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redazione
La fine di Gheddafi
I comandanti militari fedeli al governo provvisorio libico hanno annunciato la cattura del colonnello Gheddafi, ferito a entrambe le gambe, durante la battaglia per la conquista di Sirte. Le stesse fonti hanno poi detto che il colonnello sarebbe morto durante il trasporto verso l'ospedale di Misurata, in conseguenza delle ferite riportate. Ma sembra più probabile che invece Gheddafi sia stato ucciso a freddo dopo la cattura, con un colpo alla testa. Ipotesi confermata indirettamente dal tono del comunicato del governo provvisorio, che parla di un Gheddafi "morto per mano della rivoluzione".
La ricostruzione dei fatti più plausibile parla di un convoglio con Gheddafi e diversi suoi famigliari e comandanti militari che tenta di lasciare Sirte ma viene attaccato da aerei Nato e colpito; il rais e altri cercano di sfuggire all'attacco rifugiandosi in un grosso condotto di scolo che passa sotto la strada e lì vengono infine raggiunti e presi da gruppi di miliziani ribelli che erano al loro inseguimento.
Notizie ancora non confermate sostengono che oltre al colonnello siano stati uccisi nelle ore finali dell'assalto a Sirte anche due suoi figli, Mutassim e Seif al-Islam. Ucciso sicuramente invece l'ex ministro della difesa Abu Bakr Yunis.
Un breve e confuso video realizzato con un cellulare è stato messo in rete: vi si riconosce abbastanza bene il volto di Gheddafi, insanguinato, con gli occhi aperti e circondato da persone che lo sollevano e lo girano sopra un'auto mentre una piccola folla di armati si accalca tutt'intorno.
La notizia della morte dell'ex dittatore tiene i titoli di testa sui media di tutto il mondo, in particolare adesso che ha ricevuto conferma ufficiale da parte del governo provvisorio. Abbastanza scontate, nella loro esaltata inumanità, le reazioni dei governi occidentali che parlano di "sollievo", "buona notizia" e cose del genere. A Tripoli sono in corso da molte ore manifestazioni di tripudio da parte dei militanti ribelli, con nutrite sparatorie per aria e grida di "Allah è grande" che si odono in tutta la città.
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viviamo in un mondo dove la piu' grande dote dell'uomo e' la bugia. La storia ci racconta come centinaia di casi non siano stati mai risolti ma che in verita' saranno stati risolti e nascosti all'opinione pubblica, per comodita', o per un motivo ben preciso. Sembra impossibile che un dittatore con un patrimonio di 100 miliardi di dollari si dia alla guerra allo scopo di soccombere, mentre invece sarebbe potuto andare in esilio nella certezza che centinaia di suoi discendenti avrebbero potuto godere dei suoi tesori. La verita' su Gheddafi la sapeva soltanto lui e i potenti di questo mondo infettato dalla voglia di sempre piu' nuove conquiste. Nessuno potra' o potrebbe giustificare l'operato di questo dittatore, ma occorre pensare che di certo esiste una verita' di fondo che nessuno sapra' mai. Troppe ricchezze in gioco, quelle di Gheddafi e quelle naturali della Libia. In una dittatura durata quaranta anni, durante i quali viene accululato un tesoro inestimabile, non e' difficile credere che coscienze sporche ci hanno giocato sopra e lo hanno fatto con la certezza di avere partita vinta. Come mai in molti decenni non si e' mai parlato di un Gheddafi sanguinario, mentre negli ultimi otto mesi i giornali hanno portato di tutto?...Gheddafi potrebbe aver compreso che il mondo intero gli chiedeva la vita e proprio per questo ha capito che per lui non vi era alcuna via di scampo...quando scoppio' la rivoluzione, sin da subito vennero congelati i suoi beni. Ma se ormai la sua fine era stata decretata, perche' agire direttamente suoi suoi soldi?...dove doveva fuggire sulla Luna?...Siamo nel 2011, ma sin da sempre la miglior tattica di guerra e' stata quella di mettere astio e discordia all'interno di un popolo. Ripeto, nessuno giustificherebbe gli eccidi di cui si e' macchiato Gheddafi...ma siamo certi che tutto quello che e' accaduto corrisponde a verita'?...per saperlo dobbiamo soltanto attendere e sperare che non accadono ripercussioni che potrebbero durare anche secoli. Gheddafi potrebbe essere stato costretto ad ogni sua singola reazione...occorre riflettere...il suo immenso tesoro di per se era superiore a qualsiasi altra aspettativa, impossibile credere che una persona butti tutto e si faccia sterminare la famiglia al solo scopo di continuare a governare...impossibile crederlo, ne ora, ne mai...
