mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
TERRA TERRA
05.02.1999
  • | di MARINA FORTI
    La "pirateria" dei semi
    Da un lato c'è Monsanto, gigante dell'agro-business; dall'altro centinaia di agricolturi di Stati uniti e Canada, di quelli che seminano a grano, soia o canola (un seme da olio) il piatto mid-west o le pianure centrali canadesi. Monsanto è una delle grandi aziende chimiche che ha puntato sull'ingegneria genetica applicata all'agricoltura, e oggi è in posizione dominante nel settore. Gli agricolturi americani sono invece dei normali contadini, che usano fare quello che tutti i contadini del mondo fanno da quando esiste agricoltura sul pianeta: ogni anno tengono una parte dei semi o grani del loro raccolto per ripiantarli la stagione successiva.

    Ma è proprio questo che ora oppone la multinazionale agro-chimica e gli agricoltori, in una causa legale intentata da Monsanto che li accusa di "pirateria". Parliamo infatti di sementi "modificate geneticamente" dalla multinazionale agro-chimica, e coperte da brevetto. Una regola stabilita tre anni fa da Monsanto stabilisce che i semi brevettati non sono venduti una volta per tutte, ma dati "in leasing", e vanno ricomprati ogni volta.

    Sarà certo una causa interessante, perché porta al pettine uno dei nodi più insidiosi della bioingegneria applicata all'agricoltura: il potere di controllo delle aziende agro-chimiche sulla produzione di cibo nel prossimo millennio, dunque la "sicurezza alimentare" sul pianeta, proprio attraverso i brevetti imposti sulle sementi.

    Il caso è interessante anche per come si sta comportando il gigante dell'agrochimica in un mercato di primaria importanza - negli Usa e Canada le sementi modificate, dalla soia roundup ready al cotone bt, sono ormai molto diffuse. Per raccogliere le "prove" necessarie a citare in giudizio centinaia di agricolturi, Monsanto ha mandato decine di investigatori privati a raccogliere pianticelle dai campi (senza "mandato di perquisizione"), per poi farle analizzare nei propri laboratori e stabilire se sono pianticelle con il Dna modificato. Ha anche sponsorizzato un "numero verde" incitando gli agricoltori a segnalare i vicini che riusano le sementi coperte da brevetto, poi ha diffuso su radio locali liste di nomi di "inadempienti" (ne riferisce il Washington Post in un reportage sulla causa della Monsanto). C'è da chiedersi cosa succederà altrove, in paesi dove gli agricoltori sono meno benestanti e dove l'agricoltura di sussistenza ha un peso maggiore: tre quarti dei contadini al mondo coltivano per la sussistenza, cioè per sfamare le proprie comunità, usando semi dal raccolto precedente.

Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI