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FUORIPAGINA
02/11/2011
  •   |   Xin Qiang
    Pechino inquinata, l'allarme è generale

    “Leggermente inquinata” o, con accento yankee, hazardous, “pericolosa”? Com'è veramente la qualità dell'aria a Pechino, dove nelle ultime settimane una cappa di smog e umidità ha causato la cancellazione di centinaia di voli, la chiusura temporanea di tratti autostradali e inquietudine crescente tra la popolazione?

    Gli statunitensi non hanno dubbi: la centralina installata nel 2008 sul tetto della loro ambasciata segna il livello più elevato della sua scala e aggiorna i suoi allarmanti bollettini ogni ora: su twitter (@beijingair, 9.200 iscritti) e attraverso una speciale applicazione per iPhone (Beijing air quality) sviluppata da SolarJoke, un programmatore cinese! Oltre il danno la beffa. Ma il governo continua a sostenere che non c'è alcun rischio per la salute. Solo che la gente inizia a non credergli più e dà sfogo alla sua preoccupazione sui weibo, i microblog. “È come camminare in un'enorme ciminiera, o avere addosso un'infinità di persone che ti sbuffano contro il loro fumo, in continuazione” scrive Yanhanyh. E Dapeng: “Non penso che oggi l'aria sia solo leggermente inquinata: ho iniziato a tossire dopo dieci minuti di cammino e non ho osato fare uscire di casa il mio bimbo”.

    Il rilevatore a stelle e strisce e quelli comunali misurano cose diverse: il primo le polveri più sottili (PM 2.5), che fuoriescono soprattutto dai tubi di scappamento delle automobili e che secondo gli scienziati possono danneggiare i polmoni e altri organi; i secondi, come avviene anche in Europa, le particelle più spesse (PM 10), la cui quantità – per effetto dei programmi governativi, tra cui quello di riforestazione – è diminuita durante e dopo le Olimpiadi.

    Sul banco degli imputati le macchine, che dal 2008 a oggi sono aumentate da 3,5 a 5 milioni (con i maledetti SUV che costituiscono la mania più perniciosa), e il carbone che, in una megalopoli che cresce in maniera apparentemente inarrestabile, rappresenta ancora la principale fonte di energia.

    “Tecnicamente siamo pronti ad adottare lo standard PM2.5” ha annunciato ieri dal suo microblog Du Shaozhong, dell'ufficio di protezione ambientale di Pechino. L'anno scorso il suo dipartimento, in quella che per le Nazioni Unite è una delle città più inquinate del mondo, aveva registrato 286 giorni di “cielo blu”!






I COMMENTI:
  • ALL'ONNIPRESENTE TROLL INFILTRATO

    veda gentile sig. Vivian le sue analisi CHE LEI SNOCCIOLA LIBERAMENTE IN UN GIIRNALE DA SEMPRE DI SINISTRA sono come sempre al servizio del sistema ed a difesa dell'impero: Come al solito le solite frecciate velenose contro
    Il compagno Evo ed il ferreo Comandante Chavez la fanno trovare sulla stessa barca della melma narcotrafficante e mafiosa
    sud Americana .. le oligarchie putride e golpiste dei narcos parlano come Lei!!!:lei parla di cocaleros..
    La invito , a proposito di
    droga e ricordo ai lettori che la foglia di Coca non e' il clorodrato di cocaina creato da una multinazionale tedesca agli inizi del 900 , la prego di informarsi sull¡incredibile potenza mondiale della cupola mondiale del narcotraffico all'interno della quale la mafia
    padana-calabrese ha un ruolo primario nel mondo: Vada a Bogota od a Barranquilla , Cali, Medellin o Cartagena e si accorgera della incredibile potenza dei suoi amici padani-calabresi, INTOCCABILI!! dei massoni chiamati "i dodici apostoli",di Narco Uribe e dei suoi fedeli alleati nella "capitale Morale italiana" dei paracos, dei cartelli messicani della mafia di Miami...
    Lasci in pace Evo. e pensi alle carneficine ad ai migliaia di morti ammazzati nel mondo non dalla fatalita del clima ma dai suoi esaltati idoli del cosidetto mondo libero....
    La Cina inquina ed e' giusto criticarla.. L'IMPERO AMMAZZA DISTRUGGE,INCENDIA,DEVASTA, INVADE, RICATTA..ma i popoli si sono destati ed INESORABILMENTE la cultura di morte e guerra dell'impero SARA' SPAZZATA VIA ASSIEME AI SUOI MERCENAREI DELLA OTAN!!! passo e chiudo... 03-11-2011 17:19 - george
  • Probabilmente Pechino è una delle città più inquinate del mondo, ma e le altre megalopoli disseminate su tutta la superficie terrestre ?
    Sarebbe interessante conoscere la quantità di sostanze inquinanti e tossiche prodotte da tutte le grandi città presenti sul globo messe insieme e capire la portata dei danni che causano a livello planetario ….
    Dopo di che si tratterebbe di trovare una soluzione al problema, possibilmente diversa da quella adottata a Nagasaki e Hiroshima ……. 03-11-2011 14:42 - il nucleo del problema
  • Homo Sapiens e' l' animale che sporca di piu'.

    Sulla riduzione della natalita' occorrono patti internazionali come quelli sulle armi nucleari, con sanzioni a chi non riga dritto.

    Se non fermiamo la crisi di sovrappopolazione, per tutti sara' l' inferno. 03-11-2011 13:54 - bozo4
  • LE TEMPESTE DI SABBIA -
    Siamo a UN COLLASSO DI CIVILTA'. E la CINA è vicina ancora più del 68 .Ce lo dice LESTER BROWN.Che propone "una mobilitazione da guerra" per fare "in tempo" prima dell'irreversibile declino...parliamone...ma come l'essenza e il centro focale della CRISI..g. s. - scusate la lunghezza ...
    CI STANNO PORTANDO AL COLLASSO ! PER UNA SUPERIORE “CIVILTA”-

    Mentre il mondo è sulla strada del COLLASSO il ceto politicante parla di come osservare i precetti del pensiero unico del liberismo , di come “obbedire” alla BCE alla UE ai “mercati”…cioè a bande di criminali vampiri assassini speculatori che stanno massacrando i popoli e la Terra. . Non solo il vecchio Napolitano o l’immondo di Arcore o la Marcegaglia o Bonanni o Angeletti o Marchionne o Montezemolo o Bersani o il risibile “giovane” col frigorifero Renzi… tutti parlano la stessa lingua. In un clima di GENERALE FOLLIA . Assecondata e promossa dal mantra quotidiano del REGIME MEDIALE UNIFICATO.LORSIGNORI non vedono neanche l’evidenza . La strage in Liguria e Toscana è solo l’ultimo atto del fallimento di un modello di CRESCITA di una concezione dello SVILUPPO e di un modo di abitare la Terra . Che è trasversalmente diffuso . Mentre piangiamo i “nostri morti” la capitale della TAILANDIA è sommersa . Così come l’Australia è stata sommersa . Così come il Pachistan è stato sommerso . Mentre la Russia l’anno scorso ha vissuto un caldo mai visto .E noi quest’anno abbiamo vissuto un’estate infinita .Siamo sulla strada del COLLASSO. Dalla CRISI si esce solo con una radicale RICONVERSIONE ECOLOGICA . Come oggi spiega sul manifesto GUIDO VIALE .
    E’ per avvalorare questa tesi che offro all’attenzione l’ultimo libro di LESTER R. BROWN _”UN MONDO AL BIVIO” Ed. Ambiente – Invito a leggerlo a meditarlo a regalarlo a diffonderlo..e a organizzare dal basso la più grande RIVOLUZIONE DELLA STORIA – Indignati di tutto il mondo unitevi !
    Dice LESTER nel primo capitolo :
    “…Ciò che è accaduto in Russia e in Pachistan nell’estate 2010 è un esempio di quello che ci aspetta se continuiamo sulla strada del “business as usual” . I media hanno descritto l’ondata di calore in Russia e le alluvioni in Pakistan come disastri naturali. Ma lo sono stati realmente ? I climatologi sostengono da tempo che l’aumento delle temperature porterà a un’intensificazione degli eventi climatici estremi. Gli ecologi ci ammoniscono di continuo : se la pressione umana sugli ecosistemi aumenterà ancora , mentre si continuano a distruggere foreste e praterie , le alluvioni saranno ancora più disastrose.
    I segnali che ci avvertono che la nostra civiltà è in grave difficoltà sono molteplici . Per la gran parte dei 6.000 anni trascorsi dall’inizio della civiltà , ci siamo basati sulla produzione sostenibile dei sistemi naturali del pianeta . Ma negli ultimi decenni l’umanità ha abbondantemente superato il livello che questi sistemi possono sostenere . Stiamo liquidando i beni naturali della Terra per alimentare i nostri consumi . La metà degli esseri umani vive in paesi dove il livello delle falde acquifere è in calo e i pozzi si stanno prosciugando . L’erosione del suolo supera la formazione di suolo nuovo su un terzo dei terreni agricoli mondiali , e ciò sta privando la Terra della propria fertilità . Le mandrie di bovini , pecore e capre, in continuo aumento , stanno trasformando vaste aree di prateria in deserto . Stiamo perdendo più di 5 milioni di ettari di foreste all’anno, disboscando per ricavare terreni agricoli e tagliando alberi per ottenere legna e produrre carta . Quattro quinti delle specie ittiche oceaniche sono state pescate al limite della loro capacità e spesso anche oltre , e vanno verso IL COLLASSO ( sott. mia!) . In un sistema naturale dopo l’altro , la domanda supera di gran lunga l’offerta. Nel frattempo , il nostro uso massiccio di combustibili fossili sta incrementando i livelli di anidride carbonica (CO2) in atmosfera , e ciò contribuisce a innalzare la temperatura terrestre . Tutto ciò a sua volta genera eventi climatici più frequenti e più estremi , tra cui ondate di calore che devastano i raccolti , siccità più intense , alluvioni più gravi e tempeste più distruttive.
    L’innalzamento della temperatura terrestre causa anche la fusione delle calotte glaciali e dei ghiacciai . Se dovesse fondersi del tutto la calotta glaciale groenlandese ( la cui velocità di fusione , peraltro , è in rapido aumento) , verrebbero inondati i delta dei fiumi dove si concentra la produzione di riso in Asia , così come molte città costiere . La fusione dei ghiacciai dell’Himalaya e dell’Altopiano Tibetano durante la stagione secca aiuta a sostenere il flusso dei principali fiumi dell’India e della Cina ( il Gange , lo Yangtze e il Fiume Giallo), e il sistema di irrigazione che da questi dipende .
    A un certo punto , quello che in un’economia di piccola scala era stata un’eccessiva domanda locale sui sistemi naturali si è trasformata in un processo di portata globale . Uno studio effettuato nel 2002…ha raccolto in un solo indicatore , l’impronta ecologica , l’utilizzo dei beni naturali della Terra , includendovi la quantità di CO2 emessa nell’atmosfera. Gli autori hanno concluso che la domanda globale sui sistemi naturali ha superato per la prima volta la capacità rigenerativa dl pianeta intorno al 1980 . Nel 1999 la domanda globale sui sistemi naturali ha oltrepassato del 20% un utilizzo sostenibile. Secondo calcoli recenti , questo dato è passato al 50% nel 2007. Detto altrimenti , ci vorrebbero una Terra e mezzo per sostenere i nostri attuali consumi ; dal punto di vista ambientale , è evidente che abbiamo oltrepassato il limite del pianeta . Se poi utilizziamo gli indicatori ambientali per valutare la nostra situazione , ne risulta che il declino globale dei sistemi naturali che supportano l’economia – cioè il declino ambientale che porterà al declino economico e al collasso sociale – è già abbondantemente in orso .
    Nessuna civiltà del passato è sopravvissuta alla distruzione dei propri supporti naturali , né potrà uscirne la nostra . Nonostante ciò , gli economisti guardano al futuro in modo diverso . Misurano il progresso basandosi su dati esclusivamente economici ,….Per gli economisti tradizionali , la recessione economica globale del 2008-2009 e il quasi-collasso del sistema finanziario internazionale sono stati un ostacolo lungo il cammino ; è vero che l’ostacolo era di dimensioni eccezionali, ma tutti concordano nel ritenere che si tornerà alla crescita abituale… Ma come siamo finiti in questo pasticcio ? L’economia globale di mercato , per come è attualmente gestita , si trova in difficoltà ….mentre nell’ultimo secolo l’economia mondiale è cresciuta di almeno 20 volte , è venuto alla luce un difetto : è un difetto così importante che , se non verrà corretto in tempo , piorterà alla fine della cività osì come la conosciamo.
    Il mercato , che determina i prezzi , non ci sta dicendo la verità. Sta omettendo i costi indiretti, che in alcuni casi sono di gran lunga superiori a quelli diretti . Considerate la benzina . Estrarre il petrolio , raffinarlo per trasformarlo in benzina e consegnarlo alle stazioni di servizio americane può costare all’incirca un dollaro al litro . Se si considerano i costi indiretti , che includono i cambiamenti climatici , il trattamento delle malattie respiratorie , le perdite degli oleodotti e il mantenimento della presenza militare statunitense in Medio Oriente per tutelare l’accesso al petrolio , si arriva a un totale di tre dollari al litro …In questo senso , inganniamo noi stessi con i nostri sistemi di contabilità…Come se ciò non bastasse , gli economisti tradizionali prestano ben poca attenzione ai limiti della produzione dei sistemi naturali del pianeta . Il pensiero economico moderno e la politica hanno creato un’economia che è così poco in sintonia con gli ecosistemi dai quali dipende che si sta avvicinando al collasso.Come facciamo a proiettare nel lungo periodo la crescita di un sistema economico che sta distruggendo le foreste della Terra , ne sta erodendo il suolo, esaurendo le risorse idriche , portando al collasso le risorse ittiche , aumentando la temperatura e fondendo le calotte glaciali ?....Per le civiltà del passato , in alcuni casi il principale responsabile del declino fu un singolo trend ambientale , mentre altre volte si trattò dell’effetto combinato di diverse tendenze . Il crollo dei Sumeri fu causato dalla crescente concentrazione di sale nel suolo , risultato di un difetto nella progettazione del loro altrimenti straordinario sistema di irrigazione. Superato un certo limite , i Sali accumulati nel terreno portarono a un delino dei raccolti di grano ; i Sumeri passarono allora alla coltivazione di orzo…Ma alla fine anche questi raccolti iniziarono a scarseggiare , a ciò seguì il collasso della loro civiltà.
    ..Per i Maya si trattò invece della deforestazione e dell’erosione del suolo . A mano a mano che sempre più terreni venivano deforestati per ricavare terreni agricoli con cui supportare l’espansione dell’impero , l’erosione compromise la produttività dei suoli tropicali….l’eccessiva deforestazione di terreni da parte dei Maya ha presumibilmente alterato il clima locale riducendo le precipitazioni ; secondo gli scienziati la convergenza di diversi trend ambientali…condusse alla scarsità di cibo che causò la fine della civiltà dei Maya.
    Anche se viviamo in una società altamente urbanizzata e tecnologicamente avanzata , dipendiamo dai sistemi di supporto naturali della Terra esattamente come i Sumeri e i Maya . Se continuiamo sulla strada che stiamo percorrendo , il collasso della nostra civiltà non sarà più questione di “SE” ma di “QUANDO”(sott. mia!). Attualmente, abbiamo un sistema economico che sta distruggendo i sistemi naturali che lo supportano e che ci stanno conducendo verso il declino e il collasso . Siamo pericolosamente vicini al limite… “ La morte della nostra civiltà non è più una teoria o una possibilità accademica ; è la strada su cui siamo”. (Peter Goldmark) 03-11-2011 10:06 - gaetano stella
  • Una domanda per George: sei proprio così sicuro che il pianeta terra, a prescindere dallo stile di vita "occidentale", sicuramente inquinante, pericoloso e cinico, sia poi veramente in grado di sostenere la sempre crescente popolazione mondiale, oramai giunta alla ragguardevole cifra di sette miliardi di persone?

