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FUORIPAGINA
29/09/2011
  •   |   Leonardo Padura Fuentes
    Cronache dall'Avana

    Sotto l'impietoso sole cubano tre giovani graffitari disegnano su un muro che si affaccia su un viale centrale. I passanti li osservano con curiosità, perplessi, alcuni forse infastiditi da quelle che considerano sbavature di pittura senza senso. I giovani rispondono a chi chiede il significato di quelle strane lettere che formano una parola illeggibile che alla fine risulta essere il cognome, scritto al contrario, del fondatore del movimento di graffitari a cui questi ragazzi appartengono.
    Significativo è però che quel muro è di un'autofficina, ed è stato il proprietario a dare ai giovani il permesso di dipingerlo, visto che lui non può concedersi di farlo. Cosa strana è che nell'arco delle sei ore necessarie a portare a termine «l'opera» sono passati diversi poliziotti, a piedi o in auto di servizio, ma nessuno di loro si è avvicinato, neanche per chiedere agli artisti cosa stessero facendo o il significato di quel disegno.
    Mentre i giovani artisti stavano realizzando un lavoro che nel resto del mondo devono fare di notte e di nascosto, una sessantina di fedeli seguaci di un ex pastore messo al bando dalla sua confessione religiosa, si sono rinchiusi in una chiesta protestante dell'Avana dove stanno aspettando la prossima fine del mondo annunciata dal pastore. La polizia, in questo caso sì chiamata ad intervenire, ha circondato il luogo con l'esplicita argomentazione di evitare incidenti. Cosa possa avvenire all'interno della chiesa è lasciato alla decisione del pastore scomunicato e dei suoi fedeli; comunque, anche se i cubani sono gregari per natura, è improbabile che in quella chiesa possa avere luogo un sacrificio collettivo. E se accadesse, è perché a Cuba le cose stanno cambiando troppo.
    Nello stesso momento, la capitale cubana è attraversata da una domanda che trova risposta solo nei pettegolezzi. Che fine ha fatto il cavo in fibra ottica che estendendosi dal Venezuela avrebbe dovuto connettere Cuba alla rete di trasmissione di dati e immagini, e la cui messa in opera era stata allegramente annunciata proprio per quest'estate che ormai se ne sta andando (insieme al sole e a tutto il calore ben noto ai graffitari)? Ufficiosamente, si dice che non è stato possibile realizzare la connessione perché si sarebbero verificati tentativi di corruzione tra i funzionari cubani responsabili di questa importante missione. La stampa, la radio, la tv e i siti digitali governativi non hanno detto nulla, né sul perché non c'è nessun cavo, né se ci sono stati o meno casi di corruzione. E, di fronte al silenzio, le chiacchiere hanno preso il sopravvento.
    Quello di cui invece hanno molto parlato i siti web ufficiali, riguarda le dichiarazioni rese a Miami dal musicista cubano Pablo Milanés il quale, oltre a dichiararsi non più fidelista (devoto di Fidel Castro), ha pure accettato di incontrarsi e di parlare con un oppositore di primo piano del governo cubano. Anche se i giornali e la televisione non hanno nominato l'incidente né i numerosi concerti tenuti negli Stati Uniti da questo importante musicista, siti e riviste digitali lo hanno severamente punito per ciò che considerano una infidelidad (termine migliore non poteva essere utilizzato), arrivando a scomodare persino il tradimento dei principi.
    Comunque, secondo agenzie stampa non cubane, Pablo Milanés è tornato sull'isola caraibica e si trova, speriamo tranquillamente, nella sua casa all'Avana.
    Qualcosa che bisogna invece riconoscere con orgoglio è che oltre 300 mila cubani hanno chiesto la licenza per «lavorare in proprio» e stanno creando piccole imprese in tutta l'isola. La conclusione a cui sono arrivati questi «indipendenti» sembra essere la stessa per tutti: anche se si deve lavorare di più e pagare le tasse, è maggiormente conveniente essere lavoratore autonomo piuttosto che lavorare per lo Stato, visto i salari che paga.
