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FUORIPAGINA
16/10/2011
  •   |   redazione
    Un'onda indignata attraversa Roma
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

     

     Era nell'aria che non sarebbe stata una manifestazione solo pacifica, come era nell'aria che sarebbe stata una manifestazione oceanica. Entrambe le cose si sono verificate: "Europe Rise Up" per gli italiani è stato un appello che ha fatto subito proseliti: una data, quella di oggi, per ricondurre in piazza i tantissimi movimenti, le innumerevoli vertenze che in questi ultimi due anni hanno attraversato un'Italia fiaccata dalla crisi e da un governo debole e arrogante.

     

     

     

    Mentre scriviamo sono ancora in atto violenti scontri sia a piazza San Giovanni che a piazza Vittorio, dove una parte del corteo per cui è stato impossibile arrivare a piazza San Giovanni - dove avrebbe dovuto finire la manifestazione - aveva ripiegato.

     

     

     

     

    La cronaca racconta una manifestazione determinata, fortemente politica, ricca di contenuti. Dal popolo dei referendum, ai terremotati dell'Aquila, dai cassaintegrati, ai precari. Dagli operai della Fiat a quelli dell'Asinara, dalla scuola pubblica ai no Tav. Tutte le facce dell'Italia che resiste e dell'Italia che non è pacificata. Sono arrivati a Roma con pullman da tutte le città del paese, che stamattina risultavano stra pieni, stupendo anche le organizzazioni, che non si aspettavano una partecipazione così entusiastica.

     

     

     

    Ma non siamo a Genova 2001. Qui i gruppi organizzati che hanno deciso di alzare il livello dello scontro, che non pensano possa avere un senso  "semplicemente" andare in piazza, hanno letteralmente seminato il panico. Ma erano parecchi, non gruppi spauruti, e sicuramente non infiltrati. A Roma sono andate in scena dinamiche che ormai da anni vediamo rimbalzare in tv tra Grecia, Spagna (non gli ultimi indignados), Inghilterra.

    Le azioni violente, molto spesso scellerate, sono iniziate dopo un'oretta che il corteo scivolava da piazza della Repubblica a via Cavour. Insomma, subito, perché perché tanta era la gente che il fiume di persone ha sfilato per almeno tre ore.

    Hanno spaccato banche, un supermercato, incendiato macchine - mentre il corteo passava, con il rischio di fare male a qualcuno - e, l'azione più ripresa, a via Labicana hanno incendiato un ufficio del ministero della Difesa. Fiamme fino al primo piano, ci sono voluti i vigili del fuoco per spegnere quell'immensa colonna di fuoco. Il tetto dell'edificio, tuttavia, è crollato.

     

     

    Spesso lungo la manifestazione ci sono stati dei veri e propri scontri tra i manifestanti che pensavano fosse il caso di spaccare tutto, e chi invece era arrivato a Roma per manifestare pacificamente. Gli uni contro gli altri. Ma poi, a piazza San Giovanni, dove è scoppiata una vera e propria guerriglia urbana (diverse persone, anche tra le forze dell'ordine, sono state ferite, ma un manifestante è ricoverato al San Giovanni in condizioni critiche) anche chi non faceva parte dei "gruppi organizzati" si è contrapposto alla polizia. E a proposito del comportamento delle forze dell'ordine, che per buona parte della manifestazione ha avuto una presenza discreta, c'è da registrare un atteggiamento piuttosto provocatorio nei confronti di chi manifestava. Con veri e propri "caroselli" in piazza San Giovanni, che hanno permesso ai più volenti di impossessarsi, praticamente, del punto di arrivo della manifestazione.

     

    Unanime la condanna dal mondo politico, sia da destra che da sinistra. Ma è pur vero che chi ha alzato il livello dello scontro oggi a Roma faceva parte a pieno titolo di quella grande manifestazione che voleva contestare con forza e determinazione la soluzione alla crisi proposta dalla ricetta indigesta della Bce. Sono ragazzi organizzzati, spesso impegnati politicamente, cresciuti con gli scontri greci negli occhi, indisposti a qualsiasi livello di mediazione con la politica istituzionale. Un pensiero politico che crescerà insieme alla crisi mondiale.Ma a piazza San Giovanni i ragazzi hanno anche cercato di contrastare la polizia con le mani alzate.

