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FUORIPAGINA
23/09/2011
  •   |   Johan Galtung *
    Libia scontata

    Secondo la Nato il capitolo finale della Libia di Gheddafi si sta scrivendo ora. Lo scenario è molto simile a quello dei capitoli finali di Jugoslavia/Milosevic, Afghanistan/mullah Omar, Iraq/Saddam Hussein e «Guerra al terrore»/bin Laden: eliminare il Cattivo. Nei prossimi capitoli di questa neo-crociata saranno colpiti anche i Cristiani ortodossi, come nelle crociate del periodo 1095-1291.
    Anche se non sappiamo esattamente come interpretare il capitolo finale di questa storia, l'esperienza passata serve da guida. Dopo la distruzione dei simboli di Gheddafi ci sarà una cerimonia celebrativa della vittoria della Nato. Tutti sapranno chi avrà rovesciato il rais. Ci sarà una portaerei con Sarkozy, Cameron, Berlusconi, Obama e vari bombardieri in capo che dichiareranno «missione compiuta» e si metteranno in fila per i contratti petroliferi promessi? Difficilmente. La cerimonia invece sarà più in stile europeo, come il meeting che si è tenuto a Parigi il 2 settembre in cui i maggiori rappresentanti di più di 60 paesi hanno promesso di scongelare i beni libici congelati in favore del Consiglio nazionale di transizione. Altri incontri, come quello di Petersburg I per l'Afghanistan, redigeranno una bozza di costituzione e fisseranno le date per le elezioni libere. Poi, se Gheddafi sarà catturato vivo, per lui scatterà la routine occidentale della Corte penale internazionale.


    Prima di questo, comunque, «lealisti» travestiti da civili bruceranno in massa le uniformi libiche, e si prepareranno così per i cambiamenti di lungo periodo. Poi, dopo un mese, un anno o magari dieci anni, cominceranno ad apparire le bombe sul ciglio della strada, insieme ai sabotaggi di oleodotti e raffinerie. Il clan di Bengasi e i suoi aderenti non saranno capaci di contrastare il clan di Sirte e i suoi aderenti. Comincerà la deriva verso l'occupazione Nato con forze di terra, ovviamente «per addestrare il nuovo esercito libico». In breve, il solito.
    Facciamo emergere due punti basilari dalla nebbia della storia -nebbia, dovremmo notare, che esiste soltanto per chi ha una visione ridotta.


    Primo. Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e Libia sono concetti artificiali creati dagli architetti globali ossessionati dall'esigenza di colorare gli «stati-nazione» sulle mappe del mondo. Sono convinti che i cittadini di stati di un colore solo costituiscano una «nazione». Quando capiranno che in realtà queste nazioni non esistono e che nelle culture altamente eterogenee fondate sul «noi» il legame di sangue dei clan- delle tribù- delle etnicità- delle razze è molto più profondo rispetto all'acqua della ideologia partitica nelle culture omogenee fondate sull'«io»? Quando vedranno che il sistema «una testa/una persona un voto» ed elezioni libere ed eque funzionano bene in culture omogenee fondate sull'«io» come Norvegia, Germania, Italia e Giappone, ma non in culture eterogenee fondate sul «noi», dove le persone voteranno esclusivamente per il proprio clan-tribù-etnicità-razza? Se si vuole mantenere insieme uno stato artificiale bisogna pagarne il prezzo: una pesante repressione da parte di un dittatore locale o un occupante straniero per contenere le forze centrifughe.
    Secondo punto: ciò che è imposto con la violenza tende a portare altra violenza e repressione, non democrazia. Qualcuno obietterà: non è stata imposta con successo la democrazia in Germania, Italia e Giappone dopo la seconda guerra mondiale? Certo, ma erano coinvolti alcuni importanti fattori: tutti e tre i paesi erano omogenei e due erano culture fondate sull'«io». Tutti e tre avevano una tradizione di democrazia elettorale e di governo della maggioranza. E in tutti e tre dittatura e militarismo non erano emersi per tenere separati diversi gruppi etnici ma per altre ragioni. In questi casi la guerra ha solo ristabilito ciò che c'era prima.