    È stato anche annunciato un evento straordinario, l'arrivo all'Avana del Narciso di Caravaggio e di altre due opere del maestro italiano ed altre ancora dei suoi seguaci (la mostra, inauguratasi il 26 settembre, è in corso al Museo Nacional de las Bellas Artes della capitale cubana. Sembra sia la prima volta che Caravaggio arrivi in America Latina e, indubbiamente, è un'occasione unica che permetterà ai cubani di affacciarsi, come Narciso, su una delle più fiorenti creazione del genio umano.
    Come i graffiti, alcune cose a Cuba arrivano in ritardo. Altre scelgono di arrivare a Cuba. Altre più semplicemente non arrivano, o hanno difficoltà ad arrivare. Di alcune si parla ufficialmente mentre altre cadono nel pozzo senza fondo della cosiddetta segretezza, per certi versi aiutata e sostenuta da quelle cose che non riescono ad arrivare, come il libero accesso a internet che, forse, il controverso cavo a fibre ottiche avrebbe potuto garantire.

     

    copyright Ips (traduzione Marina Zenobio)


I COMMENTI:
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  • Leggo i commenti e mi diverto un sacco, leggo maurizio mariani e scopro che su una popolazione di 11 milioni di cubani 10 milioni erano a festeggiare. Legge di 75 (settantacinque) vecchie signore in bianco minacciate e circondate da 300 (trecento) poliziotti in borghese, ma una cosa ho trovato giusta, quello che dice Stuparich Antonio, e per sostenerlo allego questo link: http://ilmosta.blogspot.com/2011/09/cuba-la-miglior-scuola-del-mondo.html

    Giancarlo 30-09-2011 15:41 - giancarlo
  • Caro Mariani svegliati!
    Il movimento che "lotta" contro B. fa i girotondi come i bambini al asilo nido e lui se ne infischia e fa il suo Bunga Bunga. E poi la cosa più importante: il B. è stato eletto DEMOCRATICAMENTE per 5 anni, se non è più gradito alla scadenza del suo mandato non viene più eletto, questo è la democrazia!
    Mente il tuo LIDER MASSIMO è incollato alla sua poltrona da 50 anni meglio che qualunque politico della DC e di elezioni libere non si parla neanche. perché se dovesse accadere il tuo lider massimo sarebbe già da in pezzo finito al ricovero per la gioia di tutti i cubani!
    P.S. circola a Havana una voce che una volta volevano provare a fare le elezioni. Poi non sono più state fatte perché 3 giorni prima del giorno stabilito sono stati rubati i risultati!
    Ridete compagni almeno voi perché i cubani hanno poco da ridere.
    Hasta la democrazia siempre!
    libero 30-09-2011 10:57 - Libero
  • Ma il Manifesto nell'attuale crisi mondiale di sistema, con gli squilibri mondiali sempre più devastanti, con le promesse non mantenute di Obama che si è dimostrato NEI FATTI identico a Bush, con Vendola che regala soldi al San Raffaele di don Verzè e trova finanziamenti assurdi per il suo partito (saranno sempre quei palazzinari?), ecc ecc... non trova di meglio da scrivere che questi articoletti o le invettive (campate in aria) su De Magistris?
    Io dico che è arrivata l'ora, con dispiacere, di boicottare Il Manifesto. Hasta Siempre 30-09-2011 09:54 - mirko Parasole
  • Wolfgang, mi dici a me, che non conosco nulla di Cuba.Ma sappi che io a CUBA ci vivo da anni.Sono sposato con una donna cubana e nostro figlio sta all'Avana.
    Tu con questo nome germanico,mi dici che conosci Cuba?
    Ieri l'altro 10 milioni di persone hanno fatto la CARDOSA per la via,per festegiare il COMITE'che compie gli anni!
    Ma lo sai come funziona Cuba?
    Ma tu sai che Cuba è il paese più avanti di tutti nei servizi sociali.Si è vero le tonterie e le cose in eccedenza costano tantissimo,ma è per giustizia sociale.Sai che vuol dire giustizia sociale.Che a CUBA i bambini alla sera devono avere un tetto e una cena,prima di andare a dormire.
    Giustizia è la scuola.Giustizia è l'ospedale e il ricovero per i vecchi.Giustizia è essere chiamati tutti compagnero.
    Ma tu caro amico,non puòi capire.Chiamale se vuoi EMOZIONI! 30-09-2011 08:02 - maurizio mariani
  • Io penso, sono sicuro, che ci siano una quantitá abnorme di autentici controrivoluzionari incrostati nelle strutture di potere cubane, politiche, sindacali, militari, di partito, gente che pensa solo alla conservazione dei loro privilegi, penso, sono sicuro, che Fidel e Raúl lo sappiano benissimo ma che facciano finta di niente, soprattutto il primo, autentico adoratore del proprio potere personale, perché queste persone ciniche e corrotte garantiscono la continuitá del loro potere stesso. Che ne dite? Sono io stesso un cinico controrivoluzioanario, agente della CIA? quinta colonna dell'imperialismo? sporco reazionario traditore? ahahahahaah( risate) 30-09-2011 04:45 - wolfgang
  • Invito tutti, dopo visitato Cuba a visitare le "democrazie" di Haiti,Santo Domingo,Jamaica, Messico : magari il muro che divide con gli Stati Spacciatori di droga, di morte e di falsità. Noi esportiamo Militari, Cuba esporta insegnanti e medici. Un faro di civiltà per l'America latina che la Reazione non può sopportare. Grazie anche al compagno Gino Donè Paro. Antonio. 30-09-2011 02:21 - Stuparich Antonio
  • Indipendenza. Ho sentito per decenni Fidel Castro parlare d'indipendenza, secondo me a vanvera. Cuba ha sempre espresso opinioni, e fatto azioni nella piú grande indipendenza politica, come per esempio la guerra in Angola( I societici non ne seppero nulla finp a poco prima dell'intervento) ma dal punto di vista economico non é mai stata indipendente, e certo non é un dettaglio da poco. Se da un lato non é vero che il blocco USA é roba da niente, per niente vero, dall'altro lato é anche vero che nulla s'é fatto per mandare avanti l'economia, contando dapprima sull'aiuto societico epaesi dell'est, arrivava di tutto e gratis, e per trent'anni, e contanto poi sul turismo che ovviamente non e´sufficiente, in un paese poi che nonproduce NULLA, a pàrte un po' di sigari rum, hai voglia. Morale: bisogna comprare tutto all'estero con l'introito delturismo, morale, non resta nulla per le altre spese correnti diuno stato, che come Cuba non produce neppure il cibo che si mangia. Dov'é l'uscita da questo tunnel? Nonh si sa, il governo approva una serie di leggi per il lavoro per "cuenta propria", essenzialmente flegnami, stagnini, parrucchieri ecc, va bene, doc´'e la materia prima del falegname, dove si possono comprare gli strumenti a prezzi accessibili,? i i tubi dello stagnino? e in ogni caso é tutta moneta circolante all'interno, con il CUC peso convertibile non si compra nulla, bisogna produrre, parte della produzione deve restare a cuba per i consumi interni e il resto va venduto, per incassare moneta forte con cui comprare quello che serve prima di poter gradualemtne sostituir el importazioni con al produzione interna di merci sempre piú sofidticate e necessarie. Sempre con l'occhio attento a non permettere monopoli, tentativi di colpi di stato, e facendo pagare le tasse. Certo ci sono rischi, non c'é dubbio, ma chi ha lasciato imputridire a tal punto al situazione se non proprio quelli che ora governano? E se comunque qualcuno ha qualcosa di suggerire di concreto lo faccia, ma insomma basta con questi slogan, ma la lezione dell'Europa dell'est non vi é ancora bastata, volete altre legnate? 29-09-2011 23:04 - wolfgang
  • Io penso che cuba corra un grande pericolo, quello di una vera controrivoluzione che trasformi il paese in una specie di messico, guatemala,honduras ecc, e cioé in paesi dominati da vere dittature di ricchi e potenti contro i poveri e deboli, uso termini poco politici ma secondo me piú efficaci. Perché c'é questo pericolo? ma perché i cubani ne hanno piene le tasche, non ne possono piú, non é difficile da capire in un posto dove gli stipendi sono al massimo di una ventina di dollari al mese e un paio di scarpe per il bambino ne costa trenta, semplicemente non lo accettano. Guardate, dopo decenni posso farvi un piccolo schema che certo non é del tutto scientifico, viene dalla mia esperienza quotidiana:
    Domanda: qual'é la posizione dei cubani sulla rivoluzione?
