mercoledì 18 settembre 2013
Webcam su L'Aquila
Il 6 aprile è vicino. Il secondo anniversario del terribile terremoto che nel 2009 ha distrutto la città dell'Aquila e molti paesi del cosiddetto cratere sismico, è una data importante non solo per la popolazione abruzzese. Sul più grande cantiere edile d'Europa premono interessi speculativi enormi e in questi due anni la maggioranza di centrodestra ha giocato la sua partita politica con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Una città tuttora distrutta, mai ricostruita, con progetti di speculazione sul patrimonio montano che è l'unica risorsa rimasta, con un sindaco che ha gettato la spugna, commissari che derogano alle leggi vigenti e per contro commissioni di nomina commissariale che infittiscono la burocrazia esistente. E il 6 aprile prossimo c'è persino il pericolo di ritrovarsi all'Aquila di nuovo dopo mesi di assenza il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, in fuga dai giudici per la prima udienza dei processo Ruby.
Mancano pochi giorni anche alla scandenza della presentazione delle firme per la legge di iniziativa popolare. Bisogna fare uno sforzo comune perché la legge non scandisce solo il timing di finanziamento della ricostruzione, ma predispone anche un piano nazionale di protezione sismica e idrogeologica su tutto il territorio italiano.
Per questo il manifesto ha deciso di aprire una web cam di parole sull'Aquila. Da oggi al 6 aprile ogni giorno su questo blog leggeremo in diretta le voci dei cittadini aquilani, che scriveranno e ci riferiranno la loro vita quotidiana. Scrivete, commentate, criticate, ma soprattutto andate a firmare per la presentazione della legge. Non è solo per L'Aquila, patrimonio storico artistico doc che appartiene a ciascun italiano, ma è anche per la salvaguardia di ciascuno di noi.
Eleonora Martini
Mancano pochi giorni anche alla scandenza della presentazione delle firme per la legge di iniziativa popolare. Bisogna fare uno sforzo comune perché la legge non scandisce solo il timing di finanziamento della ricostruzione, ma predispone anche un piano nazionale di protezione sismica e idrogeologica su tutto il territorio italiano.
Per questo il manifesto ha deciso di aprire una web cam di parole sull'Aquila. Da oggi al 6 aprile ogni giorno su questo blog leggeremo in diretta le voci dei cittadini aquilani, che scriveranno e ci riferiranno la loro vita quotidiana. Scrivete, commentate, criticate, ma soprattutto andate a firmare per la presentazione della legge. Non è solo per L'Aquila, patrimonio storico artistico doc che appartiene a ciascun italiano, ma è anche per la salvaguardia di ciascuno di noi.
Eleonora Martini
L'Aquila due anni dopo
Solo un grido nel silenzio: «Presidente, pensaci tu»
Eleonora Martini, inviata a L'Aquila
6 aprile 2011
Poche ore di sonno per la lunga notte di veglia e il cuore ancora gonfio di dolore, gli aquilani hanno affrontato il secondo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009 - una giornata di lutto cittadino ma di lavoro come tutte le altre: uffici e scuole aperte che alle 11 si sono fermati per cinque minuti di silenzio in ricordo delle 309 vittime, e bandiere a mezz'asta - con la forza della disperazione.
6 aprile 2011
Poche ore di sonno per la lunga notte di veglia e il cuore ancora gonfio di dolore, gli aquilani hanno affrontato il secondo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009 - una giornata di lutto cittadino ma di lavoro come tutte le altre: uffici e scuole aperte che alle 11 si sono fermati per cinque minuti di silenzio in ricordo delle 309 vittime, e bandiere a mezz'asta - con la forza della disperazione.
Una tragedia nazionale
Marco Boccitto
6 aprile 2011
Se non a Tripoli, vista l'adesione convinta all'ennesima guerra «umanitaria», almeno a L'Aquila il presidente Napolitano ha confermato ieri di essere l'unico volto presentabile che lo Stato è in grado di mettere in campo al momento. Della visita con cui ha segnato il secondo anniversario del sisma aquilano gliene sarà eternamente grato il sindaco Cialente, che l'ha fortemente voluta. La sua è stata una «presenza decisiva» - ha sottolineato il primo cittadino - che ha fatto tornare L'Aquila «una grande tragedia nazionale». Bene, eppure male.