    È una causa persa, dunque, questa guerra contro Gheddafi? Se l'obiettivo è una «democrazia laica stabile», la risposta è sì: la guerra farà solo mobilitare gli islamisti, i clan e le tribù, e scatenerà violenze e battibecchi senza fine.
    Se invece lo scopo è creare una banca centrale privata, non statale- obiettivo già raggiunto dal clan di Bengasi- allora non si può parlare di causa persa. E se lo scopo è liquidare una Banca africana d'investimenti a Sirte, in Libia, un Fondo monetario africano in Nigeria, una Federazione africana e una moneta africana in dinari d'oro, allora ci sono ragioni per festeggiare. È per questo che l'amministrazione Obama ha già confiscato 30 miliardi di dollari di depositi libici negli Usa. E se lo scopo è prevenire il fatto che la Libia emerga come il primo paese africano che soddisfa con successo gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, allora possono cominciare i fuochi d'artificio.
    Nel frattempo la primavera araba è maturata e si è estesa anche in Israele, dove si sono verificate proteste di massa contro la disuguaglianza. I razzi e gli attacchi dalla striscia di Gaza, di fatto sotto occupazione, sono deplorevoli ma prevedibili. Adesso è arrivato anche il raccolto della scorsa estate: l'Egitto è cambiato e 30 anni di tregua con Israele sono evaporati nel nulla. Ci sarà dell'altro.


    L'attuale impero fondato su Usa e Israele sarà rimpiazzato da un altro? Come ho scritto nel 2009 in «La caduta dell'impero americano», gli europei e la Nato saranno i probabili successori. Resteranno finché gli Usa non riemergeranno e riprenderanno la loro posizione di sceriffo del mondo che cattura il Cattivo di turno, vivo o morto? Probabilmente no. È probabile che questo quarto flagello imperialista sul Medio oriente e il Nordafrica (dopo l'Impero ottomano, la dominazione dell'Occidente, Italia-Inghilterra-Francia, e ora il dominio Usa-Israele) sia in realtà breve. Gli europei adesso stanno dicendo «La Libia non è l'Iraq», proprio come dicevano «L'Iraq non è il Vietnam». Delle differenze effettivamente ci sono, anche se le somiglianze sono predominanti.
    Per concludere, cosa potrebbe venire dopo? Forse una Libia decentralizzata, che promuova un'unità africana attenta alle sue 500 entità substatali invece che alle 54 statali, governata dalla regola del consensus tra la maggioranza delle parti invece che dal modello europeo del «chi vince prende tutto». Questa sarebbe una soluzione decisamente migliore.

    * Rettore della Università della Pace Trascend - Copyright Ips-il manifesto

    (Traduzione di Cristina Cecchi)


I COMMENTI:
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  • CIA-NATO Headquarters Raided, Green Flag Flying
    Fonte:http://mathaba.net/news/?x=628847

