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redazione
La fine di Gheddafi
I comandanti militari fedeli al governo provvisorio libico hanno annunciato la cattura del colonnello Gheddafi, ferito a entrambe le gambe, durante la battaglia per la conquista di Sirte. Le stesse fonti hanno poi detto che il colonnello sarebbe morto durante il trasporto verso l'ospedale di Misurata, in conseguenza delle ferite riportate. Ma sembra più probabile che invece Gheddafi sia stato ucciso a freddo dopo la cattura, con un colpo alla testa. Ipotesi confermata indirettamente dal tono del comunicato del governo provvisorio, che parla di un Gheddafi "morto per mano della rivoluzione".
La ricostruzione dei fatti più plausibile parla di un convoglio con Gheddafi e diversi suoi famigliari e comandanti militari che tenta di lasciare Sirte ma viene attaccato da aerei Nato e colpito; il rais e altri cercano di sfuggire all'attacco rifugiandosi in un grosso condotto di scolo che passa sotto la strada e lì vengono infine raggiunti e presi da gruppi di miliziani ribelli che erano al loro inseguimento.
Notizie ancora non confermate sostengono che oltre al colonnello siano stati uccisi nelle ore finali dell'assalto a Sirte anche due suoi figli, Mutassim e Seif al-Islam. Ucciso sicuramente invece l'ex ministro della difesa Abu Bakr Yunis.
Un breve e confuso video realizzato con un cellulare è stato messo in rete: vi si riconosce abbastanza bene il volto di Gheddafi, insanguinato, con gli occhi aperti e circondato da persone che lo sollevano e lo girano sopra un'auto mentre una piccola folla di armati si accalca tutt'intorno.
La notizia della morte dell'ex dittatore tiene i titoli di testa sui media di tutto il mondo, in particolare adesso che ha ricevuto conferma ufficiale da parte del governo provvisorio. Abbastanza scontate, nella loro esaltata inumanità, le reazioni dei governi occidentali che parlano di "sollievo", "buona notizia" e cose del genere. A Tripoli sono in corso da molte ore manifestazioni di tripudio da parte dei militanti ribelli, con nutrite sparatorie per aria e grida di "Allah è grande" che si odono in tutta la città.
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W la libertá e la democrazia!
Gaddafi É MORTO!!! 20-10-2011 22:36 - Libico
http://www.youtube.com/watch?v=NVIkck02qao&feature=player_embedded&skipcontrinter=1 20-10-2011 22:30 - Murmillus
Era un anticolonialista e quelli che verranno dopo di lui saranno peggio..verranno tempi grami per le donne libiche taglieggiate dai divieti degli islamisti..i libici che ora festeggiano si preparino a vedere la propria terra venduta al peggiore offerente..
Certo che uccidere Gheddafi a sangue freddo indica quanto ci tenessero le potenze occidentali ai diritti umani oltre che il rais portasse i suoi segreti nella sua tomba come peraltro hanno gia' fatto Hussein e Milosevic (suicidati in carcere) 20-10-2011 21:47 - pietro
La cosiddetta "democrazia" angloamericana, quella esportata ed imposta a suon di bombe, offusca gli occhi del sig.Galaverna, il suo commento
del 20-10-2011 18:37 - fa rivoltare lo stomaco.
Un pensiero idiota peggiore di quello espresso dal sig. Galaverna si fatica a trovarlo anche negli ambienti più reazionari della nostra società. Spero che questo giornale non abbia contribuito a formare un simil pensiero perchè se questo è il risultato ottenuto siamo veramente fottuti.
Saluti 20-10-2011 20:28 - gianchi
Così se ne va l’uomo fiero che fino all’ultimo ha lottato per il suo paese, bagnando del suo sangue la terra della patria. Egli era semplicemente un grande condottiero con tutte le contraddizioni dell’uomo di potere che per preservare la nazione ha commesso delitti ed ingiustizie ma in nome di principi superiori, portando benessere e prosperità al suo popolo. Questo perchè lo Stato non si dirige coi fiori e col fioretto, bensì con la spada ed il coltello tra i denti. In Libia come altrove. E di quelli che lo hanno ucciso cosa resterà? Lo sdegno, la viltà, l’ignominia, l’infamia di cui si sono macchiati per screditarlo prima ed eliminarlo poi.
Saluti 20-10-2011 19:39 - gianchi