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FUORIPAGINA
27/09/2011
  •   |   Sergio Sinigaglia
    Staffetta dell'acqua truffaldina bloccata ad Ancona
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    Lunedì pomeriggio nella centralissima Piazza Roma tutto era stato preparato a puntino per accogliere l’ottava tappa della cosiddetta "Staffetta dell’acqua” promossa a livello nazionale da Federutility, la federazione che riunisce le società private che gestiscono i servizi idrici.

     

    Insomma i privatizzatori volevano darsi una facciata “movimentista”. La locale Multiservizi SpA. aveva predisposto i tavoli, l’impianto per la musica e alle 17,30 sarebbe dovuta arrivare la staffetta con l’ex campione Pietro Mennea e i 40 bambini, povere creature ignare, messe a "disposizione del Dopolavoro ferroviario. Era stato previsto anche un collegamento con la nota trasmissione radiofonica Cateripillar che, gravemente, si era resa disponibile a fare da megafono all’iniziativa.

    Naturalmente nel programma c’era anche il rituale discorso del sindaco.

     

    Peccato che a guastare la festa ci abbia pensato il centinaio di giovani e meno giovani del Coordinamento regionale dei comitati per l’acqua pubblica, che dalle 17 ha occupato la piazza con striscioni, bandiere ed ha dato vita ad una rumorosissima, quanto pacifica, contestazione con fischietti, trombette e quant’altro impedendo la manifestazione e mandando di traverso l’acqua, è il caso di dirlo, agli sbigottiti, quanto inutilmente furenti, organizzatori.

     

    Tra questi, incredibile la presenza di Legambiente che si è giustificata sottolineando che la “Multiservizi” locale è “un’altra cosa”, come se non fosse una SpA la quale, in base al risultato referendario, dovrebbe essere trasformata completamente in una società pubblica.

     

    Alla fine un abbacchiato Mennea si è presentato in piazza alla testa della staffetta dei ragazzini ed ha dovuto rilasciare l’intervista ai giornalisti in uno spicchio della piazza. Verso le 19 gli organizzatori hanno dovuto prendere atto dell’impossibilità di svolgere la manifestazione.

     

    Un capitolo a parte merita la presenza della giornalista di Caterpillar che ha fatto di tutto per cercare di collegarsi con il cellulare in diretta con la trasmissione, ma è stata continuamente “braccata” da una parte dei manifestanti e alla fine anche lei si è dovuta arrendere dopo un ultimo, infruttuoso, tentativo in un portone della piazza.

     

    Dallo studio della trasmissione i conduttori hanno dovuto ammettere che “ a causa delle fortissime contestazioni il collegamento non è stato possibile”. Speriamo che l’esempio di Ancona venga raccolto anche nelle altre città dove la Federutility cercherà di far arrivare il proprio truffaldino messaggio.


I COMMENTI:
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  • ACQUA: FEDERUTILITY, PIETRO MENNEA
    E LA STAFFETTA DELL’ACQUA

    da Gian Luca Spitella . responsabile comunicazione federutility


    Le accuse che nei volantini dei comitati - con un copia/incolla – vengono ripetute in ogni tappa della Staffetta sono tutte assolutamente false.

    NON E’ VERO CHE Federutility rappresenta “quelli che vogliono privatizzare l’acqua”
    Federutility associa dal 1947 (prima si chiamava Federgasacqua) TUTTI i gestori dell’acqua e in Italia sono tutti totalmente pubblici o a maggioranza pubblica. La lista degli associati è pubblica
    www.federutility.it

    NON E’ VERO CHE è stata organizzata per appropriarsi del risultato del referendum
    Telefonate, mail, progetti in bozza tra Federutility e Mismaonda, possono dimostrare che da oltre un anno (non si parlava ancora di referendum) si stava organizzando il Festival dell’acqua a Genova e la Staffetta in dodici città.

