sul fatto che e' l'unica democrazia in Medio Oriente.
    Non chiedo molto, solo una goccia di imparzialità in un mare di bugie, giusto per onestà intellettuale.
    Grazie. 16-09-2011 14:07 - Gabriele Levy
  • Ma veramente in Israele nei trasporti pubblici i posti per le donne sono separati da quelli per gli uomini? La cosa mi sembrerebbe più grave di un facebook ortodosso (in fondo si tratta di affari loro).
    E se così fosse, i soliti servi sciocchi del sionismo, come il primo commentatore di questa notizia, che cosa avrebbero da dire? 16-09-2011 12:34 - Alessandro comunista
  • NO, il commento non è uno. Siete così pavidi e involuti da non capire neanche il sarcasmo. Vergognatevi...soprattutto di avere nei vostri ranghi anche Barbara Antonelli, giornalista approssimativa, distante dalla realtà e narratrice di realtà che esistono solo nella sua mente. Commenti 1...ma neanche quello meritate. 16-09-2011 10:28 - Donato Di Segni
  • http://www.nena-news.com/?p=12780

    Non so chi abbia copiato a chi (sarebbe grave, non per altro, ma per la vita del VERO GIORNALISMO):
    O Barbara Antonelli a NenaNews o al contrario, di fatto è che la "notizia" è apparsa su NenaNews ieri 14 Settembre:
    estratto:
    "Gerusalemme, 14 settembre 2011, Nena News – Ebbene si, non bastavano in Israele i trasporti pubblici in cui i posti a sedere riservati alle donne sono separati da quelli per gli uomini; ora è nato anche Faceglat, una sorta di facebook, ma dedicato e riservato al pubblico ultra-ortodosso, gli haredim, dove gli uomini possono iscriversi sulla parte destra, mentre le donne su quella sinistra. L’ultima frontiera della segregazione sessuale in versione virtuale.."

    Di fatti, personalmento ho trovato questa notizia già da questa mattina su:
    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=38881

    Uno dei migliori siti italiani (se non il migliore) per chi vuole sapere quello che i media del sistema NON ci dicono.
    Sito consigliato a TUTTI QUANTI, siate di Dx, di Sx, di Cx, IDV, Leghisti, ecc... 15-09-2011 19:12 - criminali di guerra
  • Bisognerebbe solo aggiungere che la società israeliana è una società laica, dove le donne non sono "segregate" e dove certi aspetti di fanatismo religioso rappresentano una minoranza.

    Mi pare che in altre società le donne siano ben più discriminate, vero?
    O sbaglio? 15-09-2011 19:05 - Galaverna
  • La Torah,il Corano,I Vangeli,quando l'umanità non sà più dove andare ecco che si rifugia nella religione o nei dogmi del passato.Persino tra noi ci si spaventa del nuovo.
    Ho scritto un commento sui nuovi operai indignati ma solo perche ho parlato di orecchie tagliate o di sommosse,vi siete spaventati.
    Ma è la realtà!
    Guardate la realtà,non fate come i nostri cugini ebrei che fanno risalire i maschi da una parte e le donne dall'altra.
    Abbiate fiducia in chi sta per strada.Affacciatevi alla finestra sto sotto,che vi scrivo....
    Quì la gente è molto nervosa.
    Senza lavoro,senza futuro e senza religioni da seguire.Noi siamo operai come l'operaio Massa di Volontnè.
    Guardate,siamo così incazzati che non sò cosa potremmo fare domani.
    Noi non siamo in Israele dove ci sono quelli con la barba e le treccette che ci dicono cosa fare.Noi siamo gli unici sciolti e senza dogmi.
    A noi ci serve il lavoro e il pane.
    Non ce ne frega nulla delle treccette e non crediamo più nemmeno al paradiso!
    Il paradiso è un salario e un pezzo di pane da portare a casa.Non c'è più, allora .....
    Venite a vedere,scendete che vi faccio da guida! 15-09-2011 17:18 - maurizio mariani
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