    Anche se son sicurissimo al 100% che Manlio Dinucci abbia letto questo report, utile e gradito, sarebbe una traduzione in italiano per essere pubblicata sul giornale.
    Saluti e buon weekend. 30-09-2011 16:00 - criminali di guerra
  • Notizie dal fronte, 26 Settembre 2011
    Marinella Correggia, unica giornalista italiana che cerca ad ogni mezzo di farci pervenire qualche verità:
    "Secondo la cnn che cita lo staff medico sul posto, i resti trovati ad abu salim non sono umani. una nuova bufala che oggi è stata amplificata in prima pagina dai principali quotidiani.
    per la stampa i morti sono 2000, scendono a 1700 sul corriere e a 1200 su la repubblica. ma sulla notizia sparata sulle fosse comuni in libia si sente forte e nuovamente l’odore della manipolazione mediatica, esperienza non certo nuova anche nel caso della guerra libica.
    i giornali italiani hanno ripreso la notiziola della “fossa comune ad abu slim” da al jazeera – una fonte che proprio sulla libia è ormai piuttosto screditata – ma basterebbe una lettura oltre il titolo (depistante) di questo dispaccio della cnn riportato più sotto per capire che è una bufala: nel sito della “suspected mass grave”, non ci sono stati scavi, e le poche ossa mostrate non sono umane!! perché continuare a prendere come oro colato le parole del cnt? i giornali italiani sembrano non aver appreso – on non voler apprendere – la lezione dalla falsa “fossa comune” di febbraio che tanto ha contribuito alla successiva guerra e che si è rivelata un falso totale.
    tripoli, libya (cnn) — officials with libya’s transitional government announced sunday they have located a suspected mass grave thought to hold the remains of 1,270 people, victims of a 1996 massacre at abu salim prison.
    the tripoli site was located by revolutionaries on august 20, said kamal el sherif, a member of a national transitional council committee.
    it was unclear, however, whether the site actually was a mass grave, as no excavation has taken place. members of the media were shown bones at the site, but medics with cnn staffers on the scene said the bones did not appear to be human."
    Passiamo ad altre notizie:
    Non molto tempo fa la bandiera verde è stata issata sopra la Bengasi e la Cirenaica. Ieri Nsnbc poteva riferire del sostegno militare internazionale. Oggi la bandiera verde è stata issata sopra la metropoli di Al Qaeda, Derna.
    Quando giunge il momento che la NATO riconosca il suo “Vietnam” e permetta al popolo libico di trovare una soluzione politica per porre fine allo spargimento di sangue e al disastro umanitario. dal Dr. Christof Lehmann
    22 Settembre, lo stesso giorno in cui il Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen annunciava che la NATO avrebbe prolungato la sua campagna in Libia, la bandiera verde è stata issata sopra Bengasi, la Cirenaica e sopra altre città. Rasmussen ha parlato di vittorie e “rimanenti sacche di resistenza” mentre la NATO controlla non più del 15% del paese e meno del 5% della sua popolazione. Sullo sfondo delle riunioni delle Nazioni Unite sulla Palestina e delle strette di mano con il segretario dell’ONU Ban Ki Moon, le parole umanitarie avevano pressapoco tanta credibilità quanta l’ONU ha di se stessa. Ieri i ribelli del CNT/NATO sono stati costretti a ritirarsi di 30 chilometri dall’assediata Sirte, subendo pesanti perdite.
    La risposta della NATO alla sua sconfitta sul terreno a Sirte è stata il bombardamento terrorizzante della popolazione civile, che ha causato centinaia di morti, e più di 1.800 feriti, la maggior parte dei quali sono donne e bambini, uomini anziani. Anche l’ospedale di Sirte è stato bombardato cosa che è un crimine soggetto ai principi di Norimberga.
    Ieri l’attesissimo supporto dai Tuareg fieramente indipendenti e dalle tribù nomadi dalla Tunisia, Algeria, Egitto, Ciad e Niger, nonché il sostegno militare del partito Baath, arabo socialista sotto la guida del primo ministro dell’Iraq spodestato, Izzat Ibrahim al Douri è manifestato sui campi di battaglia.
    Oggi Nsnbc riceve rapporti che hanno confermato che la metropoli mondiale di Al Qaeda, Derna è stata presa dalle forze libiche e alleate e che la bandiera verde sventola su Derna. Nsnbc ha ricevuto rapporti finora non confermati di 8 combattenti morti e circa 50 feriti lealisti, mentre ci sono segnalazioni di 80 perdite tra i combattenti sostenuti dalla NATO. Secondo quanto riferito ci sono stati pesanti combattimenti, fino a che le forze della NATO/CNT hanno iniziato un rapido e disordinato di ritiro.
    Secondo uno studio di West Point, Derna e Bengasi sono le due città in tutto il mondo che hanno fornito la maggior quantità procapite di combattenti di Al Qaeda in Iraq. Il più grande numero netto di combattenti di Al Qaeda sono venuti dall’Arabia Saudita.
    Non è improbabile che [sia d'aiuto] l’esperienza militare del generale Izzat Ibrahim al-Douri, che ha anni di esperienza nella lotta contro i combattenti di Al Qaeda in Iraq finanziati dalla CIA e dai Sauditi, prima che il suo governo fosse rovesciato dalla “Coalizione dei volenterosi” guidati da Stati Uniti e dalla NATO .
    La questione ora è, il comandante in capo della forze armate statunitensi Barak Hussein Obama, Sarkozy, Cameron e colleghi capiranno che hanno creato un proprio Vietnam, e il mondo permetterà un altro Vietnam in Libia. Se statisti e cittadini del mondo hanno posto la loro fiducia nelle Nazioni Unite che hanno perso ogni credibilità, la risposta è probabilmente sì. Con un’insurrezione NATO in corso in Siria; con le potenziali conseguenze finanziarie, economiche, diplomatiche e militari globali ogni ulteriore espansione delle ambizioni dell’impero anglo-americano implica che, il mondo è in un disperato bisogno di statisti e di cittadini coraggiosi, si intraprendano iniziative urgenti per costruire una vera comunità internazionale.
    Se no, Buona Notte Saigon

    ” il lavaggio del cervello inizia dalla culla ” arthur koestler 27-09-2011 09:30 - notizie dal fronte
  • Notizie dal fronte, 25 Settembre 2011.
    Tripoli, Libia (AP) – Uomini armati fedeli a Muammar Gheddafi hanno attraversato il confine con la Libia e dall’Algeria e attaccato le forze rivoluzionarie in una città vicino alla frontiera, uccidendo sei persone, hanno detto domenica. L’attacco transfrontaliero di sabato mostra che le forze lealiste sono riuscite a fuggire dalla Libia e a riorganizzarsi e raccogliere armi, rafforzando i timori che [il CNT] debba affrontare una guerriglia prolungata. [...] Un funzionario di Ghadames, Ali al-Mana, ha detto che erano in corso combattimenti. Ha riferito alla Associated Press che sei persone erano state uccise e 63 feriti. “Stiamo inviando un aereo da Tripoli per evacuare i feriti”.
    Tripoli: le forze fedeli Muammar Gheddafi hanno attaccato l’oasi di Ghadames a sud-ovest di Tripoli all’alba di domenica, uccidendo almeno cinque combattenti del nuovo regime, lo hanno riferito un funzionario locale e due testimoni.
    “Siamo venuti stati attaccati all’alba di oggi dai lealisti di Gheddafi e da gruppi di tuareg” lo ha detto alla AFP per telefono Muhandes Sirajeddin, vice capo del consiglio (CNT) locale a Ghadames 600 km (370 miglia) a sud-ovest della capitale.
    “Gli scontri sono ancora in corso e finora almeno cinque ribelli sono stati uccisi“, ha aggiunto. Anche due testimoni a Ghadames, patrimonio mondiale dell’UNESCO e sito di rovine romane, hanno confermato il numero dei morti.
    Secondo Sirajeddin, più di 30 combattenti del nuovo regime della Libia del Consiglio nazionale di transizione (NTC) sono rimasti feriti nei combattimenti.
    “L’attacco è cominciato verso le 5.30 am (0330 GMT). Circa 100 fedeli di Gheddafi, tra cui mercenari provenienti da tutta l’Algeria (oltre confine), e gruppi di tuareg hanno preso parte ai combattimenti“, ha detto.
    La gioia e il giubilo è stato di breve durata. Le forze rivoluzionarie [golpiste] che avevano in precedenza affermato di aver raggiunto il centro della città, hanno dovuto ritirarsi alla loro posizione originale. Le forze del CNT sostengono che il ritiro è stato una conseguenza di una mossa tattica per raggrupparsi e lanciare un nuovo assalto. Tuttavia, fonti indipendenti dicono che le forze pro-Gheddafi hanno opposto una dura resistenza agli attacchi. Hanno inflitto pesanti perdite ai combattenti del CNT, che sono rimasti senza altra scelta che ritirarsi.C’era gioia e speranza [tra i golpisti], quando è giunta la notizia che i combattenti del CNT avevano raggiunto il centro dell’ultima roccaforte del Colonnello Gheddafi. Ma ben presto si è trasformata in disperazione quando le perdite hanno iniziato a montare. Inoltre, i combattenti del CNT molto rapidamente sono giunti a capire che non sarebbe stato possibile per loro aggrapparsi all’area presa con il loro numero attuale. I combattenti NTC anche rivendicano di aver raggiunto i propri obiettivi. Hanno detto “uno degli obiettivi era quello di creare un corridoio per consentire di fatto alle famiglie di fuggire, il secondo obiettivo era di rendere sicura la periferia di Sirte; il terzo obiettivo era quello di bloccare ogni possibile via di fuga per i combattenti Gheddafi.”
    Nonostante le false informazioni del CNT di un ennesimo incendio accidentale (come quello avvenuto qualche giorno fa al comando dei ribelli presso l’aeroporto di Tripoli) ciò che accade in realtà a Tripoli e nel resto della Libia emerge sempre più evidente. Ieri il porto militare di Tripoli è stato teatro di un’azione di sabotaggio da parte delle forze della resistenza libica. Una nave da trasporto alla fonda nella zona militare del porto di Tripoli che recava un carico di armi e munizioni francesi destinate ai ribelli è stata fatta saltare in aria. Dopo l’esplosione nel porto sono state viste diverse vetture con le forze speciali francesi, mentre al porto continuavano ad imperversare le fiamme e si stagliava sopra la città una enorme nuvola di fumo nero. Anche all’interno della città si sono sentiti degli spari.Non si hanno avute conforme o riscontri alla notizia circolata nella giornata di ieri secondo la quale erano state udite esplosioni ed era stata osservata una colonna di fumo ergersi dall’ambasciata italiana a Tripoli.
    Algeria-isp – “Secondo il sito web Zangetna [25.09.2011] della resistenza libica, è esplosa una bomba piazzata nell’ambasciata italiana a Bengasi, la roccaforte dei traditori della NATO.“
    Il Comitato delle donne della Libia a Sabha, Sirte, Bani Walid e in altre città ha detto che le donne hanno preso le armi per cacciare gli invasori dalla Libia.
    Oltre l’85% della Libia è sotto il controllo dei militari libici che comprende città come Sirte, Brega, Bani Walid, Ras Lanuf, Tarh?nah, Sabha, e Zawiyah. Gli ultimi rapporti indicano anche il 70% di Tripoli e il 50% del Mizrata è sotto il controllo dei militari libici. Anche nella città della NATO roccaforte ribelle di Bengasi le tribù libiche Warfala e Obeide stanno combattendo contro i ribelli della NATO. A Sirte, circa 1000 ribelli della NATO sono stati uccisi, la maggior parte dei quali provenienti da Mizrata. 26-09-2011 10:19 - Notizie dal fronte
  • Al grande popolo della libia,
    io ti saluto.
    non vi dirò che la vittoria si avvicina, ma che viviamo ogni giorno vittoriosi per gli ultimi 8 mesi e abbiamo messo in fila una vittoria che non è mai stata testimoniata nella storia.
    40 paesi, con i loro attacchi con aerei, missili e tecnologie aeree e marittime e utilizzando i loro agenti sul terreno. e il popolo libico sta ancora resistendo e combattendo. mi congratulo con questi eroi e mi congratulo con tutto il popolo libico, insieme al vostro grande leader, al quale porto sollievo per voi e vi informo che sta bene. egli sta bene, grazie a dio, ed è anche fedele a dio e rimane di buon umore. egli porta un’arma e sta combattendo sul campo di battaglia con i suoi figli, fianco a fianco con i combattenti libici. si tratta di muammar gheddafi, che mette se stesso avanti per diventare un combattente e un martire con i suoi figli.
    confronta questo spettacolo con quello del qatar con il principe che si presenta e propone un principe ereditario che piange come una bambina perché sono stati concessi la coppa del mondo 12 anni fa.
    questo dà a voi (libici) il diritto di essere fieri del vostro capo!
    vergogna e disonore ai leader arabi che sono stati influenzati e hanno partecipato al massacro del popolo libico. ed è un peccato che le nazioni arabe siano state testimoni di questo massacro per 8 mesi e non si siano ritratte, né si siano alzate in piedi e rivoltate contro di esso.
    ma chiamo i leoni di tripoli, i leoni di tarhouna, le aquile di wershifanna, e i leoni di assabia e mashaseeya e arshaydat e ajaylat e awayell e i leoni della città antica di sabha, e i leoni della sirte, abusleem e el -hadhba (tutte le tribù in libia) e tutti gli eroi di tripoli, coloro che resistono. e tutti i combattenti libici da ovest a sud.
    vi chiamo e “vi chiamo , vi chiamo, vi chiamo”!
    (citava alla maniera di un’eroina femminile musulmana che si diceva una volta fosse stata raffigurata nelle antiche battaglie islamiche)
    unitevi! perseverate! abbiate pazienza! protestate! dio santo misericordioso disse: “se ci sono 100 che perseverano pazienti, essi ne sconfiggeranno 200 e se ce ne sono 1000, ne sconfiggeranno 2000 e dio è con coloro che perseverano e hanno pazienza.” – citazione dal corano.
    per il silenzio, dirò a loro. che cosa hanno da dire su l’umiliazione che è il nuovo regime, che tipo di regime è questo? si tratta di volti familiari, che voi conoscete molto bene.
    a partire da abushenna (mustafa abdul jalil) che ha dato la sua fedeltà e obbedienza a mio padre e lo ha tradito.
    mahmoud jibril che ha dato la sua lealtà e obbedienza a mio fratello saif el-islam e lo ha tradito.
    shalgam è stato fedele per 40 anni e ha tradito. trekki, l’idiota, è stato leale e obbediente per 40 anni e ha tradito.
    ghogha era il capitano degli avvocati, leale, e ha tradito.
    bilhadj che ha fatto un giuramento e garantito [lealtà] e lo ha infranto. altri, tra gli altri esistono. tutte queste persone hanno tradito e hanno infranto i loro giuramenti che avevano dato prima, chi dice che non infrangeranno i giuramenti e le promesse [fatte] a voi?
    e per i ribelli della nato, se avete buon senso e logica da usare …. la nato, che quando voleva invadere l’afghanistan e in iraq, ha fatto sbarcare truppe a terra, perché non poteva trovare nessun traditore che fosse disposto a prendere le armi contro i propri connazionali. purtroppo, hanno trovato queste persone in libia, che avrebbero preso le armi contro i loro confratelli libici. È per questo che voglio dire non c’è dio ma dio, e muhammad è il messaggero di dio.. abbiate fede in dio (allah), credete in dio (allah). dio (allah) è tutto quello che serve. egli è il migliore guardiano.
    infine, vorrei citare mio fratello, al quale quando gli ho chiesto di stare attento e badare a se stesso in prima linea con i suoi fratelli …. non dimenticherò mai le sue parole:
    “farò un sentiero con i nostri corpi in modo che il popolo della libia possa camminare su di essi fino alla vittoria.”
    per gli eroi della libia, non deludete i nostri martiri. vendicateli, vendicateli, vendicateli!
    “la vittoria verrà, solo un’ora di pazienza.”

