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Carlo Lania
Il diritto a manifestare secondo Maroni
Sabato scorso a Roma si è verificata «una forma inedita di terrorismo urbano», con i manifestanti che «volevano attaccare i palazzi delle istituzioni, a partire da Camera e Senato». «C'era la volontà di ricreare l'incidente avvenuto a Genova» durante il G8 del 2001, e «solo grazie alle forze dell'ordine si è impedito che ci scappasse il morto». Il ministro degli Interni Roberto Maroni dà la sua lettura degli scontri avvenuti durante la manifestazione degli indignati, assolve prefetto e questore della capitale per come è stato gestito l'ordine pubblico e, come previsto, coglie l'occasione per annunciare nuove misure preventive. Dal Daspo, il divieto di partecipare a manifestazioni sportive, esteso anche ai cortei, all'istituzione di nuovo reato associativo, all'arresto preventivo per finire con l'obbligo per chi indice una manifestazione di fornire adeguate garanzie economiche a copertura degli eventuali danni provocati dai manifestanti. Misure che faranno discutere. Alcune, come il Daspo, perché contrastano con il diritto a manifestare previsto dalla Costituzione, altre perché destinate a limitare ai soli grandi partiti e alle grandi organizzazioni la possibilità di indire cortei, tagliando fuori tutte le realtà minori e senza grandi risorse economiche. Non a caso parlando ieri al Senato, Maroni ha giocato d'anticipo cercando alleati anche tra le file dell'opposizione: «Mi consulterò con tutti i partiti politici», ha spiegato, aggiungendo di voler presentare al più presto una proposta in consiglio dei ministri.
Quello dipinto ieri da Maroni nella sua informativa al Senato è uno scenario che rischia di far fare al paese un salto all'indietro di decenni, ripiombandolo nel pieno degli anni '70. Per il ministro, infatti, «si preannuncia un nuovo autunno caldo» i cui primi segnali già si vedrebbero. La manifestazione di sabato scorso sarebbe solo un esempio, ma anche quella indetta dai no tav per domenica prossima in val di Susa dove, riferisce il ministro, «uno dei leader, Alberto Perino, ha detto che succederà qualcosa di brutto». «Ho chiesto al questore di Torino di prendere tutte le misure adeguate e idonee per evitare manifestazioni di violenza».
Per quanto riguarda sabato, gli scontri e le violenze per il Viminale vanno addebitati soprattutto a centri sociali e a formazioni anarco-insurrezionaliste. «La cieca violenza di tremila delinquenti incappucciati - dice Maroni - ha oscurato migliaia di persone che volevano solo manifestare pacificamente. E' una forma inedita di terrorismo, un terrorismo urbano. Quasi tutti italiani, di matrice anarchica e frequentatori di centri sociali». Il ministro fa anche i nomi dei presunti responsabili: il cento sociale Acrobax di Roma, il gruppo dei Rush «molti dei quali - ha aggiunto - sono appartenenti al gruppo ultras romanista dei Fedayn». E oltre al loro anche alcuni elementi dei Disoccupati organizzati napoletani. «Nelle file insurrezionaliste - prosegue Maroni - ci sono le nuove leve accomunate soprattutto dalla voglia di esprimere il proprio disagio sotto forma distruttiva, senza una precisa collocabilità politica».
Ma quello che importa di più al Viminale è avere le mani libere, maggiori strumenti per intervenire. «Le leggi attuali non consentono azioni preventive nei confronti di chi è sospettato di voler partecipare a incidenti di piazza», si lamenta infatti il ministro, che respinge anche l'accusa di una scarsa prevenzione da parte delle forze dell'ordine. «Le informazioni c'erano, ma ricordo che le norme di legge attuali non consentono di procedere al fermo e all'arresto di chi è solo sospettato di voler partecipare alle violenze».
Da qui il via a leggi che Maroni non definisce speciali, ma che ci assomigliano molto. «Strumenti da dare alla polizia per bloccare chi, in prossimità delle manifestazioni, è in possesso di veri e propri kit di guerriglia», come caschi, biglie e fionde, ma anche bastoni e bottiglie da trasformare in molotov. Quindi arresti preventivi e l'estensione dell'arresto in flagranza differita, come già avviene per gli ultras, l'applicazione del Daspo anche alle manifestazioni politiche, uno speciale reato associativo per i responsabili di violenze compiute durante le manifestazioni, maggiori tutele giuridiche per gli operatori di polizia e l'obbligo di offrire garanzie economiche per i promotori di cortei.
«Maroni e il governo hanno preso la strada sbagliata», commenta il portavoce dei Verdi Angelo Bonelli. «Le libertà democratiche e garantite costituzionalmente non possono essere messe in discussione da alcune centinaia di violenti».Ci scrivono gli amici di Valerio Pascali. LEGGI LA LETTERA
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Cosa e come deve fare poi la gente per esprimere il suo malessere?
L'accaduto di Roma lascia più di qualche ombra sulla prevenzione degli organi competenti a farlo e và nella direzione, poi ritenuta giusta da qualche lasciatosi sorprendere, d'invocare leggi eccezzionali,
infatti ora si parla degli atti vandalici e delle contromisure per limitarli e non anche dei problemi della gente.
Praticamnte lo stato con i suoi organi non và in piazza per sentire il malcontento della popolazione ma delega alle forze dell'ordine il compito di contenere ed eventualmente reprimere il malcontento, questo allontana i cittadini dallo stato di diritto e dalla ricerca delle soluzioni nel diritto perchè davanti alla sordità del sistema non ci potrà che essere un incremento del malcontento con il rischio di alimentare quel rigagnolo che tenta attraverso la violenza di ottenere audizione.