     

    guarda le FOTO

     

    VIDEO:


    INTERVISTE AL POPOLO DEGLI INDIGNATI (di Dino Collazzo)

    SAN GIOVANNI PRIMA DELLO SCONTRO

     "MASCHERATI" CONTESTATI

     BANCA IN VIA MERULANA

    FIAMME IN VIA LABICANA-3

    FIAMME IN VIA LABICANA-2

    FIAMME IN VIA LABICANA

    "VIA, VIA I BLACK BLOC"

    CORTEO IN VIA CAVOUR

    I POMPIERI SPENGONO UN SUV

    I VERI MODERATI 

    VAL SUSA 

    SU BRUNETTA

     

     

    LA DIRETTA SMS:

     

    Carlo scrive: Un gruppo di persone sono andate verso polizia e carabinieri con le mani alzate, in particolare una ragazzina molto giovane che si è messa davanti a uno: "Fermatevi, stiamo manifestando anche per voi. Spogliatevi subito delle armi". Se si può contrapporre un'immagine delle violenze fatte da un gruppo di incapucciati c'è quella di una ragazza, molto giovane, bionda, capelli raccolti che si è messa di fronte a un poliziotto grande e grosso. Ora ci sono molte persone sedute a terra, con le mani alzate.

     

    Andrea scrive: Ho visto una ragazza e un ragazzo arrestati, portati all'interno di un blindato. A San Giovanni continuano gli scontri, i carabinieri avanzano, c'è il panico.

     

    Giuliana scrive:Girano voci incontrollate, anche di un manifestante investito da un blindato.

     

    Tommaso scrive: Sono in corso cariche fin sotto il sagrato della Chiesa, i seminaristi hanno aperto un cancello epr far defluire la gente, li aiutano con delle brocche d'acqua.

     

    Arianna scrive: Alla fine tra i manifestanti la sensazione è di sconfitta per tuttil. Corteo spezzato a metà e troppe liti tra manifestanti.

     

    Giuliana scrive: Dal corteo arriva la voce: andiamo a Circo Massimo.

     

    Carlo scrive: A Via Emanuele Filiberto, luci, lampioni, pezzi di cartelli stradale, transenne, è una vera e propria distruzione. Cassonetto che brucia, e intanto qui piovono pietre, carabinieri e polizia stanno tornando lentamente indietro. In quiesto momento la piazza è dei BB, i manifestanti se ne sono andati.

     

    Giuliana scrive: Uno spezzone del corteo è stata deviata a piazza Vittorio.

     

     

    Arianna scrive: A San Giovanni è guerra totale, corteo non esiste più. Bombe carta, lacrimogeni, tantissima gente, nonostante tutto.

     

    Arianna scrive: E' arrivata la polizia, che sta caricando, qui a metà di via Labicana. Sono arrivati anche i vigili del Fuoco. E' guerra tutti contro tutti, e non c'è servizio d'ordine!

     

    Gabriele scrive: Sotto al Colosseo passano gli spezzoni di Sel e della Fiom. Mentre sullo sfondo di via Labicana si vede alzarsi una densa colonna di fumo nero.

     

    Patrizia scrive: Ci sono proprio tutti! C'è il Partito comunista del Lavoratori, ci sono i "Siamo indignati, l'Italia non è in vendita" di Rifondazione comunista. E la musica dal loro camion. Uno striscione appes ad una grata motlo fotografato recita: "Chi pecorsa se fa..il lupo se la magna. Ribelliamoci!". Io sono ancora ll'inizio di via Cavourr...

     

    Carlo: Black Blocks hanno preso a pietrate il corteo, alcuni hanno reagito, altri no. Adesso la polizia sta caricando. La polizia ha chiuso la strada e sta un po' da via Manzoni i BB stanno tirando pietre e di tutto.

     

    Andrea scrive: Sono su via Merulana, la gente corre sulla via parallela urlando caricano.

     

    Arianna scrive: Hanno dato al fuoco la caserma all'incrocio di via Merulana, non ci sono né vigili del fuoco né polizia.

     

    Carlo: Distrutta Banca Popolare del Lazio in via Merulana.

     

    Andrea scrive: Botte tra manifestanti e Black Blocks, momento breve. La gente sta andando contro i Black Blocks gridando "Bastardi".

     

    Tiziana scrive: Incendio a via Labicana. Il corteo è bloccato. Fiamme in un palazzo anche al primo piano grandissimo fumo nero.

     

    Patrizia scrive: No Vat, Susa, Coordinamento lavoratori autoconvocati con lo striscione "Non paghiamo la vostra crisi, rivoltiamo la Bce" e poi il camion del Comitato 1 Ottobre: "contro l'Europa delle banche il debito non lo paghiamo" (Usb). All'internod el lungo spezzone Usb anche le precarie degli asili nido, e le loro canzoni contro il rpecariato e le privatizzazioni.

     

    Eleonora scrive: A Via Labicana spaccata una vetrina dell'agenzia interinale Man Power. Interno devastato.

     

    Arianna scrive: Via Labicana è fuggi fuggi. Casino.

     

    Gabriele scrive: Il corteo sta sfilando da due ore e non se ne vede la fine.

     

    Tiziana scrive: Si sono sentiti dei botti e la gente sta tornando indietro. Sono all'imbocco di via Labicana.

     

    Lia scrive: E' un fiume umano, la testa sta al Colosseo e noi stiamo ancora alla fine a piazza della Repubblica.

     

    Patrizia scrive: Il corteo continua  a sfilare su via Cavour mentre a piazza della Repubblica è ancora fermo. In piazza disabili, Rifondazione comunista, Sel, Anpi, Verdi, Associazione Giuristi democratici, Movimenti per l'acqua e contro il nucleare, i Cassintegrati di Alitalia, precari, non solo giovani. Tanta gente di tutte le età e precari nella vita.

     

    Gabriele scrive: Bilancio piccoli fuochi di via Cavour: due Suv, la vetrina di una banca, due pompe di benzina fuori uso.

     

    Carlo scrive: Sono tornati.

     

    Arianna scrive: San Precario contro San Giovanni..."Siamo tantissimi e a San Giovanni non ci andiamoInvitano a cambio di percorso". Polizia arretra all'altezza di via Labicana.

     

    Carlo scrive: Al Colosseo il gruppo di Balck Blocks lascia ilcorteo e la gente grida: "Via! Via!".

     

    Gabriele scrive: A ritmo di raggae sfilano alcune centiniaia di immigrati.

     

    Tiziana scrive: Una decina di ragazzi vestiti di nero con sciarpe e caschi al lato del corteo del Colosseo.

     

    Carlo scrive: Davanti al Colosseo gente urla: "Fuori i Black Blocks!". I quali prima rispondono insultando e poi gridano: "Siamo tutti antifascisti!".

     

    Gabriele scrive: Dopo il passaggio del blocco antagonista si sono creati alcuni vuoti nel corteo. Che ora trona fitto con lo spezzone di "Uniti contro la crisi".

     

    Andrea scrive: Gli incappucciati sono fermi a 150 metri dal Colosseo, si stanno ricompattando, caschi, sono partiti in questo momento

     

     

    Gabriele scrive: Al centro del corteo gli antagonisti sfilano davanti alle barricate fatte di blindatid ella polizia all'incrocio tra via Cavour e Fori Imperiali: slogan e musica tecno, gli slogan: "Non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente".

     

    Tiziana scrive: Al Colosseo tutto tranquillo, ma si vede fumo lontano.

     

    Giuliana scrive: Ho visto venti minuti fa all'angolo tra via Cavour e piazza Esedra vestiti di tutto punto con anche i bastoni, cappucci neri, e le bandiere rosse,. Li abbiamo visti venti minuti fa, erano vestiti di tutto punto.

     

    Arianna Di Genova scrive: Via Cavour macchine a fuoco. Banca Carim distrutta, vetrine a fuoco. In questo momento la gente si sta allontando.

     

    Tania scrive: Al Colosseo al passaggio dei No Tav polizia in assetto antisommossaavanza verso il corteo. Alla stazione Termini c'è ancora gente che non parte.

     

     

    Gabriele scrive: La testa del corteo è arrivata all'incrocio con via dei Fori Imperiali, la coda deve ancorapartire da piazza Esedra.

     

    Lia scrive: Piazza Esedra è piena a perdita d'occhio.

     

     

    Patrizia scrive: C'è una marea di gente! Ora sta entrando nel corteo il grande camion, applauditissimo, del Teatro Valle occupato! Che, stando alle informaizoni, si posizionerà dopo la Fiom, che sta andando avanti

     

     

    Gabriele scrive: Ci sono anche gli aquilani: "Dall'epicentro della crisi: ora tremate voi!"

     

     

    Lia scrive: Sto distribuendo lo speciale del manifesto e sta andando bene! Ma sono ancora a piazza della repubblica e....è ancora piena!

     

    Gabriele scrive: La testa del corteo è arrivata a metà di via Cavour. Qualche slogan sui beni pubblici, ma soprattutto canti e balli....I tamburi dettano il ritmo per tutti. Impossibile dire quanti sono....

     

     

    Tiziana scrive: Vedo Diliberto a piazza Esedra

     

    Tiziana scrive: Ecco lo spezzone della Fiom, con camion che pompa musica e bandiere. C'è molto casino. Spezzoni arrivano e cercano di infilarsi.

     

     

    Patrizia scrive: Poi gli immigrati "Terra, lavoro, liberazione dai campi e dai supermercati, contro ogni sfruttamento". C'è anche AfriCalabria (L'Osservatorio migranti di Rosarno) che dice: "Il Made in Italy ha una macchia: il nostro sangue".

     

     

    Tiziana scrive: Alla stazione è arrivato il carro con i draghi e i fumogeni rossi!

     

    Gabriele scrive: Dietro la banda di Critical mass, ecco i comitati per l'acqua pubblica: "Si scrive acqua, si legge democrazia"

     

    Tiziana scrive: No Ponte, No Tav, Usb, Casa internazionale delle donne, Cobas, Rifondazione e Fiom i più visibili. C'è anche il camioncino della Freedom Flottilla! Il corteo ha già raggiunto metà di via Cavour.

     

    Gabriele scrive: In testa, dietro lo striscione d'apertura, la banda musicale di critical Mass: ritmo e ballo.

     

    Patrizia scrive: Piazza dellaRepubblica già piena. Il camion con dietro lo spezzone dello sciopero precario inizia a muoversi. Striscioni e parole d'ordine: "Insolvenza verso lo sciopero precario", "senza diritti, reddito, futuro", "rotta indipendente", "basta sindacati e partiti". Seguono i Cobas: "La crisi va pagata da chi l'ha provocata", e i Cobas della scuola "No alla distruzione della scuola".

     

     

    Il 15 ottobre a Roma. FOTO

     

    Il 15 ottobre a Roma. VIDEO

     

    Il 15 ottobre a Parigi. FOTO

     


     

     


I COMMENTI:
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  • Sono un avvocato sessantenne, moderato e pacifista ed ho voluto partecipare alla manifestazione di oggi per doverosa solidarietà verso una gioventù senza futuro. Ritorno ora a casa più indignato degli indignados che vi hanno aderito, per quello che ho visto. La partecipazione di centinaia di migliaia di persone pacifiche, moltissimi giovani ma anche tanti adulti e anziani è stata cancellata da non più di due/trecento facinorosi palesemente infiltrati ed etero diretti, con una pianificazione a tavolino chiaramente finalizzata a neutralizzare l’imponente corteo ed a mandare a pallino la manifestazione. Se le forze dell’ordine e i noti “servizi” non sono i mandanti e gli istigatori, come pure si potrebbe ipotizzare visto i vantaggi che la violenza di oggi ha portato al mulino di un governo ormai alla frutta, sono sicuramente responsabili di un comportamento dolosamente omissivo o palesemente inadeguato. Due episodi tra tutti, di cui sono stato testimone oculare con numerose altre persone disposte a confermare, lo comprovano.
    Il primo. Tutte le traverse di via Cavour erano rigorosamente presidiate da blindati delle forze dell’ordine tranne via Giovanni Amendola. Da quella strada, guarda caso, all’improvviso si sono materializzati una settantina di sedicenti “red block” a volto mascherato con caschi e bastoni e bandiere rosse di una inesistente organizzazione di sinistra. Marciavano compatti e, francamente, sembravano un ben inquadrato plotone di figuranti più che disorganizzati e abborracciati violenti. Mi sono precipitato nella strada parallela, da cui i medesimi erano ben visibili, sollecitando l’intervento dei carabinieri ivi presenti attese le palesi violazioni del Testo Unico delle leggi sulla Pubblica Sicurezza (volto coperto, armi improprie ecc.). Mi hanno risposto che avevano disposizione di non muoversi da lì’.
    Il secondo. Di ritorno dalla manifestazione, ormai irrimediabilmente naufragata a seguito delle violenze degli “infiltrati”, strategicamente collocati in più luoghi e in diversi punti del lunghissimo corteo, io, mia moglie e mia figlia, assieme ad altre numerose persone, notiamo in via Napoleone III una ventina di violenti facinorosi che avevano bloccato con i cassonetti la strada verso Piazza Vittorio e che si muovevano indisturbati. Mentre dal lato di via Gioberti, la strada era presidiata da macchine della polizia municipale. La piccola folla di pacifici manifestanti radunata vicino alla polizia municipale esprime la sua meraviglia per la totale assenza delle forze dell’ordine, pure presenti in massa nelle adiacenze e il loro mancato intervento per bloccare, arrestare ed individuare i giovani con bastoni e caschi. I vigili presenti si uniscono all’indignazione e assicurano di aver sollecitato inutilmente via radio l’intervento della polizia. Mia figlia si avvicina ai violenti per fotografarli e viene a sua volta fotografata da uno di essi, inspiegabilmente munito di macchina fotografica con teleobiettivo (un black-block appassionato di fotografia?).
    Cordiali saluti. Avv. Bruno Biscotto 15-10-2011 20:15 - I black block sono del SISTEMA!
  • Warburg apparteneva ad una potente e prestigiosa famiglia di banchieri tedeschi d’origine ebraica, strettamente collegata ai Rothschilds ed agli Schiffs, ai proprietari della banca Kühn Loeb & Co. con sede a New York, della quale Paul Warburg è stato collaboratore assieme al fondatore del CFR, Otto Khan. Riguardo il modo in cui queste strutture di potere globale operano da circa un secolo, è interessante notare come, alla fine della Prima Guerra Mondiale, un Warburg (Paul) sedeva al tavolo dei negoziati a Versailles dalla parte degli Alleati mentre un altro Warburg (Max) rappresentava i Tedeschi sconfitti. Inoltre Jakob Schiff, socio di Paul Warburg, aveva a sua volta finanziato i giapponesi contro lo Zar russo nella guerra del 1905, dando il via alla Rivoluzione Bolscevica… Curiosamente un altro socio di Kühn Loeb & Co., N. Jivotovsky, fece sposare sua figlia Natasha con tale Lev D. Bronstein, in seguito noto come Leon Trotzky, per mezzo del quale vennero incanalati enormi finanziamenti per la Rivoluzione Bolscevica del 1917…
    Pensate solo a cosa avrebbe pensato l’opinione pubblica 18 anni fa (all’inizio del 1989) se qualcuno avesse affermato che solo 3 anni più tardi (entro il 1992) sarebbero accaduti i seguenti fatti: la caduta del Muro di Berlino, la riunificazione della Germania, il collasso dell’URSS con la creazione di 15 repubbliche indipendenti e l’abbandono del Marxismo in favore del Capitalismo. All’epoca un annuncio del genere sarebbe stato considerato completamente irrealistico, se non del tutto idiota… questo è esattamente ciò che è accaduto, e dovrebbe farci riflettere.
    L’articolo in prima pagina sul New York Times del 27 agosto 2002 intitolato “Secessione della Patagonia come mezzo per pagare il Debito Estero dell’Argentina” , o le menate sul Partenone Greco, ci sta suggerendo qualcosa… rischiamo il Colosseo!
    Una truffa che non si riesce piu a fermare solo con qualche dimostrazione “pacifica” a livello planetario, ma solo con una VIOLENTA guerra civile mondiale e l'epurazione della KASTA a vita, altrimenti lo show continuerà per decenni e/o faremo la fine del popolo libico,irakeno,afgano,haitiano,somalio, ecc...! 15-10-2011 20:10 - epurazione della KASTA
  • Pieno appoggio agli indignati !!!!
    Anche dai politici di sinistra arrivano disapprovazioni per l’uso della violenza ………….
    Ridicolo e pietoso ….. !!!!!!
    Non sarà necessario molto tempo perché le cose, i fatti divengano chiari a tutti ………….
    Stiamo assistendo in questi giorni solamente all’inizio dei disordini ………..
    L’obiettivo di tutti coloro che partecipano, esula dalla possibilità dei politici tutti di poter rimediare ai danni irreversibili che sono già stati da loro provocati in ogni settore e in ogni dove ………
    E’ chiaro ed ovvio per molti motivi che in prima fila, i primi a muoversi, siano i giovani …………
    Ribadisco l’appoggio incondizionato all’azione degli indignati, ma per ciò che riguarda l’interpretazione di quello che sta accadendo ed in particolare per quanto riguarda l’uso della violenza, la mia personale interpretazione si discosta molto dalle interpretazioni che vengono date da coloro che risiedono nei palazzi del potere e dai mass media che li appoggiano ……….
    Sono convinto che molti, comunque parimenti motivati e mi sto riferendo in particolare alle persone appartenenti a certe fasce di età e che non marciscono seduti sul divano a guardare la TV, non condividono un certo tipo di violenza ………
    Coloro a cui mi riferisco, non sono molto interessati a dare a fuoco cassonetti di immondizie e lanciare bombe carta ……….
    Non sono nemmeno interessati a colpire la singola persona, le loro motivazioni niente hanno a che vedere con gli obiettivi che erano e sono propri dei gruppi di terrorismo di destra e di sinistra ………
    Dovesse accadere, molti direbbero malauguratamente, che costoro a cui mi riferisco si muovano, non sarebbe sufficiente a La Russa far scendere in campo l’esercito, probabilmente non avrebbe nemmeno la possibilità di farlo ……….. 15-10-2011 20:00 - Non manca molto
  • tanto fumo, caro diamat, ma arrosto assolutamente zero.

    i nostri piccoli sandokan del fine settimana hanno inaugurato la campagna elettorale del pdl come berlusconi non avrebbe potuto sperare meglio.

    ringraziali pure tu, io ho ben poco da rallegrarmi: a me va al solito nel didietro, come mille volte negli ultimi decenni. 15-10-2011 19:51 - tommaso
  • la solita cagnara allegra e scanzonata a cui non frega un cazzo tutto sommato di cosa si stia tentando di fare e proporre; con la stessa necessità do fare la contrapposizione violenza verso non violenza in ogni occasione possibile, soffocare ogni dibattito sul tema scontri si scontri no; e poi insomma tutti scanzonati versi la routine aspettando una nuova manifestazione e vai ! 15-10-2011 19:40 - versoest
  • Il mondo sta andando a rotoli, qualcuno ha finalmente il coraggio di fare qualcosa e voi li criticate? Certo, siete convinti che le vostre seghe mentali e i vostri girotondi cambieranno la situazione! Dico bravi ai ragazzi che oggi hanno fatto la guerriglia a Roma, sono stati coraggiosi e giusti! Finalmente in Italia si può avere speranza che qualcosa cambi! A tutti gli altri dico, che se non avete le palle, almeno abbiate la decenza di non criticare chi le ha. 15-10-2011 19:38 - Andreas
  • Tommaso, il mondo gira, ma in avanti, e in tutto il mondo, dai paesi arabi e magrebini all'europa e perfino negli stati uniti. Siete voi di destra gli immobilisti e i falsi progressisti. Le nuove generazioni non hanno più futuro e se nessuno glielo dà è giusto che se lo prendano. 15-10-2011 19:21 - dialektische materialismus
  • E domani sentiremo parlare della violenza e non dei contenuti che ha portato in centinaia di migliaia di persone a Roma come nel resto d'Europa e del mondo.
    Da domani quei contenuti che stavano avendo largo consenso popolare, non esisteranno più e sara durissima riprendere un percorso unificanti.

    Da domani qualcuno metterà anche in discussione il diritto a manifestare.
    Dopo gli ennesimi scontri procurati dal solito gruppetto, bisogna pur chiedersi una buona volta se è ancora il caso di fare manifestazioni concentrate in una sola città.
    Io da sempre sostengo che la prova di forza la si effettua facendo partecipare il maggior numero di persone all'interno delle proprie città e non concentrate in una sola.

    Continuare a fare manifestazioni senza un servizio d'ordine non puo che produrre questi effetti devastanti. Cosi successe a genova cosi è successo oggi.
    Sbagliare è umano , perseverare è diabolico. 15-10-2011 19:11 - Gennaro
  • Ma quali black block?? Avete visto le immagini? Questi sono solo dei ragazzi! A che pro difendere l'Intifada in Palestina quando questi moti di dissens, qui in Italia, contro il governo più marcio del mondo, hanno la stessa identica origine?? Mah 15-10-2011 19:08 - dialektische materialismus
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
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