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FUORIPAGINA
16/10/2011
  •   |   redazione
    Un'onda indignata attraversa Roma
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     Era nell'aria che non sarebbe stata una manifestazione solo pacifica, come era nell'aria che sarebbe stata una manifestazione oceanica. Entrambe le cose si sono verificate: "Europe Rise Up" per gli italiani è stato un appello che ha fatto subito proseliti: una data, quella di oggi, per ricondurre in piazza i tantissimi movimenti, le innumerevoli vertenze che in questi ultimi due anni hanno attraversato un'Italia fiaccata dalla crisi e da un governo debole e arrogante.

     

     

     

    Mentre scriviamo sono ancora in atto violenti scontri sia a piazza San Giovanni che a piazza Vittorio, dove una parte del corteo per cui è stato impossibile arrivare a piazza San Giovanni - dove avrebbe dovuto finire la manifestazione - aveva ripiegato.

     

     

     

     

    La cronaca racconta una manifestazione determinata, fortemente politica, ricca di contenuti. Dal popolo dei referendum, ai terremotati dell'Aquila, dai cassaintegrati, ai precari. Dagli operai della Fiat a quelli dell'Asinara, dalla scuola pubblica ai no Tav. Tutte le facce dell'Italia che resiste e dell'Italia che non è pacificata. Sono arrivati a Roma con pullman da tutte le città del paese, che stamattina risultavano stra pieni, stupendo anche le organizzazioni, che non si aspettavano una partecipazione così entusiastica.

     

     

     

    Ma non siamo a Genova 2001. Qui i gruppi organizzati che hanno deciso di alzare il livello dello scontro, che non pensano possa avere un senso  "semplicemente" andare in piazza, hanno letteralmente seminato il panico. Ma erano parecchi, non gruppi spauruti, e sicuramente non infiltrati. A Roma sono andate in scena dinamiche che ormai da anni vediamo rimbalzare in tv tra Grecia, Spagna (non gli ultimi indignados), Inghilterra.

    Le azioni violente, molto spesso scellerate, sono iniziate dopo un'oretta che il corteo scivolava da piazza della Repubblica a via Cavour. Insomma, subito, perché perché tanta era la gente che il fiume di persone ha sfilato per almeno tre ore.

    Hanno spaccato banche, un supermercato, incendiato macchine - mentre il corteo passava, con il rischio di fare male a qualcuno - e, l'azione più ripresa, a via Labicana hanno incendiato un ufficio del ministero della Difesa. Fiamme fino al primo piano, ci sono voluti i vigili del fuoco per spegnere quell'immensa colonna di fuoco. Il tetto dell'edificio, tuttavia, è crollato.

     

     

    Spesso lungo la manifestazione ci sono stati dei veri e propri scontri tra i manifestanti che pensavano fosse il caso di spaccare tutto, e chi invece era arrivato a Roma per manifestare pacificamente. Gli uni contro gli altri. Ma poi, a piazza San Giovanni, dove è scoppiata una vera e propria guerriglia urbana (diverse persone, anche tra le forze dell'ordine, sono state ferite, ma un manifestante è ricoverato al San Giovanni in condizioni critiche) anche chi non faceva parte dei "gruppi organizzati" si è contrapposto alla polizia. E a proposito del comportamento delle forze dell'ordine, che per buona parte della manifestazione ha avuto una presenza discreta, c'è da registrare un atteggiamento piuttosto provocatorio nei confronti di chi manifestava. Con veri e propri "caroselli" in piazza San Giovanni, che hanno permesso ai più volenti di impossessarsi, praticamente, del punto di arrivo della manifestazione.

     

    Unanime la condanna dal mondo politico, sia da destra che da sinistra. Ma è pur vero che chi ha alzato il livello dello scontro oggi a Roma faceva parte a pieno titolo di quella grande manifestazione che voleva contestare con forza e determinazione la soluzione alla crisi proposta dalla ricetta indigesta della Bce. Sono ragazzi organizzzati, spesso impegnati politicamente, cresciuti con gli scontri greci negli occhi, indisposti a qualsiasi livello di mediazione con la politica istituzionale. Un pensiero politico che crescerà insieme alla crisi mondiale.Ma a piazza San Giovanni i ragazzi hanno anche cercato di contrastare la polizia con le mani alzate.

     

    guarda le FOTO

     

    VIDEO:


    INTERVISTE AL POPOLO DEGLI INDIGNATI (di Dino Collazzo)

    SAN GIOVANNI PRIMA DELLO SCONTRO

     "MASCHERATI" CONTESTATI

     BANCA IN VIA MERULANA

    FIAMME IN VIA LABICANA-3

    FIAMME IN VIA LABICANA-2

    FIAMME IN VIA LABICANA

    "VIA, VIA I BLACK BLOC"

    CORTEO IN VIA CAVOUR

    I POMPIERI SPENGONO UN SUV

    I VERI MODERATI 

    VAL SUSA 

    SU BRUNETTA

     

     

    LA DIRETTA SMS:

     

    Carlo scrive: Un gruppo di persone sono andate verso polizia e carabinieri con le mani alzate, in particolare una ragazzina molto giovane che si è messa davanti a uno: "Fermatevi, stiamo manifestando anche per voi. Spogliatevi subito delle armi". Se si può contrapporre un'immagine delle violenze fatte da un gruppo di incapucciati c'è quella di una ragazza, molto giovane, bionda, capelli raccolti che si è messa di fronte a un poliziotto grande e grosso. Ora ci sono molte persone sedute a terra, con le mani alzate.

     

    Andrea scrive: Ho visto una ragazza e un ragazzo arrestati, portati all'interno di un blindato. A San Giovanni continuano gli scontri, i carabinieri avanzano, c'è il panico.

     

    Giuliana scrive:Girano voci incontrollate, anche di un manifestante investito da un blindato.

     

    Tommaso scrive: Sono in corso cariche fin sotto il sagrato della Chiesa, i seminaristi hanno aperto un cancello epr far defluire la gente, li aiutano con delle brocche d'acqua.

     

    Arianna scrive: Alla fine tra i manifestanti la sensazione è di sconfitta per tuttil. Corteo spezzato a metà e troppe liti tra manifestanti.

     

    Giuliana scrive: Dal corteo arriva la voce: andiamo a Circo Massimo.

     

    Carlo scrive: A Via Emanuele Filiberto, luci, lampioni, pezzi di cartelli stradale, transenne, è una vera e propria distruzione. Cassonetto che brucia, e intanto qui piovono pietre, carabinieri e polizia stanno tornando lentamente indietro. In quiesto momento la piazza è dei BB, i manifestanti se ne sono andati.

     

    Giuliana scrive: Uno spezzone del corteo è stata deviata a piazza Vittorio.

     

     

    Arianna scrive: A San Giovanni è guerra totale, corteo non esiste più. Bombe carta, lacrimogeni, tantissima gente, nonostante tutto.

     

    Arianna scrive: E' arrivata la polizia, che sta caricando, qui a metà di via Labicana. Sono arrivati anche i vigili del Fuoco. E' guerra tutti contro tutti, e non c'è servizio d'ordine!

     

    Gabriele scrive: Sotto al Colosseo passano gli spezzoni di Sel e della Fiom. Mentre sullo sfondo di via Labicana si vede alzarsi una densa colonna di fumo nero.

     

    Patrizia scrive: Ci sono proprio tutti! C'è il Partito comunista del Lavoratori, ci sono i "Siamo indignati, l'Italia non è in vendita" di Rifondazione comunista. E la musica dal loro camion. Uno striscione appes ad una grata motlo fotografato recita: "Chi pecorsa se fa..il lupo se la magna. Ribelliamoci!". Io sono ancora ll'inizio di via Cavourr...

     

    Carlo: Black Blocks hanno preso a pietrate il corteo, alcuni hanno reagito, altri no. Adesso la polizia sta caricando. La polizia ha chiuso la strada e sta un po' da via Manzoni i BB stanno tirando pietre e di tutto.

     

    Andrea scrive: Sono su via Merulana, la gente corre sulla via parallela urlando caricano.

     

    Arianna scrive: Hanno dato al fuoco la caserma all'incrocio di via Merulana, non ci sono né vigili del fuoco né polizia.

     

    Carlo: Distrutta Banca Popolare del Lazio in via Merulana.

