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FUORIPAGINA
24/09/2011
  •   |   Carlo Lania
    Navi-Cie per immigrati

    Li chiamano centri di raccolta galleggianti, ma non sono altro che prigioni in mezzo all'acqua. E' l'ultima trovata del governo che piuttosto che smistare gli immigrati che si trovavano a Lampedusa nei varie Cie - con il rischio che qualcuno finisca magari anche al nord - preferisce ammassarli a bordo di tre navi nel porto di Palermo in attesa di rimpatriarli in Tunisia. Sorvegliati a vista da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, limitati nei movimenti e costretti dormire sulle sedie. «Vengono trattati come animali», racconta un uomo che ha il cognato a bordo di uno dei traghetti. Che ieri sera, per evitare possibili contestazioni da terra, sono stati addirittura fatti allontanare dalla banchina.
    Spenti i riflettori su Lampedusa, l'ultimo atto della guerriglia che per due giorni ha sconvolto l'isola si gira in un porto di Palermo blindato per l'arrivo dei tunisini. Il molo di Santa Lucia è stato requisito dal Viminale per quindici giorni, e lì sono state fatte approdare la Moby Fantasy, l'Audacia e la Moby Vincent, le tre navi trasformate in Cie. Complessivamente a bordo ci sono 700 tunisini, ognuno dei quali è sorvegliato da due poliziotti. Vietato, per gli immigrati, anche solo mettere piede sul ponte. «Viste da fuori sembrano navi vuote», dice l'avvocato Fulvio Vassallo Paleologo dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, uno dei legali che seguono gli immigrati, preoccupato per l'inconsueto stato di detenzione in cui si trovano i tunisini.
    Le condizioni di vita a bordo sarebbero a dir poco pesanti. Ai tunisini sono stati sequestrati i cellulari per evitare ogni contatto con l'esterno, ma soprattutto per impedire che sappiano che verranno rimpatriati. Una preoccupazione inutile, visto che comunque quasi tutti hanno capito che non resteranno in Italia Ogni giorno, 100 di loro vengono presi e trasportarti all'aeroporto da dove vengono poi imbarcati sui voli per la Tunisia. «Di fatto si tratta di rimpatri di massa, esplicitamente vietati dall'articolo 4 della Convenzione europea per i diritti dell'uomo», spiega Paleologo.
    In attesa di essere rispediti nel loro paese, i tunisini restano prigionieri a bordo tenuti tutti insieme nei saloni delle navi, due bagni per 50 persone, le docce che non funzionano e costretti a dormire sulle sedie. Molti di loro porterebbero addosso ancora i segni della rivolta, ma a bordo non c'è nessuna assistenza medica. Il Viminale non permette infatti alle organizzazioni non governative o agli avvocati di salire sulle navi anche per parlare con gli immigrati.
    Una situazione che preoccupa sotto molti aspetti: «Rinchiudere i migranti tunisini in una nave che è un 'non luogo'. fuori da qualsiasi classificazione di legge e da ogni controllo giurisdizionale, significa tenerli prigionieri senza che un giudice ne abbia confermato la detenzione» accusa Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell'Arci. Dello stesso avviso anche Amnesty internatiornal, per la quale «siamo di fronte a un ulteriore esempio del ricorso alla detenzione con cui le autorità italiane trattano la gestione degli arrivi e dei flussi dei migranti». Protesta infine anche il sindacato di polizia Siulp, che individua nell'«assurdo, improduttivo e costoso trattenimento fino a 18 mesi nei Cie», una delle cause delle rivolte degli immigrati.
    Intanto sempre ieri un'altra contestazione si è avuta a Linosa, dove un gruppo di 98 tunisini si è rifiutato di imbarcarsi su due motovedette per paura di essere rimpatriato chiedendo di poter salire sul traghetto diretto a Porto Empedocle. La protesta è andata avanti fino a sera, quando agli immigrati è stato consentito di salire sul traghetto.


I COMMENTI:
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  • Questa situazione è assurda! Non possono tenere centinaia e centinaia di persone chiuse per più giorni dentro delle navi! Ma dove siamo?