6 aprile 2011
Se non a Tripoli, vista l'adesione convinta all'ennesima guerra «umanitaria», almeno a L'Aquila il presidente Napolitano ha confermato ieri di essere l'unico volto presentabile che lo Stato è in grado di mettere in campo al momento. Della visita con cui ha segnato il secondo anniversario del sisma aquilano gliene sarà eternamente grato il sindaco Cialente, che l'ha fortemente voluta. La sua è stata una «presenza decisiva» - ha sottolineato il primo cittadino - che ha fatto tornare L'Aquila «una grande tragedia nazionale». Bene, eppure male.
Università. Si piantano alberi alla casa dello studente.
Ma i fondi non ci sono
Serena Giannico, da L'Aquila
6 aprile 2011
È il bianco dei mandorli che apre la strada per L'Aquila, in questo scorcio dell'anno. Fiori che stridono con la città sconquassata e che adesso, nel polo universitario di Coppito, ricorderanno i 55 studenti morti a causa del terremoto. «Così - dice il rettore, Ferdinando Di Orio - il tempo che passa non farà dimenticare, ma sarà linfa verde. Che speriamo porti al risveglio del territorio. Gli avvenimenti ci hanno scavalcato. È la maniera che abbiamo, con i nostri limitati mezzi, di tenere accesa l'attenzione sul dramma del 6 aprile».
6 aprile 2011
È il bianco dei mandorli che apre la strada per L'Aquila, in questo scorcio dell'anno. Fiori che stridono con la città sconquassata e che adesso, nel polo universitario di Coppito, ricorderanno i 55 studenti morti a causa del terremoto. «Così - dice il rettore, Ferdinando Di Orio - il tempo che passa non farà dimenticare, ma sarà linfa verde. Che speriamo porti al risveglio del territorio. Gli avvenimenti ci hanno scavalcato. È la maniera che abbiamo, con i nostri limitati mezzi, di tenere accesa l'attenzione sul dramma del 6 aprile».
L'Aquila due anni dopo: le iniziative dei comitati e la situazione
1 - Di commissario in commissione, mentre L’Aquila muore
di Annalucia Bonanni, insegnante scuola superiore
16 marzo 2011
In principio fu la Protezione Civile. Poi è arrivato il Commissario straordinario, insieme al Vice Commissario vicario, affiancati dalla Struttura tecnica di missione, coadiuvata da una commissione di Saggi esperti, insieme a una Commissione Interministeriale, supportati da un vice Commissario aggiunto che si avvale della Struttura di Gestione dell’Emergenza. Esautorato di fatto dalle sue funzioni e alle prese con problemi politici sempre più grandi, il Sindaco dell’Aquila lascia l’incarico. Col rischio che ora arrivi un altro commissario, l’ennesimo.
Leggi il seguito e commenta
Leggi il seguito e commenta
2 - Gli studenti cacciati: accanimenti, contraddizioni e assurdità
dI Mattia Fonzi, disoccupato
17 marzo 2011
Sul territorio più complesso d'Italia, nella città del disastro e delle speculazioni, dei palcoscenici mondiali e di (annunciati) miliardi di euro, è difficile cogliere i dettagli. Ma le realtà come quella aquilana si raccontano innanzitutto dai dettagli, dai piccoli avvenimenti che possono fornire la chiave di lettura per accedere all'assurdità divenuta città: L'Aquila.
L'Aquila si è sempre data l'appellativo di giovane città universitaria, spesso non avendone esattamente i requisiti. Dopo il terremoto, la città universitaria – l'unico vero fattore capace di far rinascere l'economia aquilana – è svanita.
