mercoledì 18 settembre 2013
Caro Presidente Napolitano, ha da accendere?
di Alessandro Gioia
6 aprile 2011
6 aprile 2011
Oggi il Presidente Napolitano sarà presente all'Aquila per ricordare il terremoto e le vittime di due anni fa. Ecco, io non posso farlo, non intendo rovinarmi la vita, ma posso scrivere quello che mi piacerebbe fare. Andrei dove si tengono le celebrazioni, magari proprio davanti a uno dei luoghi simbolo come la Casa dello Studente (divento per una volta anche io sciacallo mediatico come tanti). Andrei là con una tanica di benzina e un accendino in mano. Al momento opportuno, mi cospargerei davanti gli occhi increduli di tutti. Penserei per un attimo ai titoli dei Tg nazionali, poi tornerei a concentrarmi sulla mia missione. Avanzerei con passo deciso facendomi largo tra la folla che mi fissa con gli occhi esterrefatti. Quando le forze dell'ordine mi notano, inizierei a gridare: «Fatemi parlare con il Presidente Napolitano o mi dò fuoco!».
Scatterebbe il panico generale. Avrei tutte le telecamere e le macchinette fotografiche puntate addosso. Non dovrei recedere nel mio intento. A piccoli passi dovrei continuare ad avanzare, anche di fronte alle intimidazioni e alle pistole. Dovrei fermarmi solo quando sono sicuro che
il Presidente sia riuscito a sentire la mia voce. Continuare a gridare e attendere che lui accetti. La follia e la disperazione percorrono due parabole che prima o poi trovano un punto d'incontro. Durante il nostro colloquio «privato» e super controllato, mentre una schiera di uomini e la Nazione intera saranno col fiato sospeso, mentre la
puzza di benzina mi brucerà le vie respiratorie, vorrei dire al
Presidente poche semplici parole. Gli vorrei raccontare, oltre la bieca immagine che potrei dar di me, della merda che respiriamo tutti i giorni noi terremotati d'Abruzzo. Vorrei dirgli che non è diversa da quella che si mangia a Napoli, da quella nuova che stanno conoscendo gli immigrati che giungono in questi giorni sulle nostre coste, che non è
dissimile da quella che pare si siano sfangati da soli i Veneti per l'alluvione, che non è diversa da quella che la nostra Repubblica della Merda sta dispensando ogni giorno nella bocca di ogni Italiano.
Vorrei chiedergli ancora, cosa ne pensa Lui di questo stato di cose. Vorrei chiedergli se ne vede uscita. Vorrei domandargli se riesce a dormire la notte. Se riesce a vedere la televisione senza vomitare. Se riesce a pensare al futuro, magari dei suoi nipoti, senza paura o paranoie. Vorrei sapere come riesce vivere ogni giorno della Sua vita in uno Stato nella cui Storia si è insediato il dubbio. Se questi cupi tempi gli ricordano qualcosa. Vorrei chiedergli come riesce ad accettare che l'etica e la morale pare siano scomparse dalla politica, dalle istituzioni, dalle amministrazioni, come pure dal bagaglio culturale di ogni singolo cittadino. Vorrei chiedergli insomma, se anche Lui è uno di quelli là.
Alla sua risposta, porterei una sigaretta alla bocca, ripercorrendo col pensiero la miseria della mia esistenza, ed inizierei a sperare, con tutte le mie forze, di non dover dire: «Presidente Napolitano, ha da accendere?».
L'AQUILA
TERRA TERRA
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI









