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Adriana Pollice
Offensiva contro gli ex occupanti di via Neghelli
La stampa convocata martedì pomeriggio in tutta fretta, l’assessore del comune di Napoli al Patrimonio e il collega alla Sicurezza, Bernardino Tuccillo e Giuseppe Narducci, hanno le prove che gli ex occupanti della scuola Viviani di via Neghelli non sono dei borghesi dabbene. Parliamo di 15 famiglie con 15 bambini e tre disabili, in totale 56 persone, che nel plesso scolastico avevano ottenuto anche la residenza e il certificato elettorale. L’amministrazione ha ordinato lo sgombero dell’edificio il 3 agosto, lasciandoli a dormire per strada. A inizio settembre si sono accampati davanti Palazzo San Giacomo per sollecitare una soluzione, trovata dopo molti incontri complicati e nuove minacce della digos: saranno sistemati in una struttura comunale di via Alessandro Poerio, in attesa che vengano fatti i necessari lavori, le famiglie possono alloggiare in bungalow a Varcaturo. Visto che i lavori a Napoli si sa quando iniziano ma mai quando finiscono, il comune non ha preso in carico i fitti al mare dando un contributo cash per pagare il residence Varca d'oro, tredicimila euro in tutto.
E allora cosa è successo? Lunedì sera, alle 21, un controllo a sorpresa di 20 vigili urbani ha trovato 30 persone assenti. L’assessore Narducci annuncia verifiche sui redditi e un esposto in Procura. Due nuclei familiari, poi, non risultano nei registri del residence, contro di loro la polizia municipale ipotizza il reato di truffa. Inoltre si è scoperto che i genitori di 3 minori incassavano indebitamente l'aiuto comunale quando i figli in realtà si trovano in case-famiglia. Ora dovranno restituire i soldi presi. Altri 24 sfollati, nientemeno, si trovavano in appartamenti intestati a parenti o amici, stando ai tabulati telefonici passati al setaccio dalle forze dell'ordine. Grave o meno, questo risulta a carico degli ex occupanti di via Neghelli. L’ex pm Narducci, però, in conferenza stampa nel racconto dei fatti introduce un argomento che con i fatti non c’entra: “Sono stati commessi reati gravissimi, tra gli abusivi in città ci sono esponenti dei clan. Partiranno controlli incrociati su tutti, anche per capire se tra gli sfollati ci sono persone legate ai clan camorristici di Bagnoli”. Una vicenda che non riguarda evidentemente la scuola Viviani ma gli occupanti abusivi della case popolari. Una piaga reale, che ha nomi e cognomi, infesta aree ben conosciute della città ma che non può diventare la foglia di fico per giustificare qualsiasi operazione, in assenza di prove.
“Cosa pensa Narducci – ribatte la Rete studentesca Zer081, che ha aiutato le famiglie a trovare una soluzione alla vertenza - che perchè sono senza casa devono vivere come in carcere? Se vuole può visionare i filmati o chiedere conferma alla portineria su quante persone realmente non dormono lì”. Soprattutto, gli attivisti ricordano agli assessori che sono state le stesse famiglie di sfollati a consegnare al comune tutti i documenti per permettere i controlli e verificare chi veramente avesse diritto a un alloggio comunale. Proprio negli incontri delle scorse settimane, a cui hanno partecipato anche l'assessore alle Politiche sociali Sergio D'Angelo e il vice sindaco Tommaso Sodano, gli sfollati hanno più volte sottolineato la loro volontà di accelerare le pratiche in modo da dare accoglienza alle sole famiglie che davvero ne avevano bisogno. “La volontà del comune – ricorda ancora la Rete Zer081 - è stata quella di mettere tutti negli alloggi temporanei e poi in un secondo momento individuare eventuali anomalie. Anzi, gli sfrattati chiedevano che fosse l'amministrazione a fittare direttamente i bungalow. Evidentemente l'amministrazione dispera di mantener fede alle sue stesse promesse e perciò ha preferito l'irrituale pagamento cash”.
E allora perché una simile conferenza stampa, rilanciata dai giornali cittadini? “Probabilmente – concludono - per una campagna di stampa che vuole preparare il terreno a una maxidelibera di sgombero di tutti gli occupanti case a Napoli. Ricordiamo all'assessore che noi siamo vicini a tutti quelli che vivono per strada ogni notte nella nostra città (oltre 3mila), alle famiglie napoletane strozzate da mutui e prestiti fatti dagli strozzini per mantenere una casa, ai giovani studenti e precari che ogni mese vengono dissanguati dagli affitti dei palazzinari. Non ci spaventano certe uscite e non ci spaventano queste dichiarazioni da santa inquisizione sulla questione delle occupazioni case”.