GIANNI LIMOLI 24/10/2011 24-10-2011 03:59 - GIANNI LIMOLI
http://unaacies.splinder.com/post/24657178/libia-ecco-perche-gheddafi-era-una-speranza-per-lafrica
http://corrieredellacollera.com/ 23-10-2011 00:02 - lia
Abdel-Jalil Abdel-Aziz, un medico libico che ha accompagnato e esaminato il corpo di Gheddafi in ambulanza, ha detto che è morto a causa di due proiettili, uno al torace e una alla testa.
Il CNT – che ha disseminato menzogne, menzogne e ancora menzogne per mesi – giura che è morto sotto un “fuoco incrociato". Potrebbe essere stata una gang. Potrebbe essere stato Mohammad al-Bibi, un ventenne con un cappellino da baseball dei New York Yankees in testa che ha posato di fronte al mondo intero brandendo la pistola d’oro di Gheddafi; forse il suo tagliando per ritirare gli spropositati 20 milioni di dollari che sono stati fatti balenare come taglia per un Gheddafi "vivo o morto".
È sempre più curioso ricordare che ciò è esattamente quello che il Segretario di Stato Hillary Clinton, nel corso della sua illuminante visita a Tripoli, aveva annunciato meno di quarantotto ore prima; Gheddafi doveva essere "catturato o ucciso". La Regina delle Fiabe ha soddisfatto i desideri della Clinton, che ne è venuta a conoscenza guardando lo schermo di un BlackBerry, reagendo con il terremoto semantico di uno "Wow!"
Ai vincitori, spetta il bottino. E se lo sono preso; la North Atlantic Treaty Organization (NATO), il Pentagono e il CNT. Dal minuto in cui una risoluzione delle Nazioni Unite per imporre una no-fly zone sulla Libia si è trasformata in un lasciapassare per un cambio di regime, il piano A è diventato quello di catturarlo e ucciderlo. Un omicidio mirato: è la pratica ufficiale dell’amministrazione di Barack Obama. Non c’era un piano B.
Lasciati bombardare perché ti protegga
Riguardo la R2P ("Responsabilità di Proteggere" i civili), i dubbiosi dovrebbero affidarsi alla spiegazione del Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen: "La NATO e i nostri partner hanno adempiuto con successo allo storico mandato delle Nazioni Unite per proteggere il popolo della Libia." Chiunque voglia assistere alla protezione della NATO sui civili deve solamente salire su un pick-up e partire per Sirte, la nuova Fallujah.
Le reazioni sono state davvero istruttive. Al burocrate del CNT Abdel Ghoga sembrava di stare al Colosseo al tempo dell’Impero Romano: "I rivoluzionari hanno la testa del tiranno."
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che la morte di Gheddafi significa che "stiamo vedendo la potenza della leadership americana in tutto il mondo". È solo quello che ci si poteva aspettare, considerando anche che Washington ha pagato non meno dell’80% dei costi operativi di questi bambocci della NATO (più di un miliardo di dollari, che Occupy Wall Street potrebbe ben denunciare che siano più utili per la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti). Strano, ora, poter dire "ce l’abbiamo fatta", perché la Casa Bianca ha sempre detto che questa non era una guerra; era una qualcosa di "cinetico". E che non ne erano al comando.
È stato il maestoso stratega di politica estera, il vicepresidente Joe Biden, a essere ben più illuminante di Obama; "In questo caso, l’America ha speso due miliardi di dollari e non ha subito un solo decesso. Questa è un’indicazione su come trattare con il mondo nel futuro, diversamente dal passato."
Mondo, sei stato avvisato; così l’impero ti tratterà d’ora in poi.
Senti il mio amore umanitario
E allora congratulazioni alla "comunità internazionale" che, come tutti sanno, è formata da Washington, alcuni membri oramai spacciati della NATO e dalle potenze democratiche del Golfo Persico, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti. Questa comunità, almeno, ha goduto del risultato. L’Unione Europea ha omaggiato "la fine di un’era di dispotismo", quando fino a giovedì stava ancora carezzando le vesti di Gheddafi, e ora rimangia sé stessa negli editoriali, parlando del regno quarantennale di un "pagliaccio".
Gheddafi sarebbe stato un ospite molto inopportuno alla Corte Penale Internazionale all’Aja, dove avrebbe avuto piacere nel ricordare tutti i baciamano, i caldi abbracci e gli accordi succosi che l’Occidente implorava di assicurarsi, dopo che era stato promosso da "Cane Rabbioso" (Ronald Reagan) a "Nostro Bastardo". Avrebbe anche gioito nel descrivere tutti i retroscena oscuri di questi opportunisti che ora si atteggiano a "rivoluzionari” e “democratici".
Per quanto concerne il concetto di legge internazionale, giace in un luogo altrettanto zozzo di quello in cui Gheddafi si era infilato. Il dittatore iracheno Saddam almeno ha avuto un processo farsa in un tribunale illegale prima di incontrare il boia. Osama bin Laden è stato semplicemente spento, con un assassinio, dopo un’invasione territoriale del Pakistan. Gheddafi è sparito, smorzato da una mistura di guerra aerea e di omicidi.
Gli avvoltoi del potere stanno congestionando i cieli. Il domiciliato a Londra Mohammed El Senoussi, l’erede al trono libico (il Re Idris fu deposto nel 1969) è pronto per il suo primo piano, avendo già sancito che lui "è un servo del popolo libico, e sono loro a decidere cosa vogliono". Traduzione: io voglio il trono. È ovviamente il candidato preferito dalla controrivoluzionaria Casa di Saud.
E cosa dire dei somari dei think-tank di Washington che hanno borbottato che questo era il “momento Ceausescu” della Primavera Araba"? Se solo il dittatore rumeno avesse migliorato il livello di vita della sua nazione – nei termini di assistenza sanitaria gratuita, incentivi per i neo-sposi, eccetera – di una frazione rispetto a quanto ha fatto Gheddafi in Libia. Oltre al fatto che Nicolae Ceausescu non fu deposto da un bombardamento “umanitario” della NATO. Solo i fusi di testa possono aver fatto propria la propaganda delle oltre 40.000 missioni “umanitarie” della NATO che hanno riportato le infrastrutture libiche all’età della pietra (Shock and Awe al rallentatore, giusto?) Tutto ciò non ha mai avuto niente a che fare con la R2P, e il bombardamento senza sosta dei cittadini di Sirte ne è testimonianza.
Come i quattro membri dei paesi BRIC già sapevano prima di votare la Risoluzione 1973 delle Nazioni Unite, tutto ciò riguardava la volontà della NATO di gestire il Mediterraneo come un suo lago, la guerra dell’Africom contro la Cina e la realizzazione di una base strategica, riguardava i francesi e i britannici che volevano siglare dei bei contratti per sfruttare le risorse naturali libiche a proprio beneficio, e anche una nuova narrativa della Primavera Araba da parte dell’Occidente, dopo che si era fatto un sonnellino in Tunisia e in Egitto.
Ascoltate i mugolii barbarici
Benvenuti nella nuova Libia. Le milizie islamiste intolleranti muteranno le vite delle donne libiche in un inferno in terra. Centinaia di migliaia di africani sub-sahariani – quelli che non sono riusciti a fuggire – verranno perseguitati senza ritegno. Le ricchezze naturali della Libia verranno depredate. Quella collezione di missili anti-aereo di cui si sono appropriati gli islamisti diventeranno una ragione estremamente convincente perché la "guerra al terrore" nel Nord Africa diventi eterna. Ci sarà sangue, una sanguinosa guerra civile, perché la Tripolitania rifiuterà di essere governata dalla cafona Cirenaica.
Per quanto riguardo i dittatori rimasti in giro, stipulate una polizza vita con la NATO Inc.; l’egiziano Hosni Mubarak, il tunisino Zine al-Abidine Ben Ali e lo yemenita Ali Abdullah Saleh sono stati abbastanza svegli da farlo. Tutti noi sappiamo che non ci sarà mai una R2P per liberare i tibetani e gli iuguri, la gente in quel gulag mostruoso che è il Myanmar, il popolo dell’Uzbekistan, i curdi in Turchia, o i Pashtun su entrambi i lati della Linea Durand tracciata in modo imperiale.
Sappiamo anche il cambiamento a cui il mondo può credere giungerà il giorno in cui la NATO stabilirà una no-fly zone sull’Arabia Saudita per proteggere gli sciiti nella provincia occidentale, quando il Pentagono stenderà un tappeto di Hellfire sulle migliaia di corrotti e medievali principi della Casa di Saud.
Ma non accadrà. Nel frattempo, a questo è arrivato l’Occidente; a un botto della NATO e a un migliaio di mugolii barbarici e fuorilegge. Disgustati? Mettetevi una maschera di Guy Fawkes e fate un macello.
http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/MJ22Ak03.html 22-10-2011 14:53 - i mugolii barbarici
la NATO è andata oltre da tutte le parti! Una orda di ASSASSINI degni d'essere denominati le " NUOVE SS ", questa volta a livello planetario, mondiale. Dove ci sono loro, ci sono GENOCIDI!
E’ da mesi che la tensione tra serbi e kosovari albanesi etnici continuano.
I locali serbi confrontano la forza di pace a guida NATO in Kosovo, KFOR, con gli occupanti fascisti del passato.
Nei Cartoni animati che vengono passati di mano in mano si legge :
” abbiamo sconfitto il vostri nonni, abbiamo sconfitto i vostri padri noi vinceremo ancora! Perché pensano che possono venire a prendere la nostra terra? La Serbia è la nostra casa! Non vogliamo vivere in Albania!”
La “Forza di pace” della NATO, KFOR ha inviato più truppe al confine serbo-Kosovo dopo i sanguinosi scontri, mentre l’inviato della Russia alla NATO Dmitry Rogosin ha detto:
“L’Alleanza sta fomentando la creazione di un nuovo conflitto nella regione.È un altro errore che la NATO sta facendo provocando un altro conflitto nei Balcani. Sembra che i miei colleghi della NATO non hanno un indizio di che cosa potrebbero essere le conseguenze del loro coinvolgimento nel conflitto.Invece di prendere una posizione neutrale in conformità con la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, hanno preso il lato del Kosovo e l’Albania. Fondamentalmente, la NATO sta bloccando l’unica strada di vita tra i serbi del Kosovo e la Serbia. Sono il Peacekeeper internazionali che sono coinvolti nel conflitto civile nel nord della regione“.
Putin è l'unica speranza per far rimettere un pò di equilibrio nel mondo, o con la diplomazia o con le BOMBE TERMONUCLEARI. 22-10-2011 11:33 - Putin vi seppellirà TUTTI
“ L’omicidio di Gheddafi è una sorprendente illustrazione della politica americana e dei loro alleati della NATO nel paese nord-africano.
Penso che il mondo intero dovrebbe guardare oggi le fotografie pubblicate e le videoregistrazioni dell’ omicidio di Gheddafi.
Non è solo un morto un ex leader della Libia.
È il simbolo della sovranità di un paese indipendente che è stato fatto a pezzi dagli americani,l’unico interesse U.S.A. era di mettere le mani su vaste risorse del paese ricco e loro non importa circa il destino futuro della Libia.
Una cosa simile è stato fatta in Iraq e il suo presidente Saddam Hussein.
Allora alcuni avevano ancora illusioni sulle intenzioni della NATO e degli americani. Ora è chiaro a tutti:
è una barbarie coloniale eseguita sulla scena del XXI secolo. ”
Vladimir Putin
Mutassim Gaddafi:Prima lo fanno bere, fumare 1 sigaretta, e poi ucciso a sangue freddo dentro 1 appartamento.
Mutassim Gaddafi captured alive – but then shown dead (VIDEO)
Sirte: A grab from a video handed over to AFPTV by a National Transitional Council (NTC) fighter shows Mutassim Gaddafi, son of strongman Muammar Gaddafi, drinking water and smoking a cigarette before his death in Sirte on October 20, 2011 (AFP Photo/STR)
http://rt.com/news/mutassim-gaddafi-alive-dead-463/ 22-10-2011 11:05 - ORA E’ TUTTO CHIARO