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FUORIPAGINA
24/10/2011
  •   |   redazione
    Gli operai della Fiom cosa pensano, cosa vogliono
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    Venerdì si è svolto a Roma lo sciopero della Fiom per Fiat, Fincantieri e componentistica. in piazza sono andate le persone, quelle vere, che ogni giorno sperimentano nella propria vita la crisi: cassaintegrazione, calo delle commesse, minaccia da parte delle aziende - come la Fiat - di andare all'estero, di delocalizzare, o ancora di imporre tipologie di contratti "flessibili" a al di fuori della contrattazione nazionale.Mentre la "politica" parlava di scontri, del 15 ottobre, della necessità di vietare le manifestazioni, gli operai hanno portato in piazza le loro difficoltà, l'assurdità di un sistema in cui gli amministratori delegati sembrano proprio non saper fare il proprio lavoro, una vita in fabbrica in cui la democrazia si sta lentamente spegnendo. Poi, passata la manifestazione, i problemi evidenziati dagli scioperanti sembrano essere spariti dall'agenda.

     

    Vi proponiamo un video realizzato per il manifesto da Dino Collazzo, in cui raccogliamo le loro voci, le loro paure, ma anche le loro proposte. Se gli operai rappresentano una delle fasce della popolazione che già mastica giornalmente la crisi, sono anche una "comunità" che in questi mesi ha sperimentato lotte e resistenza ai diktat delle aziende.

    Sono dunque il volto e la voce di un'Italia dignitosa, che non dimentica la propria storia, e che soprattutto vuole andare avanti.


I COMMENTI:
  • Noi siamo veri, mentre loro sono falsi come le loro idee!
    Hanno svenduto tutto.
    Hanno portato il nostro lavoro all'estero e ora vogliono fare a meno di noi.
    Però vogliono anche che consumiamo i loro prodotti!
    Vorrebbero che ci inventiamo noi un lavoro.
    Vorrebbero,vorrebbero,ma senza mai pagare nulla!
    Noi invece vogliamo vivere e campare.
    Ma in questa società e con queste teste pensanti,non c'è possibilità di vita,allora dato che siamo vivi e che vogliamo vivere,dobbiamo prendere il potere e cacciare queste testacce malate dal comando del paese.E' inutile manifestare,questi sono troppo scemi per capire.
    Sono come Gheddafi,aspettano che si assalti il palazzo!
    I comunisti sovietici,quando hanno visto che la loro grande madre Russia non andava più,ne avanti,ne indietro,hanno capitolato e senza spargere sangue se la sono data in punta di piedi!
    Questi no!
    questi faranno la fine di Gheddafi! 24-10-2011 14:19 - maurizio mariani
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