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FUORIPAGINA
20/10/2011
  •   |   redazione
    La fine di Gheddafi

    I comandanti militari fedeli al governo provvisorio libico hanno annunciato la cattura del colonnello Gheddafi, ferito a entrambe le gambe, durante la battaglia per la conquista di Sirte. Le stesse fonti hanno poi detto che il colonnello sarebbe morto durante il trasporto verso l'ospedale di Misurata, in conseguenza delle ferite riportate. Ma sembra più probabile che invece Gheddafi sia stato ucciso a freddo dopo la cattura, con un colpo alla testa. Ipotesi confermata indirettamente dal tono del comunicato del governo provvisorio, che parla di un Gheddafi "morto per mano della rivoluzione".

    La ricostruzione dei fatti più plausibile parla di un convoglio con Gheddafi e diversi suoi famigliari e comandanti militari che tenta di lasciare Sirte ma viene attaccato da aerei Nato e colpito; il rais e altri cercano di sfuggire all'attacco rifugiandosi in un grosso condotto di scolo che passa sotto la strada e lì vengono infine raggiunti e presi da gruppi di miliziani ribelli che erano al loro inseguimento.

    Notizie ancora non confermate sostengono che oltre al colonnello siano stati uccisi nelle ore finali dell'assalto a Sirte anche due suoi figli, Mutassim e Seif al-Islam. Ucciso sicuramente invece l'ex ministro della difesa Abu Bakr Yunis.

    Un breve e confuso video realizzato con un cellulare è stato messo in rete:  vi si riconosce abbastanza bene il volto di Gheddafi, insanguinato, con gli occhi aperti e circondato da persone che lo sollevano e lo girano sopra un'auto mentre una piccola folla di armati si accalca tutt'intorno.

    La notizia della morte dell'ex dittatore tiene i titoli di testa sui media di tutto il mondo, in particolare adesso che ha ricevuto conferma ufficiale da parte del governo provvisorio. Abbastanza scontate, nella loro esaltata inumanità, le reazioni dei governi occidentali che parlano di "sollievo", "buona notizia" e cose del genere. A Tripoli sono in corso da molte ore manifestazioni di tripudio da parte dei militanti ribelli, con nutrite sparatorie per aria e grida di "Allah è grande" che si odono in tutta la città.


I COMMENTI:
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  • e tu berlusca ti nasconderai nella fogna col tuo amico? 21-10-2011 09:01 - gian
  • e invece grazie a te parlato per il tuo racconto libico sul giornale di oggi, e per aver dato voce postuma a una persona uccisa senza processo (e noto che non ci sono esempi di pietas sulla 'grande' stampa se non al manifesto). 21-10-2011 08:31 - mafalda
  • la vignetta di vauro di stamattina a me pare brutta e crudele.
    non ammiro gheddafi, ma ritrarlo com'era mentre veniva assassinato, e per giunta 'usare' la scena per un misero, scontato commento all'ennesima frase inappropriata e ridicola di berlusconi mi pare essere più un segno della demenza senile di vauro che satira politica intelligente. e poi in prima pagina, quando ieri avevate pubblicato questo articolo della redazione che si conclude colle reazioni di 'esaltata inumanità' dei governi occidentali.. 21-10-2011 08:13 - mafalda
  • I Paesi occidentali hanno fatto a gara a vendere le armi a Gheddaffi e ora esultano perche' il tiranno e' morto. Bella roba !
    Il ragazzo con la pistola d'oro pensa di riscuotere la taglia di 20 miliono di dollari. Illuso. E' gia' un aspirante cadavere. 21-10-2011 07:16 - Davide
  • oleodotti:nabucco e south stream

    se volete indagate e ne riparliamo.napolitano non serve piu. basta che faccia quello che gli dicono. chi?non l avete ancora capito?

    sapete che rockfeller ha aiutato hitler a estrarre la benzina dal carbone della ruhr

    e per questo che la germania ha potuto fare la guerra.hitler poi si e messo a stampare i soldi come lincoln e kennedy e
    questo non sa da fare.. 21-10-2011 05:43 - enigma degli enigmi
  • onore a te,compagno gheddafi,l'africa e gli uomini liberi ti ringraziano come il mitico che guevara nell'offrire la vita per il riscatto degli oppressi e contro i ladri delle ricchezze altrui.adios compagnero la lotta continuerà fino alla vera e non lontana vittoria finale 21-10-2011 03:24 - serghei guardiano
  • Se questa drammatica notizia fosse vera posso solo dire: Onore al Colonello, un vero patriota e soldato, che avrebbe potuto passare il resto della sua vita in un resort del Venezuela o del Sud Africa ed invece ha scelto di combattere al fianco dei suoi concittadini fino alla fine contro i colonialisti ed i loro ascari. Disonore e vergogna a tutti quei "democratici" (ma sarebbe meglio chiamarli democretini, in troppi anche su questo blog) e "pacifisti in poltrona" che ti vomitano addosso tutta la propaganda inviata dai media nostrani, che denigrano la Libia degli ultimi anni ed i suoi progressi come una barzelletta, che giustificano l'aggressione da essa subita con le conseguenze annesse (caccia ai neri "mercenari" in primis da far impallidire anche il Ku Klux Klan) in nome della caccia al "dittatore" che faceva accordi economici, per altro vantaggiosi per l'Italia con l'odiato Berlusconi. 21-10-2011 03:14 - alex1
  • Morto con onore, questo bisogna ammetterlo.
    Ci e' rimasto solo Fidel.... 21-10-2011 02:45 - Lore69
  • Onore a Gheddafi 21-10-2011 01:57 - Marino
  • Sottoscrivo in pieno l' intervento di Galaverna!

    Come dargli torto? E' assurdo rimpiangere un soggetto come Gheddafi.

    E' però altrettanto vero che la vicenda di questa guerra, motivata esclusivamente da calcoli politici ed economici, rimane tutt' ora oscura, ambigua e piena di zone d' ombre.

    Di sicuro i paesi occidentali ne escono malissimo: prima alleati del tiranno e poi improvvisamente e senza una chiara e condivisibile motivazione, con un triplo salto mortale, suoi mortali nemici!!!

    Alla faccia dell' opportunismo e della Realpolitik: qui siamo nel regno dell' ambiguità e del cinismo più completi e spudorati... 20-10-2011 23:23 - Fabio Vivian
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