I problemi evidenti che il sistema ha creato e che lo stato non stà sistemando vanno dalla finanza alimentata a dismisura credendo al reddito da finanza e che all'attualità stà portando al colasso i veri e unici fattori produttori di reddito e cioè il lavoro e l'inventiva con conseguente restrizione di tutti comparti da quello previdenziale a quello dell'istruzione, sanitario, credito alle imprese ed alle famiglie, quindi regressione.
E' evidente che un'architettura finaziaria esosa che imponga più interlocutori per poter finaziare chi vuole costruirsi una casa o fare impresa deve garantire reddito (finaziario) a tali interlocutori ma ciò và nella direzione del prestito ad usura (non è detto che tale sia lo scopo) e pertanto nel senso che chi ha ottenuto un finanziamento non arrivi mai a pagarlo o lo paghi ma bèn salato ed è quello che stà succedendo. 20-10-2011 14:47 - Gromyko
E' di tutta evidenza il dono prezioso che, quella che si vuol far passare per una falange di decerebrati, ha servito su un piatto d'argento ad governo, ad una maggioranza, formati da un rassemblement di quanto di più becero sia disponibile sul mercato politico ed ormai in caduta libera, non fosse per l'intervento di poltronisti cammellati nominati nelle file dell'opposizione.
Troppo ghiotta per essere davvero un dono del cielo, del caso e dell'idiozia, la possibilità, se mediaticamente ben sfruttata, di far digerire all'opinione pubblica un colpo di coda autoritario da parte di una casta screditata intenta a festini sul ponte di prima classe mentre il Titanic affonda e chi viaggia in terza classe ha l'acqua alla gola.
Colpo di coda che le reazioni di condanna, anche internazionali, dopo l'esordio di questa compagine reazionaria dieci anni fa a Genova con il vile assalto alla scuola Diaz, cui veri regia e mandanti sono rimasti ignoti, sconsigliavano per quanto nelle corde, nei desideri, nel DNA di questa maggioranza.
Troppo ghiotto il colpaccio perchè non sorga il sospetto che dietro la truppa che ha massacrato una manifestazione politica di grande successo vi sia la longa manus di chi dall'episodio ottiene un grande tornaconto politico.
Troppo radicata nel nostro infelice paese la "strategia della tensione", dalle stragi di stato, agli agenti provocatori armati infiltrati nei cortei degli anni '70, per non pensare all'uso di ascari presi dalle tifoserie violente da anni arruolate sotto le bandiere della destra. 20-10-2011 10:07 - Oizirbaf
Quanto a Maroni è solo un altro passo sulla strada su cui si va da 30 anni, dopo la sanità e la scuola ora anche manifestare diventerà un diritto riservato ai ricchi (vedi parte sulle fideiussioni) 20-10-2011 08:50 - Roberto
se la sinistra che era in corteo non vede neanche stavolta che questa 'violenza' di piazza - poca, e simbolica - è un messaggio
nella bottiglia che le è indirizzato, allora davvero non c'è futuro per nessuno.
ma i riot di londra (incomparabili per numeri, ma simili nella natura) e la reazione degli inglesi mostrano quanto ormai a sinistra quasi nessuno sappia più a che classe appartiene e con chi ha senso lottare (sul come, ovviamente si discute). 20-10-2011 08:15 - mafalda
D' altra parte, chi veramente intendesse manifestare pacificamente, cosa avrebbe da temere se i facinorosi, gli arrabbiati e/o contestatori di professione (= provocatori vs. le Forze dell' Ordine) ed i criminali come i "black block" venissero isolati preventivamente e messi nella condizione di non nuocere?
Avrei una proposta io x Maroni: in presenza conclamata di "black block" ed affini, abilissimi nell' usare tecniche di guerriglia urbana (... ovvero: colpire e subito sparire, per fare poi altri danni altrove...), perchè non usare le moderne tecniche di contro-guerriglia?
Ad esempio, esistono corpi speciali militari d' elite che dispongono di tecnologie adeguate (immagini satellitari, elicotteri x il trasporto immediato nel "teatro dell' evento", ecc.) x rendere innocui ed inoffensivi tali soggetti ... Usando "soluzioni" di questo tipo, penso che nel giro trenta secondi o un minuto al massimo i famigerati "black block" verrebbero resi impotenti ed inoffensivi!
Scommettiamo che dopo una simile "cura" (credo che basterebbero solo una o due "azioni" dimostrative!), i "black block" se ne tornerebbero rapidamente nelle fogne dalle quali sono inopinatamente usciti ??? 19-10-2011 21:59 - Fabio Vivian
Maroni stai prendendo la stessa strada che prese Cossika quando era ministro al posto tuo!
La legge Reale e tutte le altre cose che hai nella testa,se le metterai in opera,i brigatisti rossi e neri,ti ringrazieranno.
La lotta armata,con Cossika andava alla grande.Più c'è repressione nel paese e più si impedisce a operai,donne e giovani di manifestare e più la gente si avvicina alle organizzazioni armate.
i Black blok,mica sono stati stupidi a fare quel casino...
Più si impedisce alla gente di manifestare o di parlare democraticamente e più si spingono persone verso l'unica forma di lotta rimasta.Maroni è ancora più avanti dei Black blok.Con una legge mette tutte le voci in sordina.
Anche quelli della Lega,da oggi in pòi se vorranno separarsi,non manifesteranno più con quell'andicappato di bossi!
Peccato però che da oggi in pòi nemmeno le guardie sapranno quello che succederà domani!
Maroni è uno che capisce le cose....
Un vero capiscione! 19-10-2011 18:21 - maurizio mariani