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Quando vedi che con l'acqua comunale riempiono una mega piscina dove tuo figlio dovrebbe giocare, quando vedi che nelle aule dove tuo figlio dovrebbe imparare ci sono aria condizionata e tv satellitare a tutto spiano e quando conosci gli intrallazzi che ci sono dietro... un poco di fastidio ti viene. La residenza in un edificio pubblico funzionante è una vergogna che dovrebbe far comprendere cosa c'era dietro. Tra l'altro c'era anche chi aveva gli arresti domiciliari nella struttura.
Quella che vuoi tu, cara articolista da copia e incolla, è la legge del più forte. Chi ha le spalle più larghe occupa un asilo FUNZIONANTE destinato agli abitanti del rione, lo modifica per adattarlo alle esigenze abitative (ogni nucleo si è fatto il proprio ingresso esterno, ecc ecc). Mi chiedo come questi indigenti si siano potuti permettere aria condizionata in ogni locale, parabola satelltare per ogni nucleo, piscina, auto e motorini. 30-09-2011 12:13 - Mirko Parasole
La scuola non era in disuso da 4 anni ma funzionante. Si tratta di un asilo che, da dopo l'occupazione, ha funzionato solo per la metà non occupata e vandalizzata. Di fronte c'è poi la scuola elementare e ancora oltre le medie Giacinto Gigante. Ma ci sei mai stata a piazza Neghelli? Io ci abito cara ex- compagna. L'occupazione è durata 2 anni e non 4 e i legami con Balzamo ex presidente della municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta e purtroppo ancora padre padrone della zona è sotto gli occhi di tutti (se vuoi dei dettagli ti racconto della formazione della nuova giunta municipale).
Questa gentaglia del PD con i loro tirapiedi di Sel vanno spazzati via.
Poi agli accampati fuori p.zza Municipio, chiedi di quella volta che spararono i fuochi d'artificio.
Se conosci Napoli sai anche a cosa servono i fuochi d'artificio che tutte le sere vengono sparati prima al Rione Traiano e poi via via in tutta la provincia.
Vuoi fare un articolo che non sia carta straccia? allora vieni a parlare dell'aula bunker di Cavalleggeri. Utilizzata una sola volta (1 udienza processo a Cutolo) fu abbandonata perchè situata in mezzo allle scuole che prima ti ho elencato e quindi in posizione pericolosa. Da allora l'edificio è abbandonato ma nulla vieta che ci sia un custode che arrotonda pure sfruttando il cortile interno.
Noi di Rifondazione volevamo farci la Casa del Libro. Il custode però è legato a Balzamo (sempre quello del PD) e i tirapiedi di SEL figurati se fano qualcosa (una volta avute le poltrone si fermano). 30-09-2011 10:07 - Mirko Parasole (84)
uno scandalo ma è l’amministrazione, e in particolari gli assessori Tuccillo e
Narducci, convocando una conferenza stampa, accendendo i riflettori su 15
famiglie per poi introdurre un tema più complesso, come l’occupazione dei
quartieri attraverso le case popolari da parte della camorra, che francamente
con via Neghelli non c’entra nulla. E infatti oggi sulla stampa cittadina c’era
una certa correzione di rotta, e allora sarebbe meglio fare più attenzione. Noi
facciamo solo il nostro lavoro, se ci sono degli accampati davanti il Municipio
lo raccontiamo, se c’è una conferenza stampa con questi toni lo raccontiamo. In
quanto al tenore di vita degli occupanti, si tratta di gente che fa il falegname,
il barbiere, lavora in pizzeria o in centri estetici, qualcuna fa la cameriera
a ore in case private, qualcuno il parcheggiatore abusivo, quei tipici mestieri
del sottoproletariato urbano, spesso al nero o al grigio, sono legali oppure
no, sono quello che resta in un tessuto sociale come quello napoletano. Basta
fare una telefonata alla Federconsumatori di Napoli per scoprire che negli
ultimi anni c’è stato un aumento esponenziale di sfratti di quella che una
volta era la borghesia, sempre più in via di impoverimento, figuriamoci cosa è
successo a quelli che erano già un gradino sotto. In quanto al legame con il
Pd, la precedente amministrazione della municipalità non ha sollevato il caso
quando le famiglie, che erano finite in strada, occuparono un edificio in
disuso da 4 anni. Si tratta di una struttura molto grande, la parte dove si
sistemarono i nuclei familiari era in abbandono. Hanno avuto la residenza, i
certificati elettorali, i bambini andavano a scuola nell’edificio accanto. Del
resto non è stata l’amministrazione a sfrattarli ma la Procura per abuso
edilizio, su pressante segnalazione di qualcuno infastidito dalla loro
presenza. Cioè avevano fatto degli interventi per adattare le aule alle
esigenze della vita quotidiana. In quanto ai controlli, rientrano nell’ordinaria
amministrazione, gli occupanti sono i primi a non porre ostacoli, se ci sono
comportamenti da sanzionare (6 denunciati su 54) lo si faccia. Quello che
vogliono è un rapporto sereno e corretto, anche se non hanno avvocati e magari
non masticano il gergo della burocrazia. Nella struttura c’è un custode e le
telecamere, niente da nascondere. Se parli con loro, sono i primi a non capire
tutto questo clamore. Certo, di casi come via Neghelli ce ne sono tanti, e
allora apriamo una discussione sulla povertà, sul rischio che il tessuto
sociale non regga alla crisi, perché i manganelli non ci faranno certo uscire
dalla spirale economica verso il basso. 29-09-2011 16:24 - Adriana Pollice
Prima di ripetere ulteriormente le precisazioni da fare e che il Manifesto, evidentemente in malafede, continua a eludere, preciso che dico ciò perchè le ho viste con i miei occhi.