Leggi il seguito e commenta
Sul territorio più complesso d'Italia, nella città del disastro e delle speculazioni, dei palcoscenici mondiali e di (annunciati) miliardi di euro, è difficile cogliere i dettagli. Ma le realtà come quella aquilana si raccontano innanzitutto dai dettagli, dai piccoli avvenimenti che possono fornire la chiave di lettura per accedere all'assurdità divenuta città: L'Aquila.
L'Aquila si è sempre data l'appellativo di giovane città universitaria, spesso non avendone esattamente i requisiti. Dopo il terremoto, la città universitaria – l'unico vero fattore capace di far rinascere l'economia aquilana – è svanita.
Leggi il seguito e commenta
3 - A Collemaggio CASEMATTE resiste...
Luogo caratterizzato da un passato di Nosocomio Psichiatrico, Casematte ci ha accolti e in qualche modo salvati…
di Federica Rigliani, maestra elementare
18 marzo 2011
Nei giorni immediatamente successivi al sisma che ha colpito l'aquilano il 6 aprile del 2009, siamo rimasti inermi e inerti spettatori assistiti. Poi, abbiamo capito che non ci sarebbe stata nessuna mattina a risvegliarci da quello che non era un incubo, e le nostre teste hanno ricominciato a pensare. Abbiamo sentito il bisogno di vederci, raccontarci, abbracciarci. Era il 15 Aprile. Volevamo ripartire. Era importante, esserci, discutere, proporre, pensare progetti, immaginare un modo di vita per le generazioni giovani e quelle future, per gli anziani e per chi questa terra non aveva nessuna intenzione di lasciarla.
4 - Sembra solo una questione di routine...
Sentirsi topi che non hanno voglia di restare in una gabbia
di Marco Sebastiani, disoccupato
19 marzo 2011
Quando questa città la vivi tutti i giorni sembra solo una questione di routine, il quartiere trafficato di una grande metropoli, dove passi un'ora in macchina, rigorosamente in fila, per fare 10 chilometri, per tornare a casa dal lavoro o dall'università, per andare a fare la spesa o la più semplice delle commissioni. Traffico congestionato, un numero imprecisato di rotonde che nessuno sa ancora bene come usare, semafori spenti e indicazioni stradali di vie in cui non si può più circolare a ricordarti che qualcosa di diverso prima esisteva.
5 - L’Aquila: passi e passaggi, case e colori
di Federica Rigliani maestra elementare
21 marzo 2011
Nero e verde sono i colori della città. Il primo simboleggia il lutto del terremoto che la distrusse nel ‘700; il secondo la speranza, annidata allora dentro ciascuno, che la ricostruzione sarebbe stata possibile. E così fu. Oggi, purtroppo, la bandiera cittadina si attualizza con forza nel nostro presente. Nero è il lutto che viviamo, verde la speranza in un futuro tutto da ricostruire. Di nuovo. Ma il verde simboleggia anche questa regione, talmente ricca di verde da ospitare più di un Parco Naturale protetto.
21 marzo 2011
Nero e verde sono i colori della città. Il primo simboleggia il lutto del terremoto che la distrusse nel ‘700; il secondo la speranza, annidata allora dentro ciascuno, che la ricostruzione sarebbe stata possibile. E così fu. Oggi, purtroppo, la bandiera cittadina si attualizza con forza nel nostro presente. Nero è il lutto che viviamo, verde la speranza in un futuro tutto da ricostruire. Di nuovo. Ma il verde simboleggia anche questa regione, talmente ricca di verde da ospitare più di un Parco Naturale protetto.
6 - Le regole di Cicchetti. Vita da terremotato.
di Giusi Pitari, docente di biotecnologie all'università dell'Aquila
22 marzo 2011
Se sei terremotato te ne accorgi subito, anche quando ti dicono che l’emergenza è finita. Infatti a dichiarazioni unanimi di “normalità” subito si susseguono regole, regolamenti, divieti.
Le ultime direttive per la razionalizzazione delle soluzioni abitative, emanate dall’instancabile Vice Commissario Cicchetti, sono un vero e proprio gioiello.
