giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
18/10/2011
  •   |   redazione
    Libero Shalit e 477 prigionieri palestinesi

    Gilad Shalit è stato rilasciato, 477 prigionieri politici palestinesi sono liberi. Il caporale dell’IDF, con indosso un uniforme dell’esercito, è stato accompagnato intorno alle 8 di questa mattina al confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, a Rafah. A trasmettere le prime immagini del caporale è stata la tv egiziana: alle spalle di Shalit, Ahmed Jaabri, comandante militare di Hamas.


    Il soldato, prigioniero di Hamas dal giugno 2006, apparso dimagrito ma in buone condizioni di salute, ha parlato alla tv egiziana, spiegando di aver saputo dell’accordo una settimana fa. Dicendosi felice per la liberazione dei prigionieri palestinesi (“ma a condizione che tornino alle loro famiglie e abbandonino la lotta”), Shalit ha aggiunto: “Spero che questo accordo possa aiutare il processo di pace tra israeliani e palestinesi”.


    Subito sottoposto a visite mediche e psicologiche, è stato consegnato nelle mani dell’IDF intorno alle 11, per poi essere portato con un elicottero alla base militare israeliana di Kerem Shalom: ad accoglierlo il premier Benjamin Netanyahu. La famiglia Shalit ha raggiunto all’alba l’aeroporto militare di Tel Nof, vicino Tel Aviv dove ha riabbracciato Gilad: i genitori, Noam e Aviva, il fratello Yoel e la sorella Hadas.


    Ad accogliere i prigionieri palestinesi è stata invece la Croce Rossa Internazionale che ha preso in consegna nelle stesse ore i 477 prigionieri palestinesi liberati in cambio del caporale israeliano. I detenuti sono stati portati con i bus alle prime ore dell’alba a Kerem Shalom, al confine con Gaza, e nella base militare di Ofer, vicino Ramallah: i prigionieri trasferiti a Kerem Shalon sono stati presi in consegna dalle autorità egiziane alle 11. L’Egitto si occuperà di spedirli in esilio all’estero dall’aeroporto del Cairo (le probabili destinazioni Siria, Qatar e Turchia). I detenuti portati a Ofer sono stati liberati in Cisgiordania poco prima di mezzogiorno: numerosi bus sono arrivati a Ramallah dove si è aperta la cerimonia di benvenuto alla Muqata, sede dell’Autorità Palestinese. Ad accoglierli il presidente Abu Mazen e Abdel Aziz Dweik, dirigente di Hamas in Cisgiordania e speaker del parlamento palestinese. I detenuti hanno visitato la tomba di Yasser Arafat, dove si sono trattenuti in raccoglimento per alcuni minuti.



    Decine di palestinesi si sono ritrovati di fronte al carcere di Ofer per festeggiare i prigionieri liberati. Celebrazioni in corso anche a Gerusalemme. Al valico di Beitunya, nei pressi di Ramallah, si sono registrati scontri tra palestinesi e militari israeliani. Dopo aver saputo che i bus con i prigionieri liberati sarebbe passato per un’altra località, alcuni dimostranti hanno lanciato sassi contro l’esercito, che ha risposto con i gas lacrimogeni. La folla accorsa per accogliere i prigionieri non era al corrente del fatto che i detenuti avevano già raggiunto Ramallah e che lo scambio era gia’ avvenuto.


    Festa anche a Gaza City, in piazza della Katiba, dove i detenuti arrivati a mezzogiorno con otto autobus sono stati scortati da tre auto di Hamas e accolti dal leader Ismail Haniyeh e da circa 200mila persone. I circa 300 ex prigionieri indossavano fasce verdi e il tricolore palestinese e si sono seduti su un palco costruito per l’occasione: durante le celebrazioni distruggeranno un muro, simbolo delle prigioni israeliane. Secondo la tv di Hamas, nelle prossime ore dovrebbe arrivare nella Striscia anche Mussa Abu Marzuk, leader del partito di stanza a Damasco.


    A rallentare le operazioni di rilascio questa mattina, il rifiuto di due prigioniere palestinesi ad essere mandate in esilio a Gaza per timore di vendette da parte dei gazawi: Amna Muna, condannata all’ergastolo dal 2003 per complicità nell’omicidio del 16enne israeliano, e Mariam al-Tarabeen, in carcere dal 2005 dopo una sentenza di condanna di otto anni. Fonti di Hamas hanno annunciato che Israele ha accordato alle due donne la deportazione all’estero: Amna Muna dovrebbe essere esiliata in Giordania, la al-Tarabeen in Egitto, che ha confermato il suo assenso.


