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FUORIPAGINA
27/10/2011
  •   |   Carlo Lania
    "Troppo turismo, zero tutela"

    «Cosa provo? Niente. Ho già provato tutto due anni fa, ho provato tutto tre anni fa, cinque anni fa, sei anni fa, sette anni fa, otto anni fa. D'accordo? Adesso non provo più niente. Oggi c'è qualche morto in più, già c'è qualche morto in più e allora sì, provo qualcosa di intensamente particolare per quei morti in più». Lo senti da come ne parla che Maurizio Maggiani la Liguria la porta nel cuore. Scrittore e giornalista, è nato 60 anni fa a Castelnuovo di Magra, in provincia di La Spezia, e le scene di questi giorni le ha già viste altre volte. Troppe volte, al punto che, dice, ormai non prova più niente.
    Maggiani neanche un po' di indignazione o di rabbia?
    L'indignazione è gratis, guardi, lasciamola perdere. Le racconto una cosa: stamattina mi ha chiamato un giornale per chiedermi un'intervista su quanto sta accadendo. Il giornalista mi ha detto: 'Guardi ci ha rilasciato un'intervista l'anno scorso sullo stesso tema, ne possiamo fare un'altra?' Gli ho detto di no: se volete ripubblicate quella. Mi ha risposto: 'Ha ragione, lo sa che va benissimo?' Allora, ci si vuole indignare ancora?
    Sta dicendo che la storia si ripete e le cause si conoscono.
    Ma certo che le cause si conoscono. Qui la gente pensa di poter vivere gratis, ma non è così.
    Cosa intende?
    Prendiamo le Cinque Terre: sono quello che sono perché nel corso degli ultimi 500-600 anni si è costruito un miracoloso equilibrio tra lavoro e territorio. Un lavoro straordinariamente pesante. Fare un quintale di vino qui costa la stessa fatica che farne cento in Romagna. Perché è il posto meno adatto al mondo per il lavoro agricolo. Negli ultimi 30 anni è nata l'industria turistica delle Cinque Terre in forma massiva. Si è scelto scentemente di arraffare più milioni possibili costruendo un turismo mordi e fuggi che porta ogni anno milioni di presenze nel punto più delicato del territorio italiano, in un'estensione che è paragonabile alla Garbatella. Allora chiedo: quanto di quelle decine, centinaia di milioni guadagnati con il turismo, tutti soldi esentasse, perché lì c'è un'evasione che oscilla tra il 50 e il 70%, quanti di quei soldi portati via spolpando il territorio sono stati reinvestiti in tutela del territorio? Andate a vedere lungo la Magra, come faccio io, e poi mi dite.
    Cosa c'è?
    Glielo dico io: l'agricoltura è stata largamente abbandonata. Sono pochi quelli che rimangono lì a lavorare la terra perché si fanno un culo così. La manutenzione delle Cinque Terre è minuto per minuto. Se stai un mese fermo l'equilibrio già comincia a rompersi. Ma voglio chiederle una cosa: secondo lei c'è una qualche possibile relazione tra quanto è successo e il fatto che il vertice del parco delle Cinque Terre sia finito in galera? La mia è una domanda.
    E la risposta qual è?
    La darà il lettore o la magistratura. Io so che il parco delle Cinque Terre è portato in palmo di mano da tutti i politici come sistema straordinariamente efficace di mettere insieme tutela ambientale e affari.
    Sì ma 30 anni fa quegli stessi paesi che sono allagati rischiavano di restare vuoti perché la gente emigrava. E l'abbandono che lei denuncia ci sarebbe stato lo stesso.
    Ma certo, ma io non ho niente contro il turismo nelle Cinque Terre ma c'è turismo e turismo. Non ho niente contro gli abitanti delle Cinque Terre, ovvio che se lasci una vita da fame e vedi la possibilità di star bene vai a star bene. E non è detto che tu debba avere gli strumenti culturali per capire cosa è bene fare, giusto? Però ci sono gli organi preposti a farti capire le cose o no?
    La responsabilità quindi è come al solito delle istituzioni?
    Ma a cosa servono se non a questo? Le istituzioni territoriali, la politica territoriale, non dovrebbero servire a questo?
    E qui tocchiamo un tasto dolente: la regione Liguria da sempre è in mano alla sinistra, ulteriore dimostrazione di come la cultura del cemento non sia un patrimonio esclusivo della destra.
    Ma ci mancherebbe altro. Intervistate Ferruccio Sansa che su questo ha scritto libri straordinari. Va bene il turismo, ma c'è modo e modo. C'è un modo che ti fa guadagnare tantissimo e subito e un modo che ti fa guadagnare di meno nel tempo. Io ci metto la mano sul fuoco: in una generazione le Cinque Terre sprofondano.
    Nel senso che la generazione precedente ha approfittato della situazione?
    C'è una generazione che si è consumata fino all'osso un territorio che ci ha messo alcuni milioni di anni a conformarsi e alcuni secoli per diventare quello che è.
    E non lascerà niente in eredità?
    Un po' di milioni e di case ai figli, ma niente dal punto di vista del territorio.
    Come se ne esce?
    Io ce l'ho una proposta. Se ne esce con Fanfani, se lo ricorda? Negli anni 50 lanciò una campagna di opere in tutta Italia per il ripristino del territorio mandando a progetto, come si direbbe oggi, decine di migliaia di giovani ovunque. In Romagna addirittura lavorarono ai ripristini delle bonifiche, alle trebbiature, alle costruzione di strade. Siamo un paese in cui oggi ci sono disponibili decine di migliaia di giovani uomini e donne per ripristinare il territorio? Non lo so chiedo, forse no.
    Forse non ci sono neanche i soldi
    Sì, forse mancano anche i soldi, forse le persone ci sarebbero, magari facendo entrare più immigrati.


I COMMENTI:
  • Le responsabilità sono delle istituzioni, necessariamente corrotte, almeno e non solo moralmente, quanto della gente ytalyota che si lascia plagiare da un sistema capital-liberista che dal dopo guerra ad oggi ha rapidamente aumentato la sua "velocità" di divenire. I politici politicanti ytalyoty sono dunque colpevoli quanto l'ingorda popolazione di colonya ytalya da cui: "Ogni popolo ha il Governo che sì merita".
    E' il sistema che è marcio, di Destra e di Sinistra, così come lo era quello comunista che si sviluppò in altri Paesi.
    kiriosomega 31-10-2011 05:05 - kiriosomega
  • Un mio amico spezino mi aveva invitato a casa sua dove aveva fatto di questa un albergo con colazione.
    Aveva fatto questo grazie alla possibilità che aveva di poter ampiare la sua casa di un buon 20%, in base a una legge dello stato.La legge berlusconi.
    Non vi dirò dove si trova il mio amico,perche ora è distrutto e fa parte di quelle persone che oggi stanno spalando la terra che gli è entrata in casa.
    Il mio amico è un compagno e anche ecologista,ma non aveva capito quello che era chiarissimo!
    Ecco perche dò la colpa a Berlusconi!
    La gente senza lavoro si inventa un modo diverso per campare e pòi ecco quello che succede!
    Quel mio amico era un operaio delle famose fabbriche ormai diventate ruderi. 28-10-2011 13:33 - maurizio mariani
  • Da ligure mi stupisco che maurizio mariani approfitti di questa tragedia dia la colpa a berlusconi (perché è così) quando tutte le ammnistrazioni dello spezziono sono di sinistra e pure la regione liguria. E poi dove sarebbe lo scempio edilizio nelle cinque terre? A brugnato? Ma la gente qui è troppo politicizzata. 28-10-2011 07:25 - elana
  • Maurizio Mariani, io sono ligure e lo so come vanno le cose. La Liguria è una terra che avrebbe mille e mille risorse ma le amministrazioni provinciali e comunali di sinistra puntano tutto solo su due cose: il porto (e sulla sicurezza anche lì lasciamo perdere, tra morti sul lavoro e ponti di navi che crollano) e sul turismo. Su tutto il resto si tappano gli occhi. Burlando e la signora Vincenzi non hanno occhi per altro. La Vincenzi ha fatto tappezzare Genova di slogan e depliant (via tal dei tali patrimonio dell'umanità), mentre queste stesse vie sono in preda al sudiciume. Lavori ed infrastrutture inutili dappertutto, unicamente per dare un aspetto estetico fittizio allo scopo di richiamare l'attenzione dei turisti. Infrastrutture inutili come il terzo valico che distrugge l'ambiente e che è caldeggiato dal No Tav Burlando (ahaha!!!, ma vi rendete conto?). La Liguria è terra di anarchici e comunisti, ma non di queste istituzioni di sinistra, incompetenti e mafiose. Tutto ciò provoca il rigetto per il Pd a favore di quegli ignorantoni della Lega (come sotto sotto lo è il signor Maggiani che ha scritto l'articolo e la redazione del Secolo Xix = La Padania).
    Io alle prossime elezioni provinciali e comunali non darò il mio voto a questi falsi a meno che non ci sia una lista falce e il martello. 27-10-2011 21:06 - dialektische materialismus
  • na risposta a Maurizio,da un altro Maurizio.
    Maurizio,la tua terra io la conosco, perche l'ho amata come turista e perche mio padre c'ha fatto il marinaio.
    Tutto il territorio spezino è stato per anni un territorio militarizzato e se ti guardi intorno ci sono mille case matte.
    La marina militare ha devastato quelle terre con fabbriche di bombe.
    Tutti i terroristi hanno fatto le loro bombe là.
    Fabbriche di armi e di proiettili per le navi italiche!
    Oggi, come forse sai, tutte quelle fabbriche hanno chiuso e si sono spostate nel sud del mondo,dove la monodopera costa molto meno di la.
    E' rimsto un deserto che Fanfani prima e Berlusconi dopo hanno riempito con cemento.
    Oggi tutto quel cemento ha otturato i viottoli d'acqua che va al mare.
    Una gigantesca ondata di fango e acqua ha invaso la tua terra!
    La colpa è di Berlusconi che ha permesso lo scempio edilizio.
    Dillo a chiare lettere,perche è così! 27-10-2011 16:43 - maurizio mariani
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