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FUORIPAGINA
30/10/2011
  •   |   redazione
    Il presidente ci scrive: "I tagli all'editoria contro il pluralismo"

    "Condivido le vostre preoccupazioni per i rischi" che potrebbero derivare dai tagli lineari ai fondi per l'Editoria in termini di "mortificazione del pluralismo dell'informazione. E non mancherò di manifestare il mio punto di vista al governo".

    E' uno dei passaggi chiave della lettera che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto pervenire oggi ai firmatari dell'appello contro i tagli al fondo per l'editoria pubblicato proprio stamane sul manifesto e su altri giornali che rischiano di chiudere. Una risposta più che tempestiva, che dimostra non soltanto quanto il presidente abbia a cuore la pluralità dell'informazione in questo paese, ma anche che l'allarme lanciato dalle testate cooperative, no profit e di partito è davvero serio. Stiamo per assistere alla chiusura di tutte quelle realtà editoriali che non hanno la possibilità di spartirsi equamente la torta del mercato pubblicitario, e che sono costrette a fare riferimento a un finanziamento pubblico per poter dare stabilità ai propri conti.

    Il fondo per l'editoria, come ha colto il presidente, non fa che dare seguito al dettato costiuzionale che all'articolo 21 garantisce la pluralità dell'informazione. Negli anni questa consapevolezza nel paese si è affievolita e ha fatto invece proseliti la "vulgata" secondo cui chi usa un finanziamento pubblico entra a far parte della vasta schiera dei "parassiti", senza comprendere o volutamente tralasciando che il mercato pubblicitario non si orienta solo sulle copie vendute. E che, comunque, se dovessimo lasciare in mano al mecato la sopravvivenza della stampa ne verrebbe seriamente compromessa la sua libertà.

    Ovviamente i firmatari dell'appello, sessantaquattro direttori, sottolineano di avere ben presente la crisi che attraversa il paese e di voler procedere ai necessari risparmi. Ma rivendicano di essere stati i primi a chiedere di fare piazza pulita di tutte quelle iniziative editoriali fasulle che succhiano soldi pubblici togliendoli alle testate vere, oltre che inquinare l'intera filiera.

    Una osservazione che il presidente ha gradito, come scrive nella sua lettera: "Ho trovato altamente apprezabile la sensibilità per l'urgenza di un'opera di bonifica in questo settore" oltre che per la disponibilità "a proporre ulteriori criteri per consentire da un lato risparmi e dall'altro una più rigorosa selezione nell'accesso alle risorse". "Credo che quanto più darete seguito a questi vostri intendimenti - scrive ancora il presidente - tanto più ne guadagnerà in efficacia la sollecitazione, che faccio mia, per una ri onsiderazione delle decisioni del governo".

     

     

    LEGGI LA LETTERA

     


I COMMENTI:
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  • Letterina semplice.
    Sembra la letterina che facevano i figli dei condannati politici,sotto il regime fascista.Una letterina semplice,che difende una democrazia ormai calpestata,oltraggiata e stuprata da anni.
    Io con le letterine semplici,sapete cosa ci faccio?
    Specialmente se sono di carta fina e morbida?'!' 31-10-2011 09:35 - maurizio mariani
  • Trovo profondamente ingiuste le critiche rivolte al Manifesto in questi commenti. Ragazzi questa cultura del sospetto e il qualunquismo del "tutti sono uguali" sono il lascito della "cultura" berlusconiana, come gli "scoop" de "Il giornale" (D'alema ha le scarpe della Nike allora vuol dire che non è comunista). Non scherziamo dai. Bisogna saper distinguere il bene dal male. 31-10-2011 09:05 - haruka1010
  • Scusate... ma dove e' finita l'autostima di "questo" manifesto? siete usciti dal partito anche grazie a questo uscuro personaggio... e ora? Tutto cambia. Che ci si puo' fare.
    Pero che razza di informazione puo' venire da una redazione che supina chiede favori a questa classe di canagia?
    E se poi aiutera' IL MANIFESTO lo farete socio onorario?
    vi saluto ..ma così non va. 31-10-2011 01:26 - luca943
  • se Napolitano è dalla parte vostra significa che siete veramente asserviti alla borghesia! 30-10-2011 22:55 - Alessandro comunista
  • I finanziamenti all' editoria dovrebbero essere usati per essere liberi da condizionamenti ; Il Manifesto lo fa, temo che siano in pochi . 30-10-2011 22:50 - bozo4
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