     

    Andrea scrive: Botte tra manifestanti e Black Blocks, momento breve. La gente sta andando contro i Black Blocks gridando "Bastardi".

     

    Tiziana scrive: Incendio a via Labicana. Il corteo è bloccato. Fiamme in un palazzo anche al primo piano grandissimo fumo nero.

     

    Patrizia scrive: No Vat, Susa, Coordinamento lavoratori autoconvocati con lo striscione "Non paghiamo la vostra crisi, rivoltiamo la Bce" e poi il camion del Comitato 1 Ottobre: "contro l'Europa delle banche il debito non lo paghiamo" (Usb). All'internod el lungo spezzone Usb anche le precarie degli asili nido, e le loro canzoni contro il rpecariato e le privatizzazioni.

     

    Eleonora scrive: A Via Labicana spaccata una vetrina dell'agenzia interinale Man Power. Interno devastato.

     

    Arianna scrive: Via Labicana è fuggi fuggi. Casino.

     

    Gabriele scrive: Il corteo sta sfilando da due ore e non se ne vede la fine.

     

    Tiziana scrive: Si sono sentiti dei botti e la gente sta tornando indietro. Sono all'imbocco di via Labicana.

     

    Lia scrive: E' un fiume umano, la testa sta al Colosseo e noi stiamo ancora alla fine a piazza della Repubblica.

     

    Patrizia scrive: Il corteo continua  a sfilare su via Cavour mentre a piazza della Repubblica è ancora fermo. In piazza disabili, Rifondazione comunista, Sel, Anpi, Verdi, Associazione Giuristi democratici, Movimenti per l'acqua e contro il nucleare, i Cassintegrati di Alitalia, precari, non solo giovani. Tanta gente di tutte le età e precari nella vita.

     

    Gabriele scrive: Bilancio piccoli fuochi di via Cavour: due Suv, la vetrina di una banca, due pompe di benzina fuori uso.

     

    Carlo scrive: Sono tornati.

     

    Arianna scrive: San Precario contro San Giovanni..."Siamo tantissimi e a San Giovanni non ci andiamoInvitano a cambio di percorso". Polizia arretra all'altezza di via Labicana.

     

    Carlo scrive: Al Colosseo il gruppo di Balck Blocks lascia ilcorteo e la gente grida: "Via! Via!".

     

    Gabriele scrive: A ritmo di raggae sfilano alcune centiniaia di immigrati.

     

    Tiziana scrive: Una decina di ragazzi vestiti di nero con sciarpe e caschi al lato del corteo del Colosseo.

     

    Carlo scrive: Davanti al Colosseo gente urla: "Fuori i Black Blocks!". I quali prima rispondono insultando e poi gridano: "Siamo tutti antifascisti!".

     

    Gabriele scrive: Dopo il passaggio del blocco antagonista si sono creati alcuni vuoti nel corteo. Che ora trona fitto con lo spezzone di "Uniti contro la crisi".

     

    Andrea scrive: Gli incappucciati sono fermi a 150 metri dal Colosseo, si stanno ricompattando, caschi, sono partiti in questo momento

     

     

    Gabriele scrive: Al centro del corteo gli antagonisti sfilano davanti alle barricate fatte di blindatid ella polizia all'incrocio tra via Cavour e Fori Imperiali: slogan e musica tecno, gli slogan: "Non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente".

     

    Tiziana scrive: Al Colosseo tutto tranquillo, ma si vede fumo lontano.

     

    Giuliana scrive: Ho visto venti minuti fa all'angolo tra via Cavour e piazza Esedra vestiti di tutto punto con anche i bastoni, cappucci neri, e le bandiere rosse,. Li abbiamo visti venti minuti fa, erano vestiti di tutto punto.

     

    Arianna Di Genova scrive: Via Cavour macchine a fuoco. Banca Carim distrutta, vetrine a fuoco. In questo momento la gente si sta allontando.

     

    Tania scrive: Al Colosseo al passaggio dei No Tav polizia in assetto antisommossaavanza verso il corteo. Alla stazione Termini c'è ancora gente che non parte.

     

     

    Gabriele scrive: La testa del corteo è arrivata all'incrocio con via dei Fori Imperiali, la coda deve ancorapartire da piazza Esedra.

     

    Lia scrive: Piazza Esedra è piena a perdita d'occhio.

     

     

    Patrizia scrive: C'è una marea di gente! Ora sta entrando nel corteo il grande camion, applauditissimo, del Teatro Valle occupato! Che, stando alle informaizoni, si posizionerà dopo la Fiom, che sta andando avanti

     

     

    Gabriele scrive: Ci sono anche gli aquilani: "Dall'epicentro della crisi: ora tremate voi!"

     

     

    Lia scrive: Sto distribuendo lo speciale del manifesto e sta andando bene! Ma sono ancora a piazza della repubblica e....è ancora piena!

     

    Gabriele scrive: La testa del corteo è arrivata a metà di via Cavour. Qualche slogan sui beni pubblici, ma soprattutto canti e balli....I tamburi dettano il ritmo per tutti. Impossibile dire quanti sono....

     

     

    Tiziana scrive: Vedo Diliberto a piazza Esedra

     

    Tiziana scrive: Ecco lo spezzone della Fiom, con camion che pompa musica e bandiere. C'è molto casino. Spezzoni arrivano e cercano di infilarsi.

     

     

    Patrizia scrive: Poi gli immigrati "Terra, lavoro, liberazione dai campi e dai supermercati, contro ogni sfruttamento". C'è anche AfriCalabria (L'Osservatorio migranti di Rosarno) che dice: "Il Made in Italy ha una macchia: il nostro sangue".

     

     

    Tiziana scrive: Alla stazione è arrivato il carro con i draghi e i fumogeni rossi!

     

    Gabriele scrive: Dietro la banda di Critical mass, ecco i comitati per l'acqua pubblica: "Si scrive acqua, si legge democrazia"

     

    Tiziana scrive: No Ponte, No Tav, Usb, Casa internazionale delle donne, Cobas, Rifondazione e Fiom i più visibili. C'è anche il camioncino della Freedom Flottilla! Il corteo ha già raggiunto metà di via Cavour.

     

    Gabriele scrive: In testa, dietro lo striscione d'apertura, la banda musicale di critical Mass: ritmo e ballo.

     

    Patrizia scrive: Piazza dellaRepubblica già piena. Il camion con dietro lo spezzone dello sciopero precario inizia a muoversi. Striscioni e parole d'ordine: "Insolvenza verso lo sciopero precario", "senza diritti, reddito, futuro", "rotta indipendente", "basta sindacati e partiti". Seguono i Cobas: "La crisi va pagata da chi l'ha provocata", e i Cobas della scuola "No alla distruzione della scuola".

     

     

    Il 15 ottobre a Roma. FOTO

     

    Il 15 ottobre a Roma. VIDEO

     

    Il 15 ottobre a Parigi. FOTO

     


     

     


I COMMENTI:
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  • non deve vincere la paura che vogliono diffondere i la russa e i cosidetti blackbloc;

    vaffanculo a chi ha il timore delle idee 16-10-2011 00:38 - l...sd
  • Ho appena visto iun video sul sito del Washington Post e fatto da CBSNews in cui sono registrati gli scontri a S. Giovanni e la messa a fuoco del cellulare della polizia. Si vedi=onio decine di agenti in borghese, riconoscibili chiaramente per il casco azzurro dei poliziotti. Mi domando: con tutti questi agente in borghese, in borghese immagino prorpio per "infiltrare" il corteo e cosi' "facilitare" il mantenimento dell'ordine, la polizia non si e' accorta di niente se non dopo il fuoco? Due sono le cose, o sono degli incapaci (non mi stupirei) o sono dei provocatori (non mi stupirei). 16-10-2011 00:29 - Murmillus
  • Bravo Leone.
    Dato che c'eri potevi anche fare una telefonatina a Michael Moore e dirgli direttamente che i neri erano inviati da Berlusconi. 16-10-2011 00:26 - Catone48
  • Non me ne sbatte niente della violenza di stato adesso! La vostra elementare lezioncina l'abbiamo già studiata, non ci state aprendo gli occhi su chissà quale rivelazione. Non me ne frega più niente se sono giovani, vecchi, disperati, organizzati, rimbambiti o troppo furbi. Abbiamo letto tonnellate di articoli in materia e ancora ne leggeremo.

    Ma adesso, adesso no. Adesso me ne frega solo che non distruggano un'altra volta (come già il 14 dicembre) ogni tentativo di opposizione di massa in Italia. Di fatto oggi chi ha impedito la manifestazione non è stata la violenza di Stato (almeno non a viso aperto, sotto, chissà). Per costruire un'opposizione e un' idea alternativa di sicuro ha fatto di più la campagna per il referendum sull'acqua di tutti i vetri infranti oggi. Solo che tirar su un referendum politico costa fatica e tempo, vuoi mettere quanto è facile l'agitare due spranghe... e sai che paura avrà adesso il capitale, per due vetrine rotte (o anche 200). E voi del giornale in questo disastro riuscite perfino a usare un eufemismo disgustosamente ridicolo come "alzare il livello dello scontro"? i neuroni li avete mandati in ferie? Complimenti alla direzione: la vecchia la nuova, tutt'e due... Con e di questa gente mi sono stufata di parlare, dopo che riesce a distruggere ogni movimento da dieci anni in qua. Per non parlare della fine del'68... BASTA! Fuori dai cortei, se siete martiri andate a farvi saltare in aria altrove, il movimento vero DEVE darsi un servizio d'ordine, una manifestazione si deve poter fare, la strada NON è di questi imbecilli utilissimi idioti, la strada è anche mia e di tutti quelli a cui oggi costoro hanno impedito di sfilare, in nome di cosa dobbiamo tollerare ancora una simile prepotenza contro di NOI, tutti noi, contro il movimento, non contro la polizia che fa il suo mestiere come sempre? FUORI!!!
    e dato che è la terza volta che invio il commento spero stavolta di vederlo pubblicato... 16-10-2011 00:16 - livia
  • Missione compiuta, domani e nei prossimi giorni invece di dare ragione al conflitto sociale si parlerà solo di ordine pubblico ...

    http://youtu.be/yPLgM9G1yrM 15-10-2011 23:54 - Antonio
  • “Stranamente” quei gruppi di infiltrati provocatori, indossavano dei vestiti dello stesso colore amato e spesso indossato dal presidente del consiglio ………
    Per qualcuno è solo una “coincidenza”, per molti altri non lo è ………….. 15-10-2011 23:43 - In Italia va di moda il "nero"
  • quanto scrive l'avv.Biscotto ha il profumo e la sostanza della verità e quindi va considerato con la massima attenzione. Rimane però la consapevolezza che molti giovani e non stanno assumendo la posizione di chi crede non rinviabile lo scontro diretto. La penosa inerzia politica delle pseudo opposizioni ha avuto il suo effetto 15-10-2011 23:22 - piero
  • Credo che il senso della manifestazione sia stato molto chiaro e che chi ha voluto vedere il mezzo milione di persone antibce l'abbia visto.Poi ci sono problemi organizzativi che, per il Movimento Studentesco della Statale di Milano degli anni settanta, sarebbero stati risolti in un battibaleno.Ci vogliamo dare una mossa?O ancora una volta quattro stronzi di provocatori, coadiuvati magari da ...... qualcuno in alto, devono farci fessi? 15-10-2011 23:19 - Stefano
  • sì, sì, mettiamoci l'animo in pace con la favoletta degli infiltrati (qualche centinaio, tutti ventenni). Tra un paio di mesi arriva pure babbo natale. 15-10-2011 23:15 - Franz
  • Fate conoscere la verita :

    http://www.movisol.org/11news188.htm

    Il settore finanziario globale sta diventando un'enorme bisca che mette a rischio l’economia reale. Il migliore modo per fermare questo processo è separare le attività bancarie ordinarie da quelle d’affari. I banchieri d’affari che vogliono fare scommesse finanziarie non dovrebbero avere il diritto di rischiare i soldi delle persone che si aspettano solidità e sicurezza. La bisca dovrebbe essere nettamente separata dalle funzioni bancarie ordinarie che consistono nel remunerare i depositi ed erogare prestiti in modo prudente".

    Robert B. Reich

    Docente di Politiche Pubbliche all’Università di Berkeley (California) Ministro del Lavoro USA durante la presidenza di Bill Clinton 15-10-2011 23:11 - Francesco
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