    NON E’ VERO che la federazione si è espressa contro il referendum
    I Comunicati stampa sono pubblici, sul sito, nei “comunicati stampa” www.federutility.it (in coda riporto le dichiarazioni tra marzo e giugno)

    NON E’ VERO CHE la staffetta e’ costata 450 mila euro
    Magari la federazione avesse tutti quei soldi! La staffetta costa meno di un terzo di quella cifra. Ogni azienda ha contribuito con la somma di 10mila euro, tutto compreso. Nessuno ci specula, vengono solo pagate le persone che lavorano per raggiungere 12 città e per pagare la logistica, l’organizzazione e i materiali di comunicazione

    NON E’ VERO CHE i costi della staffetta ricadono sulle bollette dei cittadini.
    Tutti gli anni la federazione, le aziende e le associazioni di settore, fanno iniziative con le scuole e in piazza per sensibilizzare il pubblico sul risparmio idrico e sull’acqua di rubinetto. La promozione di eventi e la comunicazione “educativa” si traduce in risparmi di consumi e benefici per l’ambiente.
    Nessuno ha mai protestato - da quindici anni a questa parte - quando abbiamo fatto “Acqua di rubinetto? Si, grazie!” con Legambiente, le varie edizioni di Impianti Aperti, in tutta Italia e “H2Obiettivo 2000”.

    INFINE: LASCIATE IN PACE PIETRO MENNEA!!
    Il campione mondiale è stato scelto perché rappresenta il miglior testimonial di una “staffetta”.
    Mennea non c’entra nulla con Federutility ma ha accettato di rappresentare l’acqua ed il risparmio idrico per la positività del messaggio. Tutto il compenso riservatogli viene donato in beneficienza tramite la sua fondazione. Preghiamo chiunque abbia un senso civile, nonostante la protesta verso Federutility, di non mancare di rispetto ad un campione internazionale che è stato l’orgoglio dell’italia dell’atletica leggera per oltre venti anni 30-09-2011 15:58 - gian luca
  • E lei, sig. Re, dopo tanto riflettere altro non riesce a fare se non ripetere la lezioncina sui beni comuni e tentare un'ironia un po'stitichella? Evidentemente lei riflette non già da comodissime poltrone o salotti o comodità simili, ma abbarbicato su bricchi scattando foto a ribbelli in mezzo a un set televisivo di guerriglia con la bocca piena di parole come beni comuni, profitti e manne dal cielo.La vedrei bene come deputatoì. O come vescovo. 29-09-2011 10:30 - francesco.s
  • E lei, sig. Re, dopo tanto riflettere altro non riesce a fare se non usare il turpiloquio? Evidentemente lei riflette non già da comodissime poltrone o salotti o comodità simili, ma abbarbicato su bricchi scattando foto a ribbelli in mezzo a un set televisivo di guerriglia con la bocca piena di parole come beni comuni, profitti e manne dal cielo.La vedrei bene come deputatoì. O come vescovo. 29-09-2011 10:13 - francesco s.
  • Stefano Re, purtroppo hai capito benissimo, mi riferivo esattamente a Genova 2001, dove un ragazzo è morto a seguito di violenze cui hanno ovviamente risposto le forze dell'ordine che non avrebbero avuto nessun motivo di usare la loro violenza contro una manifestazione pacifica (e in quanto pacifica, completamente inutile): lo so che questa non è la versione della pseudosinistra movimentista, purtroppo è la realtà dei fatti.
    Inoltre mi riferivo per l'appunto alla Val Susa dove la polizia ha usato la violenza dello Stato contro chi voleva impedire le attività di un cantiere. Al di là della sensatezza delle lotte antiTAV che ora non mi interessa stare a discutere, se la TAV fosse veramente quell'attentato che si dice alle vite dei "cittadini" (uso questo termine perché le lotte antiTAV non mi sembra siano caratterizzate da un discorso di classe), allora l'uso della forza, che attira la violenza dello Stato alla quale non si può che rispondere con altra violenza, sarebbe legittimo, necessario e doveroso. Ma senza fare le santerelline, altrimenti il primo Fabio Vivian che passa non ci mette niente a mettere in ridicolo i falsi non violenti! 28-09-2011 22:39 - Alessandro comunista
  • Ho riflettuto diversi minuti prima di decidere se commentare o meno, dubitando di essere all'altezza della levatura intellettuale dimostrata dagli autori dei diversi commenti già presenti, che, come molto spesso capita, temerariamente immolano le loro vite per indicarci la giusta via dalla pericolosissima (e probabilmente comodissima) postazione di combattimento posta nel loro salotto, maneggiando arditamente una rivoluzionarissima tastiera per PC.

