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FUORIPAGINA
18/10/2011
  •   |   Manlio Dinucci
    Il Grande Gioco africano

    Dopo che il «Protettore Unificato» ha demolito lo stato libico, con almeno 40mila bombe sganciate in oltre 10mila missioni di attacco, e fornito armi anche a gruppi islamici fino a ieri classificati come pericolosi terroristi, a Washington si dicono preoccupati che le armi dei depositi governativi finiscano «in mani sbagliate». Il Dipartimento di stato è quindi corso ai ripari, inviando in Libia squadre di contractor militari che, finanziati finora con 30 milioni di dollari, dovrebbero mettere «in stato di sicurezza» l'arsenale libico. Ma, dietro la missione ufficiale, vi è certo quella di assumere tacitamente il controllo delle basi militari libiche.

     

    Nonostante il declamato impegno di non inviare «boots on the ground», operano da tempo sul terreno in Libia agenti segreti e forze speciali di Stati uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Qatar e altri, che hanno guidato gli attacchi aerei e diretto le operazioni terrestri. Loro compito, ora, è assicurare che la Libia «pacificata» resti sotto il controllo delle potenze che sono andate a «liberarla». Il 14 ottobre, lo stesso giorno in cui il Dipartimento di stato rendeva noto l'invio di contractor in Libia, il presidente Obama annunciava l'invio di forze speciali in Africa centrale, all'inizio un centinaio di militari. Loro compito ufficiale è quello di «consiglieri» delle forze armate locali, impegnate contro l'«Esercito di resistenza del Signore». Operazione finanziata dal Dipartimento di stato, finora, con 40 milioni di dollari. Il compito reale di questi corpi d'élite, inviati da Washigton, è creare una rete di controllo militare dell'area comprendente Uganda, Sud Sudan, Burundi, Repubblica centrafricana e Repubblica democratica del Congo. E mentre gli Stati uniti inviano proprie forze in Uganda e Burundi, ufficialmente per proteggerli dalle atrocità dell'«Esercito del Signore» che si dice ispirato al misticismo cristiano, Uganda e Burundi combattono in Somalia per conto degli Stati uniti, con migliaia di soldati, il gruppo islamico al-Shabab. Sostenuti dal Pentagono che, lo scorso giugno, ha fornito loro armi per 45 milioni di dollari, compresi piccoli droni e visori notturni.

     

    Il 16 ottobre, due giorni dopo l'annuncio dell'operazione Usa in Africa centrale, il Kenya ha inviato truppe in Somalia. Iniziativa ufficialmente motivata con la necessità di proteggersi dai banditi e pirati somali, in realtà promossa dagli Stati uniti per propri fini strategici, dopo il fallimento dell'intervento militare etiopico, anch'esso promosso dagli Stati uniti. E in Somalia, dove il «governo» sostenuto da Washington controlla appena un quartiere di Mogadiscio, opera da tempo la Cia, con commandos locali appositamente addestrati e armati e con contractor di compagnie miltari private. Gli Stati uniti mirano, dunque, al controllo militare delle aree strategiche del continente: la Libia, all'intersezione tra Mediterraneo, Africa e Medioriente; l'Africa orientale e centrale, a cavallo tra Oceano Indiano e Atlantico. Il gioco, apparentemente complicato, diventa chiaro guardando una carta geografica. Meglio su un atlante storico, per vedere come il neocolonialismo somigli in modo impressionante al vecchio colonialismo.