    Io sono siciliano e sinceramente non capisco perchè il governo italiano non faccia smistare gli immigrati in un centro siciliano "a terra ferma"
    di cosa hanno paura? Che scappano? La polizia come presidia il porto può benissimo controllare il centro! Ma fateli scendere da quelle navi! Che non si è mai vista una cosa così.
    E per la nostra terra, la Sicilia, questa è una cosa inaccetabile. La Sicilia ha sempre accolto tutti, non ha mai trattato gli immigrati privandoli dei loro diritti umani come invece sta facendo il governo italiano adesso. 27-09-2011 00:06 - Marco
  • Buongiorno a tutti, non vi sembra un po' eccessivo l'ostracismo nei confronti di qualcuno che comunque da lavoro a 70.000 persone? quello con la barca da 750000 euro che non ha mai lavorato è il baffino, grandissimo politico vero, tanto quanto lo sono è a modo suo Umberto, ha il figlio un po' pirla, ma è coerente sin dall'inizio della sua storia, a differenza del vostro Walter che chissa come mai è sparito dalla scena. Se fosse un teatro, vi assicuro una cosa: la leadership, cioè la regia sarebbe del buon Berlusconi, la sinistra non esiste più, come da noi è sparita forza nuova. Imbracciamo tutti il cervello al posto delle armi, costruiamo una cosa vera, prendiamo le cose buone di entrambe le parti, le uniamo, eliminiamo i veri privilegi, incluse le pensioni dei comunisti e dei fascisti e facciamo qualcosa di nuovo. Ah già, non riusciamo e vale per tutti a fare altro che criticarci a vicenda. Contestiamo tanto chi ci governa, ma non riusciamo a fare niente di più che criticare. Scusate se mi dilungo, ma su 100 commenti 98 sono di disprezzo nei confronti o di uno o dell'altro, e solo 2 sono costruttivi. Dove cazzo vogliamo andare così? 26-09-2011 13:17 - Roberto
  • Ma chiara è proprio sicura che quello(o quelli)che scrive così sgrammaticato sia davvero un"leghista-fascista-razzista-nazista"?La invito a leggere meglio certi post di taluni(logorroici)individui per comprenderli! 25-09-2011 16:10 - claudiouno
  • E' evidente il fallimento della politica sull'immigrazione di questo governo ed in particolare di Maroni, il quale non perde occasione per vantarsi dei risultati ottenuti presso i governi dei paesi da cui partono i clandestini .........
    Ormai nemmeno i leghisti credono piu' alle frottole che racconta il loro ministro .........
    Per prevenire gli imbarchi degli
    immigrati, la prime mossa da fare sarebbe quella di cacciare Maroni e gli altri schiavisti che compongono il s-governo Berlusconi ....... 25-09-2011 01:33 - Schiavisti
  • invece loro vengono in Italia con intenzioni pacifiche , vero ?
    Non danno la caccia all'infedele, vero ?
    Vogliono integrarsi con la nostra religione, vero ? 24-09-2011 23:59 - Antonio
  • Ai compagni e antirazzisti: tutti a Palermo a protestare, subito!
    Al 'Manifesto': per favore togliete subito tutti i commenti leghisti fascisti razzisti e nazisti che siamo stufi di leggerli.
    Ai leghisti e razzisti: perchè non tornate a scuola ed imparate almeno l'ortografia che neppure quella avete imparato, da cretini e ignoraniti abissali quali siete. 24-09-2011 17:11 - Chiara
  • Leghisti di merda che il vento vi disperda. 24-09-2011 17:03 - Chiara Lauvergnac
  • A mali estremi,estremi rimedi! 24-09-2011 15:44 - claudiouno
  • Italiani razzisti provate a starci voi chiusi tra quattro mura oppure in una nave come se foste degli animali.
    Leghisti voi il lavoro ce l'avete sotto casa, chi non ha lavoro si sposta per cercarselo, anche gli italiani l'hanno fatto in passato, dal sud al nord, dall'Italia all'America.
    Frontiere libere per tutti! 24-09-2011 14:52 - dialektische materialismus
  • cari compagni sarebbe sicuramente molto meglio lasciare questi poveri tunisini profughi di una guerra che non è mai avvenuta liberi di scorrazzare per tutta l Italia,facendo quello che normalmente fanno i nord-africani nel nostro paese....spacciando e stuprando 24-09-2011 12:27 - mirko
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