    Al di là dell’iniziale timore reverenziale (è ironico, per chi non l’avesse capito…non si sa mai!), voglio esprimere alcune riflessioni in merito ad alcune inesattezze (o stronzate, che dir si voglia) sancite dai già citati commentatori, i quali, con le loro parole dimostrano già una cosa ovvero che con molta probabilità, anche nel momento del misfatto (come probabilmente nella maggior parte del loro tempo), si trovavano nella suddetta postazione di combattimento, invece di essere sul luogo del delitto.

    @Fabio Vivian: (cit.) “Francamente trovo demenziale che qualcuno impedisca ad altri di manifestare le proprie idee, per quanto sbagliate possano essere!” Demenziale è questa affermazione: Multiservizi non è un privato cittadino a cui è stato sottratto il proprio diritto d’espressione, ma un azienda a capitale pubblico, ovvero pagata dalle tasse/soldi di tutte/i noi: la contromanifestazione è stato un legittimo atto di sovranità (di controllo) da parte dei legittimi ‘proprietari’ di quell’azienda ovvero i cittadini. Un atto democratico insomma. Al contrario di Multiservizi che il 18 luglio ha fatto schierare le FdO per impedire che cittadini assistessero all’Assemblea pubblica dei soci.

    @Carlo: il messaggio truffaldino è che Multiservizi, così come Federutility(organizzatore dell’intera fantomatica “Staffetta”), tenta di rifarsi la faccia con questo tipo di manifestazioni (utilizzando oltretutto decine di migliaia di € usciti dalle nostre tasche,lo ribadisco), ma nei fatti continuano ancora oggi a non rispettare il mandato uscito dal voto di 27 milioni di italiane/i, ovvero continuano a rimanere una società di diritto privato (Multiservizi è a tutt’oggi una S.p.a. infatti) e cioè a sostenere la giustezza di fare *profitti* sull’acqua. Assunto esplicitamente respinto dalla maggioranza (assoluta,tra l’altro) delle e dei italiane/i a giugno. Do you remember?

    @Piero,Brikko89 e gli altri sostenitori di “comunisti e fascisti sono violenti uguale”: primo,chi è che ha parlato di comunismo/comunisti/proletari,ecc,ecc? Manco Berlusconi ci crede più, se mai lo ha fatto,però a voi ha v’addomesticato proprio bene,sembra. Poi, ma dove l’avete vista ‘sta violenza? (tanto meno i ‘picchiatori’,ridicolo!) A meno che non consideriate ‘violenza’ tamburi, fischietti e trombette…ma a questo punto, compratevi dei tappi, e un vocabolario. Particolare nota di merito a @Alessandro_comunista, che “nei meravigliosi anni '70 (..) inneggiava alla violenza proletaria” (e quando dici che lo facevi, penso che intenda dire che inneggiavi, e basta…), e ora che i fasti giovanili sono andati se la prende con chi impedisce “ad altri [chi? un'azienda che fa profitti sull’acqua?] di parlare” ma anche con chi “assalta cantieri, viola zone rosse, ostacola attività più o meno produttive” (a me il riferimento sembra, nemmeno troppo velato, a Genova 2001 o a ValSusa 2011, dove, p.es., è stato ammazzato un ragazzo di 23 anni o dove si sparano lacrimogeni in faccia ai fotografi…spero vivamente di aver capito male, perché se no altro che anni ’70 e ipocrisie…)

    Quindi mi scuso per la lunghezza, ma mi sembrava doveroso rettificare in merito a certi ‘errori di valutazione’, fatti da qualcuno che evidentemente non sa (o non vuole sapere) di che cosa parla; in tal caso conviene sempre ricordare il vecchio adagio: “A volte meglio tacere e dare l'impressione di essere stupidi che parlare e togliere ogni dubbio”.

