domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
20/10/2011
  •   |   redazione
    La fine di Gheddafi

    I comandanti militari fedeli al governo provvisorio libico hanno annunciato la cattura del colonnello Gheddafi, ferito a entrambe le gambe, durante la battaglia per la conquista di Sirte. Le stesse fonti hanno poi detto che il colonnello sarebbe morto durante il trasporto verso l'ospedale di Misurata, in conseguenza delle ferite riportate. Ma sembra più probabile che invece Gheddafi sia stato ucciso a freddo dopo la cattura, con un colpo alla testa. Ipotesi confermata indirettamente dal tono del comunicato del governo provvisorio, che parla di un Gheddafi "morto per mano della rivoluzione".

    La ricostruzione dei fatti più plausibile parla di un convoglio con Gheddafi e diversi suoi famigliari e comandanti militari che tenta di lasciare Sirte ma viene attaccato da aerei Nato e colpito; il rais e altri cercano di sfuggire all'attacco rifugiandosi in un grosso condotto di scolo che passa sotto la strada e lì vengono infine raggiunti e presi da gruppi di miliziani ribelli che erano al loro inseguimento.

    Notizie ancora non confermate sostengono che oltre al colonnello siano stati uccisi nelle ore finali dell'assalto a Sirte anche due suoi figli, Mutassim e Seif al-Islam. Ucciso sicuramente invece l'ex ministro della difesa Abu Bakr Yunis.

    Un breve e confuso video realizzato con un cellulare è stato messo in rete:  vi si riconosce abbastanza bene il volto di Gheddafi, insanguinato, con gli occhi aperti e circondato da persone che lo sollevano e lo girano sopra un'auto mentre una piccola folla di armati si accalca tutt'intorno.

    La notizia della morte dell'ex dittatore tiene i titoli di testa sui media di tutto il mondo, in particolare adesso che ha ricevuto conferma ufficiale da parte del governo provvisorio. Abbastanza scontate, nella loro esaltata inumanità, le reazioni dei governi occidentali che parlano di "sollievo", "buona notizia" e cose del genere. A Tripoli sono in corso da molte ore manifestazioni di tripudio da parte dei militanti ribelli, con nutrite sparatorie per aria e grida di "Allah è grande" che si odono in tutta la città.


I COMMENTI:
  pagina:  3/9  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Finalmente la missione è compiuta...la Libia si avvia verso la "Democrazia", così come per l'Afganistan, l'Iraq, la ex-Yogoslavia...dobbiamo capire che dopo la fine della "Guerra Fredda" non potevano più esistere Paesi non "Omologati", alla Democrazia, o al "Socialismo reale", Paesi che "pretendevano" di essere autonomi, autoderminantisi, al di fuori del controllo delle multinazionali economico-finanziaro-militari. Al di là delle parole, del folklore, al di là di chi parla sempra di Gheddafi come di un "Tiranno", la verità e questa. Così il colonnello, che voleva mantenere autonoma e padrona del proprio destino la Libia, ha fatto la fine di MIlosevic che voleva tenere unita la ex Yugoslavia ed è stato bombardato dal "compagno" D'Alema, e di Ceausescu, trombato dal KGB e perfino di Saddam che aveva anticipato di voler accettare per il suo petrolio gli Euro al posto dei dollari. Inqualificabile, inaudito. 21-10-2011 15:20 - massimo andellini
  • Tutto ciò che accade in questi ultimi tempi mi sembra sia sotto i nostri occhi:si è voluto colpire Gheddafi per il suo non asservimento alle lobby finanziarie occidentali, le stesse che, guarda caso, hanno attaccato l' Italia con la crisi speculativa pochi giorni dopo il referendum su acqua e nucleare con un tempismo perfetto 21-10-2011 15:13 - robertoviz
  • fatemi capire...

    dei ragazzi fanno un po' di casino a una manifestazione e giù un diluvio di commenti contro i violenti...

    poi una fazione (armata da potenze imperialiste che vogliono controllare e depredare le risorse di uno stato estero e, per questo, lo hanno bombardato per mesi uccidendo anche molti civili) uccide barbaramente migliaia di appartenenti alla fazione opposta finendo per uccidere a freddo anche il dittatore... e allora tutti contenti ad applaudirne la morte, dimenticandosi delle violenze...

    ora, se da un lato posso capire il "gioco" dei poteri e dei mezzi di "informazione" a loro asserviti nel manipolare fatti e realtà a loro uso e consumo, cercando di condizionare la cosiddetta "opinione pubblica"... dall'altro lato mi riesce meno facile capire tutti quelli che si lasciano far prendere così tanto facilmente "per i fondelli" prestandosi a questo "gioco", arrivando anche a essere "financheggiatori"...

    e lo capisco ancora di meno se si tratta di gente che pensa e/o dice di essere "di sinistra"... 21-10-2011 14:27 - A
  • cosa intendi per sinistra?in quanti si deve essere per esistere?dimmi un numero?ci sono ci sono .Magari qualcuno vorrebbe che si estinguesse-ro.chi cerca trova.allora ti stava simpatico... 21-10-2011 14:21 - antobnella
  • andrea,leggi il commento di Valerio Cascelli nell articolo
    "La fine di Gheddafi" di Mario Matteuzzi" qui sul Manifesto.
    il capo dei Ribelli è di Al-Qaeda è appena uscito di prigione.Scusa li addestrano gli americani,spendono dei soldi per l addestramento poi li riusano.non sprechiamo soldi.povero Gheddafi 21-10-2011 14:07 - muriel
  • devo essere sincero? il dittatore gheddafi dopo l'aggressione dell'imperialismo yankee ed occidentale contro di lui mi era diventato simpatico.
    La banda di tagliagole . armati dagli inglesi dai frncesi e supportati dai bombardamenti di Obma sono riusciti a mettere le mani sui pozzi di petrolio , nell'interesse dell'imperialismo, grazie all'intervento esterno. Il popolo era con gheddafi.
    Quindi parlare di ripristino della democrazia e plaudire alla politica imperialistica e guerrafondaia dell'occidente sta testimiare che in itklia purtroppo la sinistra non esiste più. 21-10-2011 13:32 - eraldo
  • sono contento che é morto Gheddafi quel pazzo terrorista che ha bombardato il suo popolo che osava ribellarsi.
    Spero solo che nel nuovo governo rivoluzionario (che ha un'impronta di islamismo radicale) non ci siano uomini di Al-Qaeda. 21-10-2011 13:08 - andrea
  • Anche il duce è stato preso vivo e poi giustiziato. Anche il corpo del duce è stato profanato, insieme a quello dellla sua amante. Così è, così muoiomo, non sempre, i seminatori di odio e di dolore. 21-10-2011 12:03 - nerovestito
  • non ci dobbiamo commuovere
    è morto un sanguinario dittatore
    in ultimo gli era stato offerto di tutto , poteva andarsene e lasciare la nazione nelle mani del comitato di tranzizione,
    non ha accettato nulla dall'alto della sua ostentata onnipotenza che gli aveva tolto ogni ombra di capacità cognitive dal suo cervello drogato.
    ha preferito fare la guerra al suo popolo massacrando più che poteva ...
    quale pietà...quale? 21-10-2011 12:00 - cimbro
I COMMENTI:
  pagina:  3/9  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI