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FUORIPAGINA
04/11/2011
  •   |   redazione
    Genova, sei morti tragedia annunciata
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    Blocco totale del traffico privato a partire dalle sei di sabato mattina e sino a cessate esigenze, chiusi impianti sportivi e scuole, annullati gare e partite, compresa Genova-Inter, appuntamenti teatrali, spettacoli, eventi. Così Genova si prepara ad affrontare la giornata dopo l'alluvione di ieri, venerdì 4, dopo una nottata tranquilla. Il sindaco Marta Vincenzi ha vietato nelle strade nel territorio del Comune la circolazione di tutti i veicoli, possono circolare solo quelli delle forze armate, degli organi di polizia, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, della protezione civile in servizio e gli autoveicoli ad uso speciale adibiti al soccorso di veicoli, taxi, autobus e in generale i veicoli di servizio, tra cui quelli utilizzati da testate televisive con a bordo i mezzi. Stop ai mercati di Terralba, Tortosa, Via dei Costo, Certosa e al biologico di piazza Ronco a Sestri. Il Comune rinnova l'invito alla massima prudenza e ad abbandonare locali situati sul livello della strada e interrati in caso di precipitazioni.

     

     

    Sono sei le vittime dell'alluvione che ha travolto Genova, facendo esondare i due fiumi e sconquassando la città. E tra i morti si contano anche due bambine. Sono morte insieme alla madre, Shpresa Djala, albanese di 28 anni. Le due piccole vittime si chiamano Gianissa Diann di un anno e Gioia, 8 anni. Le altre due donne identificate sono Angela Chiaramonte, 40 anni, e Serena Costa, 19 anni. La sesta donna si chiama Evelina Pietranera, e gestiva un'edicola a pocho metri da via Ferreggiano. Cinque delle sei vittime sono state inghiottite all'interno di un androne, dove avevano disperatamente cercato di trovare riparo mentre la strada si trasformava in un fiume.

     

    Su internet rimbalzano foto e video che danno l'idea di cosa sta accadendo in città. A esondare, intorno alle 13, il torrente Feregiano, un torrente minore su cui tra l'altro erano di recente stati fatti dei lavori di messa in sicurezza. Da mezzanotte fino a quell'ora nel bacino del Fereggiano sono caduti 300 millimetri di pioggia. L'evento picco si è verificato dopo le 12.30, quando in circa cinque minuti sono caduti 50 mm d'acqua. Appena scesa la prima piena i mezzi e il personale di Protezione Civile e Vigili del Fuoco intervenuti in zona non hanno potuto risalire tutta la via a causa del potenza dell'acqua che trascinava con sè tutto ciò che incontrava sulla strada. L'acqua del torrente ha letteralmente inondato via Ferregiano, dove ci sono state almeno quattro vittime. In questo momento su quelal strada sono arrivate le ruspe che stanno cercando di rimuovere le carcasse di auto e motorini, completamente distrutti e che fanno benc apire quale sia stata la violenza della piena.

     

    Mezz'ora dopo è esondato invece il Bisagno, che ha inondato il piazzale antistante la stazione di Brignole e il quartiere di Borgo Incrociati. La zona è stata evacuata per paura di una seconda piena. Anche sul torrente Bisagno c'è una stroia da raccontare: recentemente era stato costruito uno scolmatore che è anche costato parecchie migliaia di euro. Bisognerà capire come mai la pioggi abbia causato l'esondazione.

     

    In città, intanto, ci sono polemiche anche rispetto alla decisione del Comune di non chiudere le scuole in centro e Levante, mentre erano chiuse da Sestri Ponente verso ovest erano chiuse da ieri. Ma in questa zona non ci sono stati allagamenti.

     

    "E' una tragedia imprevedibile in queste forme - ha detto il sindaco Marta Vincenzi - non mi sento di dare la colpa a nessuno. Il Ferregiano peraltro è un torrente su cui sono stati fatti lavori di messa in sicurezza. Si prevedono altre ondate di piena in altre zone della città, ha aggiunto, dicendo che probabilmente verrà chiesto "lo Stato di emergenza".