    Sentitissimi saluti…. 28-09-2011 16:34 - Stefano Re
  • fabio vivian è un interessante caso antropologico legato all'autilizzo delle nuove tecnologie e in particolare delle rete internet
    ora il caso di studio secondo me si può sviluppare secondo due ipotesi
    la prima e più "folkloristica" è che tale individuo o insieme di individui che si firmano fabio vivian lo fanno per interesse pagati per sabotare il dibattito sul principale quotidiano di sinistra in italia e allora la domanda antropologica è chi o quale gruppo ha soldi e voglia per sabotare un dibattito su un giornale "comunista" (io lo definirei progressista) nel 2011
    oppure è effettivamente un individuo dotato di buone capacità critiche in grado di provocare una certa dose di sconcerto nel dibattito (l'utilizzo dell'argomento dei bambini è geniale a suo modo) e che lo fa per puro "anticomunismo" avendo tempo da perdere (magari è un pensionato)
    Il finale necessita a suo modo di un approfondimento poichè si contraddice da solo affermando che siamo ridicoli e INUTILI e allora le sue critiche agli inutili possono essere utili?
    la questione che andrebbe posta è sulla politica della redazione di ospitare interventi che secondo me esulano dall'ambito che per quanto largo dovrebbe contenere il dibattito; cara redazione voi pensate che sui siti on line di destra ci permetterebbero di intervenire definindoli RIDICOLI E INUTILI? io credo di no e credo che la redazione dovrebbe circoscrivere il dibattito tra posizioni di sinistra vi auguro comunque buon lavoro e ringrazio per lo spazio che dedicate a questi dibattiti
    ps sono a favore della contestazione di questa manifestazione itinerante ambigua voluta dai "padroni" dell'acqua 28-09-2011 15:47 - jangadero
  • Pietro Mennea sta ancora correndo, ma fuori dalla corsia e non riesce più a trovare il traguardo ..... 28-09-2011 14:43 - Sgambettare
  • il Coordinamento regionale dei comitati per l’acqua pubblica insieme ai vosti (nostri??) saggi commentatori riuscira' a modellare l'uomo nuovo... 28-09-2011 14:10 - antonio
  • Incredibile quante stupidaggini si trovano fra i commenti... devono parlare tutti,comunisti=fascisti etc.. non si capisce se siano provocatori o il manifesto sia letto da dementi!! ricordo ke da legambiente sono usciti chicco testa e ermete realacci quindi... poi ke il pd è il primo fautore di tutto le politike CONTRO i beni comuni per cui il minimo è ke ki si considera di SINISTRA contesti questi gnomi 28-09-2011 14:02 - leonardo
  • Così pensava forte un Fabio Vivian disperato, se non del tutto giusto quasi niente sbagliato...
    a parte che non credo che Fabio Vivian sia un bombarolo alla De André, devo dire che pur pensandola in maniera completamente diversa da lui, ha scritto delle cose sensatissime (dal suo punto di vista, ovviamente).
    Uno dei peggiori aspetti della sinistra "movimentista" almeno da Genova 2001 in poi, è l'ipocrisia della violenza "non violenta".
    Almeno nei meravigliosi anni '70 si inneggiava alla violenza proletaria (io lo facevo e non me ne pento affatto!), non ci si atteggiava a santerelline che poverine vogliono solo manifestare e vengono invece prese a bastonate dalle forze dell'ordine al servizio di un potere che non si sa perché gli vuole impedire di manifestare.
    Impedire ad altri di parlare, assaltare cantieri, violare zone rosse, stacolare attività più o meno produttive, sono tutte forme di violenza diretta o che chiamano la violenza dello Stato (a cui ovviamente si reagisce).
    L'uso della violenza è legittimo e necessario, in determinate circostanze, e chi vuole usare la violenza lo dichiari, solo con la chiarezza si può ipotizzare di trasformare la società, non con le ipocrisie! 28-09-2011 12:03 - Alessandro comunista
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