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FUORIPAGINA
03/11/2011
  •   |   redazione
    Onde di libertà verso Gaza

    L’autorizzazione a salpare verso l’Isola di Rodi, in Grecia, è stata data dalle autorità turche. Subito è arrivata la risposta israeliana al nuovo tentativo via mare. Le autorità di Tel Aviv hanno annunciato che la Marina bloccherà le due navi prima che possano raggiungere la Striscia. Il portavoce dell’esercito israeliano ha sottolineato che il Paese è pronto ad affrontare le due imbarcazioni, avendo già preso le necessarie misure militari. Il tenente colonnello Avital Leibovich non ha specificato il modo in cui le navi internazionali saranno bloccate: «Dovremo verificare se i passeggeri sono violenti. Il loro viaggio è una provocazione». Il rischio di un’azione di forza contro i pacifisti.

    La nuova campagna, “Freedom Waves to Gaza”, è partita in sordina con l’obiettivo dichiarato di non dare il tempo alle autorità israeliane di preparare una controffensiva, come accaduto lo scorso luglio con la Freedom Flotilla II. Anche stavolta la sfida lanciata dai movimenti di solidarietà è rompere il blocco navale imposto alla popolazione della Striscia di Gaza, chiusa in un assedio totale dal 2006, quando Hamas ne assunse il controllo politico e militare.

    Secondo gli attivisti a bordo, 27 persone provenienti da nove Paesi diversi (tra cui America, Canada, Danimarca, Belgio, Germania e Australia, oltre ad alcuni palestinesi provenienti di Betlemme e Haifa), le due imbarcazioni dovrebbero raggiungere Gaza domani pomeriggio. «Israele ha imprigionato Gaza e la Cisgiordania – ha detto Majd Kayyal, studente palestinese di filosofia, di Haifa, a bordo della Tahrir – proibendoci ogni contatto fisico. Vogliamo rompere l’assedio che Isralee ha imposto alla nostra gente. Il fatto di essere in acque internazionali è già una vittoria per il movimento».

    Il movimento ha approfittato dell’iniziativa anche per inviare un messaggio alla comunità internazionale, in primis alle Nazioni Unite, chiedendo di prendere azioni immediate che pongano fine «al blocco criminale della Striscia» che viola la Quarta Convenzione di Ginevra. Intanto a muoversi è la società civile in Israele e nei Territori: contemporaneamente alla «Freedom Waves to Gaza», attivisti palestinesi e israeliani stanno organizzando manifestazioni in Cisgiordania e in territorio israeliano. A Ramallah oggi si è tenuta una manifestazione davanti all’ufficio delle Nazioni Unite. Un raduno si è svolta anche a Gaza city.

    L’ultimo tentativo di rompere via mare il blocco di Gaza è del luglio scorso da parte della Freedom Flotilla II. All’epoca, le imbarcazioni coinvolte vennero bloccate nei porti greci su ordine della Marina di Atene che subì dure pressioni da parte del governo israeliano (la stessa nave irlandese Saoirse, in viaggio in questo momento, fu sabotata prima di riuscire a salpare). L’anno prima, nel maggio 2010, era stata la volta della prima Freedom Flotilla, un viaggio finito nel sangue: l’esercito israeliano abbordò la nave turca Mavi Marmara e uccise nove attivisti turchi.

    L’attacco provocò un raffredamento delle relazioni tra Israele e Turchia, che non ha mai smesso di chiedere a Tel Aviv scuse ufficiali e un risarcimento finanziario alle famiglie dei nove attivisti uccisi. Un portavoce del Ministero degli Esteri turco ha confermato che la Tahrir e la Saoirse hanno lasciato la costa meridionale della Turchia, dopo aver chiesto l’autorizzazione a raggiungere il porto di Rodi, isola greca. Il funzionario governativo ha sottolineato che non ci sono navi con bandiera turca nè passeggeri turchi a bordo.

    Anche gli organizzatori del movimento hanno tenuto a sottolineare che non esiste alcun legame con il governo di Ankara, che non ha alcuna responsabilità nell’organizzazione della missione.


I COMMENTI:
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  • primo: merci e persone passano liberamente dall'egitto quindi non c'è nessun assedio

    secondo: in questo momento il regime siriano massacra il suo popolo ma a questi utili idioti delle ultime dittature del mondo arabo non gliene potrebbe di meno 03-11-2011 23:08 - Carlo
  • Ma beata ragazza ha mai sentito parlare di San Remo? Naturalmente non in merito al festival. Continui pure con le sue letture e sia felice. 03-11-2011 22:17 - Donato Di Segni
  • "il Paese è pronto ad affrontare le due imbarcazioni, avendo già preso le necessarie misure militari"

    ma vi rendete conto di chi è Israele e di cosa fa? Questi sono internazionali!!! L'assedio di Gaza è illegale, basta! Bisogna romperlo e portare gli aiuti necessari! Primo fra tutti la LIBERTà!

    Israele terrorista e criminale!!!

    Sì, perchè quello che ha già fatto in acque INTERNAZIONALI con la prima freedom flottila nel 2010 e quello che ha fatto quest'estate con la seconda FF è un crimine contro persone civili e disarmate!! (oltre a tutto quello che fa nei confronti dei palestinesi!!)

    free Palestine!!! 03-11-2011 19:59 - Valeria
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