     

    INVIATE LE VOSTRE FOTO a manfoto@ilmanifesto.it

     


I COMMENTI:
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  • Non è ora di piantarla con le frasi fatte??? che cavolo vuol dire tragedia annunciata??, annunciata da chi??. Da quei soloni che DOPO dicono che l'avevano detto. Impostori, bugiardi, ed anche un pò figli di buona donna. Vergogna 07-11-2011 10:48 - Natale Pasquale
  • responsabilità collettive (questo non giustifica il mancato allarme della giunta).
    Pressochè completo abbandono del territorio. Le colline bruciano da anni senza che importi a nessuno.
    Il ferreggiano in basso presentava alberi ! nell'alveo, che non interessavano neppure gli abitanti evidentemente.
    Decidere le priorità. la notte bianca non lo è. etc. I Municipi dormono e gli abitanti pure.
    Babboleo sciacallaggio senza pudore. Il partito del cemento fa la lezione alla Vincenzi...Vespa ha fatto scuola.. Usciamo rapidamente dallo schifo.
    Protezione civile come i becchini, sempre a funerali avvenuti..prevenzione zero !
    Speriamo un'indagine giudiziaria seria 06-11-2011 22:19 - piero
  • E lo vedo come spali, Fabio :D 06-11-2011 12:15 - Galaverna
  • Intanto io a spalare c'ero. Tu no. Chi fa può criticare, chi non fa dovrebbe tacere. 06-11-2011 11:49 - Fabio
  • il mariani e i vari che lottano per un altro sistema scenda dal piedistallo infatti perchè non hanno indetto una manifestazione magari pure con gli "incidenti" (almeno ne avrebbero parlato anche al tg1) per chiedere che venissero chiuse le attività pubbliche; troppo facile parlare dopo, se si vuole essere avanguardia lo si dimostri prima ( appunto avanguardia) e non dopo se no è retroguardia che specula sulla tragedia 06-11-2011 07:37 - lola
  • Spala in silenzio, Fabio.
    O finirò con il pensare che stai cercando l'applauso.

    In ogni caso la retorica del volontariato non trasforma un giudizio sbagliato (l'alluvione è colpa delle giunte di sinistra) in qualcosa di giusto.
    Per farlo ci vogliono buoni argomenti. E i tuoi, mi pare, non lo sono. 06-11-2011 05:43 - Galaverna
  • Intanto io ad immergermi nel fango per aiutare dei disastrati ci sono andato sul serio. Non limito la vita a sputare sentenze seduto dietro una tastiera. 05-11-2011 21:40 - Fabio
  • Sono di Genova anche io e ricordo l'alluvione del '70.
    Da allora l'alveo del Bisagno è stato allargato e tenuto pulito.
    E difatti per 40 anni ha retto. Non ricordo, invece, di aver mai visto tanta pioggia cadere in così poco tempo: secondo me ha qualche ragione chi parla di "eccezionalità".

    Il problema sono gli altri torrenti, compreso il Fereggiano. La "bomba" d'acqua che ha generato è responsabile di tutte le morti e, più a valle, della parziale esondazione del Bisagno stesso.

    Il sindaco Vincenzi, secondo me, in questa occasione il suo lo ha fatto bene.
    Il Comune, infatti, ha dato AMPIO preavviso ai cittadini, li ha tenuti informati e ha garantito comunque i servizi essenziali.
    Questo per l'aspetto emergenza.
    Quanto alla prevenzione... nonostante la violenza delle piogge la scala della tragedia è ben inferiore a quanto avvenne nel '70. Vuol dire che del lavoro è stato fatto.
    Il problema è che per mettere davvero in sicurezza il Fereggiano e gli altri torrenti bisognerebbe spianare le case (popolari) che li strozzano da decenni.
    Se questa è la colpa della Vincenzi allora, a meno di non accontentarsi di trovare in lei un facile capro espiatorio, bisognerebbe ammettere che questa colpa deve essere condivisa da tutta la sinistra genovese. Quella nelle istituzioni, che dovrebbe pianificare con più coraggio. E quella fuori, che per ogni tegola spostata crea un comitato ad hoc! 05-11-2011 19:49 - Galaverna
  • Certo!!Se nella cara Genova ci fosse stata una giunta di desta tutto cio' non era successo!!MAH!Prima di tutto il ministero all'Ambiente ha fatto ben poco sia per i tagli sia per l'incuria (vedi il resto d'ITALIA).La " prevenzione" ormai rimane una parola del vocabolario.Si preferisce sborsare a fatto compiuto,cosi gli sciacalli arrivano sfregandosi le mani come a l'Aquila.Nonostante :Comune e provincia di six. MAH!!Al governo chi c'era????????????? 05-11-2011 18:47 - Giuseppe
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