I COMMENTI:
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  • NATO war crimes charges – Is NATO using forbidden weaponry in Libya Below is video footage of what is purported to be attacks using white phosphorous (as it did in Kosovo, as it did in Iraq)? The graphic images of the effects upon human beings this horrific substance are too horrendous for us to place here, but a search will reveal the demonic mindset involved in deploying this substance. But then again with NATO, is anyone really surprised? [Timothy Bancroft-Hinchey] http://www.english.pravda.ru
    NATO using biological weapons in Libya:
    http://www.youtube.com/watch?v=JeQwmZ5cfew

    Gli aerei della NATO hanno usato bombe FAE, che disperdono una nuvola di microscopiche particelle di combustibile in aria prima di esplodere. L’arma è stata già utilizzata da Israele, contro obiettivi civili a Beirut. Il reporter ha visto anche l’uso di munizioni a grappolo e al fosforo. Anche altre fonti hanno segnalato l’impiego da parte della NATO di armi inumane e illegali contro Bani Walid. Algeria ISP ha riferito dell’uso di fosforo bianco contro Bani Walid. Bombe FAE* e al fosforo bianco difficilmente sono armi che ci si aspetterebbe vengano utilizzate da forze che combattono solo contro poche sacche di resistenza residua.
    Gli Stati Uniti d’America e la NATO hanno un unica vittoria sorprendente però. Venti anni di guerre illegali dall’Afghanistan al Kosovo, in Iraq, Ossezia, Cecenia, Costa d’Avorio, Libia, con Iran, Siria, Uganda e altre ancora segretamente già in corso, senza una comunità internazionale che richiede all’aggressiva espansione dell’impero anglo americano di fermarsi, è una vittoria senza precedenti. La NATO ha ottenuto una vittoria massiccia di propaganda contro le proprie popolazioni che tranquillamente accettano che la stessa Al Qaeda che è stata utilizzata per una stretta sempre più fascista delle libertà civili e dei diritti, sia usata come fanteria in guerre illegali contro Stati sovrani. Quanto a lungo le sarà permesso di continuare è una questione completamente diversa. 20-10-2011 13:16 - criminali di guerra
  • Trafalgar Square, London
    8/10/2011
    “Ci sono due tipi di umanità in guerra: ci sono degne vittime e indegne vittime… Niente di esso è accaduto. Non è successo proprio mentre stava accadendo.La guerra in Afghanistan era una frode fin dall’inizio, proprio come l’attacco contro l’Iraq era una frode e l’invasione della Libia è una frode“.
    Al momento che siamo qui, gli Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia e Francia stanno bombardando una città in Libia chiamata Sirte. Ci sono 100.000 persone. Giorno e notte, edifici residenziali, cliniche, scuole sono state colpite con bombe a frammentazione e missili Hellfire….
    I media si riferiscono a Sirte, come una vera roccaforte di Gheddafi. Il giornalista di Channel 4 in Libia descrivono gli attacchi come “tagliare la testa del serpente.” Per tali giornalisti eroici, ci sono due tipi di umanità in guerra: ci sono degne vittime e indegne vittime.
    La gente della Sirte sono indegne vittime, e quindi sono sacrificabili sia come persone che come per le notizie.
    In Iraq la gente di Fallujah furono anche indegne vittime. I Marines americani, aiutati dagli inglesi, uccisero circa 5.000 persone ….
    Come Harold Pinter avrebbe detto… niente di esso è accaduto. Non è successo proprio mentre stava accadendo. Non importava….
    Abbiamo avuto dieci anni di tali crimini che non è accaduto, che non importa….
    John Pilger è un giornalista e regista. Il testo di cui sopra è una trascrizione parziale del suo discorso alla protesta contro la guerra a Londra sul decimo anniversario dell’inizio della guerra e l’occupazione dell’Afghanistan.
    John Pilger – Breaking The Silence, Truth And Lies In The War On Terror ( film completo )
    http://www.johnpilger.com
    Passa parola.........
    A quando in ITALIA questo film?
    Bravo Dinucci, si contano con la mano i giornalisti come lei.
    Della serie: " le primavere arabe di Gad Lerner e del sistema mediatico lobotomizzante italiano ". 19-10-2011 19:58 - criminali di guerra
  • Wednesday, October 19, 2011
    NTC in Misrata - NO WATER , NO ELECTRICITY, NO LIFE for PEOPLE of TAWARGHA!
    NTC in Misrata - The main town of the Tawergha region, Tawergha itself (aka Tawargha, Tawurgha. Arabic: تاورغاء), was a town of an estimated 31,250 people (United Nations Environment Program, 2005). It has been emptied of its entire population: its people having either been killed or fled. The town of Tawergha lies about 30-40 miles south of Misrata/Misurata, along the western coast of the Gulf of Sirte. Areas of Misrata occupied by the Tawargha have also been ethnically cleansed.
    Tens of thousands are now living in different parts of Libya – unable to return home as relations between the people of Misratah and Tawargha remain particularly tense. Residents of makeshift camps near Tripoli, where displaced people from Tawargha are sheltering, told Amnesty they would not go outside for fear of arrest. They told how relatives and others from the Tawargha tribe had been arrested from checkpoints and even hospitals in Tripoli.
    19. Octrober 2011 -
    Jew's may come back in Libya, but poor followed people of TAWARGHA are still in camp without water ,electrity... So afar of their home's in Misrata !
    The big tragedy facing the people of TAWARGHA, especially children and the elderly and those with special needs them.
    They are completely expelled from their city and refused to NATO mercenaries Misrta residents to return home with the utmost injustice and non-logic, and had confiscated all the houses of the existing TAWARGHA in the city of Misrata and handed over to the families of Misrata in flagrant injustice has not happened before ..
    Images taken from the camp, home to the people displaced TAWARGHA on October 15 is not fit for human habitation where no water, no electricity, and many fear the spread of diseases and epidemics as a result Almtnatrh litter everywhere, with the increase in the number of residents in the camp..NTC in Misrata,introduced regress to people of TAWARGHA!
    [source: Olivera Olja Ilić ]
    GENOCIDE, RACISM, ETHIC CLEASING of TAWARGHA - CRIME AGAINST HUMANITY by NATO's darling REBELS in LIBYA - ->http://libyasos.blogspot.com/2011/09/genocide-racism-ethic-cleasing-of.html

    Sono cosi stanco, che non mi va piu di tradurre. Se il Manifesto, avrà il tempo e la disciplina civile di tradurre per TUTTI le notizie che ci vengono date (anche a costo della propria vita) sarebbe eccellente - almeno i lettori del Manifesto - potranno essere informati. Per gli altri italiani, l'informazione cruda e reale la vedo proprio TOSTA, a meno che, una minoranza di essi abbia la capacità intelletuale di NON leggere le notizie del SISTEMA.
    Un saluto a Dinucci, sempre presente su siti esteri di contro-informazione. Peccato che in Italia, dare INFORMAZIONE VERA, è molto pericoloso. Buon lavoro! 19-10-2011 15:49 - capacità intelletuale
  • Associated Press: “Ci sparavano addosso da ogni direzione con mortai, RPG, cecchini e mitragliatrici, là è stato veramente brutto. I ribelli hanno inviato 1.000 uomini nei distretti dei lealisti di Gheddafi ma sono stati pesantemente sconfitti a Sirte.“
    - Croce Rossa ad Arrai TV: “il popolo di Sirte è rimasto in città mentre la NATO li ha bombardati dall’alto, abbiamo visto crimini di guerra.“
    - Rueters e Associated Press hanno riferito la dichiarazione del Dr Hamza della Jamahiriyah: “La resistenza aumenterà le sue tattiche offensive da ora e nei prossimi giorni, come quella all’aeroporto di Tripoli.”
    - Campo profughi di Tawergha vicino a Benghazi il più grande della Libia. La loro città è stata bruciata dai ribelli golpisti. Nessuno li vuole perchè sono neri e vengono visti come pro-Gheddafi.
    - Venerdì 21 ottobre la sollevazione continua
    - Kill a rat for Mummy – Il comandante della brigata di Misurata, Abdul Baset Karkout è stato ucciso oggi a Sirte nella periferia occidentale.
    - Dopo la Spagna anche la Svezia ha annunciato il suo ritiro dalle operazioni della NATO in Libia. La Svezia esce dalle operazioni della NATO in Libia il 24 ottobre, lo ha annunciato martedì il comandante delle forze armate del regno Sverker Yoransson.
    - La Arrai TV e la Jamahiriyah hanno confermato che Baniwalid è al 100% sotto il controllo della Resistenza Verde. Secondo anche le relazioni di testimoni oculari.
    - 460 ratti della Nato sono stati uccisi a Bani Walid nelle ultime ore. Questo aumenta il bilancio delle vittime dei ribelli/ratti NATO a più di 1.000 in meno di 24 ore.
    - I civili a Sirte hanno catturato 32 ratti della NATO.
    - Caro Fuoco Amico! I ratti della Nato hanno ucciso 13 loro combattenti e se ne sono feriti altri 80 da soli per errore dopo aver sparato un razzo in modo sbagliato a Sirte.
    - I ratti della Nato che stavano cercando di entrare Bani Walid sono stati costretti dalla resistenza nazionale a tornare a Tajoura.
    - Dure battaglie che si svolgono in Hadba e Abu Salim (Tripoli).
    - L’ufficiale Ali Al-Salabi del CNT è riuscito a sfuggire a un tentativo di assassinio domenica scorsa, quattro della sua scorta sono stati uccisi.
    - Battaglie sono in corso tra l’esercito libico e i ribelli sostenuti dalla NATO a Sarman.
    - Dei ratti NATO hanno sparato un proiettile verso la bandiera tunisina e aggredito fisicamente un cittadino nella città di Bin Kirdan che si trova sul confine libico-tunisino, cosa che ha provocato la protesta delle persone che vivono in città.

    Della serie: “le primavere arabe di Gad Lerner e dei media nostrani “. 19-10-2011 14:51 - notizie dal fronte
  • Pare che dietro il successo degli insorti libici vi sia anche l'appoggio del Qatar, che ha fornito ingenti quantità di armi.
    Non le ha però consegnate al Consiglio Naz. di transizione , ma solo al gruppo più fondamentalista , guidato da Abdel Hakin Belhaj. Un combattente islamico già imprigionato dalla CIA nel 2004.
    Assieme a lui vi sono altri combattenti libici che erano in Afganistan fin dagli anni 1980.
    Pare che Belhaj abbia di fatto impedito che si formasse un comando unico dei ribelli e che questo sia avvenuto durante una riunione delle diverse componenti dei rivoltosi.
    Dietro alle spalle di Belhaj stava il capo di stato maggiore del Qatar , il gen. Ben Ali al Attyah.
    In altre parole il Qatar ha sostenuto gli estremisti e mi sembra quindi ragionevole la posizione di chi non vorrebbe che le armi finissero o restassero " nelle mani sbagliate". 19-10-2011 11:52 - carlo
  • A giudicare dai commenti (Giuseppe e Alvise) che parlano di contrastare la "penetrazione cinese" nel continente Africano, deve valere la regola che quando il "libero mercato" favorisce le imprese e gli stati Occidentali tutto va bene, mentre nel caso in cui la Cina riesca a penetrare meglio seguendo le "nostre regole" (eh già, le abbiamo inventate noi, ma le usano meglio loro) allora si usa la schietta forza militare della NATO.
    La cosa davvero brutta è che gli strateghi di questa campagna catastrofica in Libia ragionano davvero come Alvise e Giuseppe, senza però gli abbellimenti pseudo-etici un po' naif di questi due. 19-10-2011 10:52 - Valerio
  • I ribelli non riescono a mettersi daccordo sul nuovo governo
    [18.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

    (Reuters) – Il leader provvisorio della Libia non è riuscito a concordare un nuovo gabinetto domenica e le forze che hanno rovsciato Muammar Gheddafi dal potere sono rimaste impantanate nella lotta con le truppe fedeli alla precedente guida.
    Le forze di governo ad interim sono fuggite nel caos dalla città di Bani Walid e si sono ritirate da Sirte dopo che i tentativi ancora più numerosi non sono riusciti ad assaltare le roccaforti finali di Gheddafi e prendere il controllo di tutto il paese.
    I problemi politici e militari hanno sottolineato quanto potrebbe essere difficile ripristinare la stabilità in Libia dopo Gheddafi fu cacciato da Tripoli il mese scorso.
    L’ex Comitato o gabinetto esecutivo dei ribelli è stato sciolto il mese scorso. Un nuovo comitato per i funzionari responsabili della difesa e degli affari interni doveva essere nominato domenica dal Primo Ministro ad interim Mahmoud Jibril.
    Ma i colloqui si sono interrotti quando le sue proposte non hanno ricevuto pieno sostegno da tutti i membri attuali.
    “Abbiamo avuto un incontro di consulenza con il CNT al fine di formare un nuovo governo. Abbiamo concordato una serie di portafogli. Abbiamo ancora più portafogli da discutere”, Jibril ha detto ai giornalisti attraverso un interprete in una conferenza stampa domenica.
    Un elenco dei ministeri approvato non era disponibile, anche se fonti vicine ai negoziati hanno riferito che la posizione di Jibril era essa stessa un punto critico durante i colloqui. C’era anche disaccordo sul fatto che fosse necessario formare un governo di transizione prima della dichiarazione di “liberazione” – un concetto che sembra includere la cattura di Gheddafi e la sconfitta dei suoi fedelissimi che continuano a detenere tre città chiave.
    Il CNT ha elaborato una road map che definisce i piani per una nuova costituzione ed elezioni in 20 mesi, che dovrebbe iniziare una volta che la dichiarazione sarà fatta.
    Con i negoziati politici impantanati, il fallito tentativo di domenica di prendere Bani Walid, partono le recriminazioni arrabbiate tra gli attaccanti, che devono catturare la città e il luogo di nascita di Gheddafi, Sirte, prima di poter dichiarare la Libia “liberata”.

    An anti-Gaddafi fighter fires a multiple-rocket launcher near Sirte, the hometown of deposed leader Muammar Gaddafi, September 17, 2011. REUTERS-Goran Tomasevic
    Da quando hanno preso Tripoli lo scorso mese, i combattenti del Consiglio nazionale di transizione (CNT) hanno cercato più volte di assaltare Bani Walid, 150 km (90 miglia) a sud-est della capitale, per poi ritirarsi sotto un fuoco pesante e in maniera disordinata. Combattenti del CNT hanno detto di aver fatto una pianificazione per guidare l’attacco di domenica con carri armati e camion pick-up con cannoni antiaerei e lanciarazzi, ma i soldati a piedi erano ammassati per primi.
    “C’è una mancanza di organizzazione finora. Uomini di fanteria sono in azione in tutte le direzioni”, ha detto Zakaria Tuham, un combattente con un anziano di Tripoli al comando di unità.
    “Ai nostri comandanti era stato detto che le unità di artiglieria pesante erano già andate avanti, ma quando siamo avanzati a Bani Walid non si riusciva a vederli in nessun posto. Le forze di Gheddafi ci stavano colpendo pesantemente con razzi e mortai, quindi ci siamo ritirati”.
    Un reporter Reuters ha visto i combattenti ritirarsi a circa due km (più di un chilometro e mezzo) dopo che avevano fatto irruzione in città.
    Aerei della Nato giravano sopra la città dopo domenica e forti esplosioni sono state sentite provenire dal centro, anche se non era chiaro se gli aerei avessero attaccato.
    I combattenti anti-Gheddafi di Bani Walid sono accusati dai compagni di altri luoghi della Libia di non avere volontà di coordinare. Quelli provenienti da altre parti hanno accusato alcuni combattenti locali di essere traditori e passare informazioni ai fedelissimi di Gheddafi.
    “Comandanti che sono della tribù Warfalla, ci dicono una cosa e poi i comandanti da altre città dicono qualcosa di diverso. Non capiamo nulla”, ha detto Mohamed Saleh, un combattente pro-CNT.
    Alcuni combattenti hanno apertamente disobbedito agli ordini. In un incidente, un ufficiale di Bani Walid è stato schernito dalle truppe di Tripoli dopo aver cercato di ordinare loro di smettere di sparare in aria in modo casuale mentre celebravano il fatto di aver catturato un mortaio dalle forze di Gheddafi.
    “Non sei il mio capo. Non dirmi cosa fare”, è scattato verso di lui uno dei combattenti di Tripoli.
    Granate fischiavano sopra le posizioni degli anti-Gheddafi ed esplodevano in tutta la valle del deserto mentre cecchini invisibili sparavano raffiche di proiettili dai tetti di Bani Walid e il fumo si alzava sopra la città.
    Combattenti del CNT hanno aiutato alcune famiglie a lasciare la città, spingendoli su camion militari. “Le ultime due settimane sono state terribili, ma ieri sera era particolarmente brutto”, ha detto Zamzam al-Taher, 38 anni, madre di quattro figli. “Siamo stati intrappolati qui senza una macchina e senza cibo. Cecchini sono ovunque.”

    BATTAGLIA PER SIRTE

    Le forze del CNT e aerei da guerra della NATO hanno anche attaccato Sirte, città natale di Gheddafi. I combattenti hanno lanciato razzi dall’ingresso sud della città e risposto al fuoco dei fedelissimi dei Gheddafi rintanati in un centro conferenze.
    “La situazione è molto pericolosa. I cecchini sono così tanti e con tutti i tipi di armi che si possa immaginare”, ha detto Mohamed Abdullah combattente mentre i razzi sfrecciavano attraverso l’aria e un fumo nero saliva sopra la città.Anti-Gaddafi fighters fire a 130mm howitzer at pro-Gaddafi forces east of Sirte September 16, 2011. REUTERS-Asmaa Waguih
    Come in molti episodi durante il conflitto della Libia, le linee del fronte a Sirte e a Bani Walid si sono spostate avanti e indietro, con show di spavalderia che andavano in briciole nella realtà della battaglia.
    Una granata in arrivo è atterrata a 200 metri dalle linee tenute dal CNT, solo perchè il fuoco di ritorno venisse incontro ai combattenti del CNT al grido di “Allahu Akbar!” (Dio è grande).
    Parlando con il rombo dei jet della NATO in testa, un combattente anti-Gheddafi a Sirte, Mahmoud Othman, ha detto che i suoi uomini stavano aiutando le famiglie che erano fuggite prima del prossimo assalto.
    “Non vogliamo spargimenti di sangue più tra noi. Ma se i Gaddafha vogliono più sangue, siamo pronti”, ha detto, riferendosi alla tribù del leader deposto. “Alla fine noi vogliamo Gheddafi”.
    Un portavoce di Gheddafi ha detto alla tv siriana Arrai domenica che 17 “mercenari”, tra cui quelli che egli chiamava “esperti tecnici” francesi e britannici, erano stati catturati a Bani Walid.
    Non è stato immediatamente possibile verificare il report. NATO, funzionari francesi e inglesi avevano sabato negato il report di Arrai TV che truppe della Nato erano state catturate dai lealisti di Gheddafi.

    http://www.reuters.com/article/2011/09/18/us-libya-idUSTRE7810I820110918

    Libia – Bani Walid non cadde
    [18.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

