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Flaviano De Luca
Le nuove scosse dei 99 Posse
E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/"Genta normale/ ca può ‘ncuntra’ ‘o ‘spitale ‘o mercato/ o in fila pe’ parla’ cu’ ‘e pariente carcerate / pecchè dint’ a ‘sti celle/ nun ce truovi ‘e peculate ‘e truffe aggravate contro ‘o stato / ‘o falso in bilancio ‘a bancarotta fraudolenta ‘a corruzione ‘e magistrato o l’evasione fiscale/. Truovi a Pascale, rapina a mano armata/ truovi a Vicienzo, spacciatore/ a Renato, scippo e estorsione/ truovi a Diego, rissa e danneggiamento aggravato".
Ripartono da lì, da Poggioreale, il penitenziario più affollato e invivibile d'Europa, e da Secondigliano, la malfamata periferia degli alveari di cemento, le nuove canzoni dei 99 Posse, i guerriglieri del rap napoletano, tornati a suonare, cantare e ballare insieme dopo dieci anni di strade differenti, progetti individuali e curiose avventure sonore. (In questi anni i vari componenti della band hanno continuato a produrre musica e idee – Marco Messina con vari progetti e produzioni, tra cui Resina insieme ai Retina.it e Nous con Meg, Massimo Jovine impegnato col fratello Valerio nell'omonima band, ‘O Zulù impegnato nel progetto Al Mukawama).
Quei terribili anni zero, dove la vita quotidiana, sotto il regime berlusconiano, è stata sempre più dura e difficile. Un giorno, ad una manifestazione di solidarietà in piazza del Gesù, a Napoli, per raccogliere fondi per due compagni arrestati duranti gli scontri di Torino, al G8, si sono ritrovati attorno a un tavolo e hanno deciso di ripartire alla grande.
Autoprodotto, tagliente e spudorato, ironico e politicizzato, il loro è un fantastico ritorno alle origini, un Canto pe' dispietto, una voce avvelenata, nata nella culla del primo rap italiano ma che oggi spicca per la singolarità del punto di vista. Il loro linguaggio, sempre molto acceso, suona persino più affilato e diretto di prima, certamente più maturo."Canto pe’ dispietto e canto pe’ chi nun po cantà/ canto pe’ chi se crede ca me sto zitto/ ma nun ce riesce a me fa’ sta zitto/ e zittu zittu me l’aggia fa’ /me l’aggia fa’ cantann/ pecché je chest faccio ‘o cantante". Le tematiche restano le stesse: l'ingiustizia, la repressione la libertà; temi che sono forse persino più attuali oggi di allora e certamente più urgenti. Su le mani, Antifa 2.0 è un nuovo inno, proprio University of Secondigliano, tra ragamuffin e ritmiche hardcore. La traccia più divertente, Tarantelle pe' campa, dove 'O Zulu rappa in stile tradizione napoletana con un elenco di pietanze succulente mentre Caparezza dribbla passando dai tic di Mirafiori ai poliziotti delle manifestazioni. Davvero appassionante e tenera Resto Umano, una dolcissima poesia con le parole di Vittorio Arrigoni, l'attivista italiano ucciso ad aprile a Gaza, pace e democrazia contro fosforo bianco e vittime civili. E Mai più io sarò saggio, ispirato dalla raccolta "Lamento in morte di Carlo Giuliani" di Nichi Vendola, un'altra dolente ballata su luglio 2001.
Una colonna sonora ad alta temperatura, tra Madrid e la Val di Susa, la primavera del Nordafrica e la battaglia per Chiaiano, Palestina e Bolzaneto. Con tanti complici, come Daniele Sepe, Speaker Cenzou, Valerio Jovine e Claudio Marino. Come canta Clementino, ospite rapper "Ancora piglie 'e scosse, coi 99 Posse".
In questi giorni la 99POSSE è alle prese con un minitour di presentazione presso i principali negozi di dischi dove racconteranno com'è nato "Cattivi guagliuni" e risponderanno alle domande del pubblico. Ecco i primi appuntamenti:
26/10 ROMA - h. 18, Fnac, Galleria Commerciale Porta di Roma;
27/10 Campi Bisenzio (FIRENZE) - h. 18:30, Fnac, Centro Commerciale I Gigli;
03/11 NAPOLI - h. 17, Fnac, via Luca Giordano 59;
06/11 MILANO - h. 16, Fnac, via della Palla;
07/11 TORINO - h. 18, Fnac, Centro Commerciale Le Gru.
A fine novembre partirà invece il tour, prodotto da Vesuvio Live Music che ha già annunciato i primi quattro appuntamenti imperdibili: 27 novembre a Bari (New Demodé), il 2 dicembre a Roma (Orion), il 3 a Bologna (Estragon) ed il 5 a Milano (Alcatraz).GUARDA I VIDEO:
ECCO IL VIDEOCLIP DI CATTIVI GUAGLIUNE, diretto da Abel Ferrara
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Sarei piu' cauto nei commenti, ma come si diceva in partenza, la natura del feticcio in fondo e' anche quella di deviare e creare false speculazioni.
Ah, comunque ci andiamo a sentirli nel centro commerciale e poi andiamo pure dagli elfi, orfani come siamo de ER PELLICCIA possiamo farci di tutto. 27-10-2011 00:37 - digi
Sarebbe stato un nome di gran lunga più indicato. 26-10-2011 21:41 - gebkv
P.S. Ma il manifesto perchè viene letto da gente che non definirei "del" manifesto??!(parlo anche per altri commenti in altri articoli...) Cos'è ma ci provate gusto? A me, ad esempio, il Giornale fa schifo e non vado a leggerlo!!! Bho...non capisco... 26-10-2011 15:00 - Valeria
Il lavoro è autoprodotto ( uagliù mettim 30 euro a capa amma fa o disco) ,i testi sono di tutto rispettoe ripartire dalle carceri è segno di grande sensibilità. Criticate la scelta di farsi distribuire e pubblicizzare da colossi del mercato come fnac e itunes , li definite non abbastanza "puri" proprio per questo , e non esiste critica più sbagliata. Che dovrebbero fare , rimettere in piedi il mercato socialista?
Ai puri dico : o andate a vivere con gli elfi vicino pistoia oppure tacete che anche le vostre vite e ciò che mangiate e che vi da da vestire appartiene ad un mercato ingiusto e cinico ( altri mercati non esistono).
w 99 posse w zulù. 26-10-2011 14:59 - Claudio
Io il cd l'ho comprato e l'ho trovato ancor più grandioso di quanto potessi immaginare, un cd maturo, tagliente, coerente e perentorio.
Non un passo indietro! 26-10-2011 14:47 - Lorenzo
Mi sa che hanno preso la strada che fu di Meg, che passo da "voi non mi avrete mai come volete voi" agli Mtv music Awards.
22-9-1991 Un giorno come tanti, di tanto, tanto tempo fa, di quando Il Manifesto era la voce critica e non un giornale propagandistico. 26-10-2011 12:50 - Mirko Parasole