22 marzo 2011
Se sei terremotato te ne accorgi subito, anche quando ti dicono che l’emergenza è finita. Infatti a dichiarazioni unanimi di “normalità” subito si susseguono regole, regolamenti, divieti.
Le ultime direttive per la razionalizzazione delle soluzioni abitative, emanate dall’instancabile Vice Commissario Cicchetti, sono un vero e proprio gioiello.
7 - Senza i precari della Asl la sanità è a rischio
di Alessandro Tettamanti, freelance, precario
23 marzo 2011
Ci hanno tolto tutto, anche la possibilità di incazzarsi, di “agire il conflitto”. Senza scomodare Herbert Marcuse, dal 6 aprile 2009 in poi, qui all'Aquila stiamo assistendo solo ad un grande esperimento, una strategia di costruzione del consenso.
Il 16 Marzo alla manifestazione contro il mancato rinnovo dei contratti per i più di 300 precari Asl c’erano tutti. Ma proprio tutti. Oltre ai precari c’erano infatti tutti i sindacati ma anche tutti i politici di destra, sinistra e centro, il direttore della Asl e il Sindaco.
23 marzo 2011
Ci hanno tolto tutto, anche la possibilità di incazzarsi, di “agire il conflitto”. Senza scomodare Herbert Marcuse, dal 6 aprile 2009 in poi, qui all'Aquila stiamo assistendo solo ad un grande esperimento, una strategia di costruzione del consenso.
Il 16 Marzo alla manifestazione contro il mancato rinnovo dei contratti per i più di 300 precari Asl c’erano tutti. Ma proprio tutti. Oltre ai precari c’erano infatti tutti i sindacati ma anche tutti i politici di destra, sinistra e centro, il direttore della Asl e il Sindaco.
In poche parole la situazione veniva così riassunta: cacciando questi 300 precari semplicemente la sanità nella provincia dell’Aquila non può funzionare.
8 - Quelli che preferivano i container
di Giusi Pitari, docente di biotecnologie all'università dell'Aquila
24 marzo 2011
La scorsa settimana sui giornali locali, finalmente una buona notizia: riaprono i bar per gli studenti universitari.
Ben due, attigui a due sedi che ospitano ben 7 Facoltà su 9. Finalmente anche i dipendenti del bar riprendono a lavorare, dopo 23 mesi di cassa integrazione. Certo, si dirà, ce n’è voluto di tempo! Ma le cose vanno così qui a L’Aquila, piano piano ricostruiamo.
Ma c’è un ma: dopo 23 mesi riaprono due bar, in quale struttura? In container!!
9 - Storia di un povero terremotato
di Antonio Russo, l'invisibile.
25 marzo 2011
Sì, io sono un invisibile, uno straniero in casa, e, se questa casa si trova in una patria che ha anche una costituzione a difesa dei suoi abitanti, allora sono uno straniero in patria. Ed allora, questa costituzione e quel tricolore non mi appartengono. Nel cuore forse sono un patriota, ma la mia patria è il mondo, ma…un altro mondo, perché un mondo migliore è possibile.
10 - Come nasce una legge di iniziativa popolare
di Sara Vegni, A sud Onlus
26 marzo 2011
Era una splendida primavera aquilana. Tra febbraio e giugno del 2010 ogni domenica centinaia di cittadini aquilani si riunivano in centro. Armati di carriole, pale e “callarelle” - secchi - pulivamo la città e cercavamo di mostrare alle istituzioni come si sarebbe dovuto fare: separando e riciclando le macerie per far partire una ricostruzione giusta e sostenibile. E ogni domenica e ogni mercoledì a Piazza Duomo si tenevano le assemblee cittadine, partecipatissime, provando a sperimentare nuove modalità di discussione come gli Open Space.
26 marzo 2011
Era una splendida primavera aquilana. Tra febbraio e giugno del 2010 ogni domenica centinaia di cittadini aquilani si riunivano in centro. Armati di carriole, pale e “callarelle” - secchi - pulivamo la città e cercavamo di mostrare alle istituzioni come si sarebbe dovuto fare: separando e riciclando le macerie per far partire una ricostruzione giusta e sostenibile. E ogni domenica e ogni mercoledì a Piazza Duomo si tenevano le assemblee cittadine, partecipatissime, provando a sperimentare nuove modalità di discussione come gli Open Space.
11 - Il miracolo aquilano
di Enrico Ciccozzi - Urbanista, precario dell’università
27 marzo 2011
Per capire cosa sta avvenendo a L’Aquila può essere utile ripartire dal concetto di territorio, inteso come esito di relazioni profonde tra ambiente naturale, costruito ed antropico. Relazioni che si stratificano nel corso della storia arricchendosi, modificandosi fino a costituire l’identità stessa dei luoghi.
27 marzo 2011
Per capire cosa sta avvenendo a L’Aquila può essere utile ripartire dal concetto di territorio, inteso come esito di relazioni profonde tra ambiente naturale, costruito ed antropico. Relazioni che si stratificano nel corso della storia arricchendosi, modificandosi fino a costituire l’identità stessa dei luoghi.
12 - Pillole aquilane
di Chiappanuvoli - impiegato
28 marzo 2011
Chi sono io per scrivere il post di un blog autorevole come quello del Manifesto? Nessuno. Io sono solo un terremotato, per giunta ancora abbastanza scosso. Non ritengo di poter già essere obiettivo nei giudizi. Ho deciso, dunque, di riportare dei fatti, delle pillole. Alla sensibilità del lettore farsi la propria libera idea.
28 marzo 2011
Chi sono io per scrivere il post di un blog autorevole come quello del Manifesto? Nessuno. Io sono solo un terremotato, per giunta ancora abbastanza scosso. Non ritengo di poter già essere obiettivo nei giudizi. Ho deciso, dunque, di riportare dei fatti, delle pillole. Alla sensibilità del lettore farsi la propria libera idea.
13 - L'invidia del terremotato
di Silvia Consales, precaria
29 marzo 2011
Stamattina mi sono imbattuta in una notizia online che smascherava una puntata di Forum in cui due falsi aquilani, sotto la facciata del contenzioso legale per il quale partecipavano al programma, trasmettevano a chiare ed inequivocabili parole il messaggio che a L'Aquila è tutto ricostruito e che quei “due-trecento” che vivono ancora negli alberghi sulla costa lo fanno esclusivamente per comodità e convenienza economica.
14 - Il 7 e l’8 maggio L’Aquila diventerà “la città delle donne”
di Simona Giannangeli, avvocato
30 marzo 2011
Nel mese di ottobre 2010 a L'Aquila un gruppo di donne aquilane insieme a Nadia Tarantini e Luciana Di Mauro della rivista Leggendaria hanno dato vita al Comitato Donne terre-mutate, per riconnettere i fili delle tante pratiche politiche, svolte da sempre sul territorio, alle mutate condizioni di vita del post sisma e riscrivere la storia di un territorio completamente stravolto, ma attraversato dalla tenace resistenza delle donne che lo abitano.
30 marzo 2011
Nel mese di ottobre 2010 a L'Aquila un gruppo di donne aquilane insieme a Nadia Tarantini e Luciana Di Mauro della rivista Leggendaria hanno dato vita al Comitato Donne terre-mutate, per riconnettere i fili delle tante pratiche politiche, svolte da sempre sul territorio, alle mutate condizioni di vita del post sisma e riscrivere la storia di un territorio completamente stravolto, ma attraversato dalla tenace resistenza delle donne che lo abitano.
15 - Cambio di guardia
di Davide D'Amico, dottorando
31 marzo 2011
Tra le domande più frequenti che un aquilano si sente fare c’è quella sulla situazione attuale del centro storico. E la risposta la si ripete identica da mesi: il centro storico dell’Aquila, il quinto centro d’arte d’Italia, è ancora così, fermo a com’era ormai quasi due anni fa.