    Rispòsta: 12/15% a favore incondizionatamente della rivoluzione, non voglio sapere niente, sono a favore( se volete posso dirvi di che tipo di perona si tratta)
    30-35%% incondizionatamente contro la rivoluzione, non voglio sapere niente di ospedali e scuole gratis, se viene il capitalismo siamo a posto( non si rendono conto di che razza di bestia stiano adorando e quando tento di spiegarglielo non mi credono, rispondono per slogans, come questi dei commenti sul manif di oggi))
    Tutti quelli che stanno dentro questi due estremi, ecioé udite udite, qualcosa che va dal 45 al 50%, cioé una roba enorme, e sono contento di poterlo dire ovviamente, hanno una posizione interessante e che si puó riassumere cosí:
    sono cosciente dei vantagi della rivoluzione, in sostanza salute e educazione, li apprezzo, ma non vivo solo di ospedali e scuole, lasciatemi vivere, sono stufo/a di non poter dire la mia opinione su cose che mi riugardano perché c'é qualcuno che decide per me, abolite tutta una serie di proibizioni assurde che non mi lasciano respirare)
    E aggiungo: invocare continuamente una situazione d'emergenza, piú che reale, per negare diritti basilar, oltretutto elencati in costituzione) é indice chiaro d'autoritarismo, si finisce con l'estrema destra al potere come nei paesi dell'est. 29-09-2011 22:49 - wolfgang
  • Diritti della Costituzione ignorati, i cubani non sanno neppure che ci sia, una Costituzione che garantisce loro un sacco di diritti, virtuali, provate a cercarne una copia, se la trovate segnalatemelo, ce n'é quacuna solo nella biblioteca nazionale dell'havana, polverosmante ignorata da tutti, caso mai si mettessero poi in testa di reclamarli davvero, quei diritti 29-09-2011 22:29 - wolfgang
  • @ mariani non sai di che parli, non sai nulla di cuba, questo tipo di commenti non aiutano certo il socialismo, pura propaganda, se potessi ti inviterei a casa, in una citta cubana,non dico quale per evitare rappresaglie, forse riusciresti a capire qualcosa, sono stati fatti errori pazzeschi su tutto, provocati da una sola persona, per 50 anni Presidente del Consiglio dei ministri, presidente del consiglio di stato, primo segretario del partito comunista,comandante in capo dell'esercito occidentale, centrale e orientale, potere assoluto senza la minima possibilitá di critica, senza il minimo controllo democratico dei lavoratori/trici, persona ben nota che é riuscita a salvaguardare il suo potere personale grazie a una pletora di burocrati cinici e approfittatori, nell'esercito, imprese di stato, sindacati, partito veri controrivoluzionari interessati unicamente al loro benessere, che ripetono all'infinito le litanie stanche, esauste del potere, derise da tutti e cui non crede nessuno,"emulación socialista" dicevano i muri, ora l'hanno cancellata ovunque perché la gente rideva, diceva, ma che cazzo é sta roba? osannato per decenni da una stampa e tv con la missione leccamento degli stivali, vergognosa,davvero imbarazzante,bugiarda,
    persona che non a caso non parla mai di politica interna, ma solo di quella estera, e in questo sono quasi sempre sostanzialmente d'accordo, e non ne parla mai perché sa di avere responsabilitá storiche immense, chi ha distrutto l'economia?, chi ha eliminato la piccola e piccolissima produzione familiare? quella che si sta cercando ora, tardi e malamente, di rimettere in funzione, e ci vorranno decenni.
    Parlamento che si riunisce due volte all'anno, viva fidel, gridano, viva raúl, poi kalavasa kalavasa todo el mundo pa' su casa. E Raúl dice: siamo sull'orlo del baratro, ma si guarda bene dal dire di chi sono le responsabilitá, che sono anche sue, seppur in minor mmisura, che non sono certo solo del bloqueo USA, odioso e genocida, ma sono, a pari livello, di una classe politica altrettanto odiosa, chiusa dentro un'idea di potere non partecipativa e ancorata ai suoi privilegi, o vogliamo parlare del barro Siboney dell'Havana? NUEVA REVOLUCION, COMPAÑEROS, NUEVO SOCIALISMO,NUEVA VERDADERA DEMOCRACIA PERO NO CAPITALISTA 29-09-2011 21:13 - wolfgang
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