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FUORIPAGINA
23/10/2011
  •   |   Arianna Di Genova
    Pompei, viene giù un altro pezzo

    Cronaca di un disastro annunciato e ancora in fase di completamento. Alle prime piogge autunnali è venuto giù un pezzo di muro dell'antica Pompei, nei pressi di Porta di Nola, all'interno dell'area degli scavi. Subito il ministro Galan  ha spiegato che nessuna Domus è coinvolta e che, intorno alle macerie, la struttura della città regge.

     

    Solo un anno fa si era accartocciata la Schola Armaturarum Juventis, meglio conosciuta come la Domus dei Gladiatori, schiacciata dal tetto in calcestruzzo di un precedente restauro. Non aveva retto agli smottamenti del terreno dovuti al maltempo. Allora si erano sollevate polemiche a non finire e si erano chieste le dimissioni dell'ex ministro Bondi. Anzi, il caso Pompei - che ebbe una risonanza mondiale e coprì di vergogna le nostre istituzioni - rischiò di trascinare nel fango l'intero governo. Ma era soltanto una farsa. Nessun pentimento, evidentemente.

     

     "Pompei è la nostra priorità", dice ora Galan a giochi fatti. "Il 26 sarò sul luogo con il commissario Hahn per mostrargli la situazione e sbloccare il finanziamento europeo di 105 milioni da destinare al sito archeologico". Il danno, intanto si è affrettato a concludere, "è superficiale".  La verità è che la documentazione per il progetto risanamento e per l'accesso al finanziamento è stata inviata solo qualche giorno fa, come si apprende dalle dichiarazioni del sottosegretario ai beni culturali, Riccardo Villari. Inoltre, la soprintendenza sta ancora aspettando gli archeologi e architetti promessi. Il problema, ancora una volta, è la manutenzione ordinaria di un sito che è patrimonio dell'umanità. I commissariamenti e gli interventi straordinari servono solo a stare sotto i riflettori mediatici e sono rimedi d'emergenza in situazioni già precipitate da tempo.


I COMMENTI:
  • Per Pompei e tutta l'arte precristiana non ci sono soldi, ma per chiese e palazzi religiosi sì... in questo paese deve esistere solo ciò su cui la Chiesa può lucrare e fare affari e ricordare quello che la Chiesa fu, ma per mera propaganda visto che da un bel pezzo i preti hanno cacciato Gesù dal Tempio 23-10-2011 20:03 - Raffaele
  • Pompei non ha bisogno di soldi, se ne cade tanto dei soldi che ci sono. Ci sono talmente tanti soldi che non sanno come spenderli. O meglio come mangiarli. A pompei ci vorrebbero soltanto dei restauratori e degli operai ed operatori per il quotidiano. Queste case infatti erano fatte per viverci e, quando il caso, essere abbattute e ricostruite, restaurate ecc. Serve quindi un lavoro quotidiano che non costa molto. Costa certo molto meno dei super progetti e str...ate varie.
    Così come non servono i futuri 10 archeologi che verrano assunti. Praticamente una a regio. tra l'altro saranno assunti dal precedente concorso del ministero fatto per regioni. Così l'ultimo dell'Emilia Romagna aveva un punteggio più alto del primo degli esclusi del Piemonte ad esempio. Il Manifesto se vuole essere credibile e vendere più copie faccia approfondimenti, indaghi e non si limiti al Berlusconi è cattivo, altrimenti è un giornale inutile. 23-10-2011 12:47 - Mirko Parasole
  • Stavolta non prendetevela con il povero garzone!
    Non fate che i calci li date solo al povero garzone che stavolta non ha colpa per niente!
    Prendetevela con il padrone!
    Se avete coraggio andate sotto casa del padrone e sputategli in faccia.
    Il garzone,questa volta lo difendo io! 23-10-2011 11:22 - maurizio mariani
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