31 marzo 2011
Tra le domande più frequenti che un aquilano si sente fare c’è quella sulla situazione attuale del centro storico. E la risposta la si ripete identica da mesi: il centro storico dell’Aquila, il quinto centro d’arte d’Italia, è ancora così, fermo a com’era ormai quasi due anni fa.
16 - L'Aquila, città mia
di Maria Grazia Leopardi, avvocato e scrittrice
1 aprile 2011
Città mia, mi chiami ed io accorro…Oggi ho trovato un vicolo aperto, una transenna rimossa e con il senso di attesa di chi aspira con forza ad un incontro, conduco i miei passi dove per quasi due anni mi è stato inibito entrare… Con una strana calma giro lo sguardo intorno, controllo le pietre delle antiche mura, stemmi e simboli che raccontano la tua storia….Ci sei città mia, anche se squarci dolorosi separano le mura delle case, ferite profonde che qualcuno ha visto aprirsi con terrore… il tuo volto c’è, da restaurare nella tua bellezza, a raccontare la tua storia…
17 - Shakerati con gusto e abbandonati
di Enrico Perilli, psicoterapeuta, capogruppo Prc in consiglio comunale
2 aprile 2011
Mentre nell'ex quartier generale di Bertolaso, all'Aquila, si tiene il briefing dei «decisori» sulla ricostruzione, tutti ossequiosi verso un sorridente Gianni Letta, fuori la popolazione terremotata, a due anni dal sisma, lotta ancora contro la burocrazia
Leggi il seguito e commenta
Leggi il seguito e commenta
18 - Il processo breve uccide di nuovo i morti aquilani
di Antonietta Centofanti, portavoce Comitato familiari vittime Casa dello studente
2 aprile 2011
Il giorno in cui passerà la legge sul processo breve sarà un lutto cittadino, per noi aquilani. Nella notte del 6 aprile 2009 il sisma che ha colpito L'Aquila ha portato via 309 persone, la più piccola, Giorgia, avrebbe dovuto venire alla luce proprio quel giorno. Tra le vittime otto ragazzi che vivevano nella Casa dello Studente
2 aprile 2011
Il giorno in cui passerà la legge sul processo breve sarà un lutto cittadino, per noi aquilani. Nella notte del 6 aprile 2009 il sisma che ha colpito L'Aquila ha portato via 309 persone, la più piccola, Giorgia, avrebbe dovuto venire alla luce proprio quel giorno. Tra le vittime otto ragazzi che vivevano nella Casa dello Studente
19 - Il cemento e la foresta: le radici svendute di un'antica città d'arte
di Luca Cococcetta, regista, videomaker
2 aprile 2011
Sto terminando il montaggio del reportage «Radici, L'Aquila di cemento», un film sul concetto di identità, sull'importanza della storia, delle tradizioni, su cosa è accaduto nel post terremoto aquilano. Le ultime immagini del centro storico della città le ho girate due settimane fa, entrando nella zona rossa. Ciò che resta dell'Aquila, quella che fu, è una selva oscura e silenziosa.
2 aprile 2011
Sto terminando il montaggio del reportage «Radici, L'Aquila di cemento», un film sul concetto di identità, sull'importanza della storia, delle tradizioni, su cosa è accaduto nel post terremoto aquilano. Le ultime immagini del centro storico della città le ho girate due settimane fa, entrando nella zona rossa. Ciò che resta dell'Aquila, quella che fu, è una selva oscura e silenziosa.
20 - A Lucoli, ricostruire case in difesa della montagna
di Stefano Barcaroli, impiegato
2 aprile 2011
Mi chiamo Stefano Barcaroli, ho 50 anni, vivo in provincia di Roma e svolgo la professione di impiegato. Circa venti anni fa ho comprato un appartamentino in provincia dell’Aquila e precisamente all’interno del Villaggio di Pratolonaro nel comune di Lucoli. In questo villaggio ci sono circa 15 condomini che ospitano circa 700 famiglie.