    Discorso di Aisha Al-Kaddafi alla raai tv – 23.09.2011 24-09-2011 16:40 - Aisha Al-Kaddafi
  • http://leonorenlibia.blogspot.com/
    5 video YOUTUBE sul genocidio della NATO e dei loro soci ratti, sulla città di SIRTE.
    Dagli ospedali alle scuole, non rimane piu niente.
    Viva l'informazione di STATO, complice e criminale.
    Domani la marcia d'Assisi???
    da VOMITARE il silenzio TOTALE!
    Tutti bravi, il sig. Ahmed, ne sarà contento: SILENZIO TOTALE. 24-09-2011 16:10 - SILENZIO TOTALE
  • "... ma solo la pubblicita' ad altre testate, magari in completa concorrenza con IL MANIFESTO " ....

    Ma, cosa si potrebbe pensare egregio Sig. Ahemd. Magari Lei appoggia i cosidetti "ribelli", sua opinione personale, dunque le da fastidio - di fatto cita che l'articolo è " ORRENDO".Se Lei considera INFORMARE quello che nessuno INFORMA, una forma di "pubblicità o di concorrenza (ossia MONEY)", vuol dire che l'INFORMAZIONE NON esiste, a prescindere dal fatto che le fonti che Lei "mette in concorrenza" sono solo dei BLOG o di carattere meramente personale, in quanto presenti sul terreno di battaglia, e della concorrenza credo e penso NON interessa a nessuno, in quanto NON vivono di pubblicità nè di aiuti statali!
    Che siano estremamente lunghi, posso essere d'acordo, ma il suo approccio è proprio, senza offesa, al dir poco:ALLUCINANTE.
    La verità e la VERA informazione NON ha prezzo, se lo ricordi SEMPRE, proprio per AMOR PROPRIO e il rispetto verso chi, talvolta, rischia anche la propria pelle o la "carriera" per informare lettori come Lei.Buon weekend 24-09-2011 15:27 - deprecabile intervento
  • "Criminali di guerra" e "notizie dal fonte" stigmatizzano entrambi l'agenzia Reuters. Per quest'ultimo essa è tra "le agenzie più millantatorie, menzognose e tele-show propagandistiche del pianeta". Può essere, ma mi concederete il beneficio del dubbio (viviamo in un'epoca ancora post-cartesiana). Il primo, "criminali di guerra" tuttavia, contraddicendosi, la cita quando gli fa comodo: siamo sicuri che un'agenzia così malefica abbia riferito correttamente la telefonata del "Dr. Ibrahim Moussa - Portavoce del Governo libico legale"? Il tutto puzza di approssimazione e di strumentalità. Ma vedo che, al di là della contrapposizione di notizie per loro natura VERITIERE ad altre ASSOLUTAMENTE inquinate, non si va. Nessuno che entri nel merito delle considerazioni che ho svolto nel mio secondo intervento "Le grandi firme..." Si può ragionare intellettualmente anche a prescindere dalle contrapposte informazioni/propagande di guerra. 24-09-2011 10:08 - Giacomo Casarino
  • Nota technica: perche' non mettete un limite di caratteri ai posts? 2000, 3000, 4000 battute sarebbero cifre appropriate. Inoltre con il copia/incolla non si favoriscono i commenti dei lettori, ma solo la pubblicita' ad altre testate, magari in completa concorrenza con IL MANIFESTO.
    Cari Compagni, un po' di amor proprio non guasta...
    L'articolo? Orrendo... 24-09-2011 06:10 - Ahmed

    la redazione: Il lettore ha assolutamente ragione. La lunghezza di molti commenti costruiti incollando altri articoli è insopportabile e nella prossima versione del sito verrà certamente limitata. Nel frattempo non possiamo che continuare a tener fede alla nostra politica che impone la pubblicazione integrale di tutti i commenti non offensivi
  • Discorso troppo univoco quello di J, Galtung.
    Se la Libia è composta da tribù, si può anche in futuro spezzare nei loro singoli territori.
    E se ciò accade, non diventa forse più facile per chi ha oggi appoggiato la guerra civile controllare una singola etnia ?
    Dove sarebbe allora l'errore strategico di Cameron e Sarkozy ?
    Potrebbe anzi essere il preludio a una frammentazione di tutti gli Stati Africani, i quali per evitare guerre fratricide, avevano fissato uno dei principi base dell 'OUA, nell'intangibilità delle frontiere post-coloniali.
    Forse che Cina, Russia UE e USA si lamenteranno se si sbriciolano ?
    Non credo !
    I Cinesi che in un primo tempo avevano anche mandato armi a Gheddafi e avevano 30.000 loro cittadini che lavoravano in quel paese, l'hanno capito e non hanno mosso un dito.
    Nè per il dittatore, nè per i loro connazionali.

    Temo che il pezzo di J,G. sia troppo confuso e unilaterale, forse non meritava di essere pubblicato sul Manifesto. 23-09-2011 22:06 - alvise
  • Aericolo per tutti i lettori, sopratutto per Giacomo Cesarino:

    I cambiamenti di strategia in Libia producono risultati in mezzo ai disastri
    [23.09.2011] di Dr. Christof Lehmann (trad. di levred)

    Secondo l'intelligence e i fatti sul terreno il cambio di strategia delle Forze di Difesa libiche e l'incremento del sostegno tribale ha prodotto risultati positivi. La bandiera verde è issata in alcune parti di Bengasi, in Cirenaica e in altre città. Dopo l'estensione della sua campagna in Libia di ieri, gli attacchi della NATO continuano con massicce perdite civili. Il portavoce del deposto governo libico Dr. Ibrahim Moussa ha parlato per telefono alla Reuters, denunciando che le Nazioni Unite ignorano la loro stessa Carta, i crimini contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
    dal Dott. Christof Lehmann

    Ieri la Bandiera Verde è stata issata su alcune parti di Bengasi, Tripoli, Cirenaica, e in altre città un tempo sotto il controllo della NATO e TNC. Oggi nsnbc potrebbe confermare i rapporti secondo cui ieri 20,000 combattenti Tuareg sono entrati nella guerra contro l'occupazione della NATO e il CNT controllato dall'estero. Sia la manodopera aggiuntiva di 20.000 combattenti, così come un cambiamento di strategia, incluse le tattiche di guerriglia urbana hanno portato a sconfitte significative delle Unità Operazioni Speciali della NATO, dei soldatini di piombo del CNT sotto il comando di Abdelhakim Belhadj, e delle migliaia di combattenti importati dall'Afghanistan. Dopo la cattura di 17 soldati NATO per le Operazioni Speciali, la NATO e il CNT hanno dovuto registrare 45 vittime, e 400 combattenti sono stati catturati.

    Abdelhakim Belhadj aka Hasidi

    Il cambiamento di strategia ha il sostegno popolare dei cittadini spaventati all'interno della città sotto il controllo CNT. Il sentimento generale è che la "rivoluzione" è una truffa, che le persone sono spaventate, ma anche stanche degli abusi, delle razzie, degli stupri e dei saccheggi commessi dai combattenti stranieri di Al Qaeda.
    Nessun cambiamento di nome del Gruppo combattente islamico libico del Consigliere Militare a Tripoli può cambiare il fatto, che Belhadj è Belhadj e i terroristi della CIA sono terroristi della CIA. Come è normale in ambienti criminali, i pseudonimi sono ampiamente utilizzati. Abdelhakim Belhadj è anche conosciuto come Hasidi, ex detenuto di Guantanamo, che si vantava di aver ucciso personalmente soldati degli Stati Uniti.
    Un'analisi dettagliata del chi è chi e del per chi lavorasse uscirà presto su nsnbc.

    I fatti sul terreno sono che la NATO e il CNT hanno il controllo di non più del 15% della Libia, e che non più del 5% approva il CNT e l'aggressione della NATO. Con questo risultato di una campagna militare lunga mesi, l'analisi militare è che la strategia di guerra non convenzionale degli Stati Uniti e della NATO ha fallito amaramente in Libia, come ha fallito in Afghanistan. I risultati in entrambi i casi sono piccole oasi sotto il controllo e la maggior parte del paese circostante è sottomesso con i bombardamenti. Una strategia che riflette la disperazione degli aggressori, e una disperazione, che più comunemente, come in Libia, porta ai crimini di guerra più spaventosi.

    Stasera il portavoce del governo libico legale, il dottor Ibrahim Moussa ha informato la Reuters che gli attacchi aerei sulla Sirte di mercoledì e giovedi avevano portato a 150 civili assassinati. La NATO nega di prender di mira i civili, affermando che l'edificio a Sirte era stato utilizzato come nodo militare di comando. Ciò che la NATO sta coprendo è che è il 95% della popolazione libica che si oppone all'occupazione.
    Il Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen vuole affermare che il 95% dei libici sono combattenti legittimi, e quindi bersagli legali ci si potrebbe chiedere.
    Stanotte alle 03.00 GMT, Nsnbc ha potuto confermare rapporti secondo cui civili sono stati crivellati con mitragliatrici e razzi da elicotteri Apache, dopo che la città di Rishvana Zahra era stata liberata. Ieri, il bombardamento di una scuola a Sabah, che ospitava 70 famiglie di sfollati è stato bombardata da un caccia bombardiere della NATO, con conseguenti massicce vittime civili, molte delle quali donne e bambini inermi.

    Dr. Ibrahim Moussa - Portavoce del Governo libico legale

    Nella sua telefonata alla Reuters, il Dr. Ibrahim Moussa ha invitato le Nazioni Unite, l'Unione europea, la Lega Araba, e giornalisti stranieri a venire verso il centro della Sirte a testimoniare i crimini commessi. Egli ha detto: "Noi li riteniamo direttamente in dovere di esporre i crimini che sono stati commessi contro l'intera città con lo stesso vigore che loro (la NATO) hanno avuto quando hanno affermato che stavano aiutando le città di Misurata e Zawayah".

    Dr. Ibrahim Moussa ha duramente criticato le Nazioni Unite per aver sollevato la "Bandiera della Nuova Libia" presso le Nazioni Unite martedì. Dr. Ibrahim Moussa ha suscitato il fatto che una banda di criminali sostenuta dalla NATO può essere riconosciuta come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, mentre la Palestina ha lottato per i suoi diritti per 60 anni.

    Criminalizzare Guerra - Dr. Tun Muhammad Mahatim

    In un ultima analisi della NATO e della Libia, le Nazioni Unite sono l'ONG internazionale, che viene utilizzata dalla NATO, per fornire legittimità alla sovversione, ai crimini contro la pace, ai crimini di guerra e ai crimini contro l'umanità, che sono l'antitesi della propria stessa carta .
    Agli occhi dell'autore, e io credo agli occhi della stragrande maggioranza delle persone che hanno la capacità di informarsi, le Nazioni Unite hanno completamente perso ogni residuo della loro credibilità.
    La domanda è: cosa viene dopo? Come stabilire una comunità internazionale vera e proprio giusta, equa, basata sull'uguaglianza che possa garantire che abusi come in Libia e la guerra segreta della NATO in Siria cessino di esistere come opzioni praticabili per i custodi degli imperi, che possono uccidere impunemente. Le iniziative dell'ex primo ministro malese Dr. Tun Mahatir Mohamad per un movimento mondiale per criminalizzare la guerra potrebbe essere una valida strada da percorrere, a patto che siano supportate da giocatori importanti come Russia, Cina, Brasile, La Lega Araba, l'ASEAN (Association of Southeast Asian Nations).

    Fonte:http://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/23/i-cambiamenti-di-strategia-in-libia-producono-risultati-in-mezzo-ai-disastri/
    Fonte originale in inglese: http://nsnbc.wordpress.com/2011/09/23/libya-strategy-changes-yield-results-amidst-disaster/

    1 consiglio per Cesarino:
    diversifichi le sue fonti d'informazione, reuters e al-qatar-cia-Jazeera sono altamente SQUALITICATE , direi INQUINATE, come tutti i TG italiani!! 23-09-2011 19:12 - criminali di guerra
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    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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