    ALGERIA ISP / TV siriana come El Rai, Bani Walid non è caduta. Tutte le menzogne ​​dei media (televisione, giornali, …) riferite ieri sera, sono del tutto errate e semplici menzogne. E’ solo guerra psicologica!
    Bani Walid può essere eliminata su al-Jazeera, al-Arabia, e su altre catene occidentali in realtà, è ancora sotto il controllo della resistenza libica.
    Inviano il video di infiltrazione della città di 30 minuti su tutti i canali televisivi di tutto il mondo, mentre sul terreno la resistenza libica difende bene la sua città. I ribelli pseudo attori che vediamo su al-Jazeera e al-Arabia sfilare per le strade di Bani Walid sono morti al 31° minuto uccisi dai proiettili di cecchini o missili a rilevazione termica.
    Ieri, l’ospedale di Tripoli, ha ricevuto 70 corpi di ribelli uccisi di fronte a Bani Walid, dopo violenti scontri con gli eroi di Bani Walid.
    Oggi, a Bani Walid, circa 150 corpi di ribelli erano riversi accanto alla scuola Okba Bani Nafa nella strada el Manchousse e più di 50 corpi dei ribelli nel mercato nella zona di Nahike.
    Dopo aspre battaglie, Bani Walid è diventato un cimitero aperto per i ribelli, le strade di Bani Walid sono coperte dai corpi dei ribelli. Mentre mentono alle famiglie dei ribelli del CNT, dicendo loro che il loro figlio è disperso o in missione oppure morto in incidente d’auto.

    http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6544/libye-bani-walid-est-pas-tombee-octobre-2011.html

    In pratica: l'unica VERA INFORMAZIONE CHE POSSA RAGGIUNGERE IN ITALIA, è fatta da pochi blog, che a loro volta fanno traduzioni da lingue estere: inglese, francese, tedesco, russo, serbo, cinese, arabo, ecc... INFORMAZIONE IN ITALIA NON ESISTE, in quanto NON CI SONO GIORNALISTI ITALIANI SUL CAMPO, nè in Libia, nè in Siria, nè in NESSUNA PARTE DEL MONDO, e i media del SISTEMA si basa sulle " non-notizie delle agenzie di stampa del sistema, i video son sempre gli stessi ". Cosa altro dire? Manlio Dinucci almeno cerca di dire qualche cosa! Italia?
    PEGGIO DEL BURUNDI MARZIANO.
    Non sapete le lingue e volete sapere sulla Libia?
    http://gilguysparks.wordpress.com/
    Sulla Siria, Haiti, Bolivia, Venezuela, Irak, Afganistan, ecc...?
    Sporadicamente tradotti in italiano:
    globalresearch.ca voltairenet.org
    Altrimenti, NIENTE, SOLO MENZOGNE DEL SISTEMA. Siete stanchi delle menzogne?
    Questa è la vita, sin quando tutto cambierà! Studiate INGLESE, RUSSO o SPAGNOLO, o sarete (lo siete già) fuori del MONDO.
    Spegnete la TV, non acquistate piu NESSUN GIORNALE, o rimarrete ancora dei LOBOTOMIZZATI A VITA.
    Saluti a tutti 18-10-2011 19:54 - Saluti a tutti
  • Vorrei far presente al sig.Dinucci
    che il presidente , appena eletto , dello Zambia ha vinto perchè ha condotto la sua campagna elettorale appoggiandosi ad un punto in particolare : fuori i cinesi dallo Zambia.
    Altrettanta ostilità comincia a incontrarsi in altri Stati dell'Africa.
    (Non erano forse cinesi le forniture al Sudan per combattere in Darfur e in Nubia ?)

    Fino a quando vorremo vedere solo cosa sta facendo Obama e l'occidente in genere, vedremo solo una parte della realtà.
    E ciò squalifica questo giornale. 18-10-2011 18:20 - alvise
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TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
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LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
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QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
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LOSANGELISTA Luca Celada
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FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
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ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
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ESTESTEST Astrit Dakli
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