2 aprile 2011
Mi chiamo Stefano Barcaroli, ho 50 anni, vivo in provincia di Roma e svolgo la professione di impiegato. Circa venti anni fa ho comprato un appartamentino in provincia dell’Aquila e precisamente all’interno del Villaggio di Pratolonaro nel comune di Lucoli. In questo villaggio ci sono circa 15 condomini che ospitano circa 700 famiglie.
21 - 6 aprile: L'Aquila non è un reality show
di Sara Vegni, A sud Onlus
3 aprile 2011
Si avvicinano i giorni della commemorazione del 6 aprile. Sono passati due anni da quella maledetta notte. Come api sul miele in questi giorni i giornalisti si interessano nuovamente di noi. Anche in un momento in cui il nostro paese è in guerra, in cui non si riesce a trovare una soluzione efficace ed efficiente per l'accoglienza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste, con il governo nel cuore di vari cicloni giudiziari. Si potrebbe pensare che c'è altro di cui parlare in questo momento. Eppure saranno tutti qui a L'Aquila tra pochi giorni.
3 aprile 2011
Si avvicinano i giorni della commemorazione del 6 aprile. Sono passati due anni da quella maledetta notte. Come api sul miele in questi giorni i giornalisti si interessano nuovamente di noi. Anche in un momento in cui il nostro paese è in guerra, in cui non si riesce a trovare una soluzione efficace ed efficiente per l'accoglienza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste, con il governo nel cuore di vari cicloni giudiziari. Si potrebbe pensare che c'è altro di cui parlare in questo momento. Eppure saranno tutti qui a L'Aquila tra pochi giorni.
22 - E' cambiato tutto ma soprattutto sono cambiata io
di Michela, studentessa
3 aprile 2011
Ciao a tutti, sono una ragazza aquilana di 19 anni, e volevo postare e condividere convoi i cambiamenti nella mia vita e le sensazioni che si sono fatte spazio in essa da dopo il terremoto del 6 aprile del 2009; già, sono passati quasi due anni.
23 - La città dei morti viventi. La rivolta è l'unico modo di tornare in vita
di Mattia Fonzi, disoccupato e vivo
4 aprile 2011
Vedi L'Aquila e poi muori. Di tristezza. E' questo il contesto in cui viviamo da due anni. Una città esteticamente brutta, un territorio a macchiadi leopardo, una popolazione irritante. Una comunità che non esiste, che forse si è scoperta viva solo nei primissimi mesi, ma che ora ha lasciato nuovamente il posto alla consueta logica provinciale degli individualismi,degli egoismi.
Leggi il seguito e commenta
4 aprile 2011
Vedi L'Aquila e poi muori. Di tristezza. E' questo il contesto in cui viviamo da due anni. Una città esteticamente brutta, un territorio a macchiadi leopardo, una popolazione irritante. Una comunità che non esiste, che forse si è scoperta viva solo nei primissimi mesi, ma che ora ha lasciato nuovamente il posto alla consueta logica provinciale degli individualismi,degli egoismi.
Leggi il seguito e commenta
24 - Perché noi no?
di Marco Sebastiani, disoccupato
5 aprile 2011
Me ne vado dall'Aquila il 5 aprile, il 6 mattina dovevo sostenere l'esame di diritto pubblico all'università. Lascio una città ballerina ma sostanzialmente fiduciosa. Quella sera in una piazzetta del centro un locale aveva organizzato un “terremoto party”, per riderci sopra, per scongiurare una paura di tutti che andava avanti da mesi.
25 - Caro Presidente Napolitano, ha da accendere?
di Alessandro Gioia
6 aprile 2011
Oggi il Presidente Napolitano sarà presente all'Aquila per ricordare il terremoto e le vittime di due anni fa. Ecco, io non posso farlo, non intendo rovinarmi la vita, ma posso scrivere quello che mi piacerebbe fare. Andrei dove si tengono le celebrazioni, magari proprio davanti a uno dei luoghi simbolo come la Casa dello Studente (divento per una volta anche io sciacallo mediatico come tanti).
6 aprile 2011
Oggi il Presidente Napolitano sarà presente all'Aquila per ricordare il terremoto e le vittime di due anni fa. Ecco, io non posso farlo, non intendo rovinarmi la vita, ma posso scrivere quello che mi piacerebbe fare. Andrei dove si tengono le celebrazioni, magari proprio davanti a uno dei luoghi simbolo come la Casa dello Studente (divento per una volta anche io sciacallo mediatico come tanti).
26 - 2 anni: il mondo cambia ma l'Italia e L'Aquila sono immobili
di Stefano Torelli, giornalista indipendente
6 aprile 2011
Due anni, solo due anni, hanno cambiato e stravolto il mondo. Solo in questi ultimi mesi abbiamo assistito alle rivolte di una parte di mondo che sembrava destinata a soccombere per sempre sotto il giogo di regimi autoritari e invece sembra si stia rialzando
6 aprile 2011
Due anni, solo due anni, hanno cambiato e stravolto il mondo. Solo in questi ultimi mesi abbiamo assistito alle rivolte di una parte di mondo che sembrava destinata a soccombere per sempre sotto il giogo di regimi autoritari e invece sembra si stia rialzando
27 - Vita da studenti, senza un posto dove incontrarsi
di Andrea Panone, Federico Gianforte, Giancarlo Carnicelli, Fabio Giannangeli studenti
6 aprile 2011
Nessuno di noi e nessun aquilano avrebbe mai pensato che quella notte di due anni fa, la propria vita sarebbe cambiata in pochi secondi; proprio alla vigilia del secondo anniversario di questo catastrofico evento abbiamo deciso di raccontare le problematiche di noi giovani e della nostra città da due anni ad oggi.
Firma per L'Aquila
Mancano poche settimane alla chiusura della raccolta firme per la Legge di iniziativa popolare di solidarietà nazionale per la ricostruzione dell'Aquila e la messa in sicurezza dei territori a rischio sismico, idrogeologico, ambientale.
In tanti luoghi si sta portando avanti l'ultimo sforzo.
In tanti luoghi si sta portando avanti l'ultimo sforzo.
Sono decine i banchetti organizzati in queste settimane in tutta Italia.
Questa è una settimana speciale per la campagna di raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare per la ricostruzione dell'Aquila e la messa in sicurezza del territorio italiano. Si stanno infatti moltiplicando gli sforzi per raggiungere le 50.000 firme necessarie.
Tante persone, associazioni, collettivi, circoli di partiti in tante città d'Italia stanno organizzando iniziative e banchetti. A Firenze nei mercati e nelle piazze cittadine per tutto marzo si troveranno i banchetti per firmare. A Roma, oltre i luoghi dove è possibile firmare
tutti i giorni, si raccoglieranno firme sabato e domenica all'isola pedonale del Pigneto e sabato sera a San Lorenzo.
Questa è una settimana speciale per la campagna di raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare per la ricostruzione dell'Aquila e la messa in sicurezza del territorio italiano. Si stanno infatti moltiplicando gli sforzi per raggiungere le 50.000 firme necessarie.
Tante persone, associazioni, collettivi, circoli di partiti in tante città d'Italia stanno organizzando iniziative e banchetti. A Firenze nei mercati e nelle piazze cittadine per tutto marzo si troveranno i banchetti per firmare. A Roma, oltre i luoghi dove è possibile firmare
tutti i giorni, si raccoglieranno firme sabato e domenica all'isola pedonale del Pigneto e sabato sera a San Lorenzo.
Testo di legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell'Aquila e per la salvaguardia del territorio nazionale dal rischio sismico e idrogeologico:
http://www.anno1.org
Breve spiegazione:
http://www.anno1.org/uploads/assets/legge/legge_at_glance.pdf
http://www.anno1.org
Breve spiegazione:
http://www.anno1.org/uploads/assets/legge/legge_at_glance.pdf
L'AQUILA
TERRA TERRA
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI









