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FUORIPAGINA
16/09/2011
  •   |   Cinzia Gubbini
    Vittoria al Bertarelli. Non più pollaio

    La lotta paga, e lo insegna una volta di più una storia bella, e per fortuna a lieto fine, come quella della scuola professionale per i servizi turistici e commerciali Bertarelli di Milano. Che ha ottenuto lo sdoppiamento delle classi dove erano stipati anche più di 55 studenti,

     

     

    Una storia fatta, prima di tutto, di voglia di studiare, di emanciparsi, di reclamare i propri diritti anche partendo da una posizione di "serie B", come quella dei corsi serali. Sempre considerati "un po' meno" rispetto alla scuola classicamente intesa: eppure stiamo parlando a tutti gli effetti di una scuola statale. Anzi, è proprio nei corsi serali che si rivela la quintessenza della scuola statale intesa come diritto, ma anche - in un'accezione più "moderna" - come servizio. Ai corsi serali possono accedere tutti, anche chi lavora, italiani e stranieri, chi deve recuperare anni scolastici persi in passato per le varie vicende della vita. Una volta tanto, la flessibilità sta dall'altra parte, nell'orario del servizio aperto al cittadino.

     

     

    Ma, appunto, i corsi serali stanno subendo da diversi anni tagli, soffrono del disinteresse del ministero, finiscono per essere fagocitati dai vari corsi regionali professionalizzanti. L'istituto Bertarelli ha rischiato di fare questa fine: quest'anno nelle classi dalla II alla IV c'erano anche più di 55 studenti. Altro che classi pollaio. Impossibile fare scuola.

     

     

    Gli studenti allora hanno prima fatto le vedette ad agosto per essere sicuri che tutte le iscrizioni venissero prese (a molti studenti qualcuno diceva che le iscrizioni erano chiuse). Poi, all'iniziod ell'anno scolastico, hanno occupato. Creando un vero e proprio polverone. Complice anche la storia dell'Istituto. è una delle più antiche scuole professionali, e oltretutto si trova proprio al centro di Milano. Chissà, qualcuno ha cercato di chiduerlo proprio per via di questa posizione così invidiabile e "ghiotta"?

     

     

    GUARDA LE FOTO DELL'OCCUPAZIONE

     

     

    Comunque i ragazzi sono riusciti a farsi vedere e sentire, e a far capire le proprie ragioni. Cosicché il Provveditorato, benché si sia già all'inizio dell'anno e le classi sono state formate, ha permesso di sdoppiare la II, la III e la IV. Sono state tolte due prime. in definitiva è stata concessa una classe in più con relativi insegnanti. Troppo poco?

     

    "No siamo soddisfatti, soddisfattissimi - dice Luigi Cardullo, lo stduente che ha dato il via all'occupazione, mentre corre a scuola "dove sarà difficile che stasera si farà lezione, mi sa che festeggiamo" - era davvero difficile ottenere di più e va bene così, perché nelle prime classi  in genereil tasso di abbandono è alto. Ci sono molte iscrizioni vecchie. Ora il lavoro da fare, meticolosissimo, è capire bene quante eprsone ci sono in lista, e far sì che nessuno resti escluso".

     


I COMMENTI:
  • Questa è una prima vittoria di tutte quelle che stanno per venire.
    I giovani non si faranno tirare nel pattume che gli hanno creato.
    La scuola o è o non c'è.Se non c'è allora bisogna distruggere quello che è finto e riedificare quello che invece deve essere.Tremonti e Germini ci hanno preso per coglionazzi,ma stiano bene attenti,perche c'è sempre una risposta a tutto! 17-09-2011 09:20 - maurizio mariani
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