Io non ho mai visto indigenti con macchine, motorini, parabole, aria condizionata in ogni ambiente, PISCINA (quella alta e grande non quella che si gonfia). In secondo luogo questi sono legati al principale esponente politico della zona (naturalmente Pd, non ci vuole molto a fare delle ricerche). Ci sono altre cose particolari: quando spararono i fuochi d'artificio, che a Napoli hanno una funzione ben precisa, indagate.
ALtra annotazione: la scuola occupata non era abbandonata. Ne occuparono, d'estate, solo la metà mentre l'altra metà (dopo aver messo delle reti divisorie) ha continuato a funzionare come asilo. La metà ex-occupata è ora in una situazione disastrosa e per restituirla ai cittadini (è un asilo pubblico, enorme e con un bellissimo giardino in un rione popolare e popoloso come cavalleggeri) ci vorranno bei soldi.
Infine questi signori hanno vissuto nella scuola per 2 anni. 12 mesi esatti prima dello sgombero, furono avvisati che avrebbero avuto altri 12 mesi.
La casa è un diritto ma stiamo attenti.
Hasta Siempre 29-09-2011 10:22 - Mirko84
Anni di non governo hanno prodotto un pensiero di gestione "faidate" in raggiro a regole e aiuti che è difficile da penetrare, se non con una organizzazione capillare e attenta.
La mafia che si vende e rivende posti locati a famiglie bisognose è il gradino più basso della storia di Napoli.
Io credo che questa volta, se vogliamo ottenere qualcosa per chi ha veramente bisogno di aiuto, dobbiamo non permettere che ci siano più infiltrazioni di questo tipo, e duqnue controllare ogni giorno, e ogni giorno ogni tre ore, se ci sono anomalie, per tutelare proprio chi invece ha veramente diritto ad azioni di protezione sociale.
E dall'articolo mi sembra che di anomalie fuori ne siano venute abbastanza.
E ben vengano anche campagne stampa ridondanti; ogni azione di wellfare è comunque monitorata e controllata da oggi in poi a Napoli.
Non mi sembra ci sia niente di male.
Vogliamo una stato efficiente ma protettivo, qualcosa si deve fare.
Le regole devono essere applicate, soprattutto in una società come Napoli che è praticamente la quintessenza dell'anarchia in mano alla mafia.
Non capisco l'articolo.
Donatella Castellucci 29-09-2011 09:33 - Donatella Castellucci
Cosa siamo diventati?Sfrattati,disoccupati,precari,brutti,sporchi e cattivi!
Ci hanno fatto diventare gente che si arangia.
Come nell'immediato dopoguerra quando non c'era nulla e il paese usciva da venti anni di fascismo e da una guerra mondiale.
Napoli è come quando sbarcarono gli amerikani!
Tale e quale.
Solo che oggi la camorra è molto più forte e cattiva!
La gente senza casa,i disoccupati che chiedono lavoro e che sono diventati vecchi!
Curzio Malaparte se fosse vivo farebbe un affresco di questa Napoli da far impallidire perfino il noto scrittore anticamorra!
Napoli è stata la patria della cultura e la capitale dell'Europa,guardatela oggi.
Cristo,ma cosa siamo diventati.
senza accorgersene siamo passati da una povertà intellettuale e partenopea a uno squallore che assomiglia a Beirut o a qualche paese di quelli che hanno conosciuto i liberatori ,esportatori di democrazia!
Tripoli sta molto meglio di Napoli!Ma quanti morti di fame...! 28-09-2011 18:03 - maurizuio mariani