    Non sarà invece che l' unica soluzione razionale sarebbe una decrescita della popolazione mondiale stessa oltre, magari, alla "decrescita economica", tanto cara a voi altri di sinistra ???

    Guardando poi ai cosiddetti paesi emergenti / emersi / del terzo/quarto mondo e/o in via di sviluppo: dov' è che vedi tutta questa gran differenza di comportamenti e questa eventuale maggiore sobrietà, virtuosità, senso ecologico, ecc.ecc.???

    Non sarà invece che costoro fino ad ora hanno fatto meno danni semplicemente perchè hanno avuto meno occasioni di farne???

    Quando hanno potuto fare i loro disastri, guarda che anche costoro hanno fatto danni non da poco, magari più circoscritti, ma proprio perchè in posizione ed in condizioni molto più defilate e periferiche, quindi meno pericolose...

    Ti ricordo infine che la Cina già oggi è il primo inquinatore mondiale in termini di CO2 emessa: sebbene forse più "poltically correct" di quella emessa dagli USA, ti ricordo che la CO2 fa male e fa gli stessi danni ovunque ed a qualsiasi latitudine e longitudine, almeno secondo gli scienziati più accreditati...

    Per assurdo (si fa per dire), anche la CO2 emessa dal paese del grande "cocaleros" Evo o del leader maximo bolivariano Hugo non è che faccia proprio benissimo alla salute... 03-11-2011 08:35 - Fabio Vivian
  • Queste metropoli gigantesche paiono sempre piu un orrenda allucinazione di William Burroughs... Tokio,Pechino,Mumbay,Bogota.Lima,Parigi new York Londra,Milano e tante altre ....ovvero metropoli allucinate dove la gente corre,corre per lavorare,produrre,obbedire,
    morire...gente con mascherine sul viso, bambini chiusi in casa, code chilometriche di auto imbottigliate ,cappe di smog micidiale,cibo inquinato,acqua inquinata, oceani malati, deforestazione...
    traffico,inquinamento...
    Il problema e' mondiale e tutta l'umanita insieme deve farsene carico. Come dice il Compagno Evo Morales: se non rispetteremo la nostra madre terra saremo distrutti.
    E' necessario mobilitare le coscenze ovunque in ogni stato del mondo. Pero molta attenzione!!!l'impero ha mostrato disprezzo per la vita umana, sterminio di interi popoli, cinismo,ricatto nucleare, e soprattutto guerre e violenza
    Tutto e' risolto manu militari, il profitto per loro e' il solo obiettivo primario a costo di distruggere l'ambiente, lo spazio ed ogni forma di vita: La
    Cina come l'india ha questo enorme problema,ma Ragazzi hanno ambedue due miliardi e mezzo di abitanti!!!!! La grande Bombay ha venti milioni di abitanti!!!
    Non facile risolvere i problemi di inquinamento della natura..
    La differenza e' che l'impero con tutti i suoi orrori contro l'ambiente CERCA DI ESPORTARE CON VIOLENZA IL PROPRIO STILE DI VITA, IL PROPRIO PENSIERO UNICO
    con i risultati catastrofici che vediamo innanzi a noi
    La Cina, l'India non fanno guerre ne aggressioni ne bombardono ne ammazzono,ne invadono...

    L'impero al contrario devasta il mondo senza un minimo senzo di colpa l'importante e' imporre
    il proprio modello di societa, costi anche milioni di morti..
    Non e' facile risolvere problemi
    in paesi giganteschi, ma cio lo devono fare anche i cinesi facendo crescere la coscienza per un altro mondo possibile:
    Ma primario e' guardare al pericolo micidiale cioe' il cosidetto mondo libero ormai dominato da riconosciuti gruppi massonici-finanziari internazionali e cartelli mafiosi-finanziari e narcotrafficanti...
    Siamo nell'epoca delle moltitudini e delle masse la gente si e' svegliata in tutto il mondo come il movimento indignados.. RIPULIAMO L'AMBIENTE LA NATURA SPAZZANDO VIA IL VIRUS PIU PERICOLOSO CIOE' CIOE' L'IMPERO I SUOI MERCENARI E LA LORO SOCIETA' PARANOICA! 02-11-2011 21:25 - george
  • Questi cinesi così bravi a copiare dall' occidente, tanto da surclassarci oramai; però ora ci hanno copiato anche quella cosa deteriore e dannosa che si chiama "SMOG"!

    In definitiva non mi sembra comunque che questa sia proprio una notizia così sorprendente: quante persone vivono a Pechino? Quante milioni di auto circolano? Ed i riscaldamenti nelle case, vi risulta che siano per caso dell' ultima generazione, super-ecologici? Ed il carbone, che lì abbonda alla grande per la produzione d' energia e nell' industria pesante, è per caso di tipo pulito (???), ammesso e NON concesso affatto poi che tale tipo di carbone esista davvero, nel mondo reale?

    Comunque, tutti tranquilli: il Partito dirà che questa è pura disinformazione, mentre invece l' aria è pulitissima (???!!!???)...

    Oppure, se leggermente più onesti del solito, alzeranno semplicemente e solamente le varie soglie di allerta, pericolo, eccetera eccetera... D' altra parte, anche da noi non era mica successa la stessa cosa, qualche tempo fa?

    E poi, vorrei proprio vedere chi è in grado, a "sensazione", d' affermare e/o dimostrare che ci sono XXX ppm di PM10 o PM2,5 nell' aria "salubre" (!!!) di Pechino... 02-11-2011 20:41 - Fabio Vivian
  • Ma guarda un pò,anche a pechino c'è lo smog come a Milano.
    Milano Pechino sono due città con lo smog.
    Le avranno messe le colonnine a pechino?
    I bambini vanno come a milano con le mascherine?
    Ci sono i cinesi ecologisti?
    Se mi pagate il viaggio parto e vado a vedere ...
    L'importante è che non si facciano le sanzioni per lo smog,altrimenti,anche Milano è in pericolo! 02-11-2011 19:55 - maurizio mariani
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