I COMMENTI:
  pagina:  4/5  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Ripeto, informatevi chi erano questi "progionieri politici".
    Gente che progetta attentati nelle piezzerie o sui bus sono assassini e basta! 19-10-2011 09:50 - Mario
  • Adesso vi lamentate pure che lo scambio sia stato di uno contro mille a favore di Hamas???
    Non ve ne va mai bene una, eh?:D

    Ciò che dice Alvise fà riflettere, comunque: aldilà dell' interesse politico che, secondo me, è alla base di uno scambio tanto impari, è pur vero che Israele dà un segnale fortissimo a tutti i suoi cittadini: "non sarete mai abbandonati".
    E questo segnale contrasta parecchio con la filosofia da macellai di chi manda a morire i giovani palestinesi con una cintura di esplosivo addosso. 18-10-2011 23:22 - Galaverna
  • purtroppo , nelle guerre non ci sono vincitori ! spero che questi 5 anni possano insegnare ad un soldato la sofferenza di un popolo intero ! chiamare i palestinesi terroristi rispecchia solo l'ignoranza di questi persone a quanto riguarda la questione palestinese . vergogna ! se l'italia e' governata da un certo governo , non e' un caso ! 18-10-2011 22:22 - HAMZI
  • 1200 palestinesi per un solo israeliano.
    Un imperialista,vale come 1200 persone normali.
    Un imperialista con il grado di caporale,immaginate se rapissero Obama?
    Se rapissero Obama libererebbero tutti i prigionieri politici del mondo!
    Oppure dato che è un "negro",non libererebbero nemmeno un cane!
    Per Moro,che era un meridionale dell'impero,non cacciarono nemmeno una prigioniera in fase terminale!
    Mi sorge un dubbio,ma niente niente bisogna essere anche ebrei? 18-10-2011 21:05 - maurizio mariani
  • @ ALVISE ma si rende conto di quello che dice??? Ma sono contenta di questa sua affermazione: "dimostra al mondo che un caporale israeliano vale 1000 palestinesi" Che dimostra a coloro che sono onesti intellettualemnte che lei è un razzista ed è a favore degli israeliani, razzismo che spesso viene additato ai pro-palestinesi, alle perone che difendo i CIVILI palestinesi non i politici. Questa sua dichiarazione (e l'atteggiamento di israele dello scambio uno a mille) è puramente RAZZISTA!!! Io sono antisionista non antisemita come lei ed isarele!!! Per gli ebrei la vita è il punto di riferimento della società israelian??? Ea lora perchè ammazzano, sparano e violano continuamente i dirittti dei civili palestinesi??? Belli i principi di israele!! Peccato che valgono SOLO per loro!!! Io spero tanto per lei che non si renda conto di quello che dice...che non è lucido..lo spero tanto... 18-10-2011 20:55 - Valeria
  • Caro MARIO siminformi meglio. Ma possibile che alcuni non riescano a vedere le disparità totali!!!??? Ma secondo lei come vengono trattati i prigionieri palestinesi che ora sono in sciopero della fame x chiedere il miglioramento delle loro condizioni in cui vengono tenuti senza alcun diritto!! E tutti i crimini commessi da isarele in 63 anni, on li vede? Le 73 risoluzioni ONU VIOLATE da israele non le conosce? Lo stesso soldato israeliano ha comunque dichiarato di essere stato trattato bene!!! Cosa che dubito possano direi i palestinesi che sono prigionieri politici, mentre il valoroso soldato era alle prese su un carroarmato per distruggere un'abitazione nella striscia di Gaza (territorio che mi risulta essere dei palestinesi, ma certo c'è l'occupazione di israele!!) Sappia anche che nella stessa israele ci sono molti ebrei che sostengono i diritti dei palestinesi!! Si informi con onestà intellettuale se ne è in grado! 18-10-2011 20:46 - Valeria
  • I Palestinesi, in particolare Hamas, come pure Netanyahu traggono entrambi vantaggio dall'accordo.
    Israele conferma un assunto sempre mantenuto. Nessun soldato : prigioniero o cadavere viene abbandonato. E questo è un grosso segno di compattezza di quel esercito e dei principi di quel popolo.
    Hamas ruba la scena a Abu Mazen, dopo il suo successo all'ONU.
    Conveniva ad entrambi che lo scambio si realizzasse adesso.
    Netanyahu non solo si toglie un problema interno e lo trasforma in un vantaggio elettorale, ma dimostra al mondo che un caporale israeliano vale 1000 palestinesi.
    La propaganda più fondamentalista araba contro lo Stato di Israele deve convenire che per gli ebrei la vita e non la morte ( come negli attentati kamikaze) è il punto di riferimento di quella società. 18-10-2011 17:59 - alvise
  • Una bella notizia per tutte le parti. 18-10-2011 16:44 - bozo4
  • Se i palestinesi pensano di aver fatto un affare matematicamente hanno ragione. Però hanno anche dato un segnale chiaro al mondo: un Israeliano vale quanto 477 palestinesi. 18-10-2011 16:30 - Fabio
  • finisce l'incubo di Gilad, tenuto per 5 anni incondizioni inumane. Liberi oltre mille terroristi palestinesi responsabili di crudeli attentati (come quello al ristorante Sbarro di Gerusalemme). Ci vorranno decenni perchè si arrivi alla pace in quella regione. 18-10-2011 16:11 - mario
I COMMENTI:
  pagina:  4/5  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI