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FUORIPAGINA
30/09/2011
  •   |   Anna Maria Bruni
    I neutrini scherzano con la Gelmini

    “Ciao a tutti! chi ce l'ha può portare uno o più tunnel dell'ikea celeste in cui possano passare i bimbi? ci serve per una gag sul tunnel della Gelmini oggi pomeriggio al presidio davanti al Miur! Grazie”. Questa è una delle tante mail che hanno contribuito ad organizzare la prima iniziativa pubblica del Coordinamento delle elementari a Roma, ieri 29 settembre. Che dire ironica è dire poco. Dopo la clamorosa gaffe del ministro, i bambini, come sempre impegnati in disegni e scritte con gessetti e bombolette utilissimi a colorare quel tratto di Viale Trastevere, ieri avevano anche il “tunnel celeste” richiesto dalla mamma via mail, e per chi non lo avesse capito, un bel cartello sulla schiena per identificare il numero del neutrino viaggiante.

     

    Il servizio sul finto incidente nell'imaginario tunnel che unisce il Cern di Ginevra ai laboratori sotto il Gran Sasso è tratto da  www.youreporter.it


    E non basta: anche disegni e scritte sulle “grandi opere”, e per finire la richiesta a gran voce, da una mamma della Maffi, di “convogliare i soldi del tunnel che non c'è verso la scuola pubblica! per assumere docenti e bidelli, insegnanti di sostegno, specialisti d'inglese, pagare materiali didattici, ristrutturare aule e intere scuole e costruirne di altre. E poi tutte le attività un tempo curriculari, e ora “attività aggiuntive” a suon di contributi dalle famiglie: teatro, viaggi, visite a musei...”. Non c'è bisogno di continuare, per capire che la scuola pubblica è già diventata una facciata, all'interno della quale si aggirano fra le macerie genitori e insegnanti che, con i loro bambini, tentano di raddrizzare quel che comincia a non stare più in piedi senza un cambio di politica di 180 gradi, che abbia come faro la scuola pubblica come bene comune. Anche perché al degrado, si aggiunge il disprezzo con il quale il Ministero scavalca tutte le sentenze del Tar favorevoli a genitori e docenti, dalle “classi pollaio” al reintegro nei posti di lavoro, l'indifferenza con la quale ignora le lettere che chiedono incontri come quella del Comitato genitori della Crispi. E, ciliegina sulla torta, ieri lo “Stato maggiore” si è fatto negare, per non incontrare la delegazione del presidio. La risposta è solo una scuola ridotta a contabilità di ore che viaggia, questa sì davvero, nel firmamento dell'astrazione. “Dovevamo avere 26 classi di tempo pieno, ma invece di darci 52 insegnanti ce ne hanno date 51+7 ore, e ora l'Urp ci fa sapere che ne tolgono 27”. Questo è il caso, clamoroso, dell'Iqbal Masih, ma la cui contabilità in altre forme e con altri numeri è stata ripetuta come un amaro leit motiv da genitori e insegnanti che uno ad uno si sono passati il microfono. La Di Donato, la Lola Di Stefano e la Forlanini, la Crispi, la Maffi, la Parini, la Caravaggio, la Albertazzi e la De Gasperi, la Principe di Piemonte, fra le scuole che hanno preso la parola per denunciare la loro situazione. Ma non solo, anche per far sapere che stanno partendo le delibere dei Consigli di Circolo, con le quali rifiutano di accettare una distribuzione di ore di lavoro che impone ai docenti di alternarsi nelle classi, rompendo definitivamente la continuità didattica. Senza parlare della dignità del lavoro. Bruna Sferri, insegnante alla Principe di Piemonte, lo ha detto a chiare lettere: “la scuola è iniziata da venti giorni e noi docenti, invece di discutere insieme dei programmi e dell'organizzazione della didattica, ci ritroviamo a parlare di come dovremmo gestirci le ore di lavoro”. Inammissibile. Se a questo poi aggiungiamo che le classi sono sempre più numerose e che perciò i bambini disabili si ritrovano fra trenta e più compagni senza neanche l'insegnante di sostegno, diventa intollerabile. “I più deboli sono il metro di misura del funzionamento e della qualità di un servizio – dice Bruna – perciò questo è il segnale che non possiamo accettare più oltre questa situazione”. Le proposte fioccano, anche via mail. Continueranno le assemblee itineranti, e dalla Maffi partirà a breve la prima iniziativa per coinvolgere tutti gli abitanti, “commercianti compresi”.  Un'iniziativa che a staffetta si pensa di moltiplicare in tutti i quartieri. E nel frattempo, nuovo presidio la prossima settimana, perché, dicono, “non dobbiamo dargli tregua”.

     


I COMMENTI:
  • Quanto c'è di vero sulla panzana dei neutrini che ci ha propinato la stampa? Davvero poco... troverete illuminante "Solo le stupidaggini viaggiano più veloci della luce", qui: http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1017 30-09-2011 21:08 - Piermatteo Barambani
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