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redazione
Fukushima, segnali di fissione nucleare
Segnali di una possibile fissione nucleare sono stati rilevati nel reattore due della centrale giapponese di Fukushima: i tecnici del gestore dell'impianto, la Tepco, hanno iniziato a iniettare acido borico per evitare una possibile reazione a catena.
Lo ha reso noto stamattina l'agenzia di stampa giapponese Kyodo, che riporta una annuncio fatto dalla Tepco, la società che gestisce l'impianto nucleare. La società ha effettuato ieri prelievi di gas all'interno del reattore e il risultato non è stato confortante: è stata rilevata infatti possibile presenza di xenon radioattivo. Questo gas si sprigiona proprio in presenza di una fissione nucleare. Tuttavia la situazione potrebbe essere ancora sotto controllo, considerato che non è stata rilevata alcuna variazione di temperatura, pressione o livelli di radiazioni all'interno dell'impianto, colpito dallo tsunami successivo al terremoto dello scorso 11 marzo.
In ogni caso, nonostante questi segnali rassicuranti, si ritiene che il nucle sia parzialmente fuso. La Tepco, in attesa di ulteriori accertamenti e verifiche per capire i caratteri del fenomeno, ha precisato che le misure per l'arresto a freddo procederanno secondo i piani stabiliti. Il reattore n.2 era ormai considerato vicino alla messa in sicurezza con la temperatura nella parte inferiore del suo involucro scesa ampiamente sotto i 100 gradi.
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Quello che ci aspetta invece, è molto peggio della fine del mondo …..
Nell’attuale situazione generale e particolare, prima di costruire bisogna distruggere …… 02-11-2011 20:40 - Non è la fine del mondo
Il NO TAV TOUR veneziano parte da Ca’ Tron palazzo storico sul Canal Grande sede della facoltà di pianificazione urbanistica in cui studenti e cittadini veneziani si sono auto assegnati la “casetta del custode” attigua al palazzo per bloccare una speculazione edilizia che per l’ennesima volta metteva il profitto davanti alla cultura. I ragazzi ci accolgono in modo caloroso mettendoci subito a nostro agio. Alle 18.30 comincia una affollata assemblea, all’interno della facoltà , con più di cento partecipanti. Dopo la presentazione di rito da parte della delegazione NO TAV spieghiamo a grandi linee la nostra opposizione lasciando immediatamente spazio al dibattito. Purtroppo le molte domande che ci vengono fatte da parte di studenti e cittadini sono state oscurate dalla presenza imbarazzante di alcuni centri sociali del nord est che hanno spostato in modo prepotente il dibattito su una polemica sterile che poco aveva a che fare con la nostra presenza a Venezia. Ci è dispiaciuto, dopo decine di tappe riuscitissime in tante altre città italiane, dove il dibattito ha arricchito il movimento e i movimenti nei territori, sentire in alcuni interventi l’eco delle campagne e delle strumentalizzazioni giornalistiche orchestrate nei nostri confronti dai politici sitav e dai media di regime. Nonostante vari tentativi di riporta re il dibattito su un piano reale, alcuni personaggi hanno sovradeterminato il volere dell’assemblea fino ad arrivare ad una vergognosa e violenta aggressione verso gli organizzatori dell’assemblea. Per l’ennesima volta dichiariamo che il movimento NO TAV non appartiene a nessuno se non a tutti i NO TAV genuini che popolano l’Italia e la Val di Susa, pertanto diffidiamo da chiunque voglia piantare la propria bandierina sulla nostra presenza nel territorio italiano. Tutta la nostra solidarietà va ai ragazzi di Ca’ Tron che stanno facendo un ottimo lavoro proprio nell’ottica della difesa del territorio e nell’opposizione al TAV nel Nord-Est.
Domenica 30 ottobre campo santa fosca
Montiamo il banchetto con volantini e materiale informativo dalle 10 in avanti. Il microfono aperto ci consente di raccontare ai migliaia di turisti che transitano davanti a noi le nostre ragioni e
l’assemblea che ne segue di approfondire. Abbiamo distribuito circa 2000 volantini e parlato con tantissime persone italiane ed estere raggiungendo in pieno l’obiettivo di comunicare i nostri motivi anche a chi della Valle di Susa sa poco. Infine, prima di tornare a Ca’Tron, la ciliegina sulla torta: un gruppo di no tav veneziani e valsusini che attaccano nel momento di maggior flusso turistico 4 bandiere no tav dal ponte di Rialto. Appena esposta la seconda bandiera, la sorpresa di un applauso partito spontaneamente dai passanti che fotografavano il ponte seguito dopo poco da ancora un più convinto applauso che ci ha inorgoglito ed emozionato. Siamo tutti valsusini!
MOVIMENTO NO TAV 02-11-2011 15:55 - mauro
http://enenews.com/doctor-finds-uranium-and-zirconium-in-tokyo-residents-fingernails-we-are-becoming-nuclear-fuel-rods
la seconda invece parla di uranio rilevato dai lacci delle scarpe dei giapponesi.
(Scientist Marco Kaltofen Presents Data Confirming Hot Particles)
http://vimeo.com/31370998
per chi non lo sapesse suggerisco di fare una piccola ricerca sugli effetti della sindrome del golfo per capire il pericolo portato da chi è contaminato e riflettere sul fatto che mentre la sindrome del golfo era dovuta particelle di uranio impoverito, quello che viene dal Giappone e uranio + decine di sostanze molto più radioattive dell'uranio impoverito. 02-11-2011 14:22 - Marcello
Allego il link al sito che mostra il video del reattore dal vivo
http://www.youtube.com/watch?v=8Cpx6f0e0OM&feature=player_embedded 02-11-2011 13:31 - Marcello
Mentre noi eravamo tutti presi dalle nostre cazzate intra-bancario-europee, lui - zitto zitto - continuava a produrre i suoi neutroncini... ;) 02-11-2011 11:34 - Harken
Gli ho risposto che per me parlare di ecologia vuol dire parlare di politica.
Tutto è politica e se oggi sta fondendosi un reattore in Giappone è politica anche questa!
Il capitalismo è politica.
La lotta di classe è politica.
Tutto è politica,compresa la macchinetta che sta pargheggiata sul marciapiede sotto casa è politica!
politica è vendere le automobili invece di pannelli solari!
Politica e il consumismo che ci sta riempiendo le case e le strade di mondezze.
Come è politica la guerra alla Libia e al mondo degli affamati.
Ma queste politiche oggi stanno dando frutti marci anche ha chi le ha create.
Sta bruciando il reattore,stanno crollando le borse e soprattutto sta scendendo il morale dei politici di questo sistema.
Fra non molto la politica la faranno fare ai colonnelli! 02-11-2011 11:29 - maurizio mariani